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Articoli con tag ‘drago’

Drago e alchimia (magnus Opus)

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Drago e alchimia (magnus Opus)

“La Grande Opera è il lavoro alchemico in cui l’uomo si innalza fino a congiugersi con Dio.
Tale lavoro è strutturato in 3 fasi principali: nigredo, albedo e rubedo e tradizionalmente inizia nel segno dell’Ariete… simbolismo riportato nel cristianesimo con l’Agnello o il buon pastore che porta l’agnello sulle spalle…. quindi in questi giorni di inizio primavera.
I 12 segni zodiacali indicano altrettanti passi nel lavoro alchemico.

Questo lavoro è conosciuto come Magnus Opus ed ha come fondamento il lavoro sulle energie del corpo ed in particolare sull’energia del drago: la kundalini.
Il drago giace addormentato alla base della spina dorsale, viene risvegliato attraverso tecniche opportune e quindi inizia ad ascendere lungo la colonna.
33 sono gli anni di Cristo e 33 sono le 33 vertebre della colonna…

Durante il processo possiamo fare riferimento anche ai 7 pianeti che sono connessi ai 7 chakra o alle 7 chiese dell’Apocalisse. Oppure ai 7 metalli della trasmutazione alchemica da piombo in oro…
Piombo –> Ferro –> Stagno –> Rame –> Mercurio –> Argento –> Oro
Quando il drago ascende incontra ognuna di queste sfere attivandola.”

 

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Il calice in saggezza – 4 (Fb) a cura di Manaar

Se qualche volta ci è capitato di essere svegli la mattina presto, prima del sorgere del sole, avremo notato che il momento più buio della notte è quello che precede l’alba, quando l’oscurità si fa più cupa e più anonima. Se il mondo ci fosse ignoto e non avessimo mai saputo che cosa sia il giorno, non potremmo immaginare che le tenebre si diraderanno per aprirsi al mistero e ai colori di una nuova giornata. La luce è incredibilmente generosa, ma anche delicata; dinnanzi allo spuntare dell’alba apprendiamo come la luce blandisca il buio: le sue dita appaiono all’orizzonte e, con abilità e delicatezza, spogliano il mondo del mantello di tenebre. Quietamente, davanti a noi si apre il mistero di una nuova alba, il nuovo giorno. Emerson disse: “I giorni sono dèi, ma nessuno lo sospetta”. Una delle tragedie della cultura moderna è di aver perduto il contatto con queste soglie primordiali della natura; l’urbanizzazione è riuscita a esiliarci dal fecondo legame con la nostra madre terra. Plasmati dalla terra, siamo anime in forma di argilla e abbiamo bisogno di rimanere in armonia con la nostra voce interiore di argilla e desiderio, ma nel nostro mondo questa voce non è più udibile. Non sempre siamo consapevoli della perdita: la sofferenza del nostro esilio spirituale è perciò più intensa perché in gran parte incomprensibile.
Il mondo riposa nella notte, che libera dalla prigione della forma e dal fardello dell’esposizione alberi, monti, campi e volti; protetta dall’oscurità ogni cosa torna a rifugiarsi nella sua vecchia natura. Le tenebre sono l’antico grembo, e la notte è il tempo-grembo in cui le nostre anime escono per giocare. Le tenebre liberano ogni cosa, la lotta per l’identità e per l’impressione si placa; nella notte riposiamo. L’alba è un tempo ristoratore, tempo di possibilità e promessa. Nella sua fresca luce riappaiono all’improvviso tutti gli elementi della natura, pietre, campi, fiumi e animali; come le tenebre portano riposo e liberazione, così l’alba reca risveglio e rinnovamento. Nella nostra mediocrità e distrazione dimentichiamo il privilegio di vivere in un universo meraviglioso: giorno dopo giorno, l’alba ne svela il mistero. Essa è la sorpresa estrema che ci risveglia all’immenso “esserci” della natura quando il sublime, inafferrabile colore dell’universo sorge a rivestire ogni cosa, come colse William Blake: “I colori sono le ferite della luce”. I colori fanno emergere la profondità di una segreta presenza nel cuore della natura”.
Anam Cara. Il libro della saggezza celtica di John O’Donohue
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Foto: "LA LUCE È GENEROSA Se qualche volta ci è capitato di essere svegli la mattina presto, prima del sorgere del sole, avremo notato che il momento più buio della notte è quello che precede l'alba, quando l'oscurità si fa più cupa e più anonima. Se il mondo ci fosse ignoto e non avessimo mai saputo che cosa sia il giorno, non potremmo immaginare che le tenebre si diraderanno per aprirsi al mistero e ai colori di una nuova giornata. La luce è incredibilmente generosa, ma anche delicata; dinnanzi allo spuntare dell'alba apprendiamo come la luce blandisca il buio: le sue dita appaiono all'orizzonte e, con abilità e delicatezza, spogliano il mondo del mantello di tenebre. Quietamente, davanti a noi si apre il mistero di una nuova alba, il nuovo giorno. Emerson disse: "I giorni sono dèi, ma nessuno lo sospetta". Una delle tragedie della cultura moderna è di aver perduto il contatto con queste soglie primordiali della natura; l'urbanizzazione è riuscita a esiliarci dal fecondo legame con la nostra madre terra. Plasmati dalla terra, siamo anime in forma di argilla e abbiamo bisogno di rimanere in armonia con la nostra voce interiore di argilla e desiderio, ma nel nostro mondo questa voce non è più udibile. Non sempre siamo consapevoli della perdita: la sofferenza del nostro esilio spirituale è perciò più intensa perché in gran parte incomprensibile. Il mondo riposa nella notte, che libera dalla prigione della forma e dal fardello dell'esposizione alberi, monti, campi e volti; protetta dall'oscurità ogni cosa torna a rifugiarsi nella sua vecchia natura. Le tenebre sono l'antico grembo, e la notte è il tempo-grembo in cui le nostre anime escono per giocare. Le tenebre liberano ogni cosa, la lotta per l'identità e per l'impressione si placa; nella notte riposiamo. L'alba è un tempo ristoratore, tempo di possibilità e promessa. Nella sua fresca luce riappaiono all'improvviso tutti gli elementi della natura, pietre, campi, fiumi e animali; come le tenebre portano riposo e liberazione, così l'alba reca risveglio e rinnovamento. Nella nostra mediocrità e distrazione dimentichiamo il privilegio di vivere in un universo meraviglioso: giorno dopo giorno, l'alba ne svela il mistero. Essa è la sorpresa estrema che ci risveglia all'immenso "esserci" della natura quando il sublime, inafferrabile colore dell'universo sorge a rivestire ogni cosa, come colse William Blake: "I colori sono le ferite della luce". I colori fanno emergere la profondità di una segreta presenza nel cuore della natura". Anam Cara. Il libro della saggezza celtica di John O'Donohue
L’uomo istruito capisce il linguaggio dei libri, ma ha dimenticato il linguaggio della natura.
Negli occhi dello sciamano
Mamani
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Foto: L’uomo istruito capisce il linguaggio dei libri, ma ha dimenticato il linguaggio della natura. Negli occhi dello sciamano Mamani
Bisogna conoscere le leggi naturali che permettono ci comprendere la terra e i principi che ne dirigono la vita. Solo conoscendo quei principi potrai capire il messaggio della natura che si trova nell’acqua, nel vento, nella luce, nei minerali, nelle piante, negli animali e nell’uomo stesso. Solo così ti saranno chiari i motivi per cui il nostro popolo sente e agisce. Conoscendo questi principi, ti si spalancheranno le porte della sapienza.
Negli occhi dello sciamano
Mamani
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Foto: Bisogna conoscere le leggi naturali che permettono ci comprendere la terra e i principi che ne dirigono la vita. Solo conoscendo quei principi potrai capire il messaggio della natura che si trova nell’acqua, nel vento, nella luce, nei minerali, nelle piante, negli animali e nell’uomo stesso. Solo così ti saranno chiari i motivi per cui il nostro popolo sente e agisce. Conoscendo questi principi, ti si spalancheranno le porte della sapienza. Negli occhi dello sciamano Mamani
“Se l’uomo fosse in grado di liberarsi dal velo che gli copre gli occhi fin dalla nascita, conquisterebbe la possibilità di conoscere e contemplare la vera essenza della realtà. Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, Maya è dappertutto. La dea Maya, dopo la creazione della terra, ha ricoperto di un velo gli occhi degli uomini, in modo che non potessero conoscere la vera natura della realtà”
(La poesia della danza del ventre, Ronit Mandel Abrahami)
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Foto: “Se l’uomo fosse in grado di liberarsi dal velo che gli copre gli occhi fin dalla nascita, conquisterebbe la possibilità di conoscere e contemplare la vera essenza della realtà. Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, Maya è dappertutto. La dea Maya, dopo la creazione della terra, ha ricoperto di un velo gli occhi degli uomini, in modo che non potessero conoscere la vera natura della realtà” (La poesia della danza del ventre, Ronit Mandel Abrahami)

Saggezza dal calice (Fb) a cura di Manaar

Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni. Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE. Vincenzo Bilotta

Foto: Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni.</p> <p>Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE.</p> <p>Vincenzo Bilotta

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Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell’umanità è andato perduto. Nell’inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni C.G. Jung2

Foto: Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell'umanità è andato perduto. Nell'inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni </p> <p>C.G. Jung
 
Vento Bianco Lunare Oggi Respira il Magnetismo della Luna
che magicamente ti incanta
come un Mago sa fare.
Usa l’Im-mag-in-azione
come “Io Mago in Azione”. La Comunicazione ti svela le scelte
che dentro di te hai già deciso
e sono già compiute.
Se vedi oltre,
la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.
Se ascolti il Silenzio,
ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta
come Respiro della Vita.

Se te non ti muovi,
ti farà muovere l’Universo.
Lo hai scelto Te
prima di venire in questa Realtà.
E’ stato un Saggio Accordo
in cui celebrare questa Missione sulla Terra.
Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,
solo uno shock potrà risvegliarti
e farti vedere ciò che deve essere visto.

Il Vento ti insegna la mutevolezza
e il cambiare continuamente.
Se entri in questa consapevolezza,
non c’è più bisogno di stare attaccato
per paura di perdere qualcosa o qualcuno.
Metti in discussione tutto ciò
che la tua mente ti propina.

Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti
chiamati anche Universi Paralleli,
ma se non stai qui in questa Realtà,
ti incanterai
e non ti sperimenterai i Compiti
per cui sei venuto qua.

Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole
e ti concede l’Energia del Caos Creativo.
Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza
per trovare soluzioni a ostacoli utili
per comprendere se andare ancora a dritto
o cambiare direzione.
Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra
e ciò ti farà innamorare della Vita.

Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza
per evitare la separazione.
La contrapposizione ti mostra un aspetto
che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.

Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.
Scoprirai le tue idee per percorrere la strada
e idee che ti zavorrano
e non ti fanno più camminare.
Solo l’Amore per la Scelta condivisa,
ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale
e farti uscire dal Caos.
Cit.
(s.)

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Foto: Vento Bianco Lunare </p> <p>Oggi Respira il Magnetismo della Luna<br /> che magicamente ti incanta<br /> come un Mago sa fare.<br /> Usa l’Im-mag-in-azione<br /> come “Io Mago in Azione”. </p> <p>La Comunicazione ti svela le scelte<br /> che dentro di te hai già deciso<br /> e sono già compiute.<br /> Se vedi oltre,<br /> la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.<br /> Se ascolti il Silenzio,<br /> ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta<br /> come Respiro della Vita. </p> <p>Se te non ti muovi,<br /> ti farà muovere l’Universo.<br /> Lo hai scelto Te<br /> prima di venire in questa Realtà.<br /> E’ stato un Saggio Accordo<br /> in cui celebrare questa Missione sulla Terra.<br /> Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,<br /> solo uno shock potrà risvegliarti<br /> e farti vedere ciò che deve essere visto. </p> <p>Il Vento ti insegna la mutevolezza<br /> e il cambiare continuamente.<br /> Se entri in questa consapevolezza,<br /> non c’è più bisogno di stare attaccato<br /> per paura di perdere qualcosa o qualcuno.<br /> Metti in discussione tutto ciò<br /> che la tua mente ti propina. </p> <p>Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti<br /> chiamati anche Universi Paralleli,<br /> ma se non stai qui in questa Realtà,<br /> ti incanterai<br /> e non ti sperimenterai i Compiti<br /> per cui sei venuto qua. </p> <p>Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole<br /> e ti concede l’Energia del Caos Creativo.<br /> Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza<br /> per trovare soluzioni a ostacoli utili<br /> per comprendere se andare ancora a dritto<br /> o cambiare direzione.<br /> Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra<br /> e ciò ti farà innamorare della Vita.</p> <p>Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza<br /> per evitare la separazione.<br /> La contrapposizione ti mostra un aspetto<br /> che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.</p> <p>Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.<br /> Scoprirai le tue idee per percorrere la strada<br /> e idee che ti zavorrano<br /> e non ti fanno più camminare.<br /> Solo l’Amore per la Scelta condivisa,<br /> ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale<br /> e farti uscire dal Caos.<br /> Cit.<br /> (s.)
 
L’amore in concreto
“E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto.” Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.
L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”
E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)
E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.
Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.
Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.
Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.
Osho.4

Foto: L’amore in concreto<br /> "E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto."</p> <p>Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.<br /> L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”<br /> E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)<br /> E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.<br /> Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.<br /> Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.<br /> Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.<br /> Osho.
 
La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.
○ J. Krishnamurti
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Foto: La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.<br /> ○ J. Krishnamurti
 

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