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Articoli con tag ‘lupo’

Castaneda (La ruota del tempo) estratto

Un guerriero pensa alla propria morte quando le cose si fanno nebulose.

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L’idea della morte è la sola in grado di temprare il nostro spirito.

Un uomo comune vince o perde e, a seconda dei casi, si fa persecutore o vittima. Queste due condizioni hanno ragione di esistere finchè un uomo non vede.. Il vedere disperde ogni illusione di vittoria, sconfitta o sofferenza.

Gli uomini non capiscono quasi mai che è possibile tagliare fuori qualsiasi cosa dalla propria vita, in qualunque momento, con un battito di ciglia

Un guerriero non ha bisogno di una storia personale. Un giorno scopre che non gli è più necessaria, e la abbandona

Finchè si considera la cosa più importante del mondo, un uomo è incapace di apprezzare nel giusto modo la realtà che lo circonda: è come un cavallo con i paraocchi; tutto ciò che vede è se stesso, separato dal resto.

Fin da quando nasciamo gli altri ci dicono che il mondo è in un determinato modo, e naturalmente noi non abbiamo altra scelta che accettare che il mondo sia come gli altri ci hanno detto che sia.

Poco importa come si è stati allevati: a determinare il comportamento è il potere personale. L’uomo è solo il compendio del suo potere personale, e tale compendio determina il modo in cui vive o muore.

La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo del guerriero. Non serva a nulla provare tristezza, lamentarsi se sentirsi giustificati nel farlo. Credendo che gli altri ci stiano sempre facendo qualcosa. Nessuno fa niente a nessuno, tanto meno a un guerriero

Il guerriero è cacciatore: calcola ogni cosa. Questo è il controllo. Ma una volta fatti i suoi calcoli, agisce a lascia andare. Questo è l’abbandono. Un guerriero non è una foglia in balia del vento. Nessuno può costringerlo: nessuno può forzarlo ad agire contro la sua volontà o contro il suo giudizio. Un guerriero è sintonizzato per sopravvivere, e sopravvive nel modo migliore.

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La sicurezza del guerriero non è quella dell’uomo comune: l’uomo comune cerca la certezza negli occhi di chi guarda e la chiama sicurezza del sé; il guerriero cerca l’impeccabilità nei propri occhi e la chiama umiltà. L’uomo comune dipende dai suoi simili, mentre il guerriero dipende solo dall’infinito.

Cambiare l’idea che abbiamo del mondo è il punto cruciale dello sciamanesimo. E far tacere il dialogo interiore è l’unico modo per riuscirci.

Un guerriero accetta il suo destino quale che sia, e lo fa in perfetta umiltà. Accetta in umiltà quello che è, non come motivo di rammarico ma come una sfida vivente.

Un guerriero si considera già morto e quindi non ha nulla da perdere. Il peggio gli è già accaduto, e lui è lucido e calmo: giudicandolo dalle sue azioni e dalle sue parole, sarebbe impossibile sospettare che ha già visto tutto.

Un guerriero non si abbandona alla morte. Essa deve combattere per averlo. Un guerriero non si consegna facilmente alla morte.

I guerrieri non si aggiudicano la vittoria battendo la testa contro i muri, ma oltrepassandoli. I guerrieri saltano al di là dei muri, non li demoliscono.

Un guerriero deve coltivare la percezione di avere tutto il necessario per quel bizzarro viaggio che è la vita.

Ciò che conta per un guerriero è essere vivo. La vita di per sé è sufficiente e completa e ha in sé la sua giustificazione. Di conseguenza si può dire, senza peccare di presunzione, che l’esperienza di tutte le esperienze è essere vivi.

La differenza fondamentale tra l’uomo comune e il guerriero è che il guerriero affronta tutto come una sfida, mentre l’uomo comune prende tutto come una benedizione o una sciagura.

Solo un guerriero può resistere sul sentiero del sapere. Un guerriero non rimpiange nulla né si lamenta di nulla. La sua vita è una sfida incessante, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide.

L’umo comune diventa consapevole solo quando pensa che dovrebbe farlo; la condizione del guerriero, invece, è di essere consapevole di tutto sempre.

Un guerriero non può lasciare nulla al caso. Influisce in modo determinante sugli eventi grazie alla forza della sua consapevolezza e del suo inflessibile intento.

Quando non si ha nulla da perdere, si diventa coraggiosi. Siamo pavidi solo quando abbiamo ancora qualcosa a cui aggrapparci.

L’unica libertà del guerriero consiste nel comportarsi in modo impeccabile.

L’impeccabilità non è soltanto libertà; è anche l’unica via per raddrizzare la forma umana.

Il nucleo del nostro essere è l’azione del percepire, e la magia del nostro essere è la consapevolezza. Percezione e consapevolezza sono in una sincronia inestricabile e perfetta.

I guerrieri considerano sempre il primo evento di una serie come la cianografia o la mappa di ciò che si svilupperà successivamente.

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Le azioni degli uomini non influenzano più il guerriero quando questi non nutre più aspettative di sorta. Una strana pace diventa la forza dominante della sua vita. Egli ha assimilato uno dei concetti su cui si fonda la via del guerriero: il distacco.

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Mi sono abbandonato al potere che governa il mio destino. E non mi aggrappo ad alcunchè, per non avere alcunchè da difendere.

Poichè non ho pensieri, vedrò.

Poichè non temo nulla, ricorderò me stesso.

Distaccato e a mio agio, sfreccerò oltre l’Aquila

per essere libero.

 

(La ruota del tempo, Castaneda)

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Il piccolo libro del potere (John Wood)

 

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Libro del potere

“Dieci condizioni che ci mantengono privi di potere (p.145)
1. ciò di cui ho esperienza non è altrettanto importante di ciò di cui hanno esperienza gli altri.
2. Dire ciò che desidero è un atto egoistico
3. Il potere è sbagliato, per cui desiderare di essere potenti è sbagliato.
4. Se cercherò di essere potente, non ci riuscirò.
5.Non ho bisogno di essere potente, tutto ciò di cui ho bisogno è l’amore.
6. Non ho bisogno di parlare direttamente di potere, specialmente nelle relazioni intime
7. Potenti si nasce; non posso influenzare chi ha il potere
9. I miei fallimenti nelle relazioni interpersonali non c’entrano niente con il potere.
10. Il potere corrompe chiunque lo detenga

B. Ecco come si afferma la propria validità:
1. Si entra in sintonia con i propri schemi interiori e si riconoscono i segnali forniti dal proprio corpo, dalla propria mente e dal proprio spirito.
2. Si scoprono i propri bisogni reali e si trovano modi per soddisfarli
3. Ci si rende conto di essere unici e ci si riconosce meglio.
4. Si operano e proprie scelte
5. Si costruisce la vita che si desidera, anzichè reagire a ciò che accade.
6. Si valorizza il proprio corpo mediante una buona alimentazione, l’esercizio fisico e la consapevolezza del proprio corpo.
7. Si esprimono le proprie emozioni in modi che comunicano agli altri ciò di cui si ha esperienza.
8. Si instaurano e si coltivano relazioni intime con gli altri
9. ci si impegna in attività considerate significative
10. Si offre sostegno agli altri
11. Si rispetta il proprio ambiente
12. Ci si affida alle proprie risorse personali in quanto massimi punti di forza per vivere e crescere
13. Si risponde alle sfide della vita considerandole occasioni di crescita per la propria forza di maturità.
14. Ci si convince veramente di essere una persona.
15. Ci si fida di sè e si prova compassione per le proprie debolezze.
16. Si valorizza se stessi, gli altri e il mondo in cui si vive.

D. Alcune “cose” che ci mantengono prive di potere:
1. Non riuscire ad ascoltare
2. sforzarsi troppo
3 pensare soltanto a noi stessi.
4. aver paura di rischiare.
5. sacrificarsi troppo.
6. essere passivi-aggressivi.
7. non essere disposti a violare la tradizione o le regole.
8. non voler accettare la realtà degli altri.
9. non vedere o cercare le conseguenze delle proprie azioni
10. allontanarsi troppo dalla questione principale
11. sentirsi confusi
12. non chiedere ciò di cui si ha bisogno
13. non riuscire a chiedere ulteriori informazioni
14. fare di troppe cose una questione personale
15. proiettare i prorpi sentimenti sugli altri
16. mettersi sulla difensiva
17. mascherare i propri sentimenti
18. non sapere o non essere disposti ad ammettere ciò che si desidera.
19. soccombere all’abitudine
20. essere incapaci di esprimersi
21. lasciarsi impigliare in giochi di giusto e sbagliato.
22. ostacolare i propri sentimenti
23. cercare di fare tutto da soli
24. aspettare di essere amati prima di parlare o agire
25. dover dimostrare di avere ragione

E. E per diventare potenti:
1. Chiarezza di scopi.
2. buona salute.

3. tempo libero per sè.
4. stimolo dagli altri.
5. rimanere flessibili.
6. mantenere un ritmo non stressante.
7. stabilità nelle relazioni intime.
8. mantenere un ritmo non stressante.
9. curiosità profonda e sincera.
10. smettere di essere responsabili degli altri, pur rimanendo pronti ad aiutarli.
11. sospendere il giudizio.
12. avere il coraggio di non riuscire”.

DragonAfallach

 

I segreti del giaguaro che parla. Martin Pretchel

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“Gli abitanti del villaggio sapevano benissimo che gli sciamani, e in particolare quelli abili,
dovevano affrontare i malefici indirizzati al loro recinto come rappresaglia per aver guarito una
persona,
di solito rimandando le energie negative allo stregone da cui erano partite.
Dovevano essere in grado di proteggere la loro famiglia dagli attacchi degli spiriti, che colpivano sempre
le persone amate dallo sciamano, uccidendo amici, parenti o altri cari, per far soffrire lui…
Gli sciamani combattevano contro gli stregoni, catturavano spettri pericolosi,
trattavano con le potenti Divinità della malattia e della morte…
Non era raro che uno sciamano morisse per proteggere i suoi cari”.
(I segreti del giaguaro che parla. Martin Pretchel)

Lune Indiane (Claudio Cerotto)

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– Il sangue sgorga dagli occhi di chi tradisce i sogni.

– la tartaruga. “E’ un simbolo importante da conservare gelosamente per la protezione e l’accoglienza tra le persone
della nostra tribù, contiene la saggezza della donna e l’ardore del guerriero”.

– Arco di frassino. l’arco “non si faceva soltanto per avere un’arma, con le decorazioni opportune serviva
per proteggere il guerriero dagli spiriti maligni e dalla malvagità dei nemici senza onore. Ogni freccia era un prolungamento
della propria forza lanciato contro un avversario…
Non usare l’arco fino a che non servirà davvero, e pensa il solo fatto di averlo ti farà sentire più sicuro ma non
più forte e coraggioso. Il grande uomo è colui a cui non serve un’arma tranne la propria intelligenza per essere nobile e vero!

– Cavallo Pazzo “era fuori dal tempo, lui resta in ognuno di noi. Cavallo Pazzo è fuori dal tempo, è oltre il volo dell’Aquila,
è in ogni sospiro dei Lakota, è il sospiro di ogni Oglala. Al momento giusto si ricorderà di amici e traditori, allora tornerà
a combattere con altre armi più potenti. Era un grande capo, oggi è uno spirito purissimo  che ancora veglia sulla
sua nazione. Alce Nero ha detto: “Non importa dove giace il suo corpo, perchè è erba, ma dove si trova
il suo spirito, sarebbe bello stare”.
Se improvvisamente sotto di te sparisse ogni cosa e ti trovassi sospeso nel cielo… potresti danzare solitario
attorno ad un fuoco senza legna e dall’alto vedere il cavallo fuggito dl recinto e dietro di lui centinaia seguirlo.”

– “poi raccolse una foglia: Guarda come è verde! è strano che sia a terra in questa stagione, guarda le sue nervature:
attaccata al suo ramo lei respira: senza, diventerà presto gialla, sta già morendo, è già morta scivolando dall’alto
senza rumore, senza disturbare, tornando alla terra darà la sua piccola energia perchè altre foglie restino sui rami…
Imprai ad ascoltare la voce delle cose, anche di quelle che sembrava non emettessero nessuna voce o suono: questo
ascoltavo e capivo stando con lui.”
– Il cervo per il Lakota”ne ammirano la velocità e l’eleganza, le corna una volta venivano usate per le cerimonie.
I sognatori del cervo spesso recitavano i loro sogni indossando maschere di pelle grezza tagliate a formare
corna di cervo per rappresentare la fonte del loro potere. Portavano cerchi e specchi magici e potevano
dare il loro influsso alle giovani donne e ai giovani; spesso convincevano i sognatori a preparare pozioni
che li rendessero desiderabili”.
– Il Catturasogni: ” Un cerchio di legno con all’interno una rete a cui erano appesi alcuni oggetti…
Al centro dell’intreccio c’è un piccolo sassoche serve come elemento stimolatore, vicino ad esso
una goccia d’argento che ricorda la luce della Luna, un pezzo di turchese per il desiderio e un dente di animale
forte simbolo di protezione, infine code di animali e pime di uccelli legati nella parte inferiore, con questo
potrai prendere nella rete i sogni buoni e lasciare andare quelli che non ti piacciono e ti fanno soffrire”.

– Calumet. “Questo calumet siamo noi, il manico è la nostra spina dorsale, il fornello è la testa e il fuoco all’interno
è il nostro sangue. Nessun Indiano va da nessuna parte senza la sua pipa: fumata da soli mette in contatto
con gli antenati e l’universo, in due suggella un patto, in un gruppo serve per i cerimoniali, per la pace o la guerra
o per propiziare la caccia”.

– “Sono sulla pianura, sarà nella pianura, sarà acqua, erba il mio fiato sarà nel vento e le mie parole
nel ricordo di chi amo, quando si fermerà il mio cuore comunque tu non sarai solo”

-” la pioggi mi ha parlato, voleva che io sentissi la sua voce… Ho ascoltato tutte le voci e mi sono sentito
davvero parte della terra, piccola cosa che passa come un temporale di primavera. La pianura vive sotto di me, il
suo respiro è affannato  ma lei vive, senza erba o coperta di neve contiene con forza i passi pesanti e rari di noi,
che ci camminiamo sopra. La pioggia mi ha parlato, nelle sue parole attraverso i salti dei ruscelli o il precipitare
delle cascate, nel ticchettio sui tetti di lamiera, nel suo raccogliersi in pozzanghere disseta le radici, fa respirare
i pesci, copre con il suo fragore di temporale le parole inutili e rende sussurri le urla di dolore. L’acqua dal
cielo turchese lava i colori delle maschere di guerra, risveglia l’ubriaco dal suo torpore, è una dura pioggia quella
che cade sulla nostra terra, può farci scivolare nel fango o darci la forza di continuare.
Sono sulla pianura, sarà nella pianura, sarà acqua, erba il mio fiato sarà nel vento e le mie parole
nel ricordo di chi amo, quando si fermerà il mio cuore comunque tu non sarai solo”.

-“Solo gli occhi di Riflesso di Stella erano davanti a lui come se fossero luminosi e lei parlava
con una voce ancora più dolce di quanto l’avesse mai sentita:
–perchè sei venuto fin qui? rischi la vita.
Cervo che ride rispose con un sospiro di voce:
— Non c’è un motivo oltre ai tuoi occhi… mi hanno seguito da quando ci siamo lasciati e il profumo dei
tuoi capelli mi ha fatto seguire la tua strada… ora ti vedo e penso che ne sia valsa la pena!
Allora nessuna parola più fu detta e il cielo regalò un soffio di luce che illuminò una piccola fonte vicino al
volto del bambino: bevve un poco perchè gli bruciavano le labbra e poi la luce fu sempre più forte e alta, tanto
che un lago d’argento d’acqua limpidissima comparve sotto la roccia e la Luna del lago fu riflessa nel cielo
e in un raggio di cometa. Una stella, la prima del mattino, donò la luce a ogni altra stella che popolò
la volta celeste,
e niente potrà fermare la luce magica di quella stella nata dall’amore di due piccoli indiani.
Cervo che Ride
fu trovato sulla riva di quel lago che nessuno conosceva e suo padre decise che il villaggio
si sarebbe trasferito  là in onore di quel figlio coraggioso che aveva sfidato il deserto
per un raggio di luce dal cielo.”

(Lune Indiane, Claudio Ceotto)

Merlino ed il sè ombra

Druidcorv

“Il mago non cerca di risolvere il mistero della vita. E’ qui per viverlo
Le parole sono veicoli di conoscenza e intenzione; dunque, mettere in parola un’intenzione è il primo passo perchè essa possa realizzarsi. Due validi esempi sono la preghiera e l’affermazione… Quando una parola è sostenuta dall’intenzione, entra nel campo della consapevolezza come messaggio o richiesta.
Tutti abbiamo un sé ombra che è parte della nostra realtà complessiva. L’ombra non è lì per ferire ma per mettere in luce dove siamo incompleti. Quando l’ombra è accolta, può guarire. Quando guarisce, si trasforma in amore. Quando sai vivere con tutte le tue qualità opposte, vivi il tuo “io” totale come fa il mago.
E’ così stupefacente avere a che fare con un mortale, che spesso ho l’impressione di parlare con un intero villaggio in un unico involucro di carne.
Ma son giunto alla conclusione che la solitudine esiste finchè esistono gli altri. Finchè vi sono ‘io’ e ‘tu’, vi sarà un senso di separazione e dove vi è separazione dev’esserci isolamento. Cos’è la solitudine se non un sintomo di isolamento?
Agli occhi del mago, siamo tutti carcerieri dei nostri sé ombra.
La mente inconscia è la prigione dove sono rinchiuse le nostre energie indesiderate,
non perchè sia lì che devono stare, ma a causa dell’impronta creata in noi da anni di sì,
no, bravo e cattivo.
Avendo riflettuto sulle parole di Merlino, Artù andò da lui e gli disse:
“Non voglio essere così. Come posso cambiare?” .
“Non c’è niente di più facile” rispose Merlino.
“Osserva semplicemente che stai interpretando entrambi i ruoli:
quello del carceriere e quello del carcerato:
Se tu sei tutt’e due le facce della moneta, allora nessuna delle due può essere te,
infatti si nascondono l’una con l’altra. Riconoscilo e sarai libero”.”

La saggezza del Guerriero

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Il Maestro autentico è Maestro di se stesso. Non vuole seguaci, vuole amici, compagni di viaggio, che sono pronti a essere in sintonia con il suo Cuore.(Osho)

Tutti i maestri dicono che il tesoro spirituale è una scoperta solitaria.
Perché allora stiamo insieme? Domandò uno dei discepoli al maestro sufi Nasrudin. Voi state insieme perché un bosco è sempre più forte di un albero solitario. Rispose Nasrudin. Il bosco mantiene l’umidità dell’aria, resiste meglio alla tempesta, aiuta il suolo a essere fertile, ma ciò che rende forte un albero è la sua radice. E la radice di una pianta non può aiutare nessun’altra pianta a crescere. Stare insieme nello stesso proposito, e lasciare che ciascuno cresca alla propria maniera: è questo il cammino di coloro che desiderano comunicare con Dio.(Saggezza, Sufi)

Cerca la verità nella meditazione e non nei libri ammuffiti. Per cercare la luna guarda il cielo, e non nello stagno.(Proverbio persiano)

Anche camminare è Zen, anche sedersi è Zen. Che si parli o si rimanga in silenzio, che ci si muova o che si stia immobili, il corpo rimane sempre in pace.Yoka Daishi (Il Canto dell’Immediato Satori)

Abbiamo dimenticato come si ascoltano le storie e i canti che porta con sé il vento.
Abbiamo dimenticato come ascoltare la saggezza delle pietre che dall’inizio di tutti
i tempi stanno al loro posto su questa terra. Abbiamo dimenticato quanto l’acqua possa rinfrescarci e rinnovarci
. Abbiamo dimenticato che si ascoltano le piante che ci insegnano quali fra loro cogliere per il nostro benessere.
Abbiamo perso la capacità di spiare gli animali che con gentilezza ci offrono la loro saggezza,
il loro riso, il loro amore. Ci siamo chiusi a tutte queste relazioni e tuttavia ci chiediamo perché così spesso, ci prende la solitudine.(Sun Bear)

“Sii come l’acqua che trova la sua via attraverso le crepe.
Non essere irruente, ma adattati all’oggetto, così troverai una via per aggirarlo o attraversarlo.
Libera la mente, sii senza schemi. Senza forma, come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, essa diventa la tazza. Se metti l’acqua in una bottiglia, diventa la bottiglia, se metti l’acqua in una teiera essa diventa la teiera. L’acqua può scorrere o travolgere, sii come l’acqua amico mio.”(Bruce Lee)

Stare attenti vuol dire vivere nel momento presente, non essere imprigionati nel passato e nemmeno anticipare eventi futuri che potrebbero non accadere. Allorche’ siamo pienamente coscienti del momento presente, la vita si trasforma e l’ansia e lo stress scompaiono. Gran parte della vita se ne va nella febbrile anticipazione delle cose da fare e nella conseguente sospensione d’animo. Dovremmo imparare a fare un passo indietro nella liberta’ e possibilita’ del presente.(Bede Griffiths, 1906-1993)

Immagina d’essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l’osservi mentre s’innalza nel cielo, e così facendo sposti l’attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservi la bolla, questa scoppia, ma l’attenzione per un attimo rimane là dove c’era la bolla. Ecco, in quell’attimo la consapevolezza si posa nello spazio vuoto.(B. Alan Wallace) “Buddismo tibetano dalle fondamenta”

Un uomo veramente civile è un uomo che, seduto sul pavimento della sua capanna,
si sente legato con tutte le creature e vede l’unità dell’universo. Quest’uomo, e non altri, è giunto alla vera essenza della civiltà. (Orso che sta in piedi)

Il mio corpo è in accordo con la mia mente, la mia mente con le mie energie, le mie energie con il mio spirito, il mio spirito con il Nulla. Ogni volta che la minima cosa esistente o il più flebile suono mi raggiunge, sia esso lontano dietro l’ottavo confine, o a portata di mano tra le mie sopracciglia e le mie ciglia, io sono costretto a conoscerlo. Tuttavia, non so se l’abbia percepito con i sette orifizi del mio capo e le mie quattro membra, o l’abbia saputo col cuore e l’addome e gli organi interni… Quando arrivai alla fine di ogni cosa dentro e fuori di me, i miei occhi divennero come i miei orecchi, i miei orecchi come il mio naso, il mio naso come la mia bocca… La mia mente si concentrò e il mio corpo si sciolse, ossa e carne si fusero completamente, non badai a cosa si appoggiava il mio corpo e cosa calpestavano i miei piedi,mi lasciai trasportare dal vento a Est e a Ovest, come una foglia caduta dall’albero o un involucro secco, e non potevo dire se era il vento a cavalcarmi o io a cavalcare il vento.
(Lieh-Tzu) aquila

“Sul punto di morire, Shun comunicò al suo successore Yu queste istruzioni: Attento! Quanto al comportamento, è meglio mostrarsi come si è: quanto a sentimento è meglio seguire il proprio cuore. Colui che si mostra così com’è non si allontana dalla propria natura; colui che segue il proprio cuore non si consuma.(Zhuangzi)

Infinite lacrime di gioia fluirono lungo le mie guance.
In quel momento divenni consapevole che il mondo intero è la mia casa e che il sole, la luna e le stelle sono tutte cose mie.
Io divenni libero da tutto, smisi di agognare fama, grandi proprietà ed una solida posizione sociale e, quel che è più importante,  tralasciai di cercar di diventare forte.
Io capii: il vero Budo non consiste nell’abbattere chi ci attacca con la forza.
Il vero Budo non è nato affinchè le armi distruggano il mondo.
Il vero Budo consiste nell’accettare lo spirito dell’universo, mantenere la pace nel mondo, produrre nella giusta misura, proteggere e valorizzare tutti i beni della natura.
Dobbiamo permeare di questa verità il nostro essere, nella sua interezza di mente e corpo,
utilizzandola nella vita di tutti i giorni”.
(Tratto da: AIKIDO – La Pratica di Kisshomaru Ueshiba con la supervisione di Morihei Ueshiba).ueschibatempio

Guarda i girasoli: si inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po’ troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l’arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini.
(La vita è bella)

Nel quartiere di Edo si usa una specie di cestino da pranzo intrecciato, che viene adoperato un solo giorno nelle passeggiate primaverili. Al ritorno lo si getta via calpestandolo. La fine è importante in tutte le cose.
GRAY WOLF HAGAKURE (2.38)

Cercate di realizzare la forza che è in voi, cercate di farla uscire; in tal modo vedrete che tutto ciò che fate non viene da voi ma da quella verità che sta dentro voi … perchè non siete voi, ma qualcosa all’interno di voi.
(Sri Aurobindo)

Uno spirito aggressivo verrà abbattuto, l’orgoglio conduce alla caduta,
la violenza finirà con l’essere sconfitta.
(Bruce Lee)

L’Arte della Pace è medicina per un mondo malato. Esistono il male e il disordine nel mondo perché la gente ha dimenticato che tutto deriva da un’unica fonte. Ritorna a quella fonte e lasciati dietro tutti i pensieri egoistici, i desideri trascurabili e la rabbia. Coloro che non sono posseduti da niente possiedono tutto.
(Ueshiba Morihei)

Un fiore è “rilassato”, ma pieno di Vita!
Si piega e oscilla libero nel vento apre i suoi petali dolcemente nel sole,
naturlamente si adatta a ciò che cambia attorno a se,
sempre affondando le sue radici nella terra ed elevandosi verso il cielo…. Siate come un fiore!
(Ammonizione di un Maestro di Qi Gong)

La vita degli esseri è simile al galoppo di un cavallo. In ogni suo movimento si modifica, in ogni suo istante si sposta. Voi mi chiedete quello che dovete fare e quello che non dovete fare? Lasciatevi andare alle vostre trasformazioni naturali.
(Zhuangzi)

Mollare, non mollare… Ti preoccupi troppo per ciò che era e ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente.(Dal Film Kung Fu Panda)

La sostanza del pensiero è la vera essenza, e il pensiero è la funzione della vera essenza. Pensare all’essenza, definirla col pensiero significa contaminarla, alterarla. Metti a fuoco la mente e mantienila vigile perché possa intuire immediatamente la verità, che è in ogni dove. Libera la mente da abitudini, processi ideativi restrittivi e dallo stesso pensiero ordinario. Gratta via tutta la sporcizia che il tuo essere ha accumulato e metti a nudo la realtà nella sua essenza o nella sua vera identità, il che corrisponde al concetto buddhista di vuoto.
(Bruce Lee)

“L’arte della Pace non fa affidamento sulle armi o sulla forza bruta per avere successo; al contrario, entriamo in sintonia con l’universo, manteniamo la pace nei nostri reami, promuoviamo la vita e preveniamo la morte e la distruzione” Il vero significato del termine samurai è: “colui che serve e osserva il potere dell’amore”
(Morihei Ueshiba)

“Come fai a vedere tutto così chiaramente?” chiese un allievo al suo Maestro
“Chiudo gli Occhi” rispose questi. Tre monaci osservano una bandiera che si agita nella brezza. Osserva uno: “La bandiera si muove”, ma il secondo ribatte: “E’ il vento che si muove”. Allora dice il terzo: “Sbagliate entrambi. E’ la vostra mente che si muove”. La perdita diventa guadagno. Il guadagno diventa perdita. La felicità diventa infelicità. L’infelicità diventa felicità. Se ottenete una cosa, perdete un’altra cosa. Se perdete quella cosa , ne ottenete un’altra. Il grande sentiero non ha porte, Migliaia di strade vi sboccano. Quando si attraversa quella porta senza porta, Si cammina liberamente tra cielo e terra.
(Koan: Pensieri per Meditare)

“Le arti marziali sono, in ultima analisi, la conoscenza di sé.
Un pugno o un calcio non servono per mandare all’inferno la persona che avete di fronte, ma per sconfiggere il vostro ego e la vostra paura.”

(Bruce Lee)

Il Maestro Yagyu Munemori disse: “Non ho imparato la Via per vincere gli altri,
ma per vincere me stesso”. Questo vuol dire che noi, oggi, dobbiamo cercare di essere migliori di ieri e,
domani, migliori di oggi. Giorno per giorno, per tutta la vita, bisogna camminare nella Via, in un mondo senza confini.
(Yamamoto Tsunetomo)

Nella Vita, nelle Arti Marziali, spesso ci si trova a un bivio.
Ogni volta che non riusciamo in qualcosa, ad esempio insacchiamo un diretto;
possiamo decidere di porci due domande: la prima è chiederci “Perche?”: “Perchè proprio a me!?”,
“Perche io?”, “Perchè non ho fatto questo o quello..?” Troveremo tutti disposti a dirci il “Loro” “perchè”!!
E le risposte ci faranno stare sempre peggio e ci faranno soffrire.
Questa domanda è sbagliata! Scaturisce spesso solo dalla Paura: paura di sbagliare;
di farci male o spesso dalla paura di un futuro che non è detto che poi si verifichi!
Questa domanda porta solo alla ripetizione meccanica e quindi
ci riporta allo stesso punto di partenza! Oppure, possiamo decidere di chiederci:
“Come?”: “Come o cosa devo fare per evitare di prendermi un alto diretto?” Troverete che tutti vorranno dirvi “Perchè”, ma pochi vi diranno “Cosa” dovrete fare per non ripetere l’errore. Il “Cosa” implica l’Azione, il tentativo, il porsi il problema di cosa fare è già un passo verso il farlo
porta alla crescita personale e implica Azione e non Ripetizione!
(Sifu Guru Cass Magda) tiger

Bisogna lavorare con il proprio ventre, soddisfare il proprio cuore e aprire il proprio spirito.
(Antico detto sul Qi Gong)

Tieni la mente al centro, senza oscillazioni. Sii calmo di spirito e non ti distrarre assolutamente.
Devi essere fluido e sensibile, libero e aperto. Anche se il corpo è tranquillo non rilascare l’attenzione;
non lasciare che il corpo venga influenzato dalla mente, o viceversa. Controlla la mente e lascia libero il corpo.
Miyamoto Musashi (Il Libro dei Cinque Anelli)

All’inizio l’arma diverrà tutt’uno con la mano che l’impugna,
poi tutt’uno con il cuore così che diventi arma anche un filo d’erba,
infine l’assenza dell’arma nella mano e nel cuore, il guerriero sarà in pace.
(Dal Film Hero)

Il passato è un’illusione. Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora. Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquisirlo con la conoscenza e la pratica costante.
(Bruce Lee)

Il Maestro è quella persona che rende l’Allievo ancora più libero.
(Allen Pittman)

Ciascuno… assumendo la posizione inferiore conquista l’altro.
Il buon guerriero non è aggressivo, un buon combattente non si lascia prendere dall’ira.
Chi sa vincere non ha bisogno di dar battaglia, chi sa guidare gli esseri umani si mette al loro servizio.
(Lao Tzu)

Daniel-San, se Karate è usato per difendere l’Onore e difendere la Vita allora Karate significa qualcosa. Ma se Karate viene usato per difendere un trofeo di ferro e plastica allora Karate non significa niente.
(Maestro Miyagi)

La verità non consiste nelle belle parole; le belle parole non sono verità. Il buono non pretende di avere ragione; chi pretende di avere ragione non è buono. Il saggio non è erudito; l’erudito non è saggio. Il saggio non accumula nulla. Più usa cio’ che ha per gli altri, più ha. Piu’ dà cio’ che ha agli altri, più é ricco. la via del cielo consiste nel nutrire e nel non arrecare danno. La via del saggio consiste nell’essere generoso e nel non competere.
(Lao Tzu) mare

Essere nel momento presente.
Ascolta: riesci a sentire il vento? E gli uccelli cantare? Devi ascoltare.
Vuota la tua mente. Sai in che modo l’acqua riempie una coppa?
Essa diventa quella coppa. Non devi pensare al nulla: devi diventare il nulla.
(Bruce Lee)

L’ingrediente segreto è… NIENTE! Non esiste un ingrediente segreto!… Per Rendere una cosa speciale devi solo credere che sia speciale!
(Dal Film Kung Fu Panda)

Ci sono cose che non si possono insegnare, solo vivendole è possibile impararle…
(Dal Film Elektra)

E come se lo spirito fosse al di la della materia; la forza è naturale, la coscienza contiene l’Universo.
(Yao Zong Xun)

Usate le parole con parsimonia è la via della natura. Un vento impetuoso non spira tutta la mattina, una pioggia torrenziale non dura tutta la giornata. se le manifestazioni del cielo e della terra non possono durare a lungo, questo non è ancora più vero per gli esseri umani? Chi non ha fiducia non ottiene fiducia.
(Lao Tzu)

Avere una forma fissa e pensieri fissi è sbagliato. A causa di ciò, è sempre più difficile raggiungere il livello della non-mente.
(Kuo Yun Shen)

La salvaguardia della salute e l’autodifesa sono inscindibili l’una dall’altra: perdendo di vista una delle due, si creano abusi e ci si incammina lungo il percorso sbagliato.
(Wang Xiang Zhai)

Ogni sapere, dona potere. Ogni potere, dona dei doveri. Non si può avere uno senza accettare l’altro.
(Olivier Chouteau)

L’acqua stagnante imputridisce… Continua a scorrere amico mio, continua a scorrere…
(Bruce Lee)

Come la verità è nel silenzio, la forza è nella quiete; non c’è lotta senza pace interiore.
(Dal Film La Tigre e il Dragone)

Come un guerriero antico doveva sottoporsi a delle prove,
a delle regole per trascendere la propria morte,
analogamente il vero praticante di arti marziali deve rinunciare ad abitudini e vecchi schemi mentali e aprirsi
a una natura di ordine diverso. Per poter indossare un nuovo abito è necessario spogliarsi del vecchio. […]
Abbattre e costruire, vuoi sotto il profilo fisico, emotivo, mentale e spirituale,
è la regola aurea nelle Arti Marziali e delle discipline del cambiamento.
Flavio Daniele (Le Tre Vie del Tao)

Un Maestro di Spada, ormai anziano, dichiarò: “Nella vita, ci sono diversi gradi di apprendimento.
Al primo si studia, ma non si ricava niente e ci si sente inesperti.
Al livello intermedio l’uomo è ancora inesperto, ma consapevole delle proprie mancanze e
riesce anche a vedere quelle altrui. Al livello superiore diventa orgoglioso della propria abilità,
si rallegra nel ricevere lodi e deplora la mancanza di perizia dei compagni.
Costui a valore e si comporta come se non sapesse nulla. Questi sono i livelli in generale.
Ma ce nè uno che li trascende, ed è il più eccellente di tutti.
Chi penetra profondamente in questa Via è consapevole che non finirà mai di percorrerla.
Egli conosce veramente le proprie lacune e non crede mai, per tutta la vita,
di aver raggiunto la perfezione.
Senza orgoglio, ma con modestia, arriva a conoscere la Via.” Si dice che una volta il Maestro Yagyu osservò:
“Io non conosco il modo di sconfiggere gli altri, ma la Via per sconfiggere me stesso.”.
Il Samurai avanza ogni giorno: oggi diventa più abile di ieri, domani più abile di oggi.
L’Addestramento non finisce mai.
Yamamoto Tsunetomo (Hagakure, Il Libro Segreto dei Samurai)

Il corpo è come una montagna. I muscoli e la pelle sono come una cascata altissima.
L’intenzione è come il sole che fa evaporare l’acqua. Il vapore è energia che forma l’arcobaleno.
L’energia riempie l’universo. Tu sei l’universo.
(Li Bai) occhiomondo

Quando avrete imparato ad armonizzarvi con la realtà delle cose,
invece di ostinarvi a controllare o a manipolare le situazioni piegandole ai vostri desideri individuali,
incomincerete ad avvertire la fluidità, la flessibilità nella vostra attività fisica;
gli effetti di questo flusso si estenderanno poi a tutti i campi della vita.
Jerry Linch e Chungliang Al Huang (Tao del corpo).

Fluisci con qualunque cosa possa succedere e lascia che il tuo cuore sia libero;
rimani centrato in te stesso accettando qualunque cosa tu faccia.
Questa è la saggezza suprema.
Zhuangzi (Tchouang Tseu)

Tutti i pensieri che nascono sono come il Fuoco.
Soltanto quando la miriade di ragioni è placata,
si crea la Verità. Lasciar fluire liberamente il Qi porta alla scioltezza,
l’anima sarà ricolma e lo spirito vivrà naturalmente.
Il movimento deriva dall’immobilità e un atto deriva dall’inattività.
Se non c’è azione, lo spirito ritorna; se lo spirito torna, una miriade di cose si tranquillizza;
se una miriade di cose si placa, il Qi svanisce;
se il Qi svanisce, la miriade di cose non produrrà,
e orecchie, occhi, mente e pensieri sono tutti dimenticati:
questa è la sfera del prodigio assoluto.
(Wang Xiang Zhai)

Senza forma, senza ombra, il corpo intero trasparente e vuoto,
dimentica ciò che sta intorno, sii naturale, come il (rimbombo del) gong sulla montagna dell’ovest,
come tigre ruggente o scimmia urlante, come fonte limpida o acqua immota,
come fiume vorticoso o mare in tempesta, con tutto te stesso sviluppa la tua vita.
Sung Shu Ming (Poesie sul Taiji)

Non c’è inizio o fine al movimento, non c’è inizio o fine all’immobilità,
non c’è inizio o fine al cambiamento. Il vero attacco è nascosto nella finta,
i movimenti dentro l’immobilità, secondo i praticanti.
Quando riesci ad applicare con successo queste teorie, avrai libertà di movimento.
I tuoi attacchi e le tue difese saranno fluide ed agili.
(Detto nel Kung Fu)

..Questo è il Qigong, una sfida vinta in partenza per la qualità della vita. E per vincerla non occorrono soldi o cultura: bastano pazienza, motivazione ed una bella pacca sulla spalla per dirci: “Ricominciamo anche stavolta?”.
– Luigi Zanini, Studioso e Insegnante di Arti Marziali Interne Cinesi e Qigong.

Fu chiesto al Maestro Wang Xiang Zhai, a casa servono tutte queste pratiche?
E il Maestro rispose: In un primo tempo, servono a migliorare e dinamizzare la propria salute,
in un secondo tempo servono a tessere amicizie e relazioni sincere,
in un terzo tempo servono come autodifesa nel malaugurato caso che si sia costretti a difendere se stessi o i propri cari;
in fine, servono per mutare il corso del Destino, per trasformare la propria vita.

(Wang Xiang Zhai)

La Chiarezza o il Risveglio generato dallo YANG, è come il Sole attraverso le fronde dell’albero a mezzogiorno: E’ un risveglio istantaneo, violento, potente che può ferire gli occhi… La Chiarezza o il Risveglio generato dallo YIN, è come la Luna che si riflette nel lago a mezzanotte: E’ un risveglio lento, delicato, ma altrettanto potente… Così c’è l’Alchimia del Fuoco, che trasforma velocemente e con durezza attraverso il calore e l’Alchimia dell’Acqua che trasforma lentamente e con costanza attraverso il freddo…
(Georges Charles)

Difenditi seguendo le svolte naturali delle cose e non interferire. Ricorda di non importi mai contro la natura e di non metterti mai direttamente in contrasto con qualsiasi problema: scegli piuttosto di controllarlo, armonizzandoti con esso.
(Bruce Lee)

Kung – Fu, duro lavoro, sudore, volontà, sacrificio.
Un pittore può avere l’arte del Kung – Fu,
o un macellaio, che arriva a tranciare le carni, senza che il coltello tocchi mai l’osso.
Impara la forma, ma cerca la non forma, ascolta il non suono, impara tutto e poi…. dimentica!
Impara la strada e poi trova la tua… strada!
Il musicista può avere l’arte del Kung – Fu,
o il poeta, che dipinge quadri di ideogrammi e contribuisce a rendere grande gl’imperi.
Tutto questo è il Kung – Fu! Ma non dargli un nome, amico mio, perchè è come l’acqua.
Niente è più leggero dell’acqua, che può aggirare la roccia.
Non combatte, ti gira intorno… l’opposto.
Senza forma, senza nome, il vero maestro sà conviverci.
Solo tu puoi liberalo!
(L’ IMPERO PROIBITO)

Se provi a ricordare, perderai. Svuota la tua mente. Sii senza forma, come l’acqua. Se tu versi dell’acqua in una tazza, essa assume la forma della tazza. Se la versi in una teiera, essa diventa la teiera. L’acqua può scorrere a fiumi o rigagnoli, può gocciolare o precipitare. Sii come l’acqua, amico mio.
(Bruce Lee)

Due monaci camminavano verso un fiume quando, sulla sponda, scorsero una ragazza. Avvicinandosi al fiume per oltrepassarlo al guado, la ragazza chiese disperata ai due monaci se, per favore, l’avrebbero aiutata ad attraversarlo ed a raggiungere l’altra sponda. Ascoltata questa richiesta uno dei due monaci prese in braccio la ragazza e delicatamente la trasportò con sé aldilà del fiume, sotto gli occhi sbigottiti dell’altro. Giunsero così tutti e tre sull’altra sponda del grande fiume ed il monaco adagiò la ragazza a terra e la salutò, riprendendo il cammino insieme al suo compagno sempre più atterrito. Lontani che furono dalla riva e calata che fu la notte quest’ultimo disse al primo:”Tu sai bene che, in quanto monaci, noi non possiamo pensare ad una donna, tanto meno guardarla o parlare con lei, e tu l’hai addirittura presa in braccio!” E l’altro:” Si, io l’ho presa in braccio, l’ho sostenuta lungo il fiume e l’ho adagiata sull’altra riva. Lì l’ho lasciata, mentre tu la porti ancora con te”.
(Racconto Zen)

Solo l’essere realizzato sa che la comprensione porta all’Unità.
Così rigetta tutti i suoi pregiudizi, per abbracciare la giusta misura.
La giusta misura permette la pratica, la pratica porta ad un risultato, il risultato rappresenta il successo.
Giungere ad un successo è prossimo al Tao. Occorre affermare i fatti.
(Zhuangzi)

ALCUNI PASSI DEL DHAMMAPADA:

Come il fabbro raddrizza una freccia, così il saggio governa i suoi pensieri, per loro natura instabili, irrequieti e difficili da controllare. Non lasciare che la ricerca del piacere ti distragga dalla meditazione e dal tuo stesso bene. Anzichè badare agli errori altrui osserva i tuoi, esamina ciò che hai commesso e ciò che hai omesso di fare. Controlla la rabbia come un buon auriga governa il suo carro impazzito. Pratica ciò che predichi. Prima di cercare di correggere gli altri fa una cosa più difficile: correggi te stesso. Nobile è colui che non fa del male ad alcuna creatura vivente. Tu sei il tuo solo maestro. Chi altro può guidarti? Diventa padrone di te stesso e scopri il tuo maestro interno. La padronanza della propria mente, ribelle, capricciosa, e vagabonda, è la via verso la felicità.

Questo è un concetto che la cultura occidentale ha dimenticato: tutto è uno!
L’idea della dicotomia è profondamente sbagliata e niente meglio di un grande simbolo cinese,
la ruota dello yin e dello yang, rappresenta la vita: l’universo è l’amornia degli opposti,
perché non c’è acqua senza fuoco, non c’è femminile senza maschile,
non c’è notte senza giorno, non c’è sole senza luna…
non c’è bene senza male! E questo simbolo è perfetto perché il bianco e il nero si abbracciano
e all’interno del nero c’è un punto del bianco e all’interno del bianco c’è un punto del nero.
Pensa ad una faccenda sulla quale non riflettiamo mai,
noi che perseguiamo il piacere in ogni modo:
non c’è piacere senza sofferenza e non c’è sofferenza senza piacere.
Solo quando capisci questo godi del piacere e accetti la sofferenza!
Noi non accettiamo che la nostra vita abbia in sé la sofferenza.
Non l’accettiamo, non ci piace! E allora pasticche contro questo, iniezioni contro quell’altro,
droga, gioie effimere… per nascondere la verità che è accanto al piacere:
la sofferenza. La cura è un’altra. Non è la cura, è la guarigione che cerco, e la guarigione è la ricostituzione dell’equilibrio.
(Tiziano Terzani) tao

Chi pratica il Tao (Tao?, in cinese, vuol dire “la via”)
non ha che da essere in pace con se stesso, perché Senza uscire dalla porta,
conosce tutto quel che c’è da conoscere,
senza guardare dalla finestra vede le vie del cielo
Perché più lontano si va meno si capisce.
Il Saggio arriva senza partire, vede senza guardare, fa senza fare.
(TizianoTerzani)

La pratica di tutte le Arti Marziali Tradizionali autentiche
comincia dal rispetto di se stessi e degli altri.
Si tratta di naturale cortesia senza furfanteria né ossequiosità.
(Georges Charles)

Pioggia di fiori.

Subhuti era discepolo di Buddha. Era capace di capire la potenza del vuoto,
il punto di vista che nulla esiste se non nei suoi rapporti di soggettività e di oggettività.
Un giorno Subhuti, in uno stato d’animo di vuoto sublime, era seduto sotto un albero.
Dei fiori cominciarono a cadergli tutt’intorno.
” Ti stiamo lodando per il tuo discorso sul vuoto ” gli mormorarono gli dèi.
” Ma io non ho parlato del vuoto” disse Subhuti.
” Tu non hai parlato del vuoto, noi non abbiamo udito il vuoto” risposero gli dèi.
E le gemme cadevano su di lui come una pioggia…

Ero abituato a portare il Mondo sulle mie spalle, finche’ i mie muscoli tesi non si sentirono pesanti come macigni,
Poi, un gorno, il Maestro mi disse: “Questo Mondo non ha bisogno di essere trasportato, quindi, respira e rilassa le tue ossute e piccole spalle”.
(Maestro di Qi Gong)

Non è questione di diventare migliori, ma di essere meno peggio, Se ho un dono, un talento, e lavoro solo per migliorarlo, questo darà comunque piccoli cambiamenti alla mia vita perché già sono bravo, ma se lavoro su quello che non mi riesce, su cui sono debole, allora avrò grandi miglioramenti e cambiamenti nella mia vita!
(Olivier Chouteau)

Ti indicherò dov’è il pozzo, dov’è la corda, dov’è il secchio, Ti insegnerò a servirti della corda e del secchio, ma non tirerò la corda per te.
(Dai Veda Indiani)

I migliori sono come acqua, portano ristoro a tutti senza competere con alcuno scelgono cio’ che gli altri evitano, E cosi sono simili al TAO, dimorano nella terra, profondi nel pensare, generosi nell’aiutare, sinceri nel paralre, pacifici nel governare, abili nell’operare, si muovono con il tempo e poiche’ non competono non trovano ostilità.
(TAO-TE-CHING)

Non si può rubare la luna.

Ryokan, un maestro Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna.
Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare.
Ryokan tornò e lo sorprese. “Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,
” disse al ladro “e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo”.
Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.
Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. “Pover’uomo,” pensò
” avrei voluto potergli dare questa bella luna”.

Innanzitutto devi essere calmo, poi la tua mente deve essere stabile. Se la tua mente lo è, allora sei in pace, E solo quando sei in pace puoi pensare e, infine, ottenere e realizzare.
(Confucio)

Non è ricco colui che ha molto ma colui che dà molto. Chi è capace di dare se stesso è veramente ricco.
(Erich Fromm)

Riempire troppo non è bene come fermarsi al momento giusto;
affilare troppo una lama le fa perdere il filo,
Riempi la tua casa di tesori e non potrai difenderla.
Ammassa beni, occupa posizioni, mostra arroganza e presto sarai colpito da perdite.
Questa è la via del Cielo: fa il tuo lavoro e poi ritirati quieto.
Lao Tzu (Tao Te Ching)

Gli uomini coltivano 5000 rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano, E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua. Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore!
(Dal libro “Il piccolo principe”)

Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere.
(Padre Pio)

Ciascuno ha un proprio modo di vedere la vita, di convivere con le difficoltà e con le conquiste, “insegnare”, significa “mostrare che è possibile”. “Apprendere”, vuole dire “rendere realizzabile per se stessi”.
Paulo Cohelo (Il Cammino di Santiago)

Raggiungi il vuoto e l’apertura. Coltiva la calma. Assorbi l’armonia.
Mentre le diecimila cose sorgono e svaniscono, sorgono e svaniscono, contempla il loro ritorno alla radice.
Lao Tzu (Tao Te Ching)

Star bene non significa essere fuori dal letto. Star bene significa avere un corpo sano e flessibile, Uno stato d’animo positivo e solare, una mente calma e rilassata. Star bene significa sentirsi in pace col mondo, con l’Universo Intero.
(Monica Borio)

C’e’ un mago in ognuno di noi, che vede e conosce tutto,
Cercalo, e trovalo: questo e’ lo scopo della tua vita.
Osserva il mondo con innocenza, come un bambino,
perche’ e’ l’unico modo grazie al quale il mondo ha vita.
I tuoi occhi danno vita a tutto cio’ che vedono.

(Deepak Chopra)

La qualità del Guerriero: affrontare con curiosità ogni cosa, e con saggezza, Il che significa non spingerci oltre le nostre forze.
Marco Valli (La Saggezza Folle)

Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
(Dalai Lama)

L’errore non è nel fallimento, ma in uno scopo meschino: nelle grandi imprese, la gloria viene anche dal fallimento.
(Bruce Lee)

L’essere umano possiede dei difetti come l’albero possiede del muschio, degli insetti e degli uccelli, Un albero senza muschio, senza insetti e senza uccelli, non è più un albero. Un essere umano senza difetti non è più umano.
(Zhang Shi)

Se ci rapportiamo alla Vita per quello che è,
non abbiamo più paura di andare oltre i confini,
perchè non c’è nessun confine,
Siamo noi che tracciamo i confini, e oltre i confini mettiamo i leoni.
Ma la realtà è quella che è, non c’è nessun leone, da nessuna parte.
Marco Valli (La Saggezza Folle)

Meditazione è la scoperta che la meta dell’esistenza è sempre raggiunta nell’istante presente.
(Alan Watts)

Scavare, scavare senza accontentarci di nessuna risposta,
andando al di là di ogni possibile risposta,
Il Maestro è colui che dà il via a questa modalità di ricerca,
che taglia spietatamente ogni nostra proiezione.
Nessun salvagente, nessuna tecnica, nessun credo, nessuna ideologia,
solo la responsabilità del nostro cammino spirituale assunta su noi stessi.
Marco Valli (La Saggezza Folle)

Finchè non ci assumiamo la completa responsabilità della nostra vita,
Finchè non facciamo l’amore con ogni esperienza e ogni evento,
finchè non siamo uno con noi stessi, stiamo scappando.
Se scappiamo non c’è conoscenza di noi, non c’è spiritualità.
Marco Valli (La Saggezza Folle)

Gheishasamurai
Abbiamo la tendenza a pensare che la vita quotidiana sia diversa dall’attimo decisivo; così, quando arriva il momento di agire, non siamo mai pronti […] «il momento presente è adesso» significa prepararsi costantemente all’imprevisto.
(Yamamoto Tsunetomo)

Non potete imitare ciò che io faccio. Ogni tecnica è unica, è un’esperienza che avviene una sola volta. Le mie tecniche emergono liberamente, sgorgando come getti da una fontana. Invece di cercare di copiare ciò che faccio, ascoltate ciò che dico. E lì che risiede l’essenza delle tecniche. Un giorno capirete.
(M.Ueshiba)

Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos’altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente. A quel tempo noi eravamo sicuri che fosse anche la verità della vita. Invece, il mondo reale è imperfetto e non esiste davvero una legge che sia in grado di spiegare tutto quanto, nemmeno il principio dello scambio equivalente. Eppure noi continuiamo a credere che l’uomo non possa ottenere niente se non paga un prezzo. Sicuramente la sofferenza che abbiamo patito è stata il prezzo che abbiamo pagato per ottenere qualcos’altro, e sono certo che chiunque si dia da fare impegnandosi e faticando in cambio può ottenere qualche cosa.
(Fullmetal Alchemist)

L’umano e il microcosmo dell’universo sono la stessa cosa, l’uno è il tutto, gli organi sono pianeti, i centri psichici sono costellazioni, i punti meridiani sono stelle, i meridiani sono vie che portano al cielo.
(Deng Ming-Dao)

Accetto con calma e imparzialità qualunque cosa giunga sulla mia strada: libero nel mio cuore, non sono condizionato da alcuna circostanza esteriore.
(Swami Kriyananda)

Che si tratti o meno di una divinità, io percepisco questa grande forza, questo potere intatto, questo qualcosa dinamico che è dentro di me. Questa sensazione sfida ogni descrizione, (è non esiste) nessuna esperienza alla quale paragonarla. e qualcosa di simile ad una forte emozione combinata con la fede, ma molto più intensa. Sento di avere questa grande forza spirituale dentro di me, più grande della fede, dell’ambizione della fiducia, della determinazione, della visione. E’ una combinazione di tutte queste cose, e il mio cervello è affascinato da questa forza dominante che ho nelle mani. Questo Dio dentro di noi è intensità e/o entusiasmo, e istintivamente si trasforma nell’arte del “divenire” fisico, e all’interno di tale transizione non ci interessa più conoscere il significato della vita. Con il nostro “esserci”, stiamo semplicemendo fornendo “ciò che è” Vivi accontentandoti di modeste disponibilità economiche; ricerca l’eleganza invece del lusso, la perfezione piuttosto che il fascino. Sii degno, non rispettabile, benestante, non ricco; Studia molto, pensa serenamente, parla con gentilezza, agisci sinceramente; Sopporta tutto con letizia, fai tutto in modo efficiente, attendi le occasioni, non affrettarti mai. In una parola, lascia che lo spirito, spontaneo e inconscio, cresca attraverso il quotidiano.
(Bruce Lee)

La vita deve essere poesia … una canzone …
una danza, come un fiore sul ciglio della strada che non fiorisce per nessuno in particolare
ma diffonde la sua fragranza nel vento e la spedisce dappertutto …
(Lao Tzu) fioreciglio

Ciò che avete imparato ascoltando le parole altrui lo dimenticherete molto rapidamente; ciò che avete imparato con tutto il vostro corpo lo ricorderete per il resto della vostra vita..
(Gichin Funakoshi – Karate-Do) cascatakarate

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo. Caratteristica della Giovinezza non sono i colori e la freschezza fisica, ma la forza di volontà, la passione, il coraggio e la costanza di raggiungere un ideale.
(Thomas Wu Tao Ling)

Ponetevi davanti ai fatti come un bambino piccolo, siate pronti a lasciare ogni preconcetto, lasciatevi guidare a qualunque cosa e in qualunque abisso la natura vi porti, o non imparerete nulla.
(Thomas Huxley)

Le parole possono ferire, il silenzio può guarire. Sapere quando è opportuno parlare e quando invece tacere è compito dei saggi. La conoscenza può ostacolare, l’ignoranza liberare. Sapere quando è opportuno conoscere e quando ignorare è compito dei profeti. La lama, indifferente a parole, silenzio, conoscenza o ignoranza, taglia in modo netto. Questo è il compito dei guerrieri.
(Suzume no Kumo)

Quand’ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere a Dio erano: “Signore, dammi la forza di cambiare il mondo!”. Quand’ero vicino alla mezza età e mi resi conto che metà della vita era passata senza che avessi cambiato una sola anima, cambiai la mia preghiera in: “Signore, dammi la grazia di cambiare tutti quelli che sono in contatto con me. Solo la mia famiglia e i miei amici e sarò contento”. Ora che sono vecchio e i miei giorni sono contati, comincio a capire quanto sono stato sciocco. La mia sola preghiera ora è: “Signore, fammi la grazia di cambiare me stesso”. Se avessi pregato per questo fin dall’inizio non avrei sprecato la mia vita.
(Sufi Bayazid)

Osho, pensieri e frasi brevi

In amore non essere un mendicante,
sii un imperatore.
Dà e resta semplicemente
a vedere cosa accade…

La vita è un dono meraviglioso
cerca di viverla intensamente
senza sciuparne neppure un attimo.
Solo allora capirai il gusto
di ogni tua azione
bella o brutta che sia!

Nella serietà non puoi mai essere libero; nella serietà sarai perseguitato dall’ansia; nella serietà hai sempre paura che qualcosa possa andare storto.
Con me niente può andare storto perché non c’è niente che sia dritto.
Se c’è qualcosa di dritto, allora qualcosa può andare storto; se non c’è niente di dritto, niente può andare sorto.
Questo è il significato del concetto orientale di “leela”, gioco”.

Puoi fare un errore solo se hai un piano, a quel punto sai dove hai sbagliato.
Io non faccio piani, non faccio progetti.
Vado avanti a fare ciò che accade nel momento.
E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c’è modo di giudicare, non c’è criterio, né pietra di paragone.
Questa è la sua bellezza. E questa è libertà.

È un’anima espansa quella che può fare musica.
E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.
La musica è creata dall’incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.

Se l’esistenza è una sola, e se l’esistenza si prende cura degli alberi, degli animali, delle montagne, degli oceani; dal più minuscolo filo d’erba fino alla stella più grande e allora si prenderà cura anche di te.
Perché essere possessivi?
La possessività dimostra solo una cosa, che non ti fidi dell’esistenza. Vuoi organizzare per te una forma distinta di sicurezza, di garanzia; non ti fidi dell’esistenza.
La non possessività è di base fiducia nell’esistenza.
Non c’è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già.

Sei stato un po’ troppo serio di recente, seriamente… è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno.
Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.

Tutti vogliono la libertà; almeno a parole, ma nessuno è veramente libero.
E nessuno vuole veramente essere libero, perché la libertà comporta responsibilità; non arriva da sola.

Piangere e lamentarsi è un modo naturale, una valvola di sfogo per fare sì che le emozioni accumulate, la tristezza, siamo espulse dal sistema: è una profonda pulizia. Ogni uomo e ogni donna dovrebbero imparare a piangere perfettamente.
E a goderselo! È una cosa così rinfrescante, ti alleggerisce!
E dopo aver pianto, non solo i tuoi occhi diventano freschi, ma tutto il tuo essere diventa puro, semplice, innocente.
Ritorni alla verginità che una volta ti apparteneva e che hai perso… ritorni immacolato.
Dopo un bel pianto ti senti come dopo aver fatto un bel bagno, è come se l’anima avesse fatto una doccia.

Con le regole fisse c’è sicurezza, comodità convenienza.
Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza.
Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un’esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.

Sii sempre consapevole della mente, perché cerca in ogni modo di trovare conforto in spazi inconsci; attraverso le droghe, attraverso mezzi autoipnotici e altro.
Cominci a essere consapevole di tutto ciò che normalmente avviene in modo inconscio, per esempio la rabbia, la gelosia, l’orgoglio; e la tua consapevolezza diventerà più profonda.
Agisci consapevolmente, anche negli atti quotidiani, sii consapevole. Ad esempio camminando, mangiando, parlando e la tua consapevolezza si espanderà.

Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie.
Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona.
Non sono mai inventive.

Non confondere mai l’intelletto con l’intelligenza: sono poli opposti.
L’intelletto appartiene alla testa; ti viene insegnato da altri, ti viene imposto.
Devi coltivarlo. È una cosa presa a prestito, una cosa estranea; non è innato.
Invece l’intelligenza è innata. È il tuo stesso essere, la tua stessa natura.

Rimanere fedele alle verità che il cuore e l’anima ti stanno dicendo potrebbe non convenirti, in questo mondo così formale e cerimonioso.
Ma se hai il coraggio di ascoltarli troverai qualcosa di intimamente molto prezioso.
Verità e convenienza non sono mai andate molto d’accordo.
Abbi fiducia nel tuo coraggio.

Se ti radichi bene nel corpo, il tempo della celebrazione e della festa, non è lontano.
Appena senti che la serietà, e la sua amica rigidità, vengono a trovarti, parti al galoppo come un cavallo pazzo.
Essere fluidi significa essere vivi. La rigidità appartiene alla morte. Abbi cura di stare dalla parte giusta…

Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto, e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi.
Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi.
Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi.
Ecco cosa fa il compromesso.

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare.
E l’amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.

Una persona è molto ricca quando è vera eppure ha disciplina, autentica e disciplinata.
Quando queste due polarità si incontrano, diventi più totale.
Allora sta a te.
Qualsiasi cosa la situazione richieda, tu rispondi nel modo richiesto.
Ci sono situazioni che richiedono disciplina, ci sono situazioni in cui la disciplina deve essere messa da parte e si diventa spontanei.
Non hai un modo fisso.
Non hai un carattere.
Sei fluido, scorri e sei più vivo.
La vita circola in te e non ti porti dietro dei pezzi di cadavere.

Districarti nell’intenso groviglio di emozioni nate dall’aver smarrito te stesso nella folla, non dovrebbe essere troppo difficile.
Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.

Abbandona l’idea che attaccamento e amore siano una cosa sola.
Sono nemici.
È l’attaccamento che distrugge tutto l’amore.
Se nutri e alimenti l’attaccamento, l’amore verrà distrutto; se nutri e alimenti l’amore, l’attaccamento scomparirà da solo.
Non sono una cosa sola; sono due entità separate, reciprocamente antagonistiche.

Nasci già col desiderio intenso di crescere, di andare da qualche altra parte.
Il seme deve fare un lungo viaggio prima di diventare un fiore. È un pellegrinaggio.
Questo desiderio è molto bello, ci viene dato dalla natura.
Ma la società, finora, è stata molto abile: ha trasformato, deviato, stornato i tuoi istinti naturali per riversarli in qualcosa che va a suo vantaggio.

In una società migliore, formata da persone più comprensive, nessuno vorrà cambiarti.
Tutti ti aiuteranno ad essere te stesso perché essere te stesso è la cosa più preziosa al mondo.

La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi. Guardati dalla maggioranza.
Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata.
La verità accade agli individui, non alle masse.

La persona intelligente non si attacca al passato morto, non trasporta cadaveri.
Per quanto belli siano stati, per quanto preziosi, non si porta dietro i cadaveri. Ha finito col passato; è andato e andato per sempre.
Ma la persona stupida è tradizionale. È pronta a seguire i preti, pronta a seguire qualsiasi stupido politico, pronta a eseguire qualsiasi ordine – è pronta a cadere ai piedi di chiunque abbia autorità.
Senza intelligenza non può esserci felicità.
L’uomo può essere felice solo se è intelligente, molto intelligente.

Voi potreste essere l’ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi.
Se non vi ribellate, potrebbero non esserci più opportunità: l’umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi, mentre c’è ancora tempo!

Le circostanze esterne non sono così difficili da cambiare, ma la letargia interiore è vecchia di secoli. L’incoscienza è così primitiva, le sue radici così profonde, che c’è bisogno di una determinazione totale da parte tua, una tremenda determinazione, un impegno, un profondo coinvolgimento. Devi rischiare il tutto per tutto. Altrimenti non ti sarà possibile trasformare te stesso, rimarrai sempre lo stesso.

Finora, l’intera umanità ha vissuto in maniera schizofrenica.
Ogni essere umano è stato lacerato, frammentato. Le religioni, le filosofie, le ideologie non sono stati processi di guarigione, di armonizzazione: sono state la causa alla radice di conflitti interiori e di guerre esistenziali: voi tutti non avete fatto altro che ferirvi.
La mano destra ha ferito la sinistra, la mano sinistra ha ferito la destra ed entrambe le mani ne sono uscite lacerate.

Anche se hai immaginato di essere indipendente, di recente puoi avere scoperto di esserlo meno di quanto pensavi.
Questo brusco risveglio è l’inizio del tuo viaggio fuori dal gregge e dentro la piena dignità della tua essenza individuale.
Ricorda te stesso.

A ogni pezzo delle antiche credenze che cade giù come una vecchia e arrugginita armatura, diventi sempre più leggero e più capace di celebrare la tua vita liberamente; proprio in questo momento, stai puntando a un incontro diretto con la verità. Meno bagaglio hai e più facile è che accada.

A ogni pezzo delle antiche credenze che cade giù come una vecchia e arrugginita armatura, diventi sempre più leggero e più capace di celebrare la tua vita liberamente; proprio in questo momento, stai puntando a un incontro diretto con la verità. Meno bagaglio hai e più facile è che accada.

La morte non è la fine, bensì il crescendo della vita stessa, il suo culmine… Se hai vissuto nel modo giusto, se hai vissuto totalmente, attimo dopo attimo, se hai spremuto tutto il nettare della vita, la tua morte sarà l’orgasmo supremo.

L’uomo che vive del tutto privo di scopi, l’uomo che vive come se la sua vita fosse una passeggiata mattutina, senza una meta, quell’uomo è spirituale, la sua vita è sacra.

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.

Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.
Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l’appagamento.

La consapevolezza è la tua stessa natura: puoi dimenticarla, ma non puoi perderla. Non può essere rubata. È il tuo stesso centro.

Non c’è bisogno di correre. Non importa cosa succede intorno a te, mantieni un passo pacato che ti permetta di rimanere in sintonia con la brezza gentile della meditazione.
E appena te ne dimentichi, ritorna in quello spazio, semplicemente e senza sentirti in colpa. Sii la quiete nella tempesta.

In realtà il contrario dell’odio non è l’amore, il contrario dell’amore non è l’odio; è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l’opposto dell’amore è il falso-amore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.

L’uomo libero è come una nuvola bianca.
Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono.
Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

Puoi amare solo quando sei felice dentro di te.
L’amore non può venir aggiunto dall’esterno. Non è un indumento che puoi indossare.

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione.
Io concepisco un mondo unito, un’umanità unita, un’umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

Vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro… godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

La povertà viene considerata da alcuni un’qualcosa di spirituale. Una vera sciocchezza. La povertà non è spirituale, è brutta. È una ferita che bisogna curare.

La saggezza sboccia nel tempio più segreto del tuo essere. Non è mai presa in prestito, non ha nulla a che vedere con il sapere, con l’informazione; non ha nulla a che fare con i testi sacri, le dottrine, i sistemi filosofici.
È la tua esperienza personale, individuale ed autentica.

Solo colui che ha abbandonato ogni credo si trova sul sentiero della verità. Altrimenti chi ha pregiudizi, ed un certo credo stabilito non può rivendicare alcuna verità. I credo sono una creazione della mente dell’uomo. La verità non conosce scissioni, pertanto colui che è libero da pregiudizi, ed è imparziale, diviene il detentore del vero, essendone padrone.

Quando diventi uno specchio senza pensieri, tutte le distinzioni scompaiono dal mondo.
Allora la rosa, l’uccello, la terra, il cielo, il mare, la sabbia e il sole sono tutti un’unica cosa, un’unica energia.

L’amore è una comprensione profonda del fatto che l’altro ti completa, ti rende un cerchio perfetto… conosce solo il dare e il ricevere diviene conseguenza.

Non dovete creare un tempio o una chiesa per Dio, è assurdo perché Dio è ovunque!
Per chi state creando un tempio, una chiesa o una moschea?
Se volete pregare potete farlo ovunque.
Dovunque vi inchiniate, vi inchinate a Dio, perché non esiste nient’altro.

Il credo è d’impedimento alla conoscenza; non aiuta ed è causa del credo che l’uomo è diviso.
Non è stato d’aiuto alla crescita spirituale; è stato una delle barriere più grandi.
Il credo vi suddivide in cristiani, hindu, mussulmani ecc.
Il credo divide la terra e generà guerre…

La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri sei davvero all’interno di un tempio.

Il problema autentico è risvegliare nell’individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.

L’amore dovrebbe essere simile al respiro. Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te: ovunque ti trovi, con chiunque tu sia, e anche se sei solo, l’amore continua a fluire dal tuo essere.

Dio naviga in qualsiasi mare del mondo, è presente e non ha bisogno di essere trovato. Esistono semplicemente luoghi e momenti in cui non siamo capaci di essere consapevoli della Sua presenza. Troviamo Dio guardando all’interno di noi e intorno a noi, è anche in una goccia d’acqua che unendosi al mare diventa parte della sua vastità.

L’illuminazione è “la grande morte”, perché, con essa, non avrete più un corpo, non avrete più una mente, non avrete più il cuore, non avrete più nulla di ciò che possedete ora: non ne avrete più bisogno, perché sarete l’intero universo.

L’occidente non ha la più pallida idea della bellezza del nulla.
TeStesso.com

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