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La dipendenza affettiva, ROBIN NORWOOD

la dipendenza affettiva,mal d’amore,donne che amano troppo.
AMARE TROPPO è CALPESTARE , ANNULLARE SE STESSE PER DEDICARSI COMPLETAMENTE A CAMBIARE UN UOMO SBAGLIATO X NOI CHE CI OSSESSIONA,NATURALMENTE SENZA RIUSCIRCI.
AMARE IN MODO SANO è IMPARARE AD ACCETTARE E AMARE PRIMA DI TUTTO SE STESSE ,X POTER POI COSTRUIRE UN RAPPORTO GRATIFICANTE E SERENO CON UN “UOMO”GIUSTO X NOI.
Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.
Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un’infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.
Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.
Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.
Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo “sbagliato” per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci.
Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegante molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.
Hanno un profondo timore dell’abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un’uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un’altra donna.
Molte donne commettono l’errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all’altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all’interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.
Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c’è dentro di noi.
Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l’ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull’orlo della follia.
Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c’è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.
Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.

CARATTERISTICHE DELLE DONNE CHE AMANO TROPPO:
-Amare un uomo che non ricambia l’amore
-fragile autostima
-venire da una famiglia disturbata
-essere troppo disponibili
-essere attratte da uomini freddi
-sacrificarsi x lui
-aspettare,sperare,sforzarsi di piacergli
-assumersi quasi totalmente responsabilità e colpe
-controllare il proprio uomo e la propria relazione
-avere poca stima di se stesse
-essere distaccate dalla realtà
-essere portate alla depressione
-trovare “noiosi” i “bravi ragazzi”

LA VIA DELLA GUARIGIONE
-Andare a cercare aiuto
-Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra
-Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano
-Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani
-Smettete di dirigere e controllare gli altri
-Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione
-Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre manchevolezze personali
-Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi stesse
-Diventate “egoiste”
-Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato
-Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso del giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.

CARATTERISTICHE DI UNA DONNA GUARITA DALLA MALATTIA DI AMARE TROPPO
-Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.
Questo amore e rispetto di sé stessa è fondamentale e lei lo alimenta con affetto, e si propone di espanderlo
-Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni
-E’ consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità
-Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza sé stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione
-La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l’impressione di valere qualcosa
-Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere
-Si domanda. “Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?”
-Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.
-Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità; tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino; ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.
-Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due patner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità.
-Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle.
ROBIN NORWOOD

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Amore, Osho (3)

Osho – L’Amore e l’Anima Gemella
L’amore può avere tre dimensioni.
Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.
La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce.
Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.
Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante.
Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi.
Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà.
Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza.
Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi.
Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.
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“L’amore non è un bisogno! Cos’è l’amore? Quando sei totalmente solo, felice, gioioso e con un animo in celebrazione, in te si accumula un’energia immensa. Non hai bisogno di nessuno. In quello stato l’energia è tale e tanta che vorresti condividerla, per cui inizi a donarla. La doni perché hai tantissimo, dai senza chiedere niente in cambio: quello è amore.
Pochissime persone realizzano l’amore e sono persone che, prima, hanno realizzato la solitudine.
E quando sei solo, la meditazione accade in modo naturale, semplice e spontaneo. In questo caso è sufficiente che ti sieda in silenzio, senza fare nulla e sei in meditazione. Stai semplicemente seduto, oppure cammini, oppure fai le tue cose e la meditazione accade, come un’atmosfera che ti circonda, come una nuvola bianca che ti avvolge.
Sei inondato dalla luce e quella freschezza continua a sorgere in te. In quello stato cominci a condividere, cos’altro potresti fare?
Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore, devi inondare gli altri.
Quando la nuvola è gonfia di pioggia, deve scaricarsi, quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
La fragranza si diffonde senza una direzione, non è orientata verso qualcuno, il fiore non aspetta per chiedere: Cosa ricevero in cambio?, è felice che il vento abbia avuto la gentilezza di sollevarlo dal peso del suo profumo. Questo è vero amore, privo di qualsiasi possessività.
Questa è meditazione, priva di qualsiasi sforzo.”
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L’ANIMA GEMELLA?
Ognuno ha quello che si merita…
Domanda: Non riesco a trovare una donna che davvero mi ami. Cos’è che mi manca ? Sono venuto fin qui per trovare l’anima gemella, puoi aiutarmi?
Forse… Ma prima di aiutarti a trovare l’anima gemella dovrò creare un’anima in te, che è molto più difficile! L’anima è solo un seme.
Voi non avete vere anime dentro di voi, ma soltanto delle possibilità. E pur senza avere un’anima tutti sono alla ricerca dell’anima gemella. Solo un’anima può attirare un’altra anima. Se hai un’anima, un’altra anima è destinata a essere attratta verso di te, e troverai l’anima gemella.
Ma è bene che tu sia venuto qui… Qualcosa è possibile, sempre. La cosa di cui hai bisogno, piuttosto che di cercare una compagna, è di diventare un’anima, diventare più consapevole.
L’amore è amore solo quando è consapevole. Ma quante sono le persone consapevoli? L’amore è amore solo quando è meditativo.
E un amore meditativo attirerà un’energia d’amore meditativo.
Ognuno ha ciò che si merita, ricorda, mai niente di più niente di meno.
Ognuno ottiene esattamente ciò che si merita. L’esistenza è incredibilmente giusta ed equilibrata. Quindi se non riesci a trovare una compagna, cercarla forsennatamente non servirà. Piuttosto cerca dentro di te. C’è qualcosa che manca in te.
Ti mancano le qualità d’amore, per amare. Magari non sei tenero, non sei sensibile, non sei consapevole.
E non sai come dare senza ottenere qualcosa in cambio. Il tuo amore è una richiesta, una pretesa, pone delle condizioni.
È una specie di sfruttamento. Vuoi usare l’altra persona…
Ogni essere ha una finalità in se stesso. Non usare mai una donna, non usare mai un uomo, non usare mai nessuno.
Nessuno è uno strumento per soddisfare i tuoi desideri. Porta rispetto.
L’amore è una condivisione, non usare l’altro, non è cercare di ottenere qualcosa dall’altro.
Al contrario, è dare con tutto il cuore, senza alcuna ragione, solo per la gioia di dare.
E un giorno inaspettatamente troverai qualcuno con cui la tua energia sarà in armonia, in accordo.
Ed è una bellissima esperienza trovare almeno una persona con cui si è in accordo.
Hai bisogno di entrare in sintonia con l’anima, con l’essere interiore, con l’interiorità dell’uomo o della donna.
Almeno con una persona è possibile e ne segue una grande gioia. E poi quando impari l’arte può accadere con più persone. Ecco in cosa consiste l’amicizia.

[Osho]

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Amore e meditazione in coppia

Ebbene, il fenomeno più strano è che gli uomini e le donne vivono assieme da migliaia di anni, eppure sono ancora degli estranei; continuano a mettere al mondo figli , eppure rimangono estranei.
L’approccio femminile e quello maschile sono talmente contrapposti che se, non si esercita uno sforzo consapevole , se la relazione non diventa una meditazione, non si può sperare in una vita pacifica.
E’ una delle cose cui tengo di più: fare in modo che amore sessuale e meditazione siano talmente interconnessi che ogni relazione d’amore diventi automaticamente una crescita comune nella meditazione, e ogni meditazione ti renda talmente consapevole che non avrai bisogno di “cadere” in amore, ma anzi, t’innalzerai.
Puoi trovare un partner in maniera consapevole, deliberata. Il tuo amore diverrà più profondo e altrettanto avverrà con la meditazione, e viceversa: la meditazione fiorirà e con lei fiorirà l’amore. Ma sarà su un livello totalmente diverso.
Purtroppo la maggior parte delle coppie non è affatto assieme in meditazione: non si siedono mai insieme in silenzio per un’ora, solo per sentire la consapevolezza dell’altro.
Litigano o fanno l’amore, ma in entrambi i casi sono in relazione con il corpo, con la parte fisica, la biologia, gli ormoni. Non sono in contatto con l’essenza più intima dell’altro: le loro anime rimangono separate.
Nei templi e nelle chiese e nei municipi si sposano solo i vostri corpi; tra le vostre anime rimangono chilometri di distanza. Mentre fai l’amore con il tuo partner, neppure in quei momenti sei presente, nè lo è l’altro. Forse l’uomo pensa a Cleopatra, o a qualche attrice del cinema. E forse è per questo che ogni donna tiene gli occhi chiusi: per non vedere il volto del marito, per non essere disturbata.
Sta pensando ad Alessandro Magno, a Ivan il Terribile e se guardasse il marito, si guasterebbe tutto: assomiglia solo a un topo.
Persino in quei momenti bellissimi che dovrebbero essere sacri, meditativi, di silenzio profondo … persino allora non sei solo con la tua amata. C’è una folla. La tua mente pensa a qualcun’altro, la mente del tuo partner pensa a qualcun’altro e vi muovete come dei robot, in maniera meccanica: una forza biologica vi domina e voi la chiamate amore.
Sembra che sia per tutti così. Quando fai l’amore la tua donna è davvero lì? Il tuo uomo è davvero presente? Oppure state ripetendo un rituale, qualcosa che bisogna fare, un dovere da compiere?
Se vuoi una relazione armoniosa con il tuo partner, dovrai imparare a essere più meditativo. L’amore da solo non basta.
L’amore da solo è cieco: la meditazione vi dona gli occhi, la meditazione porta comprensione.
E quando il tuo amore è amore e al tempo stesso meditazione, diventate compagni di viaggio e la vostra non è più una relazione ordinaria, diventa un connubio amichevole sulla via della scoperta dei misteri della vita.
(Osho)

Bibliografia :
Amore e odio – Osho
L’Amore nel tantra – Osho
Con te e senza di te – Osho
Innamorarsi dell’amore – Osho
Amore e liberta’ – Osho

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Innamorarsi dell’Amore – Osho
La polarità fondamentale della vita, dell’Amore e della Meditazione
La crescita personale richiede un movimento continuo da una polarità all’altra. A volte stare da soli è perfetto: si ha bisogno del proprio spazio, di dimenticare tutti e stare con se stessi. L’altro è assente e quindi non hai nessuno che ti confina: l’altro crea un confine, da solo sei infinito.
Vivendo insieme agli altri, andando in giro per il mondo, nella società, a poco a poco si avverte un senso di confino, di limitazione, come se si avessero attorno delle mura: diventa una sottile forma di prigionia e si sente il bisogno di muoversi.
A volte è necessario stare completamente da soli, in modo che ogni confine scompaia, come se l’altro non esistesse affatto, e l’intero universo, il cielo infinito esistessero solo per te: in quel momento di solitudine per la prima volta si comprende cos’è l’infinito.
Ma se ci rimani troppo a lungo, con l’andare del tempo l’infinito ti annoia, diventa insipido. Ci sono purezza e silenzio, ma non c’è alcuna estasi: l’estasi arriva sempre attraverso l’altro. E allora all’interno cresce una fame d’amore, si desidera rifuggire la propria solitudine, questo vasto spazio infinito; si vuole un posticino confortevole con della gente intorno, in modo da dimenticarsi di se stessi.
Questa è la polarità fondamentale della vita, dell’amore e della meditazione. Le persone che cercano di vivere solo attraverso l’amore e le relazioni a poco a poco diventano molto limitate: perdono infinità e purezza, diventano superficiali.
Vivere sempre in relazione significa vivere dentro i confini in cui puoi incontrare l’altro; pertanto ti fermi sempre sulla soglia, non riesci mai a entrare nel tuo palazzo, perché è davanti alla porta che ci si incontra con i passanti. Le persone che vivono solo nell’amore, dunque, a poco a poco diventano superficiali. La loro vita perde di profondità. E le persone che vivono solo di meditazione diventano molto profonde, ma la loro vita manca di colore, è priva di danza estatica, non ha la qualità orgasmica dell’essere.
Un’umanità reale, l’umanità del futuro vivrà le due polarità assieme, e ogni mio sforzo consiste nel cercare di condividere tale comprensione. Sarebbe bene potersi spostare liberamente dall’una all’altra, senza che una delle due diventi una limitazione: non dovresti temere la folla del mercato, né dovresti temere il monastero.
Tale libertà, tale flessibilità di movimento, è ciò che io chiamo sannyas. Più ampio è il movimento, più ricca sarà la tua vita.
La vita dovrebbe essere al tempo stesso complessa e semplice. E’ necessario cercare di continuo questa armonia, altrimenti la vita diventa monotona, con una sola nota che si continua a ripetere, senza però poterne far nascere un’orchestra.
da “Innamorarsi dell’amore” – Osho

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Matrimonio & dintorni
“… e poi si sposarono, e vissero a lungo felici e contenti.”
Finiscono così molte fiabe… e iniziano non poche tragedie. Certo, il matrimonio, visto come la realizzazione di un sogno romantico, non funziona. Ma può essere qualcosa di diverso? Osho a colloquio con una coppia, sono insieme da quattro mesi e lui ha appena detto di sentirsi sconvolto perché Osho ha affermato di non vederlo molto interessato alla sua ragazza…)
“Ma è così, proprio così! E la ragione potrebbe essere questa: se rimani abbastanza a lungo con una donna non c’è più una relazione poetica. Le cose si assestano: diventate marito e moglie.
Succede così, e qui da me succede dopo tre, quattro giorni… dopo sette giorni arriva il divorzio, e questo per le persone molto convenzionali,… altrimenti anche in un solo giorno, l’amore arriva e se ne va.
Questo può essere il motivo per il quale non riesci a fluire con la sua energia. È molto difficile fluire con l’energia con cui sei già stato, con la donna con cui sei stato, molto difficile. È molto difficile trovare davvero interessanti, avvincenti il proprio marito, o la propria moglie… molto difficile. Qualunque altra donna lo può essere molto facilmente, qualunque altro uomo: il nuovo genera eccitazione. Forse è solo perché siete abituati alle energie reciproche…
La ragazza allora dice che la relazione è stata davvero bella: ‘Sento che ci sono luoghi in cui le nostre energie non si incontrano. Non ci siamo innamorati perdutamente l’uno dell’altra, ma quello che sta crescendo tra noi è davvero bello, quindi…’
Mm, continuate! A volte le energie possono non essere in sintonia, eppure potete amarvi. Non potete essere perdutamente innamorati, è vero.…Quando ci si innamora perdutamente di qualcuno, tutto finisce presto.
Diventa troppo romantico, e le storie romantiche non durano. Quando ti innamori di qualcuno, ma non perdutamente, non follemente, il romanticismo non c’è – è una cosa più terrena, più concreta, più pratica. Può durare a lungo, può diventare una cosa molto, molto stabile.
È per questo che in Oriente abbiamo eliminato l’idea dell’amore. Per molti secoli, in Oriente, l’amore non è stato necessario, anzi, è stato evitato. Le persone dovevano sposarsi e poi amarsi – non prima amarsi e poi sposarsi. Se prima arriva l’amore, il matrimonio non può durare a lungo, è questo il guaio con l’amore. Si spinge molto in alto e tu non puoi rimanere a lungo a quell’altitudine – prima o poi ripiomberai a terra.
… è questo il dramma dell’America: un matrimonio d’amore non può avere successo. Un matrimonio d’amore è bello – manda davvero in estasi le persone – ma non può funzionare, capisci?
Non può diventare un’istituzione, non può creare una famiglia, la famiglia sarà sempre sull’orlo di una crisi.
Questo è il dilemma umano: il matrimonio funziona, il matrimonio è pratico… matematico, calcolato – funziona. Va bene per la famiglia  per i figli, per la società, per lo stato va bene – ma i due partner non arriveranno mai a toccare le stelle… rimarranno a terra – è quello che si definisce un matrimonio felice. Un matrimonio felice non è una storia d’amore veramente bella. Un matrimonio felice vuol dire che le cose vanno bene, discretamente bene… ma questo discretamente bene non è sufficiente. È qualcosa di tiepido, confortevole, piacevole, ma non ti fa mai uscire di senno! Può essere quello il motivo, per voi. Potete rimanere insieme e dar vita a un buon matrimonio, felice…
Non vi sto dicendo di lasciar perdere, no! Una volta riconosciuto che le vostre energie non si incontrano, potete fare qualcosa per aiutarle a incontrarsi. Non è un problema: non è una situazione irrimediabile.
Se non lo sapeste, allora non ci si potrebbe fare nulla. È un bene: accidentalmente siete arrivati a capire che le vostre energie non si incontrano. Ora potete fare molto per aiutarle ad incontrarsi. Ma dovrete farlo con consapevolezza, non si incontreranno da sole. Tu dovrai andargli incontro un pochino e lui dovrà venirti incontro un pochino, e dovrete incontrarvi. Dovrete fare un piccolo sforzo – ma va bene! Non ho niente in contrario: non sto dicendo di lasciarvi. Provateci per un mese, ma in questo mese metteteci più consapevolezza.
Ballate insieme, per esempio, cantate insieme, fate molte cose insieme. Massaggialo e lui può massaggiare te, mm? Lasciate che le vostre energie si incontrino e si mescolino, non solo sessualmente, anche in altri modi! Il massaggio va benissimo, la danza è ottima, andate a nuotare insieme, tenetevi per mano nell’acqua, prendete il sole insieme. Fate in modo che le vostre energie si incontrino in molti altri modi. Il sesso va bene, ma create qualcosa di
multidimensionale. E visto che sapete che le vostre energie non si incontrano, potete fare qualcosa consapevolmente per creare una situazione in cui comincino a muoversi. Poiché sapete che non vi incontrate, potete evitare molte situazioni di conflitto, litigio, contrasto… perché non vi faranno bene. Quando le energie non si incontrano, litigare è un disastro. Quando le energie si incontrano davvero, litigare è ok, ce lo si può permettere, la storia lo può permettere. Ma se voi cominciate a litigare non c’è molto che possa tenervi insieme, nulla da mettere in gioco: vi direte addio. Sapendo questo, potete creare una situazione…evitate quindi ogni negatività. Non dico mai di evitare la negatività alle persone innamorate – dico loro di entrarci: arrabbiarsi, litigare, lanciarsi cuscini e fare qualunque cosa. Ma quando le energie non si incontrano, allora dovete essere molto attenti: il negativo non può essere consentito. Fate più cose positive, così da avvicinarvi di più a un’unica vibrazione.
E il solo sesso non sarà sufficiente. Dovrete incontrarvi in altri modi, non sessuali, e allora accadrà anche con il sesso, altrimenti il sesso da solo non funzionerà. Ma una cosa va bene: può essere una relazione stabile… e penso che tu abbia bisogno di qualcosa di stabile. Vero? Hai avuto tante storie, ora hai anche bisogno di qualcosa di stabile.

tratto da: Osho, The Further Shore # 20

Sull’Amore, Osho (2)

La sintesi tra amore e meditazione

L’amore è l’arte di essere con gli altri.

La meditazione è l’arte di essere con se stessi.
Sono due facce della stessa medaglia.
Una persona che non sa come essere con se stessa non può veramente relazionarsi agli altri.La sua relazione con gli altri sarà difficile, sgraziata, brutta, casuale.Un attimo tutto va bene, e l’attimo dopo tutto è finito.
Andrà sempre su e giù senza guadagnare in profondità.Sarà solo rumore.Ti darà qualcosa da fare, ma non sarà una melodia, e non potrà portarti fino alle vette o alle profondità dell’essere.
E viceversa, la persona che non sa stare con gli altri, che non è capace di entrare in relazione, troverà difficile anche stare con se stessa, perché l’arte è la stessa.Sono arti che vanno apprese contemporaneamente: sono inseparabili.
Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza.Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale.
Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.Fai molta attenzione, mettici grande cura.
Ricorda quello che fai e che dici.Bastano piccole cose per distruggere un rapporto e piccole cose per renderlo bellissimo.A volte basta un sorriso, e il cuore dell’altro si apre a te; a volte uno sguardo sbagliato nei tuoi occhi, e l’altro si chiude: è un fenomeno delicato.Considerala un’arte: il pittore dev’essere molto attento quando dipinge il suo quadro, una singola pennellata può fare una grande differenza.La vita va rappresa come un’arte, con grande attenzione, con grande determinazione.La relazione con l’altro diventa uno specchio: guarda cosa fai, come lo fai e cosa succede.Rendi la vita intorno a te più bella.
Lascia che ogni persona senta che incontrarti è un dono: solo perché sono con te qualcosa inizia a fluire, a crescere, una canzone nasce nel loro cuore, sbocciano dei fiori.E quando sei da solo, allora rimani del tutto silenzioso, in un silenzio totale, e osserva te stesso.Proprio come un uccello ha due ali, lascia che amore e meditazione siano le tue ali.
Crea una sincronicità tra di loro, in modo che non entrino in conflitto l’uno con l’altro, ma anzi si nutrano a vicenda, si aiutino a vicenda.
Questo sarà il tuo cammino: la sintesi tra amore e meditazione.
Osho

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Non perdere alcuna occasione per amare.
Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero. L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.
L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.
E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.
La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore.
Ma le persone fanno esattamente l’opposto. Anche quando donano, lo fanno solo con l’idea che l’amore dovrebbe tornare indietro: è un commercio. Non condividono, non condividono in libertà, ma con una condizione. Con la coda dell’occhio osservano se c’è un ritorno oppure no. Persone molto misere… non sanno come l’amore funzioni naturalmente. Limitati a riversarlo, e ritornerà.
E se non è ricambiato, non c’è da preoccuparsi – un amante sa che amare significa essere felice. Se arriva, bene; in questo caso la felicità sarà moltiplicata. Ma anche se non è mai ricambiato, nell’atto stesso di amare diventi così felice, così estatico che non ti interessa essere ricambiato.
L’amore possiede una felicità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario attendere il risultato: inizia ad amare e pian piano vedrai che una quantità d’amore sempre più grande ritornerà a te. Si ama, e solo amando si arriva a conoscere cos’è l’amore; così come si impara a nuotare solo nuotando, amando, si ama.

Ma le persone sono molto avide: attendono il grande amore per amare e rimangono chiuse, si rattrappiscono in se stesse. Sono in attesa. Un bel giorno arriverà Cleopatra e allora apriranno il loro cuore, ma quando sarà il momento, avranno completamente dimenticato come aprirlo.
Non perdere alcuna occasione per amare. Persino camminando per strada puoi essere amorevole, con un mendicante puoi essere amorevole. Non è necessario che tu gli dia qualcosa, almeno sorridi; non costa nulla, ma il tuo sorriso ti aprirà il cuore, lo renderà più vivo. Prendi qualcuno per mano: un amico o un estraneo. Non aspettare di amare solo quando comparirà la persona giusta perché, così facendo, la persona giusta non arriverà mai. Continua ad amare. Più amerai e più avrai la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il tuo cuore inizierà a fiorire e, un cuore che sboccia, attrarrà molte api, molti amanti.
Maturità significa che si è imparato ad amare: si comprende la vita, si comprendono le responsabilità della vita, si comprendono i problemi dello stare con una persona. Si accettano tutte queste difficoltà, eppure si decide di vivere con quella persona. Non si spera che sia tutto rose e fiori, non si spera nell’impossibile; si conosce la dura realtà, ed è dura. Ci sono rose, ma sono rare e distanti; ed esistono molte spine.
Quando sarai diventato consapevole di tutti questi problemi e tuttavia deciderai che vale la pena rischiare e stare con una persona piuttosto che essere soli, allora sposati. Solo così il matrimonio non ucciderà mai l’amore, perché questo amore è realistico.
Il matrimonio di per sé non ha mai distrutto nulla. Il matrimonio porta solo alla superficie qualsiasi cosa sia nascosta in te. Se c’è amore nascosto dietro e dentro di te, il matrimonio lo tirerà fuori. Se l’amore invece era solo un pretesto, una lusinga, prima o poi è destinato a scomparire. Il matrimonio è solo un’occasione per far uscire qualsiasi cosa dovevi portare in superficie.
Non sto dicendo che l’amore viene distrutto dal matrimonio. L’amore viene distrutto dalle persone che non sanno amare. L’amore è distrutto perché in primo luogo non era amore: vivevi in un sogno e la realtà distrugge quel sogno; diversamente, l’amore è qualcosa di eterno, è parte dell’eternità. Se cresci, se conosci l’arte e accetti le realtà delle vita amorosa, allora l’amore crescerà giorno per giorno: il matrimonio sarà un’incredibile occasione per crescere nell’amore.
Nulla può distruggere l’amore. Se esiste, crescerà.
Ma io credo che, in primo luogo, non sia presente. Hai frainteso te stesso, era presente qualcos’altro. Forse era sesso, era attrazione sessuale. In questo caso verrà sicuramente distrutto, perché una volta fatto l’amore con una donna, l’attrazione sessuale scompare, in quanto esiste solo laddove c’è l’ignoto. Dopo aver gustato il corpo dell’uomo o della donna, l’attrazione sessuale scompare; se il vostro amore era solo attrazione sessuale, è inevitabile che scompaia. Quindi, non scambiate qualcos’altro per amore. Se ciò che provi è davvero amore…
Cosa intendo dire con “davvero amore”? Voglio dire che, se alla semplice presenza dell’altro ti senti improvvisamente felice, stando semplicemente insieme a lui ti senti estatico, la sua semplice presenza appaga qualcosa nel profondo del tuo cuore… qualcosa inizia a cantare nel tuo cuore e ti immergi nell’armonia. La presenza dell’altro ti fa sentire integro, diventi più individuo, più centrato, sei più radicato… allora è amore.
L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.
L’amore è eternità. Se è presente, continuerà a crescere all’infinito. L’amore conosce l’inizio, ma non conosce la fine.
Osho

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Il rapporto d’amore ” OSHO ”
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IL RAPPORTO D’AMORE

Una delle cose più significative nella vita di un uomo è il rapporto d’amore. La nascita non sta a te deciderla, e neppure la morte, e queste sono le uniche grandi cose della vita: nascita, amore e morte. Solo l’amore è nelle tue mani, solo l’amore ti dà la libertà e la dignità di essere un uomo; altrimenti, nascita e morte avvengono proprio come per qualsiasi altro animale o qualsiasi albero. L’amore dovrebbe essere tenuto il più puro e incontaminato possibile. Perché i matrimoni falliscono così spesso? Innanzitutto abbiamo cercato di farne qualcosa di permanente, di sacro, senza conoscere neppure l’ABC della sacralità, senza sapere niente dell’eterno. Così il matrimonio, invece di diventare un paradiso, è diventato un inferno. Invece di diventare sacro, è caduto più in basso del profano.
Il matrimonio è fallito, perché tu non riuscivi a elevarti allo standard che ti aspettavi dal matrimonio, dal concetto di matrimonio. Tu eri brutale, barbaro, pieno di gelosie, pieno di lussuria; tu non avevi mai conosciuto cosa è veramente l’amore. Nel nome dell’amore, hai tentato tutto quello che è proprio l’opposto dell’amore; possessività, dominio, potere.
Il matrimonio è diventato un campo di battaglia, dove due persone lottano per la supremazia. Naturalmente l’uomo ha i suoi modi: grossolani e più primitivi. La donna ha i suoi: femminili, più delicati, un po’ più civili, più pacati. Ma la situazione è la stessa.
Ora gli psicologi parlano del matrimonio come di un’inimicizia intima. Ed è proprio così. Due nemici che vivono insieme facendo finta di essere innamorati; con uno che aspetta che sia l’altro a dare amore – e la stessa cosa si aspetta anche l’altro. Nessuno è pronto a dare – nessuno ha qualcosa da dare. Come puoi dare amore se non ce l’hai?
E quando senti che non ti sta arrivando amore… e tutti e due sentite la stessa cosa: una grande frustrazione, cioè, e l’idea, il sospetto che forse l’altro ti ha ingannato. Prima del matrimonio entrambi usavate belle parole, dolci e senza significato; tutti e due vi presentavate al meglio, per attrarre l’altro, per catturarlo. E una volta sposati,presto la luna di miele finisce. Finisce anche prima di tornare dal viaggio di nozze… è finito tutto perché vi siete conosciuti completamente nella vostra totalità, che è brutta.
La facciata, la maschera, che portavate prima del matrimonio, è scivolata via. Non potete portarla per ventiquattro ore. Quando vivi con qualcuno, devi abbandonare le ipocrisie ed essere quello che sei – sapendo che non sei chi fingi di essere. La stessa cosa è vera anche per l’altro. E allora diventa una lotta per possedere la donna, per possedere l’uomo.
L’unico sintomo significativo dell’amore è che non vuole mai possedere: al contrario, dà libertà. È contento della felicità dell’altro. Non implora; non è un mendicante. È un imperatore. Dà e dà incondizionatamente.
Ma nella vita reale, ciò che facciamo da secoli è chiedere all’altro di dare; e anche l’altro chiede a noi. E siamo entrambi dei mendicanti, le nostre ciotole sono vuote; non abbiamo niente da dare. Diventa una lotta, una guerra.
Se soltanto riusciste a comportarvi reciprocamente da amici, questo sarebbe più di quanto ci si possa aspettare dall’uomo attuale. Se poteste capire l’uno le fragilità dell’altro, le debolezze dell’altro, anche questo sarebbe più di quanto ci si aspetta. Se poteste lasciar perdere le vecchie superstizioni: che una volta che un uomo – o una donna – ti ama, deve amarti per sempre…
L’amore è molto fragile. È proprio come un fiore; bello, ma molto delicato. Al mattino sboccia, entro sera è appassito, i suoi petali ormai caduti. Quello che al mattino era bellezza, alla sera è diventato una tomba. La vita è un fenomeno che cambia, cambia continuamente.Dovete vivere momento per momento, dovete vivere ogni momento come se fosse l’ultimo. Così non sprecatelo in polemiche, continui rimproveri o litigi. Forse il prossimo momento non arriverà, neppure per chiedere scusa. Io non sto dicendo che due persone non possono vivere insieme per tutta la vita. Possono farlo, ma non dovrebbe essere un condizionamento, ma un semplice fiorire dell’amicizia, libero. In qualsiasi momento uno dei partner può dire: “Sono grato per tutti i bei momenti che mi hai dato, ma ora i nostri sentieri si dividono. Con tristezza… ma ti ricorderò sempre. Non voglio che la vita con te diventi un inferno. Così si distruggerebbe tutto ciò che è stato bello, ne distruggeremmo perfino il ricordo. Una semplice amicizia sarà sufficiente.”[…]
Non c’è nessun bisogno di chiamarlo matrimonio, anime gemelle o chissà quali paroloni… solo aria fritta!
Usa parole semplici. Ti senti amichevole con una persona e provi gioia a essere con lei. La cosa funziona, finché ti dà gioia. Quando cominciano i problemi, vi potete separare. Il matrimonio ha creato così tante brutture nel mondo che neppure vi potete immaginare.
Allora, per prima cosa bisogna abbandonare la vecchia superstizione che l’amore deve essere eterno, che solo allora è vero amore…ciò è assolutamente sbagliato. Se una rosa non dura per sempre, dite forse che per questo è meno reale? E se siete tanto interessati alla durata… allora usate fiori di plastica, non vere rose. Quei fiori di plastica non muoiono mai perché non hanno alcuna vita, perché sono già morti. L’amore è un fenomeno molto vivo. Infatti la vita raggiunge il suo massimo nell’amore.
Per cui è molto probabile che quello che oggi dà infinita beatitudine, domani non ci sia più.
È una brezza che viene e che va. Dobbiamo accettare la natura così com’è. Creare delle cose innaturali vuol dire solo creare delle perversioni.

OSHO

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Da: “Innamorarsi dell’Amore” di Osho

Il vero amore non è un tentativo di combattere l’isolamento. Il vero amore è aiutarsi reciprocamente a trasformare il senso di isolamento in solitudine: se ami una persona, l’aiuterai a essere sola; non cerchi di riempirla, non cerchi di completarla in qualche modo con la tua presenza, Aiuti l’altro a essere solo e totalmente appagato con il proprio essere che tu non sarai necessario.
Quando una persona è totalmente libera, da quello spazio di libertà può condividere, e condividere moltissimo, ma non per bisogno. Dona in pienezza, ma non è un baratto: dona in abbondanza perché ha moltissimo, dona perché donare le dà gioia.
Gli amanti sono soli, e un amante autentico non distruggerà mai la tua solitudine; avrà sempre un profondo rispetto per la tua individualità, per la tua solitudine: sono sacre. Non cercherà di interferire, non invaderà mai quello spazio.
Purtroppo gli amanti, quelli che chiamiamo amanti, temono moltissimo la solitudine e l’indipendenza dell’altro. Ne hanno una paura estrema, perché credono che se l’altro fosse indipendente, non sarebbero più necessari, verrebbero scaricati. Pertanto la donna cerca in ogni modo di far si che il marito o il compagno rimanga dipendente; deve aver sempre bisogno di lei, in modo che la sua presenza sia sempre preziosa. E l’uomo cerca di fare la stessa cosa: fa di tutto per riuscire a preservare la propria importanza. Il risultato è un baratto, non l’amore, e per di più ci saranno conflitti e litigi costanti: quel conflitto si basa sul fatto che ogni individuo ha bisogno di libertà.
L’amore concede libertà, e non si limita a concederla, la rafforza. Di conseguenza, qualunque cosa distrugga la tua libertà non è amore, dev’essere qualcos’altro. Amore e libertà si accompagnano, sono due ali del medesimo uccello: ogni qualvolta noti che l’amore va contro la tua libertà, sappi che nel nome dell’amore stai facendo tutt’altro.
Usa questo criterio, usa la libertà come criterio: l’amore dona libertà, ti rende libero, ti libera. E quando sei totalmente te stesso, ti senti grato alla persona che ti ha aiutato. Questa gratitudine è pressoché religiosa: nell’altra persona avverti qualcosa del divino, l’altro ti ha reso libero e l’amore non è diventato possessività.
Quando l’amore si deteriora diventa possessività, gelosia, lotta per la supremazia, politica, dominio, manipolazione – una miriade di cose, e tutte orribili. Quando l’amore spicca il volo è libertà, libertà totale. Se ami, dell’amore di cui parlo io, il tuo stesso amore aiuterà l’altro a diventare integro. Il tuo amore diventerà come una forza cementante per l’altro. Nel tuo amore l’altro diventerà un individuo unico, integro e completo, perché il tuo amore donerà libertà. : all’ombra del tuo amore, protetto dal tuo amore, l’altro inizierà a crescere.
Ogni crescita richiede amore, ma amore INCONDIZIONATO. Se l’amore pone condizioni, la crescita non potrà essere totale, perché quelle condizioni si metteranno in mezzo, interferiranno.
Ama incondizionatamente, non chiedere nulla in cambio. Riceverai moltissimo, questo è un altro discorso, ma non sarà un ritorno spontaneo; pertanto non fare l’accattone: in amore, sii un imperatore.. Dona il tuo amore semplicemente,e osserva cosa accade: ti ritorna moltiplicato mille volte. Però è necessario imparare l’arte – è un esercizio di destrezza-, altrimenti si resterà avari per sempre, donando il minimo e rimanendo in attesa di un ritorno: quell’attesa e quell’aspettativa ne distruggeranno tutta la bellezza. (…)

Da: “Innamorarsi dell’Amore” di Osho

Il buio generato dal sentirsi soli può essere contrastato direttamente. E’ essenziale per ogni essere umano comprendere che esistono alcune cose fondamentali che non si possono cambiare. Questa è una: il buio, il sentirsi soli, oppure la paura dell’isolamento non si possono contrastare direttamente. Il motivo è che tutti questi fenomeni non esistono, sono semplicemente l’assenza di qualcosa, proprio come il buio è solo assenza di luce.
Puoi continuare a combattere contro l’oscurità per tutta la vita, senza successo, laddove la semplice fiammella di una candela è sufficiente a disperderla. Devi lavorare in funzione della luce, perché essa è positiva, esistenziale, ha un’esistenza autonoma. E con la comparsa della luce tutto ciò che era la sua assenza scompare automaticamente. Sentirsi soli è simile all’oscurità.
Tu non conosci la tua vera solitudine, non hai esperienza della bellezza dell’essere solo, della sua forza straordinaria, del suo potere. Nei dizionari isolamento e solitudine sono sinonimi, ma l’esistenza non dà retta ai vostri dizionari, e nessuno finora ha tentato di creare un dizionario esistenziale che non sia in contraddizione con l’esistenza.
L’isolamento è un’assenza, perché non conosci la tua solitudine: hai paura, ti senti solo, per cui ti aggrappi a qualcosa, a qualcuno, a una relazione, solo per tenerti stretta l’illusione di non essere solo; ma in fondo sai di esserlo, e ciò ti causa profonda sofferenza. Da un lato ti aggrappi a qualcosa che non esiste, che è solo una soluzione temporanea: una relazione, un’amicizia; e mentre sei in relazione ti crei una fragile illusione per dimenticare il tuo senso di isolamento.
Ma qui sta il problema: sebbene tu riesca a dimenticare la tua solitudine per un momento, già l’attimo dopo d’un tratto ti rendi conto che la relazione o l’amicizia non è nulla di duraturo. Ieri non conoscevi quest’uomo o questa donna, eravate due estranei; oggi siete amici, chissà cosa sarete domani. Domani potreste essere di nuovo estranei, e questo ti causa dolore.
L’illusione ti dona un sollievo momentaneo, ma non può creare una realtà capace di far svanire le tue paure. Argina la paura, per questo a livello superficiale ti senti bene… o perlomeno cerchi di sentirti bene, fingi con te stesso di stare bene: la relazione è fantastica, il partner è meraviglioso. Ma dietro l’illusione – e l’illusione è talmente sottile che ci puoi vedere attraverso – nel tuo cuore c’è un profondo dolore, perché il cuore sa benissimo che domani le cose potrebbero non essere le stesse… e non lo sono.
Tutte le tue esperienze ti dimostrano che le cose continuano a mutare. Nulla rimane stabile, non puoi aggrapparti a nulla in un mondo che muta. Volevi che la tua amicizia diventasse qualcosa di permanente, ma il tuo desiderio contrasta con la legge del mutamento, e tale legge non fa mai eccezioni: continua a fare quello che deve fare. Cambierà, tutto cambierà. Forse un giorno, alla lunga, comprenderai che è stato un bene che l’esistenza non ti abbia dato ascolto, che non si sia preoccupata di te e abbia fatto quello che voleva fare, qualunque cosa fosse, senza obbedire ai tuoi desideri.
Tale comprensione potrebbe richiederti un po’ di tempo. Vorresti che l’amico di oggi rimanesse per sempre tuo amico, ma domani si trasformerà in un nemico, o si limiterà a dirti: “Me ne vado!”, e non starà più con te; e qualcun altro,un essere di gran lunga superiore, andrà a riempire il posto vacante.
Allora all’improvviso comprendi che è stato un bene che l’altro se ne sia andato, altrimenti saresti ancora invischiato con lui. Eppure la lezione non è mai sufficiente a farti smettere di pretendere la continuità.
Ancora una volta ripeterai lo schema con questa nuova persona: adesso è lei che non deve cambiare. Non hai dunque appreso veramente la lezione che il mutamento è la sostanza di cui è fatta la vita: sarebbe utile che lo comprendessi e lo seguissi. Non crearti illusioni, non ti serviranno a nulla. Purtroppo tutti si creano illusioni di vario tipo.

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Sto cercando di dire questo: ogni sforzo fatto in passato per sottrarsi alla solitudine è fallito, e continuerà a fallire, perché va contro le leggi fondamentali della vita. Ciò di cui hai bisogno non è qualcosa in cui dimenticare la tua solitudine, ciò di cui hai bisogno è la consapevolezza della tua solitudine, che è la realtà. Rendersene conto, farne l’esperienza, è bellissimo, perché rappresenta la tua libertà dalla massa, dagli altri. E’ la libertà dalla paura di sentirsi soli.
E’ sufficiente la parola “solitario” per ricordarti immediatamente che c’è una ferita, che hai bisogno di qualcosa per guarirla. C’è un vuoto che fa male, e occorre mettere qualcosa in quel vuoto. La parola “solitudine” non ha la medesima connotazione di ferita, di vuoto da riempire: solitudine significa semplicemente completezza. Sei compiuto, integro: non hai bisogno di un altro che ti completi.
Cerca dunque di trovare il tuo intimo centro interiore, dove sei sempre solo, e sei sempre stato solo. Nella vita, nella morte, dovunque tu sia sarai solo. La solitudine però è pienezza: non è vuota, è talmente piena e completa e traboccante del nettare della vita, delle sue bellezze e delle benedizioni dell’esistenza che dopo averla assaggiata il dolore nel cuore svanità, e al suo posto ci sarà una nuova armonia fatta di dolcezza straordinaria, e di pace, gioia e beatitudine.
Questo non vuol dire che una persona centrata nella propria solitudine, completa in se stessa, non possa avere amici. In realtà, solo quella persona può avere amici, perché per lei l’amicizia non è più un bisogno, ma solo una condivisione; hai talmente tanto che puoi condividerlo.
Nella condivisione non esiste più l’attaccamento; fluisci con l’esistenza, fluisci con il mutare della vita, perché non conta con chi condividi. Potrà essere la stessa persona anche domani – la stessa per tutta la vita – oppure potranno essere persone diverse. Non è un contratto, non è un matrimonio; è solo che ti senti talmente ricco che vuoi donare; quindi doni a chiunque si trovi accanto a te, e dare è una gioia incredibile.
Mendicare è così triste. Anche se ricevi qualcosa mendicando,rimarrai comunque infelice. Fa male, ferisce il tuo orgoglio, ferisce la tua integrità. Condividere invece ti rende più centrato, più integro, più orgoglioso; ma non in maniera egoistica, orgoglioso del semplice fatto che l’esistenza si sia mostrata tanto generosa con te. Non è Ego, è un fenomeno completamente diverso, un riconoscimento che l’esistenza ti ha concesso qualcosa che milioni di persone stanno inseguendo, ma attraverso la porta sbagliata. A te è capitato di essere davanti alla port giusta.
Sei orgoglioso della tua beatitudine e di tutto quello che l’esistenza ti ha donato. La paura scompare,il buio scompare, il dolore scompare, il desiderio dell’altro scompare. Puoi amare una persona, e se lei o lui ama un altro non ci sarà alcuna gelosia, perché il tuo amore è scaturito da una gioia straripante. Non era attaccamento, non tenevi l’altro rinchiuso in prigione, non ti angosciava l’idea che il tuo amato ti sfuggisse dalle mani, che iniziasse una relazione con qualcun altro. Quando condividi la tua gioia, non crei prigioni per nessuno: dai, semplicemente, non ti aspetti neppure un grazie o un riconoscimento, perché non dai per ottenere qualcosa, neppure gratitudine. Dai perché sei talmente pieno che lo devi fare.
Quindi non ti dirò di fare qualcosa per lenire il tuo senso di isolamento. Và alla ricerca della tua solitudine. Dimentica l’isolamento, dimentica il buio, dimentica il dolore; non sono che l’assenza della vera solitudine, e l’esperienza di tale solitudine li dissolverà all’istante. Il metodo è sempre lo stesso: osserva la tua mente, diventa semplicemente consapevole; diventa sempre più consapevole, finché non sarai consapevole che di te stesso. Quello è il punto in cui realizzi la tua solitudine.
Di fronte a quello che consideri un problema, di qualsiasi cosa si tratti, cerca sempre di scoprire se è una cosa negativa o positiva. Se è negativa, allora non combatterla, non preoccupartene per nulla: limitati a crecarne la controparte positiva e arriverai alla porta giusta. La maggior parte delle persone nel mondo intero non si realizza perché si mette a combattere direttamente con la porta negativa: lì non ci sono porte, c’è solo oscurità, c’è solo assenza. E più combatti,più incontri il fallimento; diventi sempre più depresso,più pessimista, e alla fine concludi che la vita non ha senso, che è solo una tortura. L’errore consiste nell’aver imboccato la porta sbagliata. Pertanto, prima di affrontare un problema, osservalo: è l’assenza di qualcosa? E la verità è che tutti i problemi sono l’assenza di qualcosa. Una volta che scopri qual’è la controparte positiva dell’assenza, ricercala. Nel momento in cui la trovi, avrai trovato la luce e il buio sarà scomparso.

(Osho)

Osho, pensieri e frasi brevi

In amore non essere un mendicante,
sii un imperatore.
Dà e resta semplicemente
a vedere cosa accade…

La vita è un dono meraviglioso
cerca di viverla intensamente
senza sciuparne neppure un attimo.
Solo allora capirai il gusto
di ogni tua azione
bella o brutta che sia!

Nella serietà non puoi mai essere libero; nella serietà sarai perseguitato dall’ansia; nella serietà hai sempre paura che qualcosa possa andare storto.
Con me niente può andare storto perché non c’è niente che sia dritto.
Se c’è qualcosa di dritto, allora qualcosa può andare storto; se non c’è niente di dritto, niente può andare sorto.
Questo è il significato del concetto orientale di “leela”, gioco”.

Puoi fare un errore solo se hai un piano, a quel punto sai dove hai sbagliato.
Io non faccio piani, non faccio progetti.
Vado avanti a fare ciò che accade nel momento.
E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c’è modo di giudicare, non c’è criterio, né pietra di paragone.
Questa è la sua bellezza. E questa è libertà.

È un’anima espansa quella che può fare musica.
E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.
La musica è creata dall’incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.

Se l’esistenza è una sola, e se l’esistenza si prende cura degli alberi, degli animali, delle montagne, degli oceani; dal più minuscolo filo d’erba fino alla stella più grande e allora si prenderà cura anche di te.
Perché essere possessivi?
La possessività dimostra solo una cosa, che non ti fidi dell’esistenza. Vuoi organizzare per te una forma distinta di sicurezza, di garanzia; non ti fidi dell’esistenza.
La non possessività è di base fiducia nell’esistenza.
Non c’è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già.

Sei stato un po’ troppo serio di recente, seriamente… è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno.
Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.

Tutti vogliono la libertà; almeno a parole, ma nessuno è veramente libero.
E nessuno vuole veramente essere libero, perché la libertà comporta responsibilità; non arriva da sola.

Piangere e lamentarsi è un modo naturale, una valvola di sfogo per fare sì che le emozioni accumulate, la tristezza, siamo espulse dal sistema: è una profonda pulizia. Ogni uomo e ogni donna dovrebbero imparare a piangere perfettamente.
E a goderselo! È una cosa così rinfrescante, ti alleggerisce!
E dopo aver pianto, non solo i tuoi occhi diventano freschi, ma tutto il tuo essere diventa puro, semplice, innocente.
Ritorni alla verginità che una volta ti apparteneva e che hai perso… ritorni immacolato.
Dopo un bel pianto ti senti come dopo aver fatto un bel bagno, è come se l’anima avesse fatto una doccia.

Con le regole fisse c’è sicurezza, comodità convenienza.
Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza.
Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un’esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.

Sii sempre consapevole della mente, perché cerca in ogni modo di trovare conforto in spazi inconsci; attraverso le droghe, attraverso mezzi autoipnotici e altro.
Cominci a essere consapevole di tutto ciò che normalmente avviene in modo inconscio, per esempio la rabbia, la gelosia, l’orgoglio; e la tua consapevolezza diventerà più profonda.
Agisci consapevolmente, anche negli atti quotidiani, sii consapevole. Ad esempio camminando, mangiando, parlando e la tua consapevolezza si espanderà.

Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie.
Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona.
Non sono mai inventive.

Non confondere mai l’intelletto con l’intelligenza: sono poli opposti.
L’intelletto appartiene alla testa; ti viene insegnato da altri, ti viene imposto.
Devi coltivarlo. È una cosa presa a prestito, una cosa estranea; non è innato.
Invece l’intelligenza è innata. È il tuo stesso essere, la tua stessa natura.

Rimanere fedele alle verità che il cuore e l’anima ti stanno dicendo potrebbe non convenirti, in questo mondo così formale e cerimonioso.
Ma se hai il coraggio di ascoltarli troverai qualcosa di intimamente molto prezioso.
Verità e convenienza non sono mai andate molto d’accordo.
Abbi fiducia nel tuo coraggio.

Se ti radichi bene nel corpo, il tempo della celebrazione e della festa, non è lontano.
Appena senti che la serietà, e la sua amica rigidità, vengono a trovarti, parti al galoppo come un cavallo pazzo.
Essere fluidi significa essere vivi. La rigidità appartiene alla morte. Abbi cura di stare dalla parte giusta…

Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto, e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi.
Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi.
Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi.
Ecco cosa fa il compromesso.

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare.
E l’amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.

Una persona è molto ricca quando è vera eppure ha disciplina, autentica e disciplinata.
Quando queste due polarità si incontrano, diventi più totale.
Allora sta a te.
Qualsiasi cosa la situazione richieda, tu rispondi nel modo richiesto.
Ci sono situazioni che richiedono disciplina, ci sono situazioni in cui la disciplina deve essere messa da parte e si diventa spontanei.
Non hai un modo fisso.
Non hai un carattere.
Sei fluido, scorri e sei più vivo.
La vita circola in te e non ti porti dietro dei pezzi di cadavere.

Districarti nell’intenso groviglio di emozioni nate dall’aver smarrito te stesso nella folla, non dovrebbe essere troppo difficile.
Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.

Abbandona l’idea che attaccamento e amore siano una cosa sola.
Sono nemici.
È l’attaccamento che distrugge tutto l’amore.
Se nutri e alimenti l’attaccamento, l’amore verrà distrutto; se nutri e alimenti l’amore, l’attaccamento scomparirà da solo.
Non sono una cosa sola; sono due entità separate, reciprocamente antagonistiche.

Nasci già col desiderio intenso di crescere, di andare da qualche altra parte.
Il seme deve fare un lungo viaggio prima di diventare un fiore. È un pellegrinaggio.
Questo desiderio è molto bello, ci viene dato dalla natura.
Ma la società, finora, è stata molto abile: ha trasformato, deviato, stornato i tuoi istinti naturali per riversarli in qualcosa che va a suo vantaggio.

In una società migliore, formata da persone più comprensive, nessuno vorrà cambiarti.
Tutti ti aiuteranno ad essere te stesso perché essere te stesso è la cosa più preziosa al mondo.

La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi. Guardati dalla maggioranza.
Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata.
La verità accade agli individui, non alle masse.

La persona intelligente non si attacca al passato morto, non trasporta cadaveri.
Per quanto belli siano stati, per quanto preziosi, non si porta dietro i cadaveri. Ha finito col passato; è andato e andato per sempre.
Ma la persona stupida è tradizionale. È pronta a seguire i preti, pronta a seguire qualsiasi stupido politico, pronta a eseguire qualsiasi ordine – è pronta a cadere ai piedi di chiunque abbia autorità.
Senza intelligenza non può esserci felicità.
L’uomo può essere felice solo se è intelligente, molto intelligente.

Voi potreste essere l’ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi.
Se non vi ribellate, potrebbero non esserci più opportunità: l’umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi, mentre c’è ancora tempo!

Le circostanze esterne non sono così difficili da cambiare, ma la letargia interiore è vecchia di secoli. L’incoscienza è così primitiva, le sue radici così profonde, che c’è bisogno di una determinazione totale da parte tua, una tremenda determinazione, un impegno, un profondo coinvolgimento. Devi rischiare il tutto per tutto. Altrimenti non ti sarà possibile trasformare te stesso, rimarrai sempre lo stesso.

Finora, l’intera umanità ha vissuto in maniera schizofrenica.
Ogni essere umano è stato lacerato, frammentato. Le religioni, le filosofie, le ideologie non sono stati processi di guarigione, di armonizzazione: sono state la causa alla radice di conflitti interiori e di guerre esistenziali: voi tutti non avete fatto altro che ferirvi.
La mano destra ha ferito la sinistra, la mano sinistra ha ferito la destra ed entrambe le mani ne sono uscite lacerate.

Anche se hai immaginato di essere indipendente, di recente puoi avere scoperto di esserlo meno di quanto pensavi.
Questo brusco risveglio è l’inizio del tuo viaggio fuori dal gregge e dentro la piena dignità della tua essenza individuale.
Ricorda te stesso.

A ogni pezzo delle antiche credenze che cade giù come una vecchia e arrugginita armatura, diventi sempre più leggero e più capace di celebrare la tua vita liberamente; proprio in questo momento, stai puntando a un incontro diretto con la verità. Meno bagaglio hai e più facile è che accada.

A ogni pezzo delle antiche credenze che cade giù come una vecchia e arrugginita armatura, diventi sempre più leggero e più capace di celebrare la tua vita liberamente; proprio in questo momento, stai puntando a un incontro diretto con la verità. Meno bagaglio hai e più facile è che accada.

La morte non è la fine, bensì il crescendo della vita stessa, il suo culmine… Se hai vissuto nel modo giusto, se hai vissuto totalmente, attimo dopo attimo, se hai spremuto tutto il nettare della vita, la tua morte sarà l’orgasmo supremo.

L’uomo che vive del tutto privo di scopi, l’uomo che vive come se la sua vita fosse una passeggiata mattutina, senza una meta, quell’uomo è spirituale, la sua vita è sacra.

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.

Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.
Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l’appagamento.

La consapevolezza è la tua stessa natura: puoi dimenticarla, ma non puoi perderla. Non può essere rubata. È il tuo stesso centro.

Non c’è bisogno di correre. Non importa cosa succede intorno a te, mantieni un passo pacato che ti permetta di rimanere in sintonia con la brezza gentile della meditazione.
E appena te ne dimentichi, ritorna in quello spazio, semplicemente e senza sentirti in colpa. Sii la quiete nella tempesta.

In realtà il contrario dell’odio non è l’amore, il contrario dell’amore non è l’odio; è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l’opposto dell’amore è il falso-amore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.

L’uomo libero è come una nuvola bianca.
Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono.
Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

Puoi amare solo quando sei felice dentro di te.
L’amore non può venir aggiunto dall’esterno. Non è un indumento che puoi indossare.

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione.
Io concepisco un mondo unito, un’umanità unita, un’umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

Vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro… godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

La povertà viene considerata da alcuni un’qualcosa di spirituale. Una vera sciocchezza. La povertà non è spirituale, è brutta. È una ferita che bisogna curare.

La saggezza sboccia nel tempio più segreto del tuo essere. Non è mai presa in prestito, non ha nulla a che vedere con il sapere, con l’informazione; non ha nulla a che fare con i testi sacri, le dottrine, i sistemi filosofici.
È la tua esperienza personale, individuale ed autentica.

Solo colui che ha abbandonato ogni credo si trova sul sentiero della verità. Altrimenti chi ha pregiudizi, ed un certo credo stabilito non può rivendicare alcuna verità. I credo sono una creazione della mente dell’uomo. La verità non conosce scissioni, pertanto colui che è libero da pregiudizi, ed è imparziale, diviene il detentore del vero, essendone padrone.

Quando diventi uno specchio senza pensieri, tutte le distinzioni scompaiono dal mondo.
Allora la rosa, l’uccello, la terra, il cielo, il mare, la sabbia e il sole sono tutti un’unica cosa, un’unica energia.

L’amore è una comprensione profonda del fatto che l’altro ti completa, ti rende un cerchio perfetto… conosce solo il dare e il ricevere diviene conseguenza.

Non dovete creare un tempio o una chiesa per Dio, è assurdo perché Dio è ovunque!
Per chi state creando un tempio, una chiesa o una moschea?
Se volete pregare potete farlo ovunque.
Dovunque vi inchiniate, vi inchinate a Dio, perché non esiste nient’altro.

Il credo è d’impedimento alla conoscenza; non aiuta ed è causa del credo che l’uomo è diviso.
Non è stato d’aiuto alla crescita spirituale; è stato una delle barriere più grandi.
Il credo vi suddivide in cristiani, hindu, mussulmani ecc.
Il credo divide la terra e generà guerre…

La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri sei davvero all’interno di un tempio.

Il problema autentico è risvegliare nell’individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.

L’amore dovrebbe essere simile al respiro. Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te: ovunque ti trovi, con chiunque tu sia, e anche se sei solo, l’amore continua a fluire dal tuo essere.

Dio naviga in qualsiasi mare del mondo, è presente e non ha bisogno di essere trovato. Esistono semplicemente luoghi e momenti in cui non siamo capaci di essere consapevoli della Sua presenza. Troviamo Dio guardando all’interno di noi e intorno a noi, è anche in una goccia d’acqua che unendosi al mare diventa parte della sua vastità.

L’illuminazione è “la grande morte”, perché, con essa, non avrete più un corpo, non avrete più una mente, non avrete più il cuore, non avrete più nulla di ciò che possedete ora: non ne avrete più bisogno, perché sarete l’intero universo.

L’occidente non ha la più pallida idea della bellezza del nulla.
TeStesso.com

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Osho, pensieri sull’Amore

PERCHE’ L’AMORE E’ COSI’ DOLOROSO ?

“L’amore è doloroso perché apre la strada all’estasi. L’amore è doloroso perché trasforma: l’amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Ti muoverai in un oceano mai esplorato. Non puoi usare la mente con il nuovo come facevi con il vecchio; la mente è molto abile, ma può funzionare con il vecchio, non con il nuovo: ora è assolutamente inutile.

Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo – confortevole, sicuro – nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. È lo stesso dolore che prova il pulcino quando esce dall’uovo. È lo stesso dolore che prova l’uccellino quando prova a volare per la prima volta.
La paura dell’ignoto, l’insicurezza dell’ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.
Dato che la trasformazione sarà dall’essere verso uno stato di non-essere, l’agonia è profondissima. Ma non si può avere l’estasi senza passare per l’agonia. Per purificare l’oro, esso deve passare attraverso il fuoco.
L’amore è fuoco.
È proprio a causa del dolore che l’amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta a livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte: continui a muoverti lungo il medesimo circolo vizioso.
L’uomo senza amore è narcisista, è chiuso. Conosce solo se stesso. Ma quanto può conoscere se stesso se non ha conosciuto l’altro? Solo l’altro può essere per lui uno specchio. Non conoscerai mai te stesso se non conosci l’altro. L’amore è fondamentale anche per la conoscenza di sé. La persona che non ha conosciuto l’altro in un rapporto profondo di amore, di intensa passione, di totale estasi, non potrà nemmeno sapere chi è, perché non avrà uno specchio in cui osservare la sua immagine.
La relazione è uno specchio e, più l’amore è puro, migliore e più nitido sarà lo specchio. Ma l’amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L’altro può ferirti – è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L’altro può rifiutarti – è per questo che hai paura dell’amore.
Il riflesso del tuo essere che scopri nell’altro potrebbe essere brutto – questa è la tua ansietà. Evita lo specchio. Ma non è che evitando lo specchio diventerai bello. Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida.

Occorre entrare nell’Amore. È il primo passo verso Dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell’Amore, non raggiungeranno mai Dio. È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell’altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell’altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo.
L’amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura.
Inoltre lasciare andare l’ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l’ego sia il nostro unico tesoro. L’abbiamo protetto, decorato, l’abbiamo lucidato in continuazione e, quando l’amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l’ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall’esistenza.
È un’idea brutta perché non è vera. È un’idea illusoria, ma la società esiste, è anzi basata proprio su questa idea che ogni persona è una persona, non una presenza.
La verità è che al mondo non esistono persone ma solo presenze. Non ci sei, non esisti come ego, separato dal tutto. Sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita.
L’amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L’amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego. Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo.

L’amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto. L’amore è l’inizio, dio è la fine. Aver paura dell’amore, aver paura dei dolori della crescita che l’amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura.
L’uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l’ossessione più grande della mente moderna.
E poi arrivano i problemi, problemi senza senso. Ci sono problemi che sono creativi perché ti portano a un livello più alto di consapevolezza. Ci sono problemi che non ti portano da nessuna parte, ti tengono solo legato, ti tengono nel caos del passato.

L’amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l’amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L’unico modo per andare oltre, è di passarci attraverso. L’amore è l’unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è secondario – va benissimo se è di sostegno all’amore. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l’amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell’amore.
Se non entri nell’amore – come hanno deciso molte persone – rimani intrappolato all’interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l’oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango. Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre. Scorrere è il modo di rimanere sempre vergini.
Chi ama rimane vergine. Tutti gli amanti sono vergini. Le persone che non amano non possono rimanere vergini: si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi – più prima che poi – iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta.
L’uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono rampanti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche. Non è che alcuni individui siano psicologicamente malati: la realtà è che la terra nel suo complesso è diventata un manicomio. Tutta l’umanità soffre di una specie di nevrosi.
Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Tutti sono stretti nell’illusione di avere un sé separato, e poi impazziscono. Questa follia è senza senso, è improduttiva, non creativa. Oppure si suicidano. Questi suicidi sono anch’essi improduttivi e non creativi.
Forse non ti uccidi prendendo del veleno o saltando dall’alto di una rupe o sparandoti, ma puoi suicidarti in modo molto lento, e questo è proprio ciò che accade. Pochissime persone si suicidano tutte di un colpo. Gli altri hanno scelto un suicidio lento, graduale: muoiono a poco a poco. Ma la tendenza al suicidio è diventata quasi universale.
Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell’amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell’avventura chiamata amore.
La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso.

È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi.

L’amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita. L’amore ha bisogno di intimità; solo quando c’è intimità, l’altro diventa uno specchio. Quando ti incontri con una donna o un uomo a livello sessuale, in realtà non vi incontrate affatto, avete evitato l’anima dell’altra persona. Tu ne hai usato il corpo e sei fuggito, e anche l’altro ha usato il tuo corpo ed è fuggito. Non siete diventati abbastanza intimi da poter rivelare all’altro il vostro volto originario.
L’amore è il più grande koan Zen.
È doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c’è agonia, ma da questa agonia nasce l’estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha. L’amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato.
Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l’amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l’amore.
Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino.
Il mio approccio qui è unicamente quello dell’amore. Ti insegno l’amore, solo l’amore e nient’altro. Puoi dimenticarti di dio: è solo una parola vuota. Puoi dimenticarti delle preghiere: sono solo riti che ti sono stati imposti da altri. L’amore è la preghiera naturale, non imposta da nessuno. Appare con te alla nascita. L’amore è il vero dio, non il dio dei teologi, ma il dio di Buddha, Gesù, Maometto, il dio dei Sufi. L’amore è una tariqa, un metodo per ucciderti come individuo separato e per aiutarti a diventare l’infinito. Scompari come goccia di rugiada e diventi l’oceano, ma per questo devi passare attraverso la porta dell’amore.
Certo, quando scompari come goccia di rugiada – e hai vissuto a lungo come goccia di rugiada – è doloroso, perché pensi: “Io sono questo, e ora questo sta scomparendo. Sto morendo”. Non stai morendo, è l’illusione che muore. Ti sei identificato con l’illusione, è vero, ma l’illusione è sempre un’illusione. Solo quando svanisce, puoi vedere chi sei. Questa rivelazione ti porta alle vette più alte della gioia, dell’estasi, della celebrazione.

Osho
Fonte: The Secret –  http://www.osho.com

Con te e senza di te Osho

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Osho: il Possesso Uccide l’Amore
Non essere possessivo, perché quando sei possessivo, stai solo mostrando di essere un mendicante.
Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo. Se sei già il padrone, perché sforzarti?
Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami. Non sei neanche certo che la persona ami te. Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, proprio perché così non potrà lasciarti. Ma così uccidi l’amore. L’amore è libertà, l’amore dà libertà, l’amore vive nella libertà. L’amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.
Se ami veramente, non occorre possedere; possiedi già con tanta profondità, a che servirebbe? Non pretendi nulla, qualsiasi pretesa apparirebbe superficiale. Quando possiedi veramente, diventi non possessivo. Ma è qualcosa che devi imparare, tienilo presente. Non cercare di possedere nulla. Al massimo usa e sii grato che ti è stato permesso di usare, ma non possedere.
Il possesso è una forma di avarizia, e un avaro non può fiorire. Un avaro è sempre in uno stato di costipazione spirituale, è malato. Devi aprirti, condividere. Condividi ciò che hai e crescerà; condividi di più e crescerà. Continua a dare, e riceverai ancora. La sorgente è eterna, non essere avaro. Di qualsiasi cosa si tratti – amore, saggezza… qualsiasi cosa, condividi. Non possessività vuol dire condividere.
Dovunque tu sia, devi solo comprendere la possessività e lasciarla andare. Non c’è nulla di sbagliato nella moglie – solo non dire mia moglie. Lascia cadere il ‘mio’. Non c’è nulla di sbagliato nei bambini – sono bellissimi, figli del divino. Ti è stata data l’opportunità di servirli e di amarli: usala, ma senza dire “miei.” Sono arrivati attraverso di te ma non appartengono a te. Appartengono al futuro, appartengono al tutto. Tu sei stato un passaggio, un veicolo, ma non sei il proprietario.
Resta dove sei, resta dove sei stato posto dall’esistenza e vivi in modo non possessivo, e di colpo inizierai a fiorire. Le energie fluiranno, non sarai bloccato, diventerai un flusso. E fluire è bellissimo; vivere bloccati e congelati vuol dire essere brutti e morti.
Arriva alla purezza del centro. Quella è la meta.

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Osho: Il Respiro Dell’Amore
Il vero amore è sempre nuovo. Non diventa mai vecchio perché non è cumulativo, non è possessivo.
Non sa nulla del passato; è sempre fresco, fresco come una goccia di rugiada. Vive momento per momento, atomo per atomo. Non ha continuità, non conosce tradizioni. Muore ogni momento, e ogni momento rinasce. È come il respiro: inspiri ed espiri; e poi di nuovo inspiri ed espiri. Non accumuli il respiro dentro di te.
Se lo facessi moriresti, perché diventerebbe stantio, morto. Perderebbe vitalità, perderebbe la qualità della vita. L’amore è la stessa cosa: è un respiro che si rinnova in ogni momento. Quando il tuo amore si blocca e smette di respirare, la vita perde ogni significato.
Questo è proprio ciò che accade con le persone: la mente prende un tale predominio da influenzare persino il cuore e farlo diventare possessivo! Il cuore non conosce la possessività ma viene contaminato dalla mente, ne viene avvelenato.
Quindi ricorda: ama l’esistenza! Lascia che l’amore sia come il respiro: inspira, espira, ma fa’ che sia l’amore che entra e esce. A poco a poco devi creare con ogni respiro la magia dell’amore. Fanne una meditazione: quando espiri, senti che stai riversando il tuo amore nell’esistenza; quando inspiri, l’esistenza riversa il suo amore dentro di te.
Vedrai come molto presto la qualità del tuo respiro cambierà, come diventerà completamente diversa da tutto ciò che hai provato finora.
Per questo in India chiamiamo il respiro “prana”, vita: non è solo respiro, non è solo ossigeno. Qualcos’altro è presente: la vita stessa.

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Osho: l’Amore e il Dolore
L’amore è doloroso perché apre la strada all’estasi. L’amore è doloroso perché trasforma: l’amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Nel nuovo ti muoveri in un oceano mai esplorato.
Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo – confortevole, sicuro – nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. La paura dell’ignoto, l’insicurezza dell’ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.
Ma non si può avere l’estasi senza passare per l’agonia. Per purificare l’oro, esso deve passare attraverso il fuoco.
L’amore è fuoco.
È proprio a causa del dolore che l’amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta ai livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte.
L’amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L’altro può ferirti – è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L’altro può rifiutarti – è per questo che hai paura dell’amore.
Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida. Occorre entrare nell’amore. È il primo passo verso dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell’amore, non raggiungeranno mai dio.
È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell’altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell’altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo.
L’amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura.
Inoltre lasciare andare l’ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l’ego sia il nostro unico tesoro. L’abbiamo protetto, decorato, l’abbiamo lucidato in continuazione e, quando l’amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l’ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall’esistenza.
La verità è che tu sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L’amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L’amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego.
Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo. L’amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto.
L’amore è l’inizio, dio è la fine. Aver paura dell’amore, aver paura dei dolori della crescita che l’amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura. L’uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l’ossessione più grande della mente moderna. L’amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l’amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L’unico modo per andare oltre è di passarci attraverso.
L’amore è l’unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l’amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell’amore. Se non entri nell’amore – come hanno deciso molte persone – rimani intrappolato all’interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l’oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango.
Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre.
Le persone che non amano si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi – più prima che poi – iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta. L’uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono dilaganti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche.
Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Forse non ti uccidi prendendo del veleno o saltando dall’alto di una rupe o sparandoti, ma puoi suicidarti in modo molto lento, e questo è proprio ciò che accade. Pochissime persone si suicidano tutte di un colpo. Gli altri hanno scelto un suicidio lento, graduale: muoiono a poco a poco. Ma la tendenza al suicidio è diventata quasi universale. Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell’amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell’avventura chiamata amore.
La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso. È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi. L’amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita.
L’amore è doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c’è agonia, ma da questa agonia nasce l’estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha.
L’amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato.
Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l’amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l’amore. Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino.

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Osho: La Paura Dell’Amore
Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.
Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro. Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma.
La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.
Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.
L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa. Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no.
Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.
Nell’amore che vediamo oggi intorno a noi, la paura è troppo spesso presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Non si aprono, non eliminano i confini. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.
Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.
Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte.
Allora cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?
Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.
Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.
Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti. Allora l’amore è possibile.
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.
Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.
Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza.
Ma quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento.
Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere.
Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.
Fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore.
La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. La distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.

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Osho: la Consapevolezza dell’Amore

Diventa consapevole di questo fatto: più sei consapevole e più amore sentirai.
Quando tieni per mano un amico, fallo con grande consapevolezza. Osserva se la tua mano sta irradiando calore oppure no. Infatti è possibile tenere per mano qualcuno senza che ci sia alcuna comunicazione o trasferimento di energia. Puoi tenere qualcuno per mano, e tuttavia la tua mano può essere fredda, gelata. Non c’è vibrazione o pulsazione; l’energia non sta fluendo verso l’amico. Ma allora è un gesto inutile, vuoto e impotente.
Quando stai tenendo l’amico per mano, osserva se nel profondo di te l’energia scorre oppure no, e aiuta il flusso dell’energia in quella direzione. Porta l’energia nella mano, dirigila lì. All’inizio sarà solo un’esercizio dell’immaginazione, ma l’energia tende a seguire l’immaginazione.
L’immaginazione crea le radici, e canalizza l’energia. Perciò, quando tieni la mano dell’amico, fallo con consapevolezza e immagina che l’energia si stia muovendo verso quel punto, in modo che la mano diventi calda e accogliente. Vedrai accadere una trasformazione straordinaria.
Quando guardi qualcuno, guardalo con gli occhi dell’amore, altrimenti gli occhi del corpo sono come pietre, freddi, e per nulla accoglienti.
Quando guardi le persone, riversa amore su di loro attraverso gli occhi. Quando cammini, cammina riversando amore tutt’intorno.
All’inizio sarà solo immaginazione, ma presto vedrai che è diventata realtà. Anche gli altri sentiranno che hai una personalità più calda… che quando si avvicinano a te nasce in loro un senso di grande benessere.
Questo dev’essere il tuo sforzo cosciente: diventa più consapevole dell’amore ed esprimi più amore. “

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Brani sparsi su Osho e l’amore

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