Just another WordPress.com site

Articoli con tag ‘Saggezza’

Frasi motivazionali (2)

“Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e
                        ti rialzi.”      (Vince Lombardi)
                       
                        “Il futuro appartiene a coloro che credono nella
                        bellezza dei propri sogni.”      (Eleanor Roosevelt)
                       
                        “Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune
                        può raggiungere l’impossibile.”            (Anonimo)
                       
                       
                        “Il segreto per andare avanti è iniziare.”    (Sally Berger) 
                       
                           Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma
                        è meglio prendere decisioni imperfette che essere alla
                        continua ricerca di decisioni perfette che non si
                        troveranno mai.”            (Charles De Gaulle)
                       
                        “Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che
                        si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono
                        e, se non le trovano, le creano.”  (George Bernard Shaw)
                       
Ciò che separa i vincitori dai perdenti è il modo in cui una persona reagisce ad
ogni nuova svolta del destino.Donald Trump

Noi siamo quello che facciamo costantemente, l’eccellenza quindi non è un atto
ma un abitudine.Aristotele

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere
l’entusiasmo.Winston Churchill

Il fatto di credere intensamente in un obiettivo è una delle forze più potenti
sulla terra.Zig Ziglar

L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può
essere sconfitto.Ernest Hemingway

Una volta colte le opportunità si moltiplicano.Sun Tzu

I falliti si dividono in due categorie: coloro che hanno agito senza pensare e
coloro che hanno pensato senza agire.John Charles Salak

Il segreto del successo è quello di non possedere nulla, ma controllare tutto.
Nelson Rockefeller
Abbiamo realizzato quella che i cinici definivano una sfida impossibile e
abbiamo dimostrato che la speranza non è cieco ottimismo ma coraggio di
combattere.Barack Obama

La bontà è più facile da riconoscere che da definire. Se vuoi cambiare il tuo
destino, cambia il tuo atteggiamento.Amy Tan

Il vincente guarda a ciò che ha realizzato, il perdente si lamenta di cosa non è
riuscito a fare!T. Harv Eker

Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere
decisioni imperfette che essere alla continua ricerca di decisioni perfette che
non si troveranno mai.Charles De Gaulle

Quando assumete delle persone più in gamba di voi, dimostrate di essere più in
gamba di loro.R.H. Grant

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua
ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria
mente giovane.”Henry Ford

Qualunque cosa vogliate fare fatela adesso, i domani sono contati.Michael Landon

Prima che chiunque altro al mondo ci creda…ci devi credere tu.Will Smith

È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con
passione. Perdere con classe e vincere osando perché il mondo appartiene a chi
osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.Charlie Chaplin

L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in
ogni opportunità.Winston Churchill

Non arrenderti mai. Mai. Mai in niente, grande o piccolo, insignificante o
importante. Non arrenderti mai, se non di fronte ai principi o al buon senso.
Winston Churchill

Credo che il successo venga conseguito da persone ordinarie con una
determinazione straordinaria.Zig Ziglar

Grande Spirito, aiutami a non giudicare un altro, se prima non ho camminato nei
suoi mocassini per due settimane.Antico detto Sioux

Se avessimo fatto tutte le cose di cui siamo capaci, ci saremmo sorpresi di noi
stessi.Thomas Edison

Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di
perseguirli.Walt Disney

Nessun fatto è così importante quanto il nostro atteggiamento verso di esso,
poichè è proprio questo che determina il nostro successo o fallimento.
Robert Kiyosaki

E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.
Edmond Spencer

Se continui a fare ciò che stai facendo, continuerai a ricevere ciò che stai
ricevendo.John M. Capozzi

Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che
dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze.Bruce Barton

Presto o tardi coloro che vincono sono coloro che credono di poterlo fare.
Richard Bach

Ho affrontato le sfide della vita attingendo ad un bacino di energia pura: la
mia forza interiore. L’ho costruita a dispetto degli sberleffi della vita e
grazie ai dolori quotidiani, l’ho scoperta credendo in me e nei miei valori.
Stephen Littleword

Se conosci come, avrai sempre un lavoro, ma se conosci perché, sarai una guida.
John M. Capozzi

Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti della
convinzione che tu non puoi averlo.Robert Anthony

Agisci ora, più tardi, sarà solo tardi.Stephen Littleword

Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione
coraggiosa.Peter Druker
Quello che hai da fare, fallo adesso. Il futuro non è promesso a nessuno.
Wayne W. Dyer

Quel che abbiamo alle spalle e quel che abbiamo davanti sono piccole cose se
paragonate a ciò che abbiamo dentro.Ralph Waldo Emerson

Non lasciare mai che ciò che non puoi fare interferisca con ciò che puoi fare.
John M. Capozzi
Ogni crisi è come una moneta: da una parte porta con sé il pericolo, dall’altra
l’opportunità. Capovolgete la moneta. Non perdetevi l’opportunità di emergere da
questa crisi pù forti e più intelligenti: dei sopravvissuti migliori.
Jeffrey J. Davis
Se volete avere successo, dovete trovare qualcuno che abbia già raggiunto i
risultati desiderati e modellare ciò che hanno fatto, così potrai ottenere gli
stessi risultati.Anthony Robbins

Quel che non mi uccide, mi rende più forte.Friedrich Nietzsche

Fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete.Theodore Roosevelt

Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle
circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si
danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a
trovarle, le creano.George Bernard Shaw

Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché”. Io sogno cose mai
esistite e dico: “Perché no?”.
George Bernard Shaw
C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si
desidera.Henry David Thoreau

Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli.Vittorio Alfieri

Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere
sulla propria situazione; ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per
cambiare le cose.Malcolm X

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere
nuovi occhi.Marcel Proust

L’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura.Franklin Delano Roosevelt

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla
più.Oscar Wilde

Fare agevolmente ciò che riesce difficile agli altri, ecco il talento; fare ciò
che riesce impossibile al talento, ecco il genio.Henri Frédéric Amiel

Non smettere mai d’imparare e fa’ in modo di accrescere sempre ciò che sai:
raramente la saggezza è frutto solo della vecchiaia.Cicerone

Non esiste notte tanto lunga, da impedire al sole di risorgere.
Anonimo

Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore
alla vita che potresti vivere.Nelson Mandela

Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e ti rialzi.Vince Lombardi

Per avere di più di quello che hai, devi diventare di più di quello che sei. Se
non cambi quello che sei, avrai sempre quello che hai.Jim Rohn

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto da e non in base
a quanto è in grado di ricevere.Albert Einstein

Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa
che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto.”
William Jennings Bryan

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle
che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro.
Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate… Sognate… Scoprite…
Mark Twain
E’ strana la vita, se ti rifiuti di accettare qualsiasi cosa tranne il meglio,
spesso lo ottieni.William Somerset Maugham

La ricchezza arriva a coloro che fanno accadere le cose non a coloro che
lasciano che le cose accadano.John M. Capozzi

La qualità della vita di un uomo è in diretta proporzione al suo impegno ad
eccellere, indipendentemente dall’attività da lui scelta.Vince Lombardi

L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva.
Albert Einstein

Il successo è al 99% fallimento. Sei disposto ad accettarlo?Soichiro Honda

Se pensi che l’educazione sia costosa, aspetta e vedrai quanto ti costerà la tua
ignoranza.John M. Capozzi

L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la
propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo,
altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.Giovanni Falcone

Naturalmente nella vita ci sono un mucchio di cose più importanti del denaro. Ma
costano un mucchio di soldi!Groucho Marx

Nella vita ci sono rischi che non possiamo permetterci di correre e ci sono
rischi che non possiamo permetterci di non correre.Peter Drucker

La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra un’opportunità.
Seneca

Non dire al mondo quello che sai fare, fallo e basta.Riccardo Oda

Gran parte del progresso sta nella volontà del progredire.Seneca

Per vincere l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è osare, osare ancora e sempre
osare.Georges Danton

Fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete.Theodore Roosevelt

Scambiare il proprio tempo con il denaro è alla base della mentalità orientata
verso la povertà.Paul Mc Kenna

I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che
hanno nel loro profondo: un disiderio, un sogno, una visione.Muhammad Ali

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie
alla sua forza ma alla sua perseveranza.Buddha Gautama

Non abbandonare le tue illusioni. Quando saranno scomparse, potrai esistere
ancora, ma avrai cessato di vivere.Mark Twain

La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.Marco Aurelio

Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.Johann Wolfgang Goethe

La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.
John Maynard Keynes

Ci sono persone che sognano il successo e altre che restano sveglie per
ottenerlo.John Davison Rockefeller

Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo
avanti.Thomas Edison

Tutto quello che siamo è il risultato di ciò che pensiamo.
Buddha
Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete il modo.
Abramo Lincoln

Avere qualcosa da dire è sempre più importante che aspettare a dire qualcosa.
John M. Capozzi
Le catene della schiavitù legano soltanto le mani: è la mente che fa libero
l’uomo.Franz Grillparzer

Essere veramente liberi è potere. Quando posso fare ciò che voglio, ecco la
libertà.Voltaire

Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni, vivi la vita che hai immaginato.
Henry David Thoreau

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che
farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.
Ernest Hemingway

Il più grande errore che puoi fare nella vita è quello di avere sempre timore di
farne uno.Elbert Hubbard

E’ nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino.Anthony Robbins

Non c’è strada troppo lunga per chi cammina lentamente e senza fretta; non ci
sono mete troppo lontane per chi si prepara ad esse con la pazienza.
Jean de La Bruyère

Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna. Soffiaci dentro tu.
Ugo Ojetti

Non perdere tempo a discutere con gli sciocchi e i chiaccheroni: la parola ce
l’hanno tutti, il buon senso solo pochi.Cicerone

Il dizionario è l’unico posto dove successo viene prima di sudore.
Vince Lombardi

La mente umana è come un paracadute: funziona solo quando è aperta.
Frank Zappa

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Ernesto Che Guevara

Le persone possono dubitare di ciò che dici ma crederanno a ciò che fai.
Lewis Cass

Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.
Rudyard Kipling

Essere uomini è un mestiere difficile e soltanto pochi ce la fanno.
Ernest Hemingway

Le avversità possono essere delle formidabili occasioni.Thomas Mann
                        “La bontà è più facile da riconoscere che da definire.”
                        “Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo
                        atteggiamento.”         (Amy Tan)
                       
                        “Se guardi sempre il sole in faccia non potrai mai
                        vedere l’ombra!”          (Anonimo)
                       
                        Le catene della schiavitù legano soltanto le mani: è la
                        mente che fa libero l’uomo.”      (Franz Grillparzer)
                       
                        “Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non
                        una sola scusa.” (Rudyard Kipling)
                       

 “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque
                        ragione”        (Henry Ford)
                       
                        “Porsi un obiettivo è la più forte forza umana di auto
                        motivazione.”                 (Paul J. Meyer)
                       
                        “E’ nel momento delle decisioni che si plasma il tuo
                        destino.”            (Anthony Robbins)
                       
                        “Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato
                        scartato è un altro passo avanti.”   (Thomas Edison)

 “Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o
                        80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La
                        più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente
                        giovane.”       (Henry Ford)
                       
                        “Qualsiasi avvenimento nella vita non ha alcun
                        significato tranne quello che tu gli dai.”     (Anonimo)
                       
                        “Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che
                        si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono
                        e, se non le trovano, le creano.”      (George Bernard Shaw)
                       
                        “L’unico handicap nella vita è un atteggiamento
                        negativo.”    (Scott Hamilton) 
                       
                        “La perseveranza è il duro lavoro che fai dopo che ti
                        sei stancato del duro lavoro che hai fatto.”  (Newt Gingrich) 
                       
                        “L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande
                        differenza.”        (Anonimo)
                       
                        “Insistere è testardaggine. Perseverare è
                        determinazione.”         (Jacinto Benavente)
                       
                        “Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile.
                        Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto
                        quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.
                        “Spacco pietre” rispose il primo. “Mi guadagno da
                        vivere” rispose il secondo. “Partecipo alla costruzione
                        di una cattedrale” disse il terzo.” (Peter Schultz)

                      
                        “La ricchezza arriva a coloro che fanno accadere le cose
                        non a coloro che lasciano che le cose accadano.” (John M. Capozzi)
                       
                        “Il destino non è questione di fortuna; ma è questione
                        di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto
                        qualcosa che deve essere raggiunto.”        (William Jennings Bryan)
                       
                        “Cambia tre abitudini all’anno e otterrai risultati
                        fenomenali.”         (Anonimo)
                       
                        “Il segreto per andare avanti è iniziare.”   (Sally Berger) 
                       
                        “I falliti si dividono in due categorie: coloro che
                        hanno agito senza pensare e coloro che hanno pensato
                        senza agire.”           (John Charles Salak)
                       
                        “Le persone possono dubitare di ciò che dici ma
                        crederanno a ciò che fai.”      (Lewis Cass)
                       
                        “Fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete.”
                        (Theodore Roosevelt)
                       
                        “Qualunque cosa vogliate fare, fatela adesso. I domani
                        sono contati.”    (Michael Landon)
                       
                        “Se continui a fare ciò che stai facendo, continuerai a
                        ricevere ciò che stai ricevendo.”  (John M. Capozzi)

                        “Avere qualcosa da dire è sempre più importante che
                        aspettare a dire qualcosa.”  (John M. Capozzi)
                       
                        “Non dire al mondo quello che sai fare, fallo e basta.”
                        (Riccardo Oda)
                       
                        “Non aspettare che la tua nave arrivi in porto, nuotale
                        incontro.”     (Anonimo) 
                       
                        “Se avessimo fatto tutte le cose di cui siamo capaci, ci
                        saremmo sorpresi di noi stessi.”   (Thomas Edison )
                        “Le persone che aspettano che tutte le condizioni siano
                        perfette prima di agire, non agiscono mai.”                       (Anonimo)
                        “Se non chiedi…non avrai.”                         (Anonimo)

“Grande Spirito, aiutami a non giudicare un altro, se
                        prima non ho camminato nei suoi mocassini per due
                        settimane.”                         (Antico detto Sioux )
                       
                        “Quando sei in conflitto con qualcuno esiste solo un
                        fattore che può fare la differenza tra incrinare un
                        rapporto e distruggerlo: l’atteggiamento.”
                        (Timothy Bentley)
                       
                        “L’affidabilità è una delle virtù che più cerco in un
                        collaboratore ed è una delle più difficili da trovare.”
                        (Roberto Re)
                       
                        “Quando assumete delle persone più in gamba di voi,
                        dimostrate di essere più in gamba di loro.”
                        (R.H. Grant) 
                        “Dì al tuo gruppo ciò che ha bisogno di sentirsi dire e
                        non ciò che pensi vogliano sentirsi dire.”
                        (Anonimo)

                       
                        “La più grande prova di coraggio è sopportare la
                        sconfitta senza perdere il cuore.”
                        (Robert Green Ingersoll)
                       
                        “Quando vedi un affare di successo vuol dire che
                        qualcuno ha preso una decisione coraggiosa.”
                        (Peter Drucker) 
                       
                        “Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se
                        abbiamo il coraggio di perseguirli.”
                        (Walt Disney) 
                       
                        “Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha
                        preso una decisione coraggiosa.”
                        (Peter Druker)
                       
                        “La più alta forma di coraggio è il coraggio di creare.”
                        (Rollo May)
                       
                        “Non abbiate mai paura dell’ombra. E’ li a significare
                        che vicino, da qualche parte, c’è la luce che illumina.”
                        (Ruth E. Renkel)
                       
                        “Non seguire il sentiero: tracciane uno nuovo e lascia
                        la tua impronta da seguire”        (Anonimo)
                       
                        “Non sopprimere un’idea, trasformala.”       (3M Company)
                       
                        “C’è sempre una strada migliore…il tuo scopo è
                        trovarla.”  (Anonimo)
                       
                        La scoperta di una soluzione consiste nel guardare la
                        stessa questione come fanno tutti, e pensare qualcosa di
                        diverso.” (Albert Szent-Gyorgyi)
                       
                       “L’immaginazione è più importante della conoscenza.”
                        (Albert Einstein)

                      “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque
                        ragione”      (Henry Ford)
                       
                        “Presto o tardi coloro che vincono sono coloro che
                        credono di poterlo fare.”   (Richard Bach)
                       
                        “Siamo ciò che crediamo di essere.” (Benjamin N. Cardozo)
                       
                        “Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi
                        ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di
                        più grande delle circostanze.”
                        (Bruce Barton)
                       
                        “Quel che abbiamo alle spalle e quel che abbiamo davanti
                        sono piccole cose se paragonate a ciò che abbiamo
                        dentro.  (Ralph Waldo Emerson)
                       
                        “Non lasciare mai che ciò che non puoi fare interferisca
                        con ciò che puoi fare.”     (John M. Capozzi)
                       
                        “Se pensi che l’educazione sia costosa, aspetta e vedrai
                        quanto ti costerà la tua ignoranza.”    (John M. Capozzi)
                       
                        “Se altre persone l’hanno fatto prima di me, posso
                        anch’io.”    (William Faulkner)
                       
                        “L’uomo è ciò in cui crede.”   (Anton Cechow)
                       
                        “E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o
                        felici, ricchi o poveri.”      (Edmond Spencer)
                       
                        “Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a
                        quanto da e non in base a quanto è in grado di
                        ricevere.”            (Albert Einstein)
                       
                        “L’unico limite a quanto in alto possiamo andare è
                        quanto crediamo di poter salire.”      (Anonimo)
                       
                        “Abbi fiducia di ciò che senti dentro: solitamente è
                        giusto.”      (Anonimo)
                       
                        “Le parole non hanno alcun significato se non quello che
                        noi attribuiamo loro.”     (Anonimo)

                         “Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete
                        il modo.”                (Abramo Lincoln)
                       
                        “Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma
                        è meglio prendere decisioni imperfette che essere alla
                        continua ricerca di decisioni perfette che non si
                        troveranno mai.”            (Charles De Gaulle)
                       
                        “E’ nel momento delle decisioni che si plasma il tuo
                        destino.”        (Anthony Robbins)
                       
                        “Non aspettare il momento giusto per fare le cose,
                        l’unico momento giusto è adesso.”     (Anonimo)
                       

                           “La differenza tra il normale e lo straordinario è quel
                        piccolo extra.”             
                        (Anonimo)
                       
                        “Non abbassare mai i tuoi standard per compiacere agli
                        altri.”     (Anonimo)
                       
                        “Qualsiasi cosa vale la pena di fare, vale la pena di
                        farla bene.”                  (Lord Chesterfield)
                       
                        “Le persone dimenticano con che velocità hai fatto un
                        lavoro ma ricordano perfettamente quanto bene lo hai
                        fatto.”
                        (Howard W. Newton) 
                        “Non è tanto cosa facciamo, ma come lo facciamo che
                        realmente conta.”                         (Anonimo)
                        “La qualità della vita di un uomo è in diretta
                        proporzione al suo impegno ad eccellere,
                        indipendentemente dall’attività da lui scelta.”
                        (Vincent Lombardi)
                        “E’ strana la vita, se ti rifiuti di accettare qualsiasi
                        cosa tranne il meglio, spesso lo ottieni.”
                        (Somerset Maugham)

                        “Se fai le cose bene, falle meglio. Sii il primo, fai la
                        differenza, accetta le sfide, sii e basta.”
                        (Anita Roddick)
                        “Un leader si guadagna il rispetto non lo chiede.”
                        (Anonimo)
                       
                        “Se il leader ha lavorato bene, il popolo dirà: Lo
                        abbiamo fatto noi!”.”      (Ken Blanchard, The One Minute Manager)
                       
                        “I leader imparano dal passato, si concentrano sul
                        presente e si preparano per il futuro.”         (Anonimo)
                       
                        “I leader risolvono i problemi di oggi guardando alle
                        opportunità di domani.”           (Anonimo)
                       
                        “Un leader è un uomo che prende decisioni; talvolta esse
                        si rivelano giuste e talvolta sbagliate; ma in entrambi
                        i casi lui decide.” (Mutual Benefit Life)
                       
                        “Un buon leader aspira ad essere un esempio più che un
                        eroe.”           (Anonimo)
                       
                        “I Leader sono come le aquile: non volano in stormo li
                        trovi sempre uno alla volta!”         (Anonimo)
                       
                        “Il leader c’è quando c’è bisogno di lui, non quando gli
                        conviene.”        (Anonimo)
                       
                        “Se conosci come, avrai sempre un lavoro, ma se conosci
                        perché, sarai una guida.”   (John M. Capozzi)
                       

                         “Quando ti muovi nella direzione dei tuoi obiettivi,
                        niente ti può fermare.”        (Anonimo)
                       
                        “Un uomo senza una meta è come una nave senza timone.”
                        (Anonimo)                       
                       
                        “Quando un uomo ha posto un limite a quanto farà, ha
                        posto un limite a quanto può fare.”     (Charles M. Schwab)
                       
                        “Porsi un obiettivo è la più forte forza umana di auto
                        motivazione.”      (Paul J. Meyer)
                       
                        “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa
                        dove andare.”    (Seneca)

                       
                        “Esiste un’isola di opportunità all’interno di ogni
                        difficoltà.”          (Anonimo)
                       
                        “Ogni fallimento è solamente un’opportunità per
                        diventare più intelligente.” (Henry Ford)
                       
                        “Non aspettare che la tua nave arrivi in porto nuotale
                        incontro”       (Anonimo)
                       
                        “L’entusiasmo trova le opportunità, l’energia crea la
                        maggior parte di queste.”    (Anonimo)
                       
                        “Non è una disgrazia iniziare ovunque. E’ di solito
                        un’opportunità.”      (George M. Adams)
                       
                        “Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una
                        freccia scagliata e un’occasione perduta.”     (Jim Rohn) 
                       
                        “Piccole opportunità sono spesso l’inizio di grandi
                        imprese.”       (Demostene)
                       
                        “I venti e le onde sono sempre dalla parte dei
                        navigatori più abili.”  (Edward Gibbon)

                     
                        “Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vediamo
                        ogni qualvolta distogliamo lo sguardo dalla nostra
                        meta.”     (Anonimo)
                       
                        “Gli ostacoli sono fatti per essere superati.”
                        (Anonimo)
                        “La strada più facile non è sempre la migliore” (Anonimo)
                       
                        “Tutte le cose sono difficili prima di diventare
                        facili.”          (John Norley)
                       

                    
                        “Ci sono tre grandi cose al mondo: gli oceani, le
                        montagne e una persona impegnata.”         (Winston Churchil)
                       
                        “Ritengo che nulla è difficile per chi ama.”
                        (Cicerone)
                       
                        “Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare
                        le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven
                        componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe
                        spazzare le strade così bene al punto che tutti gli
                        ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire
                        che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il
                        suo lavoro.”          (Martin Luther King Jr.)
                       
                        “Esistono molte cose nella vita che catturano lo
                        sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore…segui
                        quelle.”            (Anonimo)
                       
                        “Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro.”
                        (Richard Bach)
                       
                         “Una semplice filosofia di vita: se dai agli altri gli
                        altri daranno a te.”      (Anonimo) 
                       
                        “Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato
                        scartato è un altro passo avanti.”          (Thomas Edison)
                       
                        “La differenza tra una persona di successo e gli altri
                        non sta nella mancanza di forza o nella mancanza di
                        conoscenza ma piuttosto nella mancanza di volontà.”
                        (Anonimo)
                       
                        “Non avrai mai fallito finché continuerai a provare.”
                        (Anonimo)
                       
                        “La gara non è sempre del più veloce…ma per coloro che
                        continuano a correre.”       (Anonimo)
                       
                        “Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e
                        ti rialzi.”          (Vince Lombardi)
                       

                         “La migliore preparazione per domani è fare il tuo
                        meglio oggi.”      (H. Jackson Brown Jr.)
                       
                        “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si
                        incontra con un’opportunità.”         (Anonimo)
                       
                        “Mezza conoscenza è peggiore dell’ignoranza.”
                        (Macauley)
                        “Per vincere l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è
                        osare, osare ancora e sempre osare.”                  
                        (Georges Danton)
                       
                        “Senza rischi non si fa nulla di grande.”      (André Gide)
                       
                        “Il rischio più grande di tutti? Non rischiare.”
                        (Anonimo)
                       
                        “Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il
                        coraggio di perdere di vista la spiaggia.”           (Anonimo)
                       
                        “Chi vuol navigare finchè non sia passato ogni pericolo
                        non deve mai prendere il mare.”     (Thomas Fuller)
                       
                        “Se non potete sbagliare non potete fare alcunchè.”
                        (Marva N. Collins)
                       
                        “Nella vita ci sono rischi che non possiamo permetterci
                        di correre e ci sono rischi che non possiamo permetterci
                        di non correre.”         (Peter F. Druker) 
                       
                        “Gli sbagli sono un fatto della vita. E’ la risposta
                        allo sbaglio quella che conta.”     (Nikki Giovanni)
                       
                        “Solo chi non osa non sbaglia.” (Henry Ford)

                         “Il premio per una cosa ben fatta è l’averla fatta.”
                        (Ralph Waldo Emerson)
                       
                        “Un albero è conosciuto per i suoi frutti, un uomo per
                        le sue azioni. Una buona azione non è mai perduta. Colui
                        che semina cortesia miete amicizia, colui che pianta
                        gentilezza raccoglie amore.”           (S. Basilio)
                       
                        “Non dirmi quanto duro lavori, dimmi ciò che hai
                        realizzato.”         (James Ling)
                       
                        “Tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te, offri
                        risultati non scuse.”     (Anonimo)
                       
                        “Gli insuccessi degli uomini grandi sono le
                        soddisfazioni degli uomini piccoli.” (Anonimo)

                        “Nulla accade prima di un sogno.” (Carl Sandburg)
                       
                        “Le scoperte consistono nel vedere ciò che tutti hanno
                        visto e pensare ciò che nessuno ha pensato.”
                        (Albert Szent Gyorgyi)
                       
                       
                        “Il futuro appartiene a coloro che credono nella
                        bellezza dei propri sogni.”    (Eleanor Roosevelt)
                       
                        “Abbi cari la tua vision e i tuoi sogni poiché sono i
                        figli della tua anima; impronte indelebili del tuo
                        successo finale.”       (Napoleon Hill)
                       
                        “Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più
                        grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspence a
                        tutta la nostra vita.”      (Daniel J. Boorstin)
                       
                        “Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni! Vivi la
                        vita che hai immaginato.”         (Henry David Thoreau)
                       
                        “Certi uomini vedono le cose come sono e dicono:
                        “Perché”. Io sogno cose mai esistite e dico: “Perché
                        no?”.”          (George Bernard Shaw)
                        “Il primo passo che devi fare se vuoi essere una persona
                        di successo è decidere che tipo di persona vuoi essere.
                        Esistono 3 tipi di persone: coloro che fanno accadere le
                        cose; coloro che guardano accadere le cose e coloro che
                        si meravigliano di ciò che accade.”       (John M. Capozzi)
                       
                        “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della
                        propria vita ciò che si desidera.”      (Henry D. Thoreau)
                       
                        “Il successo è un viaggio non una meta.”            (Anonimo)
                       
                        “Vincere non è un episodio, è una cosa di sempre. Non
                        vinci una volta ogni tanto, non fai bene le cose una
                        volta ogni tanto, le fai bene sempre. Vincere è
                        un’abitudine. Purtroppo lo è anche perdere.”
                        (Vince Lombardi)

  “Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune
                        può raggiungere l’impossibile.”         (Anonimo)
                       
                        “Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme
                        verso una visione comune. L’abilità di dirigere ogni
                        realizzazione individuale verso un obiettivo
                        organizzato. E’ il carburante che permette a persone
                        comuni di ottenere risultati non comuni.”
                        (Anonimo)
                       
                        “Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un
                        progresso…lavorare insieme un successo.”
                        (Henry Ford)
                       
                        “Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la
                        mano e aiutare gli altri ad alzarsi.”    (Anonimo)
                       
                        “Lavorare insieme significa vincere insieme.”
                        (Anonimo)

 

Annunci

Castaneda (La ruota del tempo) estratto

Un guerriero pensa alla propria morte quando le cose si fanno nebulose.

aquilaazzurro

L’idea della morte è la sola in grado di temprare il nostro spirito.

Un uomo comune vince o perde e, a seconda dei casi, si fa persecutore o vittima. Queste due condizioni hanno ragione di esistere finchè un uomo non vede.. Il vedere disperde ogni illusione di vittoria, sconfitta o sofferenza.

Gli uomini non capiscono quasi mai che è possibile tagliare fuori qualsiasi cosa dalla propria vita, in qualunque momento, con un battito di ciglia

Un guerriero non ha bisogno di una storia personale. Un giorno scopre che non gli è più necessaria, e la abbandona

Finchè si considera la cosa più importante del mondo, un uomo è incapace di apprezzare nel giusto modo la realtà che lo circonda: è come un cavallo con i paraocchi; tutto ciò che vede è se stesso, separato dal resto.

Fin da quando nasciamo gli altri ci dicono che il mondo è in un determinato modo, e naturalmente noi non abbiamo altra scelta che accettare che il mondo sia come gli altri ci hanno detto che sia.

Poco importa come si è stati allevati: a determinare il comportamento è il potere personale. L’uomo è solo il compendio del suo potere personale, e tale compendio determina il modo in cui vive o muore.

La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo del guerriero. Non serva a nulla provare tristezza, lamentarsi se sentirsi giustificati nel farlo. Credendo che gli altri ci stiano sempre facendo qualcosa. Nessuno fa niente a nessuno, tanto meno a un guerriero

Il guerriero è cacciatore: calcola ogni cosa. Questo è il controllo. Ma una volta fatti i suoi calcoli, agisce a lascia andare. Questo è l’abbandono. Un guerriero non è una foglia in balia del vento. Nessuno può costringerlo: nessuno può forzarlo ad agire contro la sua volontà o contro il suo giudizio. Un guerriero è sintonizzato per sopravvivere, e sopravvive nel modo migliore.

aquilamuso

La sicurezza del guerriero non è quella dell’uomo comune: l’uomo comune cerca la certezza negli occhi di chi guarda e la chiama sicurezza del sé; il guerriero cerca l’impeccabilità nei propri occhi e la chiama umiltà. L’uomo comune dipende dai suoi simili, mentre il guerriero dipende solo dall’infinito.

Cambiare l’idea che abbiamo del mondo è il punto cruciale dello sciamanesimo. E far tacere il dialogo interiore è l’unico modo per riuscirci.

Un guerriero accetta il suo destino quale che sia, e lo fa in perfetta umiltà. Accetta in umiltà quello che è, non come motivo di rammarico ma come una sfida vivente.

Un guerriero si considera già morto e quindi non ha nulla da perdere. Il peggio gli è già accaduto, e lui è lucido e calmo: giudicandolo dalle sue azioni e dalle sue parole, sarebbe impossibile sospettare che ha già visto tutto.

Un guerriero non si abbandona alla morte. Essa deve combattere per averlo. Un guerriero non si consegna facilmente alla morte.

I guerrieri non si aggiudicano la vittoria battendo la testa contro i muri, ma oltrepassandoli. I guerrieri saltano al di là dei muri, non li demoliscono.

Un guerriero deve coltivare la percezione di avere tutto il necessario per quel bizzarro viaggio che è la vita.

Ciò che conta per un guerriero è essere vivo. La vita di per sé è sufficiente e completa e ha in sé la sua giustificazione. Di conseguenza si può dire, senza peccare di presunzione, che l’esperienza di tutte le esperienze è essere vivi.

La differenza fondamentale tra l’uomo comune e il guerriero è che il guerriero affronta tutto come una sfida, mentre l’uomo comune prende tutto come una benedizione o una sciagura.

Solo un guerriero può resistere sul sentiero del sapere. Un guerriero non rimpiange nulla né si lamenta di nulla. La sua vita è una sfida incessante, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide.

L’umo comune diventa consapevole solo quando pensa che dovrebbe farlo; la condizione del guerriero, invece, è di essere consapevole di tutto sempre.

Un guerriero non può lasciare nulla al caso. Influisce in modo determinante sugli eventi grazie alla forza della sua consapevolezza e del suo inflessibile intento.

Quando non si ha nulla da perdere, si diventa coraggiosi. Siamo pavidi solo quando abbiamo ancora qualcosa a cui aggrapparci.

L’unica libertà del guerriero consiste nel comportarsi in modo impeccabile.

L’impeccabilità non è soltanto libertà; è anche l’unica via per raddrizzare la forma umana.

Il nucleo del nostro essere è l’azione del percepire, e la magia del nostro essere è la consapevolezza. Percezione e consapevolezza sono in una sincronia inestricabile e perfetta.

I guerrieri considerano sempre il primo evento di una serie come la cianografia o la mappa di ciò che si svilupperà successivamente.

tela-del-ragno

Le azioni degli uomini non influenzano più il guerriero quando questi non nutre più aspettative di sorta. Una strana pace diventa la forza dominante della sua vita. Egli ha assimilato uno dei concetti su cui si fonda la via del guerriero: il distacco.

aquilaluce

Mi sono abbandonato al potere che governa il mio destino. E non mi aggrappo ad alcunchè, per non avere alcunchè da difendere.

Poichè non ho pensieri, vedrò.

Poichè non temo nulla, ricorderò me stesso.

Distaccato e a mio agio, sfreccerò oltre l’Aquila

per essere libero.

 

(La ruota del tempo, Castaneda)

Perceval, la ricerca del Graal ed il Re Pescatore (4)

 

l Graal, la coppa, la ferita, la misura, lo spazio,
la domanda e il ventre femminile…
Testo e Ricerca di Anna Pirera

Del Graal si è parlato forse più di ogni altro simbolo:
esso ha affascinato pittori, poeti, studiosi, maghi, cavalieri, uomini e donne in un modo o nell’altro coinvolti nelle molte vie della sua Cerca. Multiforme e molteplice, esso è un archetipo inesauribile, come inesauribile è il suo Dono.

Incantata dal suo potere, dalla sua infinita potenza simbolica, ho incontrato il Graal in molte forme sul mio cammino ed è stato il più delle volte, prima ancora di sapere come e perché, attivatore di guarigione per me e per le persone che nel lavoro con me lo hanno evocato.

Vorrei qui offrire in ringraziamento alcuni spunti riflessivi, alcune immagini o suggestioni,
che hanno trovato eco nella mia e nelle loro storie.

 

Nel segno della Coppa
In primo luogo, in primo piano, del Graal si impone al nostro sguardo la figura: splendida coppa,
contenitore, calice, il Graal è il segno e il simbolo del femminile dal tempo più antico e forse anche da prima,
da quel tempo prima del tempo da cui in seguito è sorto il nostro tempo storico.
Secondo alcuni, lo vedremo, il Graal porta a noi il suo mistero dalle ere più antiche, dai tempi della mitica Atlantide e dalle lontane civiltà che avrebbero preceduto l’era preistorica. O da ancora prima, dalle origini della manifestazione….

Coppa, ho detto, contenitore: il Graal, prima di essere calice, prima di ergersi, prima di entrare in relazione con la mano umana, era infatti la coppa, il calderone. E alle sue origini esso era forse luna crescente, puro segno del concavo, quell’apertura e contenimento in uno, origine e fine della vita, fonte eterna, luogo in cui ogni cosa, ogni vita, può trovare senso e riposo.
Come nelle coppelle, nelle concavità naturali delle pietre, così sacre, così semplici, così eterne.

Ventre della Dea, segno del Femminile Sacro, il calderone-coppa era nel tempo antico inesauribille sorgente di nutrimento, trasformazione e rigenerazione. E lo stesso ventre della Dea si manifestava nelle coppelle e nei pozzi, luoghi da sempre sacri, simboli della forza della vita convogliata al centro e riofferta al mondo.

L’acqua piovana, primo contenuto del graal-coppa, si raccoglie nelle coppelle scavate nella pietra e diventa sacra espressione della fertiltà della terra, acqua nel grembo della Madre, potenza di guarigione, nettare, lacrime e latte dell’Antica Dea.
L’acqua sorgente dalla terra, l’acqua nei pozzi, era per gli antichi quell’acqua sacra che attraversa i mondi, che proviene dal cosidetto Altromondo, che muove dal ventre profondo della Madre per affiorare nel nostro mondo a dissetare Vita.

Di questa connessione profonda fra acqua e terra il Graal sarà sempre portatore, nella relazione di forma – terra e contenuto acqua, anche quando essa sarà l’acqua-luce della fonte spirituale.

Il Graal e la sua Cerca

Il Graal come lo conosciamo oggi fa la sua comparsa nella letteratura europea intorno al 1200, negli scritti di Chretién de Troyes, ritenuti da molti una trascrizione di ben più antichi racconti e leggende.
Nel cosidetto Ciclo Bretone, un gruppo di testi apparsi negli stessi anni, esso prende corpo e diventa un fulcro attorno a cui ruotano le vicende dei molti, un fulcro luminoso, misterioso e inafferrabile.

Esso è l’oggetto della Cerca, la ricerca, lo scopo che muove. Il Graal e il Re Pescatore, il Re ferito presso cui il Graal dimora, restano sostanzialmente immutati nei numerosi romanzi del ciclo (anche se, lo vedremo, il Graal diviene oggetto di una interpretazione cristiana del suo misterioso potere), mentre le vicende della Cerca si arricchiscono, i personaggi mutano, si moltiplicano, cambiano nomi e storie.

Cominciamo dunque il nostro viaggio nel mondo del Graal seguendo la storia narrata da Chretién nel Perceval:

Era il tempo in cui gli alberi fioriscono, gli arbusti si coprono di foglie, i prati verdeggiano,
gli uccelli cantano all’alba nel loro dolce linguaggio e tutte le cose si infiammano di gioia…

Come in ogni inizio, e il Graal è per essenza un inizio, siamo nel tempo in cui la vita rinasce, nel tempo della gioia.
La storia comincia dalla Terra, dal tempo della rinascita nella terra.
Fin da subito, è il femminile a trasmettere il senso della storia. Terra – pare – è un termine che in tutte le lingue è declinato al femminile.
E al punto di partenza troviamo, naturalmente, la madre nelle figura della mamma di Perceval, il protagonista.

Molta parte dei racconti del Graal ha a che vedere con il maschile, il femminile e la giusta relazione fra loro.
Se guardiamo all’antico simbolismo della coppa poco fa descritto, viene da chiedersi come dal femminile – la coppa – sia sorto il maschile – il calice, il Graal. E la vicenda narra anche di questo. E di come essi infine siano uno.

Perceval, l’eroe, lascia la madre e si mette in viaggio, è giovane e sprovveduto e dipende dai consigli di figure più anziane di lui, non avendo in sè altro che un barlume di consapevolezza, quella piccola luce che appunto lo muove al viaggio, all’andare verso il suo destino.
Dopo alcune vicende che lo vedono tra l’altro agire in un modo sciocco con una dama fino a comportarsi in modo insultante nei suoi confronti, incontrare l’Amore e allontanarsene troppo presto per poi perdersi lungo la via, Perceval giunge ad un fiume profondo. Al centro del fiume naviga una barca da cui un pescatore gli indica la strada per trovare la casa del Signore di quelle terre.
Giunto alla dimora, Peceval si trova alla corte del Re ferito, il Re Pescatore, e conversa con lui mentre il re è sdraiato sul suo letto, ferito alla coscia di una ferita da cui non guarisce. In quel mentre, Perceval assiste con stupore ad uno spettacolo straordinario:

… arrivò a corte un valletto con una lancia bianca.
Una goccia di sangue colava dalla punta fin sulla mano del valletto.
Il giovane rimase a bocca aperta a tale vista e si trattenne dal domandarne ragione…
A questo punto arrivarono altri due valletti, con in mano candelieri d’oro fino.
In ogni candeliere bruciavano dieci candele.
Una fanciulla entrò insieme a loro reggendo fra le mani una coppa.
Al suo apparire si diffuse una luce sì grande che le candele persero chiarore,
come le stelle quando si leva il sole.
Dietro di lei un’altra damigella recava un piatto d’argento.
La coppa era fatta dell’oro più puro ed era ricoperta dalle pietre più preziose.
Come la lancia era passata davanti al letto dove sedeva il vecchio signore,
così passarono le damigelle andando da una stanza all’altra.
Il giovane le vide passare, ma a nessuno osò domandare il significato di tutto ciò.
..

Per via della domanda non formulata, Perceval perde la sua occasione, si allontana dalla corte del Graal e non avrà modo di ritornarvi se non al termine di lunghi anni di sofferta ricerca.

Attorno alla coppa, il Graal, appaiono nell’episodio gli elementi ad esso strettamente connessi: la terra desolata, la ferita, la guarigione, la domanda, le due damigelle, la luce, l’oro e l’argento, il passare.
La terra del regno del re ferito è infatti una terra desolata, ci racconta la storia, una terra sterile.
Il re, il re pescatore, è ferito ad una coscia, una ferita che non può guarire come le altre solo nel tempo, una ferita spirituale, simbolo delle numerose ferite che ognuno di noi reca in sè, ferite che ci hanno allontanato dal flusso naturale dell’Amore che scorre in ogni vita.
E per tali ferite dell’Anima il Graal è Guarigione.
Ma la guarigione, per il re come per ognuno di noi, dipende da un passaggio essenziale, che sta nel porre La Domanda. Non può esservi guarigione se la domanda non viene posta.
Due damigelle, due fanciulle portano la Coppa d’oro e il Piatto d’argento.
Dalla Coppa, dal Graal si sprigiona una luce ultraterrena.
E, infine, il Graal si presenta come qualcosa che passa, una processione. Si viene a sapere poi che tale processione avviene ogni giorno. Come a dire: il Graal è sempre presente, l’incontro con lui ogni giorno possibile. E’ sempre oggi.

Erede del calderone, il Graal è guarigione in quanto potenza trasformativa, rigenerazione, rinnovamento.
Come ognuno di noi sa, ogni ferita, quando è ferita interiore, reca con sè dolore anche nelle nostre relazioni, nel nostro mondo. Se il re è ferito, la sua terra è desolata, sterile. La Guarigione interiore comporta dunque anche la guarigione del nostro regno, delle nostre relazioni, del nostro vivere nel mondo.

Nel Graal si congiungono elementi che riguardano la guarigione di ciascuno di noi singolarmente ed elementi che riguardano la guarigione della Terra Madre e della Vita nel senso più ampio. Il Graal ci parla delle connessione profonda fra la nostra guarigione individuale e la Guarigione collettiva della Terra. Ancora più fortemente, il Graal racconta l’essere una sola cosa la guarigione dell’uno e quella del mondo.

L’unità di guarigione individuale e guarigione della Terra era una cosa ben nota nel tempo più antico, nell’epoca neolitica e forse ancora da prima, ed era simbolicamente rappresentata dal Matrimonio Sacro del re con la sua terra, quel rito che sanciva il legame d’amore e la promessa che uniscono la Terra al suo Re. L’antico hyero-gamos greco nel mondo del Graal era celebrato fra il Re Cervo e la Sacerdotessa-Terra e rinnovava nel rito annuale questo patto.
In esso il Femminile divino si univa al Re offrendogli la Sovranità, quel Trono che nelle sue lontane origini altro non era se non il grembo della Dea.

Il legame fra la Terra ferita, il femminile, il calderone della rigenerazione e il Graal viene raccontato in alcune storie che possono essere considerate antefatti e precedenti delle vicende del Graal.

Il calderone di Bran nel Mabinogion.
Nella mitologia irlandese e nei testi più o meno coevi al Perceval raccolti nel Mabinogion – anch’essi elaborazione scritta di precedenti tradizioni orali – appaiono gli elementi della coppa-calderone e del piatto, entrambi associati ad un eroe di nome Bran.
Vi compare infatti, collegato a Bran, il “calderone della rinascita” con funzione rigenerativa: i guerrieri morti che vi vengono gettati al cader della notte, la mattina seguente risorgono. Nel calderone, ventre del femminile, la vita si rigenera, così come la vita vegetale rinnova la sua nascita in primavera dopo aver riposato nel ventre della Madre Terra durante il tempo invernale.
Bran possedeva secondo le leggende anche un piatto straordinario, tale che qualunque cibo si desiderasse, subito lo si otteneva.
Fonte di nutrimento e soddisfazione di ogni desiderio, esso svolgeva la funzione del femminile che nutre la vita e offre alimento all’anima come al corpo.

Le damigelle dei pozzi
Prima della storia narata da Chretién, si svolgono le vicende di uno scritto di poco posteriore al Perceval, giunto a noi col nome di “L’Elucidazione”. Una delle storie in esso narrrate è per noi il simbolo del ponte che dalle antiche coppelle e dalle acque sacre reca al Graal.
In esso si narra di un tempo di rovina, in cui la magia del femminile era violata e incompresa, e la terra desolata.

Il regno volse in rovina, la terra divenne secca e sterile tanto che non valeva più il prezzo di due noci.
Perdute erano le voci dei pozzi e delle damigelle che vi abitavano.
Esse svolgevano un tempo questo servizio, che se un viandante desiderava cibo e bevande
bastava che lasciasse la strada e cercasse uno di questi pozzi,
e immediatamente senza neppure dire che cosa gli piacesse se ne poteva disporre; bastava chiedere.
Infatti da uno di essi usciva una damigella, che più bella non si poteva immaginare,
recando in mano una coppa d’oro con dentro carne lardellata e pane,
mentre un’altra damigella portava una candida tovaglia e un vassoio d’oro con il cibo ch’egli aveva chiesto…
Tale splendida accoglienza si riceveva a quei pozzi…
e le damigelle con grazia e letizia servivano tutti coloro che ai pozzi venivano.

Anche qui la coppa e il piatto, e le damigelle in coppia, come nell’incantata processione.
Del femminile il numero è il due, come nelle raffigurazioni dell’antica Dea, quando il potere del due, il potere del doppio, era potere della generazione, della Madre-Figlia che perpetua la Vita come ci mostrano le raffigurazioni neolitiche.
E anche qui acqua e nutrimento, soddisfazione dei desideri e dei bisogni di ognuno, sgorgano dai pozzi – dai ventri – del femminile.
Di quei tempi perduti resta solo la nostalgia.
Resta Il ricordo di quando dal ventre della terra, dai pozzi, sorgevano le acque fertili a placare la sete e il cibo a placare la fame dei viandanti.
Resta Il ricordo della sacralità della fonte da cui sgorga il liquido del piacere, di cui le damigelle di indicibile bellezza sono il simbolo, da cui proveniva ogni vita e fertilità e gioia in tutto il regno.
Come nella Storia, è stata la violenza a generare la frattura:

Il re Amangons, crudele e vile di cuore, per primo infranse la consuetudine dei pozzi,
e molti altri poi fecero lo stesso seguendo l’esempio del re,
che aveva invece il compito di difendere le damigelle e tenerle sotto la sua protezione.
Il re violò una damigella privandola, col di lei duolo, della verginità, e la privò anche della coppa d’oro…
in cui si fece servire il cibo d’ora in avanti…
Ma da quel giorno la damigella non uscì più dal pozzo per servire chi là venisse a chiedere nutrimento,
e anche tutte le altre damigelle servirono il cibo senza più farsi scorgere.

E proprio perché molti altri uomini del re seguirono l’esempio del re, e poiché tutti i pozzi vennero violati,

Il regno cadde in tale desolazione che nessun albero metteva più le foglie.
Seccarono i prati ed i fiori, e i corsi d’acqua inaridirono.
E da allora nessuno potè più trovare la corte del Ricco Pescatore,
che era solito riempire la terra dello scintillio dell’oro e dell’argento…

Perdute sono dunque le voci dei pozzi, le voci dell’anima cui non viene più dato ascolto, le voci del femminile nel mondo come in ognuno di noi.
Perduto il rispetto dell’intimità sacra, perché dove vi era sorgente di vita, nettare e piacere, la violenza ha portato aridità, secchezza, sterilità

Quante volte l’aridità e la secchezza, di umidità e di piacere, ci parlano in una donna di una intimità violata? Troppo spesso, ahimé.
Quante volte l’aridità del cuore ci parla del femminile interiore violato, del sentire violato, anche nel maschile? Perché ogni volta che ha luogo una violenza, essa ferisce anche il feritore di una ferita che non può guarire.

La Guarigione e la domanda


Un punto molto importante nella storia del Graal è connesso al fatto che l’eroe deve porre La Domanda.
Come in ogni buona storia, anche nelle vicende del Graal un elemento resta aperto, ambiguo, inspiegato. Tale apertura, tale ambiguità, è connessa con la domanda. Il Graal, anche quando raggiunto, resta legato ad un elemento attivo, trasformativo della coscienza.

Se il racconto di Chretién è incompiuto – termina prima che la Cerca abbia fine, altri hanno offerto conclusioni alla vicenda del Graal, in cui l’eroe, Perceval, Parsifa, Galahad e gli altri nomi che egli prende nelle diverse versioni, giunge infine a ritrovare il Graal.
Ma il successo, sappiamo, dipende dal porre una domanda – non una domanda qualsiasi – la domanda che apre la soluzione.

In ogni storia di guarigione, così tanto dipende dal porre domande, dal coraggio di porre domande, dal coraggio di superare la vergogna (a Perceval era stato detto che non era conveniente porre domande) che il domandare comporta.

Il domandare nomina, addita e svela: la ferita del re, la goccia di sangue della lancia, il mistero, la luce ultraterrena. Occorre anche vedere la ferita, sapere che non cessa di sanguinare, prendere atto della terra desolata, rompere il muro dell’omertà – si direbbe oggi.
Anche il questo caso, in ognuno di noi c’è l’esperienza che la domanda – quando è la domanda giusta – porta con sè, in uno, la risoluzione.

E sulla Guarigione spirituale, sul Graal, la domanda, come ci è giunta, è ambigua, doppia, bifronte:

“Chi serve il Graal?”

Il mistero del Graal si connette al mistero su chi giunge a lui: è egli il servitore del Graal o colui che dal Graal viene servito, colui che da esso si abbevera?

Nell’identità di Guaritore e Guarito, di servitore e servito, il Graal ci conduce infine al centro del mistero della Guarigione, dove inizio e fine coincidono.

La Guarigione, la domanda e l’altro
E ‘importante il fattto che, come hanno sottolineato molti, il Graal ci pone di fronte al nostro rapporto con il Femmnile Sacro, da cui siamo nutrite e che nutriamo in noi e/o nel femminile intorno a noi.
La ferita porta con sè l’impossibilità di attingere alla fonte di nutrimento, così come nella terra sterile e desolata non scorre più l’acqua di vita. Abbiamo bisogno che un altro veda e domandi di tutto ciò. Lo sguardo dell’altro, che vede, e il suo dire, la domanda, riconnettono, liberano il re e la sua terra e il cibo dell’anima viene nuovamente offerto dalla fonte dell’abbondanza.

L’ingresso del Cristianesimo e le infinite interpretazioni
Un capitolo va dedicatao alle vicende simboliche del Graal con l’ingresso, avvenuto molto presto, del simbolismo cristiano nella sua storia.
Come molti sanno, il Graal venne inteso da Chretién in poi come il calice usato da Gesù nell’ultima cena, quello stesso in cui Giuseppe di Arimatea avrebbe poi raccolto il Suo sangue versato nella crocefissione. Il Graal diventa il Santo Graal. Il Sang Reel, il sangue Reale, il sangue di Cristo, che in francese si sovrappone al San Greel.
E Giuseppe di Arimatea stesso avrebbe portato con sé il Santo Calice nel suo viaggio dalla Palestina fino all’isola di Avalon, dove – dicono i racconti, ma non vi sono prove storiche – fondò il suo primo centro di diffusione del cristianesimo.
Dal punto di vista storico, è da segnalare peraltro che nei più di 1.000 anni trascorsi dal tempo di Gesù alle narrazioni del ciclo del Graal, non vi è praticamente traccia del Santo Calice nella letteratura cristiana. Esso scompare dopo i vangeli e riappare appunto nel 1.200.

In quell’epoca dunque la base originariamente pagana dei romanzi del Graal subì con l’ingresso del simbolismo cristiano una trasformazione il cui significato in realtà non è mai stato a fondo chiarito.
Quale reliquia misticamente collegata a Gesù, il Graal diede origine a una quantità di romanzi o lunghi poemi narrativi che, ancora oggi, accendono la fantasia. Nonostante la disapprovazione della Chiesa, questi romanzi fiorirono per quasi un secolo e diedero origine a un vero e proprio culto in un periodo contemporaneo alla massima espansione e potenza dell’Ordine dei Templari.
Dopo una pausa di un paio di secoli, le vicende del Graal divennero nuovamente oggetto di narrazione, nell’intrecciarsi del ciclo del Graal con il ciclo di Artù. Il Graal figura qui come l’oggetto della cerca dei cavalieri della Tavola Rotonda

Il Graal diventa, come è consono alla sua essenza, fonte illimitata di ispirazione e continuerà nei secoli a dar luogo a interpretazioni, racconti e connessioni simboliche, inesauribile.
Abbastanza interessante per noi è il fatto che ogni linea interpretativa tende a presentare se stessa come detentrice dell’autentico ‘significato’ del Graal, quando non – direttamente – come detentrice del segreto luogo di custodia del Graal. Se rammentiamo la domanda, la risposta e la Guarigione, possiamo forse comprendere come ad ogni ‘domanda’ il Graal offra la sua ‘risposta’, fonte di guarigione e di senso. Dimenticando probabilmente che il Graal è in primo luogo esperienza, molti hanno creduto ahimé di poterlo trasmettere attraverso la sua interpretazione.

Diventando il calice di Gesù, il Graal viene ad essere compreso in connessione con figure maschili: non solo Gesu, ma anche colui che raccoglie il suo sangue, sono figure maschili. Ed entra in relazione, come dicevo all’inzio, con la mano che lo tiene. Un calice usato, nell’ultima cena, tenuto in mano da Gesù e dai suoi discepoli, e poi ancora tenuto in mano per raccogliere. Nel cristianesimo in effetti la compassione, sentimento femminile, è attribuita al Cristo.

Il filone cristiano porta anche con sè l’enfasi sui temi della Compassione e del Sangue che guarisce, temi antichissimi già connessi alla coppa-calderone. Accanto al calderone, la lancia e la sua goccia di sangue già portavano il legame fra i due sangui: il sangue della ferita, che scorre inarrestable, e quello della guarigione, il sangue della Passione-Compassione. Come in omeopatia, il simile guarisce il simile.

Ed è infine il sangue che – non va dimenticato – echeggia il sangue di Vita che scorre dal ventre della Dea

Come tale il Graal-Sangue Reale diventa in alcune interpretazioni moderne oggi assai famose – vedi il bestseller “Codice da Vinci” – la linea di sangue di Gesu, che alberga nel ventre di Maria Maddalena incinta. Una di quelle ‘storie parallele’ che dai Catari a oggi è scorsa nei secoli sul filo di testi più o meno esoterici.

Il Graal torna qui ad essere identificato col luogo del femminile, col mistero della vita che nel ventre della Maddalena si forma.

La Conoscenza
Alla Guarigione, al Nutrimento,
si associa nel simbolismo del Graal la Conoscenza, la Sapienza.

Forse erede dell’antica Sapienza
dei Misteri femminili, di cui le dame portatrici del Graal sono il segno, esso reca all’eroe quella
Conoscenza che non è di tipo intellettuale, quella Conoscenza
che è esperienza, iniziazione, illuminazione mistica, e come tale viene descritta e rappresentata da narratori e pittori.

Anche come fonte di conoscenza assoluta, il Graal dà luogo a innumerevoli interpretazioni nelle diverse tradizioni iniziatiche in cui si intrecciano trasformazione
alchemica e Rivelazione sapienziale.

In altri percorsi, viene assimilato alla Pietra Filosofale.

Da contenitore magico a misura
E concludiamo questo viaggio, con un salto di molti secoli, con la visone magico-esoterica che del Graal hanno oggi ricercatori spirituali che lavorano a cavallo fra antichissime tradizione e moderna esperienza, quali sono i damanhuriani. Il Graal è da loro considerato uno degli oggetti salvati dai tempi della mitica Atlantide:

“Se il ricettacolo, il crogiolo, il calderone è l’aspetto più noto del Graal, il Graal stesso non è un contenitore fisso, quanto piùttosto qualcosa che può passare da un contenitore all’altro non nel modo in cui passa un contenuto, ma pittosto in un modo simile a quello con cui l’anima passa da un corpo all’altro…
Questa Forza, questa energia esiste oggettivamente – anche se è un simbolo che anche un individuo può portare – e in certi momenti può essere “ospitata”. Moltissimi quesiti sono nati attorno alla magica figura del Graal, alla sua ubicazione, alla sua forma, alla sua funzione, ecc. Si è cercato di  scoprire se il Graal esista fisicamente, proprio come oggetto, o se la sua sia soltanto un’esistenza simbolica…
Il Graal esiste fisicamente anche se la sua forma è mutevole. E’ una una forza benefica enorme, una “macchina” raffinatissima dal punto di vista magico. L’oggetto il Graal, o meglio la forma, che abbiamo visto essere all’origine delle storie del Graal, è uno strumento particolarmente importante e quindi ha un notevole valore in magia. ..
La sua funzione è quella di essere l’archetipo dei contenitori di energia; praticamente è una misura fissa.
Il Graal è un contenitore, una particella misurabile di energia, quella che può dare a sua volta la misura; è un minimo comune denominatore. E’ come un metro ed è anche una chiave che consente di trasmutare un’energia in un’altra.
E’ un contenitore che rimane sempre pieno. Il Graal è quel qualcosa, dal quale bevendo, attingi sempre la stessa quantità di energia. Però, la sua dose è ben definita, è perfettamente definita.

Il minimo comun denominatore, la misura fissa, che allo stesso tempo è mutevole, l’archetipo dei contenitori che può essere ‘ospitato’ da diversi contenitori ci riporta ai temi da cui siamo partiti, al femminile archetipico. Al contenimento femminile, a quel contenere che, se ha la giusta ‘misura’, è fonte di nutrimento che non si esaurisce, è quella forza infinitamente benefica da cui viene la Guarigione. E ogni ventre, misura diversa in ogni donna, è unità di misura contenente che ospita la forza che genera la vita.

Si dice, a Damanhur, del Graal che sia una forza animata, che chiama e parla a chi gli è accanto, regalando quei sogni guaritori, profetici, ispirati, quei sogni-medicina che non si scordano, poi. Non saprei dire se sia stato quello, ma ricordo nelle sue vicinanze di aver fatto uno di quei sogni speciali.

E si dice, del Graal che, come tutte le creature che hanno un certo grado di evoluzione, sia dotato anche di un notevole umorismo. Anche quanto il Graal rappresenta, può dunque essere umoristico. Non si può escludere che possa appunto apparirvi per strada, ma potrebbe essere un gioco, un invogliare, un suggerire quanto possa essere recepito, niente di più.

Sta a chi lo incontra il far coincidere le misure, porre la domanda, attivare la cerca…

Testo e ricerca di Anna Pirera per http://www.ilcerchiodellaluna.it

Fonti di ispirazione:

Il Linguaggio della Dea, M. Gimbutas, Neri Pozza
Passaggio ad Avalon, J.S.Bolen Piemme
Guarire con il Graal, John Matthews, Amrita

e, online:
http://www.ynis-afallach-tuath.com/
http://www.damanuhr.com/

http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Simboli_graal.htm

Robert de Boron

Il Libro del Graal

Giuseppe di Arimatea, Merlino, Perceval
A cura di Francesco Zambon
2005, 2ª ediz., pp. 343
isbn: 9788845919879
Risvolto
Poche storie sono state tanto feconde di sviluppi e hanno lasciato un’impronta così profonda e duratura come quella del Graal, il recipiente con cui Gesù celebrò il sacramento eucaristico e nel quale Giuseppe di Arimatea, suo primo custode, avrebbe raccolto il sangue del Salvatore dopo la crocifissione. E tuttavia pochi hanno una diretta conoscenza del testo fondatore del mito, quel Libro del Graal che è anche, in assoluto, il più antico romanzo in prosa della letteratura francese. Nella trilogia narrativa che lo compone – databile ai primissimi anni del XIII secolo e almeno in parte basata su alcuni poemi, giunti a noi frammentariamente, del borgognone Robert de Boron –, la vicenda del Graal assume il carattere di una vera e propria Storia della Salvezza, di cui sono protagonisti i membri di una stirpe eletta da Dio che si trasmette, insieme al sacro calice, una rivelazione esoterica riguardante i misteri più alti della fede. La reliquia verrà poi trasferita in Gran Bretagna, dove sarà al centro delle avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda – e qui si staglierà la figura di Merlino, profeta del Graal e guida di re Artù –, per essere infine consegnata al suo terzo e ultimo custode, Perceval. La visionaria «teologia della storia» costruita da Robert de Boron resterà alla base dei vasti cicli romanzeschi composti successivamente – ma forse nessuno di questi attinge la densità simbolica e religiosa del Libro del Graal, che al tempo stesso incanta con una varietà di toni narrativi di sorprendente ricchezza.

Il piccolo libro del potere (John Wood)

 

girl2sward

Libro del potere

“Dieci condizioni che ci mantengono privi di potere (p.145)
1. ciò di cui ho esperienza non è altrettanto importante di ciò di cui hanno esperienza gli altri.
2. Dire ciò che desidero è un atto egoistico
3. Il potere è sbagliato, per cui desiderare di essere potenti è sbagliato.
4. Se cercherò di essere potente, non ci riuscirò.
5.Non ho bisogno di essere potente, tutto ciò di cui ho bisogno è l’amore.
6. Non ho bisogno di parlare direttamente di potere, specialmente nelle relazioni intime
7. Potenti si nasce; non posso influenzare chi ha il potere
9. I miei fallimenti nelle relazioni interpersonali non c’entrano niente con il potere.
10. Il potere corrompe chiunque lo detenga

B. Ecco come si afferma la propria validità:
1. Si entra in sintonia con i propri schemi interiori e si riconoscono i segnali forniti dal proprio corpo, dalla propria mente e dal proprio spirito.
2. Si scoprono i propri bisogni reali e si trovano modi per soddisfarli
3. Ci si rende conto di essere unici e ci si riconosce meglio.
4. Si operano e proprie scelte
5. Si costruisce la vita che si desidera, anzichè reagire a ciò che accade.
6. Si valorizza il proprio corpo mediante una buona alimentazione, l’esercizio fisico e la consapevolezza del proprio corpo.
7. Si esprimono le proprie emozioni in modi che comunicano agli altri ciò di cui si ha esperienza.
8. Si instaurano e si coltivano relazioni intime con gli altri
9. ci si impegna in attività considerate significative
10. Si offre sostegno agli altri
11. Si rispetta il proprio ambiente
12. Ci si affida alle proprie risorse personali in quanto massimi punti di forza per vivere e crescere
13. Si risponde alle sfide della vita considerandole occasioni di crescita per la propria forza di maturità.
14. Ci si convince veramente di essere una persona.
15. Ci si fida di sè e si prova compassione per le proprie debolezze.
16. Si valorizza se stessi, gli altri e il mondo in cui si vive.

D. Alcune “cose” che ci mantengono prive di potere:
1. Non riuscire ad ascoltare
2. sforzarsi troppo
3 pensare soltanto a noi stessi.
4. aver paura di rischiare.
5. sacrificarsi troppo.
6. essere passivi-aggressivi.
7. non essere disposti a violare la tradizione o le regole.
8. non voler accettare la realtà degli altri.
9. non vedere o cercare le conseguenze delle proprie azioni
10. allontanarsi troppo dalla questione principale
11. sentirsi confusi
12. non chiedere ciò di cui si ha bisogno
13. non riuscire a chiedere ulteriori informazioni
14. fare di troppe cose una questione personale
15. proiettare i prorpi sentimenti sugli altri
16. mettersi sulla difensiva
17. mascherare i propri sentimenti
18. non sapere o non essere disposti ad ammettere ciò che si desidera.
19. soccombere all’abitudine
20. essere incapaci di esprimersi
21. lasciarsi impigliare in giochi di giusto e sbagliato.
22. ostacolare i propri sentimenti
23. cercare di fare tutto da soli
24. aspettare di essere amati prima di parlare o agire
25. dover dimostrare di avere ragione

E. E per diventare potenti:
1. Chiarezza di scopi.
2. buona salute.

3. tempo libero per sè.
4. stimolo dagli altri.
5. rimanere flessibili.
6. mantenere un ritmo non stressante.
7. stabilità nelle relazioni intime.
8. mantenere un ritmo non stressante.
9. curiosità profonda e sincera.
10. smettere di essere responsabili degli altri, pur rimanendo pronti ad aiutarli.
11. sospendere il giudizio.
12. avere il coraggio di non riuscire”.

DragonAfallach

 

I segreti del giaguaro che parla. Martin Pretchel

pumagroarr

“Gli abitanti del villaggio sapevano benissimo che gli sciamani, e in particolare quelli abili,
dovevano affrontare i malefici indirizzati al loro recinto come rappresaglia per aver guarito una
persona,
di solito rimandando le energie negative allo stregone da cui erano partite.
Dovevano essere in grado di proteggere la loro famiglia dagli attacchi degli spiriti, che colpivano sempre
le persone amate dallo sciamano, uccidendo amici, parenti o altri cari, per far soffrire lui…
Gli sciamani combattevano contro gli stregoni, catturavano spettri pericolosi,
trattavano con le potenti Divinità della malattia e della morte…
Non era raro che uno sciamano morisse per proteggere i suoi cari”.
(I segreti del giaguaro che parla. Martin Pretchel)

Lune Indiane (Claudio Cerotto)

hawk

– Il sangue sgorga dagli occhi di chi tradisce i sogni.

– la tartaruga. “E’ un simbolo importante da conservare gelosamente per la protezione e l’accoglienza tra le persone
della nostra tribù, contiene la saggezza della donna e l’ardore del guerriero”.

– Arco di frassino. l’arco “non si faceva soltanto per avere un’arma, con le decorazioni opportune serviva
per proteggere il guerriero dagli spiriti maligni e dalla malvagità dei nemici senza onore. Ogni freccia era un prolungamento
della propria forza lanciato contro un avversario…
Non usare l’arco fino a che non servirà davvero, e pensa il solo fatto di averlo ti farà sentire più sicuro ma non
più forte e coraggioso. Il grande uomo è colui a cui non serve un’arma tranne la propria intelligenza per essere nobile e vero!

– Cavallo Pazzo “era fuori dal tempo, lui resta in ognuno di noi. Cavallo Pazzo è fuori dal tempo, è oltre il volo dell’Aquila,
è in ogni sospiro dei Lakota, è il sospiro di ogni Oglala. Al momento giusto si ricorderà di amici e traditori, allora tornerà
a combattere con altre armi più potenti. Era un grande capo, oggi è uno spirito purissimo  che ancora veglia sulla
sua nazione. Alce Nero ha detto: “Non importa dove giace il suo corpo, perchè è erba, ma dove si trova
il suo spirito, sarebbe bello stare”.
Se improvvisamente sotto di te sparisse ogni cosa e ti trovassi sospeso nel cielo… potresti danzare solitario
attorno ad un fuoco senza legna e dall’alto vedere il cavallo fuggito dl recinto e dietro di lui centinaia seguirlo.”

– “poi raccolse una foglia: Guarda come è verde! è strano che sia a terra in questa stagione, guarda le sue nervature:
attaccata al suo ramo lei respira: senza, diventerà presto gialla, sta già morendo, è già morta scivolando dall’alto
senza rumore, senza disturbare, tornando alla terra darà la sua piccola energia perchè altre foglie restino sui rami…
Imprai ad ascoltare la voce delle cose, anche di quelle che sembrava non emettessero nessuna voce o suono: questo
ascoltavo e capivo stando con lui.”
– Il cervo per il Lakota”ne ammirano la velocità e l’eleganza, le corna una volta venivano usate per le cerimonie.
I sognatori del cervo spesso recitavano i loro sogni indossando maschere di pelle grezza tagliate a formare
corna di cervo per rappresentare la fonte del loro potere. Portavano cerchi e specchi magici e potevano
dare il loro influsso alle giovani donne e ai giovani; spesso convincevano i sognatori a preparare pozioni
che li rendessero desiderabili”.
– Il Catturasogni: ” Un cerchio di legno con all’interno una rete a cui erano appesi alcuni oggetti…
Al centro dell’intreccio c’è un piccolo sassoche serve come elemento stimolatore, vicino ad esso
una goccia d’argento che ricorda la luce della Luna, un pezzo di turchese per il desiderio e un dente di animale
forte simbolo di protezione, infine code di animali e pime di uccelli legati nella parte inferiore, con questo
potrai prendere nella rete i sogni buoni e lasciare andare quelli che non ti piacciono e ti fanno soffrire”.

– Calumet. “Questo calumet siamo noi, il manico è la nostra spina dorsale, il fornello è la testa e il fuoco all’interno
è il nostro sangue. Nessun Indiano va da nessuna parte senza la sua pipa: fumata da soli mette in contatto
con gli antenati e l’universo, in due suggella un patto, in un gruppo serve per i cerimoniali, per la pace o la guerra
o per propiziare la caccia”.

– “Sono sulla pianura, sarà nella pianura, sarà acqua, erba il mio fiato sarà nel vento e le mie parole
nel ricordo di chi amo, quando si fermerà il mio cuore comunque tu non sarai solo”

-” la pioggi mi ha parlato, voleva che io sentissi la sua voce… Ho ascoltato tutte le voci e mi sono sentito
davvero parte della terra, piccola cosa che passa come un temporale di primavera. La pianura vive sotto di me, il
suo respiro è affannato  ma lei vive, senza erba o coperta di neve contiene con forza i passi pesanti e rari di noi,
che ci camminiamo sopra. La pioggia mi ha parlato, nelle sue parole attraverso i salti dei ruscelli o il precipitare
delle cascate, nel ticchettio sui tetti di lamiera, nel suo raccogliersi in pozzanghere disseta le radici, fa respirare
i pesci, copre con il suo fragore di temporale le parole inutili e rende sussurri le urla di dolore. L’acqua dal
cielo turchese lava i colori delle maschere di guerra, risveglia l’ubriaco dal suo torpore, è una dura pioggia quella
che cade sulla nostra terra, può farci scivolare nel fango o darci la forza di continuare.
Sono sulla pianura, sarà nella pianura, sarà acqua, erba il mio fiato sarà nel vento e le mie parole
nel ricordo di chi amo, quando si fermerà il mio cuore comunque tu non sarai solo”.

-“Solo gli occhi di Riflesso di Stella erano davanti a lui come se fossero luminosi e lei parlava
con una voce ancora più dolce di quanto l’avesse mai sentita:
–perchè sei venuto fin qui? rischi la vita.
Cervo che ride rispose con un sospiro di voce:
— Non c’è un motivo oltre ai tuoi occhi… mi hanno seguito da quando ci siamo lasciati e il profumo dei
tuoi capelli mi ha fatto seguire la tua strada… ora ti vedo e penso che ne sia valsa la pena!
Allora nessuna parola più fu detta e il cielo regalò un soffio di luce che illuminò una piccola fonte vicino al
volto del bambino: bevve un poco perchè gli bruciavano le labbra e poi la luce fu sempre più forte e alta, tanto
che un lago d’argento d’acqua limpidissima comparve sotto la roccia e la Luna del lago fu riflessa nel cielo
e in un raggio di cometa. Una stella, la prima del mattino, donò la luce a ogni altra stella che popolò
la volta celeste,
e niente potrà fermare la luce magica di quella stella nata dall’amore di due piccoli indiani.
Cervo che Ride
fu trovato sulla riva di quel lago che nessuno conosceva e suo padre decise che il villaggio
si sarebbe trasferito  là in onore di quel figlio coraggioso che aveva sfidato il deserto
per un raggio di luce dal cielo.”

(Lune Indiane, Claudio Ceotto)

Lama di Luna

2lameschiena

darksword

Drag4

Gilrspadablu

Girl2Draghiluis_royo

girldarkwar

girlspadaginocchio

swordfiregirl

Girldragospada

spadamagica

WarcrowFearn

Tag Cloud