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Articoli con tag ‘fabio volo’

Fabio Volo

Io credo che chiunque non riesca a stare bene da solo non possa conoscere il vero amore; dubito sempre di chi dice: “non posso vivere senza di te”.

Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”.

Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.

Mi sono seduto sul bordo della vita e con i piedi a penzoloni ho guardato l’infinito respirando il suo profumo.

Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto.

La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? E poi amando se stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere un’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore per sé è il ponte necessario per arrivare all’altro.

Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è l’assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse.

Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.

C’è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo?

Che freddo. Sono raffreddato. Del resto lo sapevo.
Si è fermata da me per la notte, e ho voluto dormire nudo, perché mettere
la maglietta mi sembrava poco macho. Pensare che lo so che se non mi metto la magliettina poi prendo freddo. Ma a volte mi piace fare il figo,
mi piace fingere di essere quello che non sono. Faccio il duro a torso nudo
e la mattina mi dico: “Babba bia che freddo”. Ma mi sa che questa
è stata l’ultima volta.
Qualcosa è cambiato.
Mi sa che l’amo. Mi sa che per la prima volta sono innamorato.
Intendo dire innamorato veramente.

Come pretendi di trovare la donna della tua vita se non hai una vita da offrirle?

Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni.

Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto.

Ci sono giorni che mi sveglio e vorrei cambiare ogni cosa, scoppio di sicurezza e mi sento come Tony Manero quando esce di casa e dice “Vado a farmi il mondo”. Poi magari il giorno dopo sono l’uomo più insicuro dell’universo, mi faccio mille domande e tutto diventa come un’enorme cartina geografica da ripiegare – una cosa che non sono mai stato capace di fare. Quando ne apro una rimane aperta sul sedile dietro della macchina per mesi. Tiene compagnia alle bottigliette d’acqua vuote che rotolandoci sopra mentre viaggio diventano passeggeri metaforici della mia vita e del mondo.

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.

Il per sempre è un’illusione… troppo comodo… noi siamo per l’adesso.

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.

Nella pagina delle cose certe che voglio nella mia vita ci sono scritte poche righe, fra l’altro qualcuna anche a matita, mentre in quella delle cose che non voglio c’è più roba, c’è più sicurezza, più determinazione.

Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell’incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L’amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l’amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.

Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni. — Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto. — Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo

La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? E poi amando se stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere un’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore per sé è il ponte necessario per arrivare all’altro.
— Fabio Volo (scheda)
dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo


Io credo che chiunque non riesca a stare bene da solo non possa conoscere il vero amore; dubito sempre di chi dice: “non posso vivere senza di te”.
— Fabio Volo
dal libro “Esco a fare due passi” di Fabio Volo

Vorrei che anche nella vita e non solo in strada ci fossero i segnali, per sapere quando proseguire, quando girare o dare la precedenza…

Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è l’assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse. — Fabio Volo
dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Di innamorarsi sono capaci tutti, e a tutti può accadere. Amare una persona è un’altra cosa. Quello l’ho dovuto imparare…
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo
Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto.
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo” di Fabio Volo

Non importa quanto aspetti, ma chi aspetti. Fabio Volo

Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell’incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L’amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l’amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.
— Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo
Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato e smette di farlo è impossibile non accorgersene.
— Fabio Volo dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo

 

Ho capito in quell’istante di essere veramente innamorato, ma nel senso della parola inglese: in love…Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l’una dell’altra ma innamorate di ciò che ci univa…Come due musicisti jazz: ciò che li unisce non è l’amore dell’uno per l’altro, ma l’amore che entrambi hanno per la musica…
 Ciò che creano.
 Fabio Volo
dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo
Amare una persona significa anche gioire della sua felicità altrove…
— Fabio Volo dal libro “Un posto nel mondo

Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa,… ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.
Fabio Volo

Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell’amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione… non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima… “
— Fabio Volo dal libro “È una vita che ti aspetto” di Fabio Volo

“E cosa c’è di bello nella coppia scusa?”
“La complicità, il senso di appartenenza. A me, per esempio, piace conoscere una persona a memoria”
“Come ti piace conoscere una persona a memoria? E la routine? La monotonia?Che cos’hanno di bello?”
“No, non parlo di routine o monotonia, ma di sapere a memoria una persona. Non so come spiegartelo, è come quando studi le poesie a scuola, in quel senso intendo amemoria”
“Questa non l’hocapita”
“Ma si dai, come una poesia. Sai come si dice in inglese studiare a memoria? By heart, col cuore. Anche in francese si dice par coeur… ecco, in questo senso intendo.
Conoscere una persona a memoria, significa, come quando ripeti una poesia, prendere anche un po’ di quel ritmo che le appartiene. Una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. Per cui conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo. Ecco, questo mi piace. Mi piace stare con una persona intimamente perché vuol dire correre il rischio di diventare leggermente diversi da se stessi. Alterarsi un po’. Perché non è essere se stessi che mi affascina in un rapporto a due, ma avere il coraggio di essere anche altro da sé. Che poi è quel te stesso che non conoscerai mai. A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perché come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo. Infatti ho capito che amando non conoscerai altro che te stesso. Il massimo che puoi capire dell’altro è il massimo che puoi capire di te stesso. Per questo entrare intimamente in relazione con una persona è importante, perché diventa un viaggio conoscitivo esistenziale”.
— Fabio Volo dal libro “Il giorno in più” di Fabio Volo

”così è come tu mi fai sentire…come se tenessi il mondo tra le mani in un modo che non avrei mai… Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no Porcaputtana!

… Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no Porcaputtana!

Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone.
Il problema non è quanto aspetti. Ma chi aspetti.

La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma è voler tutto ciò che si fa.

La tv ci ha diviso, il cellulare ha cambiato i rapporti, i lettori mp3 aumentano l’incomunicabilità.

Le donne sono belle da respirare.

Ma qualcosa mi manca. Ti ricordi? È sempre stato così, lo sento da come respiro la vita.
Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l’avesse portata via.
Ma non so esattamente cos’è. C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.

Ma qualcosa mi manca. Ti ricordi? È sempre stato così, lo sento da come respiro la vita.
Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l’avesse portata via.
Ma non so esattamente cos’è. C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.Fabio Volo

Praticamente sto avendo una bambina con la mia ex. C’è chi dice che non bisogna tornare con gli ex perché la minestra riscaldata non è buona… a me il cibo riscaldato piace da matti. La pasta al forno, la polenta, il minestrone, la pizza… sara questione di gusti.

Si, ci penso spesso, ma forse più che a lei veramente penso a un’idea, a quella che rappresenta. O semplicemente le persone che non si conoscono bene diventano nella nostra più interessanti, ciò che noi vogliamo che siano. Come le persone che si incontrano al semaforo: dopo averti sorriso, scatta il verde e partono. Si ha la sensazione che siano quelle che stavamo cercando da anni.

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: “La mia vita è uno schifo”.
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch’io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c’è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: “Niente”, ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: “La mia vita è uno schifo”.
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch’io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c’è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: “Niente”, ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.

Vorrei non doverci pensare, a volte vorrei sentire semplicemente quella sensazione che provo quando dormo nel sacco a pelo, guardando le stelle. Ma sinceramente mi piace anche molto starmene in casa, mi piacciono molto anche le lenzuola, profumate e pulite, la luce soffusa, il frigorifero, il forno, i tappeti, le candele e gli incensi, i miei libri, le fotografie, i piatti, le scodelle, i bicchieri, le tazzine, il latte, il caffè fatto con la moka, la doccia, la vasca da bagno, i cuscini, il computer, il suono del mio stereo, il videoregistratore, il suono del mio compleanno, il pavimento e il soffitto.
L’equilibrio, le carezze, il silenzio.

Fabio Volo

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Fabio Volo (musica e parole) l’amore e dintorni

TI VOGLIO BENE XKE’ (FABIO VOLO)

Ti voglio bene …non solo x quello che hai fatto di te stesso ,ma x ciò che stai facendo di me …
Ti voglio bene …xkè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede x rendermi migliore
e più di quello che abbia fatto qualsiasi destino x rendermi felice….
L’hai fatto senza un tocco,senza una parola,senza un cenno….
L’hai fatto essendo te stesso…
forse dopo tutto,questo vuol dire essere un amico….


IL TEMPO CHE VORREI (FABIO VOLO)

Non si può decidere di amare, viviamo senza poter sapere quando la donna o l’uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita.
Potrebbe arrivare, come purtroppo è successo a me, quando ormai non si è più nemmeno capaci ad amare. Ci sono periodi in cui ci piacerebbe essere sconvolti da qualcuno, ma non è detto che la semplice forza del nostro desiderio ce la faccia incontrare.
E’ come quando si esce per fare shopping, spinti dal desiderio di comprare qualcosa, ma non si sa cosa! Potrebbe essere un libro, una sciarpa, un paio di occhiali o un profumo…ma a volte succede che “non ho preso niente,perchè non ho trovato nulla di interessante!”
Prima di incontrare lei avevo mille storie in ballo, mille avventure. Mi piaceva vivere così. Il fascino della novità è sempre stato per anni una droga cui non potevo rinunciare.
Poi è arrivata lei…e ho sentito che stava succedendo qualcosa di diverso. Tanti particolari mi hanno fatto capire che con lei non era come con le altre…uno di questi era che quando parlavo non mi andava di scegliere le parole, ma solo di dire tutto quello che pensavo e provavo. Con lei ho capito che mi sarei dovuto fermare, ma poi, invece di amarla fino in fondo, mi sono accorto che era arrivato il conto da pagare: Ho scoperto che non ero più in grado di amare.
Se qualcuno mi avesse chiesto se l’amavo, avrei risposto:”SI”. In fondo però, non sapevo se l’amavo veramente. Mentre cercavo di capire se ero ancora capace di farlo, ho iniziato a fingere l’amore.
La capacità di fingere l’avevo già sperimentata ed era ormai un abitudine per me, ci riuscivo bene, avendo finto tutta la vita! Pensavo che sarebbe stato facile anche con lei. Solitamente le persone che fingiamo di amare imparano ad accontentarsi, forse perchè anche se l’amore che si riceve non è vero, è però vera l’offerta, l’intenzione. Il volere, il desiderio di farlo.
Invece di ingannare lei ho ingannato me stesso. Perchè ad un certo punto ci ho creduto veramente.
L’odio non si può fingere, l’amore si. Anche se non per molto. Per assurdo, l’amore che fingevo era la cosa più vera della mia vita.
Nelle storie spesso succede che prima si sta bene e poi si sta male. In alcuni casi “si sta” si sta e basta, ne bene ne male. Noi no. A lei non bastava più l’intenzione, l’offerta, il desiderio di farlo. Il mio vero amore tardava ad arrivare…e lei stava mettendo la sua vita nelle mie mani.
Troppe responsabilità, troppa fragilità, troppa paura.
Accogliere la vita di una persona tra le proprie braccia significa molto, forse troppo per me. Significa prendersi tutto: I suoi sogni, le sue paure, i suoi desideri, il suo modo di pensare, i suoi valori, il suo modo di amare e di parlare. Persino gli orari del suo lavoro, il suono della sua sveglia, che la mattina suonava prima della mia.
Adesso che sono cambiato però, e ho capito molte cose, la rivorrei qui con me…per questo l’ho chiamata…perchè magari il treno non l’ho perso del tutto!
Come quando si scendono le scale per prendere la metropolitana sento il treno che arriva e corro pensando che sia quello che devo prendere. Invece mi sbaglio ed è quello dall’altra parte. Magari con lei non è ancora partito, è ancora li con le porte aperte.
Alla fine sono passati due anni, ma ancora la cerco e ci penso. Cosa mi manca di lei? Mi manca soprattutto il futuro! Nel senso che mi mancano tutte le cose che ancora non so e che vorrei scoprire con lei. Mi manca tutto ciò che avremmo potuto vivere insieme.

Il tempo che vorrei- Fabio volo


LE FRASI PIU’ BELLE DI FABIO VOLO

Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa.

Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.Fabio Volo

E’ UNA VITA CHE TI ASPETTO

Come potrei convincerti che saprò amarti se non sapessi amare me stesso?
Come potrei renderti felice se non potessi rendere felice me stesso?
Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione.
Con questo non ti sto dicendo “viviamo insieme”.
Ti sto dicendo “Viviamo”. Punto. Non sono innamorato di te…
Io ti amo. Per questo sono sicuro.
Nell’amare ci può anche essere una fase di innamoramento,
ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo.
Come non ho mai amato nessuno prima. E sono anche innamorato di te.
La sera, quando tornavo a casa, avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto.
Volevo essere SCEL-TO! Volevo una persona che voleva me.
Una persona per la quale io non potevo essere sostituito
da un giorno con l’altro. Una persona che mi facesse sentire speciale.
Diverso da tutti. Un individuo. Una persona. Un principe azzurro.

Avevo capito che rinunciare a se stessi,
non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia.
Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l’unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.

Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza,
i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perchè solamente con il calore si schiudono.
E l’amore e la tenerezza insieme, sono il sole per un donna.
Avrei dovuto semplicemente amarla. Poi sarebbe stato tutto naturale.
Perchè una donna,quando si sente amata, si apre e dà tutto il suo mondo.

Innamorarsi è una droga, amare è una medicina.

Lei era entrata in quella parte del cuore dove ci sono le cose più buone, quella simile a una credenza dei dolci dove c’è la Nutella, i biscotti, le merendine, la marmellata; quell’angolo di cuore dove quando uno ci entra, succeda quel che succeda, da lì non uscirà mai. Non c’entra l’amore. Ci sono persone che da quando le conosci non smetti mai di volergli bene.

LA FELICITA'(FABIO VOLO)

Crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
la felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,. ..
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose…
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Fabio Volo, da “Il Volo del Mattino”

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