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Articoli con tag ‘poesie’

Fabio Volo

Io credo che chiunque non riesca a stare bene da solo non possa conoscere il vero amore; dubito sempre di chi dice: “non posso vivere senza di te”.

Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”.

Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.

Mi sono seduto sul bordo della vita e con i piedi a penzoloni ho guardato l’infinito respirando il suo profumo.

Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto.

La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? E poi amando se stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere un’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore per sé è il ponte necessario per arrivare all’altro.

Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è l’assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse.

Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.

C’è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo?

Che freddo. Sono raffreddato. Del resto lo sapevo.
Si è fermata da me per la notte, e ho voluto dormire nudo, perché mettere
la maglietta mi sembrava poco macho. Pensare che lo so che se non mi metto la magliettina poi prendo freddo. Ma a volte mi piace fare il figo,
mi piace fingere di essere quello che non sono. Faccio il duro a torso nudo
e la mattina mi dico: “Babba bia che freddo”. Ma mi sa che questa
è stata l’ultima volta.
Qualcosa è cambiato.
Mi sa che l’amo. Mi sa che per la prima volta sono innamorato.
Intendo dire innamorato veramente.

Come pretendi di trovare la donna della tua vita se non hai una vita da offrirle?

Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni.

Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto.

Ci sono giorni che mi sveglio e vorrei cambiare ogni cosa, scoppio di sicurezza e mi sento come Tony Manero quando esce di casa e dice “Vado a farmi il mondo”. Poi magari il giorno dopo sono l’uomo più insicuro dell’universo, mi faccio mille domande e tutto diventa come un’enorme cartina geografica da ripiegare – una cosa che non sono mai stato capace di fare. Quando ne apro una rimane aperta sul sedile dietro della macchina per mesi. Tiene compagnia alle bottigliette d’acqua vuote che rotolandoci sopra mentre viaggio diventano passeggeri metaforici della mia vita e del mondo.

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.

Il per sempre è un’illusione… troppo comodo… noi siamo per l’adesso.

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.

Nella pagina delle cose certe che voglio nella mia vita ci sono scritte poche righe, fra l’altro qualcuna anche a matita, mentre in quella delle cose che non voglio c’è più roba, c’è più sicurezza, più determinazione.

Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell’incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L’amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l’amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.

Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni. — Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto. — Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo

La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? E poi amando se stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere un’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore per sé è il ponte necessario per arrivare all’altro.
— Fabio Volo (scheda)
dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo


Io credo che chiunque non riesca a stare bene da solo non possa conoscere il vero amore; dubito sempre di chi dice: “non posso vivere senza di te”.
— Fabio Volo
dal libro “Esco a fare due passi” di Fabio Volo

Vorrei che anche nella vita e non solo in strada ci fossero i segnali, per sapere quando proseguire, quando girare o dare la precedenza…

Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è l’assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse. — Fabio Volo
dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Di innamorarsi sono capaci tutti, e a tutti può accadere. Amare una persona è un’altra cosa. Quello l’ho dovuto imparare…
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo
Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto.
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Non importa quanto aspetti, ma chi aspetti. Fabio Volo

Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell’incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L’amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l’amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.
— Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo
Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato e smette di farlo è impossibile non accorgersene.
— Fabio Volo dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo

 

Ho capito in quell’istante di essere veramente innamorato, ma nel senso della parola inglese: in love…Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l’una dell’altra ma innamorate di ciò che ci univa…Come due musicisti jazz: ciò che li unisce non è l’amore dell’uno per l’altro, ma l’amore che entrambi hanno per la musica…
 Ciò che creano.
 Fabio Volo
dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo
Amare una persona significa anche gioire della sua felicità altrove…
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo

Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa,… ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.
Fabio Volo

Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell’amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione… non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima… “
— Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo

“E cosa c’è di bello nella coppia scusa?”
“La complicità, il senso di appartenenza. A me, per esempio, piace conoscere una persona a memoria”
“Come ti piace conoscere una persona a memoria? E la routine? La monotonia?Che cos’hanno di bello?”
“No, non parlo di routine o monotonia, ma di sapere a memoria una persona. Non so come spiegartelo, è come quando studi le poesie a scuola, in quel senso intendo amemoria”
“Questa non l’hocapita”
“Ma si dai, come una poesia. Sai come si dice in inglese studiare a memoria? By heart, col cuore. Anche in francese si dice par coeur… ecco, in questo senso intendo.
Conoscere una persona a memoria, significa, come quando ripeti una poesia, prendere anche un po’ di quel ritmo che le appartiene. Una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. Per cui conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo. Ecco, questo mi piace. Mi piace stare con una persona intimamente perché vuol dire correre il rischio di diventare leggermente diversi da se stessi. Alterarsi un po’. Perché non è essere se stessi che mi affascina in un rapporto a due, ma avere il coraggio di essere anche altro da sé. Che poi è quel te stesso che non conoscerai mai. A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perché come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo. Infatti ho capito che amando non conoscerai altro che te stesso. Il massimo che puoi capire dell’altro è il massimo che puoi capire di te stesso. Per questo entrare intimamente in relazione con una persona è importante, perché diventa un viaggio conoscitivo esistenziale”.
— Fabio Volo dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo

”così è come tu mi fai sentire…come se tenessi il mondo tra le mani in un modo che non avrei mai… Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no Porcaputtana!

… Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no Porcaputtana!

Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone.
Il problema non è quanto aspetti. Ma chi aspetti.

La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma è voler tutto ciò che si fa.

La tv ci ha diviso, il cellulare ha cambiato i rapporti, i lettori mp3 aumentano l’incomunicabilità.

Le donne sono belle da respirare.

Ma qualcosa mi manca. Ti ricordi? È sempre stato così, lo sento da come respiro la vita.
Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l’avesse portata via.
Ma non so esattamente cos’è. C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.

Ma qualcosa mi manca. Ti ricordi? È sempre stato così, lo sento da come respiro la vita.
Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l’avesse portata via.
Ma non so esattamente cos’è. C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.Fabio Volo

Praticamente sto avendo una bambina con la mia ex. C’è chi dice che non bisogna tornare con gli ex perché la minestra riscaldata non è buona… a me il cibo riscaldato piace da matti. La pasta al forno, la polenta, il minestrone, la pizza… sara questione di gusti.

Si, ci penso spesso, ma forse più che a lei veramente penso a un’idea, a quella che rappresenta. O semplicemente le persone che non si conoscono bene diventano nella nostra più interessanti, ciò che noi vogliamo che siano. Come le persone che si incontrano al semaforo: dopo averti sorriso, scatta il verde e partono. Si ha la sensazione che siano quelle che stavamo cercando da anni.

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: “La mia vita è uno schifo”.
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch’io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c’è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: “Niente”, ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: “La mia vita è uno schifo”.
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch’io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c’è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: “Niente”, ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.

Vorrei non doverci pensare, a volte vorrei sentire semplicemente quella sensazione che provo quando dormo nel sacco a pelo, guardando le stelle. Ma sinceramente mi piace anche molto starmene in casa, mi piacciono molto anche le lenzuola, profumate e pulite, la luce soffusa, il frigorifero, il forno, i tappeti, le candele e gli incensi, i miei libri, le fotografie, i piatti, le scodelle, i bicchieri, le tazzine, il latte, il caffè fatto con la moka, la doccia, la vasca da bagno, i cuscini, il computer, il suono del mio stereo, il videoregistratore, il suono del mio compleanno, il pavimento e il soffitto.
L’equilibrio, le carezze, il silenzio.

Fabio Volo

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Saggezza dal calice (Fb) a cura di Manaar

Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni. Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE. Vincenzo Bilotta

Foto: Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni.</p> <p>Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE.</p> <p>Vincenzo Bilotta

1

Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell’umanità è andato perduto. Nell’inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni C.G. Jung2

Foto: Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell'umanità è andato perduto. Nell'inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni </p> <p>C.G. Jung
 
Vento Bianco Lunare Oggi Respira il Magnetismo della Luna
che magicamente ti incanta
come un Mago sa fare.
Usa l’Im-mag-in-azione
come “Io Mago in Azione”. La Comunicazione ti svela le scelte
che dentro di te hai già deciso
e sono già compiute.
Se vedi oltre,
la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.
Se ascolti il Silenzio,
ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta
come Respiro della Vita.

Se te non ti muovi,
ti farà muovere l’Universo.
Lo hai scelto Te
prima di venire in questa Realtà.
E’ stato un Saggio Accordo
in cui celebrare questa Missione sulla Terra.
Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,
solo uno shock potrà risvegliarti
e farti vedere ciò che deve essere visto.

Il Vento ti insegna la mutevolezza
e il cambiare continuamente.
Se entri in questa consapevolezza,
non c’è più bisogno di stare attaccato
per paura di perdere qualcosa o qualcuno.
Metti in discussione tutto ciò
che la tua mente ti propina.

Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti
chiamati anche Universi Paralleli,
ma se non stai qui in questa Realtà,
ti incanterai
e non ti sperimenterai i Compiti
per cui sei venuto qua.

Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole
e ti concede l’Energia del Caos Creativo.
Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza
per trovare soluzioni a ostacoli utili
per comprendere se andare ancora a dritto
o cambiare direzione.
Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra
e ciò ti farà innamorare della Vita.

Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza
per evitare la separazione.
La contrapposizione ti mostra un aspetto
che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.

Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.
Scoprirai le tue idee per percorrere la strada
e idee che ti zavorrano
e non ti fanno più camminare.
Solo l’Amore per la Scelta condivisa,
ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale
e farti uscire dal Caos.
Cit.
(s.)

3

Foto: Vento Bianco Lunare </p> <p>Oggi Respira il Magnetismo della Luna<br /> che magicamente ti incanta<br /> come un Mago sa fare.<br /> Usa l’Im-mag-in-azione<br /> come “Io Mago in Azione”. </p> <p>La Comunicazione ti svela le scelte<br /> che dentro di te hai già deciso<br /> e sono già compiute.<br /> Se vedi oltre,<br /> la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.<br /> Se ascolti il Silenzio,<br /> ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta<br /> come Respiro della Vita. </p> <p>Se te non ti muovi,<br /> ti farà muovere l’Universo.<br /> Lo hai scelto Te<br /> prima di venire in questa Realtà.<br /> E’ stato un Saggio Accordo<br /> in cui celebrare questa Missione sulla Terra.<br /> Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,<br /> solo uno shock potrà risvegliarti<br /> e farti vedere ciò che deve essere visto. </p> <p>Il Vento ti insegna la mutevolezza<br /> e il cambiare continuamente.<br /> Se entri in questa consapevolezza,<br /> non c’è più bisogno di stare attaccato<br /> per paura di perdere qualcosa o qualcuno.<br /> Metti in discussione tutto ciò<br /> che la tua mente ti propina. </p> <p>Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti<br /> chiamati anche Universi Paralleli,<br /> ma se non stai qui in questa Realtà,<br /> ti incanterai<br /> e non ti sperimenterai i Compiti<br /> per cui sei venuto qua. </p> <p>Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole<br /> e ti concede l’Energia del Caos Creativo.<br /> Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza<br /> per trovare soluzioni a ostacoli utili<br /> per comprendere se andare ancora a dritto<br /> o cambiare direzione.<br /> Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra<br /> e ciò ti farà innamorare della Vita.</p> <p>Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza<br /> per evitare la separazione.<br /> La contrapposizione ti mostra un aspetto<br /> che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.</p> <p>Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.<br /> Scoprirai le tue idee per percorrere la strada<br /> e idee che ti zavorrano<br /> e non ti fanno più camminare.<br /> Solo l’Amore per la Scelta condivisa,<br /> ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale<br /> e farti uscire dal Caos.<br /> Cit.<br /> (s.)
 
L’amore in concreto
“E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto.” Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.
L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”
E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)
E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.
Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.
Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.
Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.
Osho.4

Foto: L’amore in concreto<br /> "E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto."</p> <p>Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.<br /> L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”<br /> E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)<br /> E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.<br /> Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.<br /> Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.<br /> Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.<br /> Osho.
 
La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.
○ J. Krishnamurti
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Foto: La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.<br /> ○ J. Krishnamurti
 

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