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Articoli con tag ‘Calice’

Il calice in saggezza – 6 (Fb) a cura di Manaar

Creatore Intenzionale
è colui che
consapevole dell’infinito potere sul mondo delle apparenze
gestisce la propria esistenza sul piano della mortalità
creando in maniera consapevole
esclusivamente quelle esperienze
che riconducono alla sua gioia nelle sue svariate forme
e nei suoi molteplici aspetti
Fausto Novelli
Foto: Creatore Intenzionale è colui che consapevole dell'infinito potere sul mondo delle apparenze gestisce la propria esistenza sul piano della mortalità creando in maniera consapevole esclusivamente quelle esperienze che riconducono alla sua gioia nelle sue svariate forme e nei suoi molteplici aspetti Fausto Novelli
Il tuo essere illimitato
limitava la comprensione
di cosa significhi
essere limitato
È per questo motivo
che hai deciso di calarti
nei panni di un Essere limitato
Un essere mortale
Se tu non l’avessi fatto
saresti stato una
Consapevolezza incompleta
L’unico modo per una Consapevolezza
di essere illimitata
è fare esperienza
di una consapevolezza limitata
Hai scelto di vivere questa esperienza
per completarti
ed essere una consapevolezza illimitata
Come ben capirai è stato necessario
dimenticare chi davvero sei
Altrimenti non avrebbe avuto alcun senso
Quello che ti sta accadendo ora
è un’esperienza alquanto fantastica
Da consapevolezza limitata
ti stai ritrasformando
in Consapevolezza a tutti gli effetti illimitata
grazie proprio a questo tuo viaggio nel mondo del limitato[…]Tutto ciò che sperimenterai d’ora in poi
ti ricondurrà sempre più verso il vero te stesso
Foto: Il tuo essere illimitato limitava la comprensione di cosa significhi essere limitato È per questo motivo che hai deciso di calarti nei panni di un Essere limitato Un essere mortale Se tu non l'avessi fatto saresti stato una Consapevolezza incompleta L'unico modo per una Consapevolezza di essere illimitata è fare esperienza di una consapevolezza limitata Hai scelto di vivere questa esperienza per completarti ed essere una consapevolezza illimitata Come ben capirai è stato necessario dimenticare chi davvero sei Altrimenti non avrebbe avuto alcun senso Quello che ti sta accadendo ora è un'esperienza alquanto fantastica Da consapevolezza limitata ti stai ritrasformando in Consapevolezza a tutti gli effetti illimitata grazie proprio a questo tuo viaggio nel mondo del limitato[...]Tutto ciò che sperimenterai d'ora in poi ti ricondurrà sempre più verso il vero te stesso
Tutto ciò che devi fare
è dimenticare il tuo passato
per ricordare chi sei veramente
Il tuo Viaggio ha avuto inizio
al di là del tempo e dello spazio
e dal tempo e dallo spazio
farai ritorno a casa

Il fatto è che tu non sei mai nato e mai morirai
Tu sei la Vita

Ciò che tu chiami apprendimento
non è altro che il mezzo primordiale
per supportare la vita su questo piano materiale

Sei hai deciso che
il mondo delle apparenze in cui ti trovi
è diventato fin troppo obsoleto
allora il tuo viaggio verso casa
verso ciò che sei veramente
sta avendo inizio

Tu non sei qui per sopravvivere
Bensì per vivere

Fausto Novelli

Foto: Tutto ciò che devi fare è dimenticare il tuo passato per ricordare chi sei veramente Il tuo Viaggio ha avuto inizio al di là del tempo e dello spazio e dal tempo e dallo spazio farai ritorno a casa Il fatto è che tu non sei mai nato e mai morirai Tu sei la Vita Ciò che tu chiami apprendimento non è altro che il mezzo primordiale per supportare la vita su questo piano materiale Sei hai deciso che il mondo delle apparenze in cui ti trovi è diventato fin troppo obsoleto allora il tuo viaggio verso casa verso ciò che sei veramente sta avendo inizio Tu non sei qui per sopravvivere Bensì per vivere Fausto Novelli
Tu sei il Maestro di te stesso
Maestro e Allievo in Uno
La risposta ad ogni domanda finché non ve ne saranno più
Cerca dentro di te
e la risposta ad ogni domanda
ti giungerà in maniera
chiara veloce ed inattesa
dal tuo intimo .Ricorda
Confida in te stesso
Quando sei in pace con te stesso
Tutto si manifesta in perfetta sincronicità
[…]
Il tuo Maestro
si trova dentro di te
Non esiste un Maestro
al di fuori di te
Con molta probabilità
quando ti parlerà da dentro
userà anche ciò che è esterno
per lanciarti quei piccoli segnali
che ti informeranno
che sei sulla retta via verso casa
Divertiti e sorprenditi
nel coglierli
Fausto Novelli
Foto: Tu sei il Maestro di te stesso Maestro e Allievo in Uno La risposta ad ogni domanda finché non ve ne saranno più Cerca dentro di te e la risposta ad ogni domanda ti giungerà in maniera chiara veloce ed inattesa dal tuo intimo .Ricorda Confida in te stesso Quando sei in pace con te stesso Tutto si manifesta in perfetta sincronicità [...] Il tuo Maestro si trova dentro di te Non esiste un Maestro al di fuori di te Con molta probabilità quando ti parlerà da dentro userà anche ciò che è esterno per lanciarti quei piccoli segnali che ti informeranno che sei sulla retta via verso casa Divertiti e sorprenditi nel coglierli Fausto Novelli
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Il calice in saggezza – 4 (Fb) a cura di Manaar

Se qualche volta ci è capitato di essere svegli la mattina presto, prima del sorgere del sole, avremo notato che il momento più buio della notte è quello che precede l’alba, quando l’oscurità si fa più cupa e più anonima. Se il mondo ci fosse ignoto e non avessimo mai saputo che cosa sia il giorno, non potremmo immaginare che le tenebre si diraderanno per aprirsi al mistero e ai colori di una nuova giornata. La luce è incredibilmente generosa, ma anche delicata; dinnanzi allo spuntare dell’alba apprendiamo come la luce blandisca il buio: le sue dita appaiono all’orizzonte e, con abilità e delicatezza, spogliano il mondo del mantello di tenebre. Quietamente, davanti a noi si apre il mistero di una nuova alba, il nuovo giorno. Emerson disse: “I giorni sono dèi, ma nessuno lo sospetta”. Una delle tragedie della cultura moderna è di aver perduto il contatto con queste soglie primordiali della natura; l’urbanizzazione è riuscita a esiliarci dal fecondo legame con la nostra madre terra. Plasmati dalla terra, siamo anime in forma di argilla e abbiamo bisogno di rimanere in armonia con la nostra voce interiore di argilla e desiderio, ma nel nostro mondo questa voce non è più udibile. Non sempre siamo consapevoli della perdita: la sofferenza del nostro esilio spirituale è perciò più intensa perché in gran parte incomprensibile.
Il mondo riposa nella notte, che libera dalla prigione della forma e dal fardello dell’esposizione alberi, monti, campi e volti; protetta dall’oscurità ogni cosa torna a rifugiarsi nella sua vecchia natura. Le tenebre sono l’antico grembo, e la notte è il tempo-grembo in cui le nostre anime escono per giocare. Le tenebre liberano ogni cosa, la lotta per l’identità e per l’impressione si placa; nella notte riposiamo. L’alba è un tempo ristoratore, tempo di possibilità e promessa. Nella sua fresca luce riappaiono all’improvviso tutti gli elementi della natura, pietre, campi, fiumi e animali; come le tenebre portano riposo e liberazione, così l’alba reca risveglio e rinnovamento. Nella nostra mediocrità e distrazione dimentichiamo il privilegio di vivere in un universo meraviglioso: giorno dopo giorno, l’alba ne svela il mistero. Essa è la sorpresa estrema che ci risveglia all’immenso “esserci” della natura quando il sublime, inafferrabile colore dell’universo sorge a rivestire ogni cosa, come colse William Blake: “I colori sono le ferite della luce”. I colori fanno emergere la profondità di una segreta presenza nel cuore della natura”.
Anam Cara. Il libro della saggezza celtica di John O’Donohue
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Foto: "LA LUCE È GENEROSA Se qualche volta ci è capitato di essere svegli la mattina presto, prima del sorgere del sole, avremo notato che il momento più buio della notte è quello che precede l'alba, quando l'oscurità si fa più cupa e più anonima. Se il mondo ci fosse ignoto e non avessimo mai saputo che cosa sia il giorno, non potremmo immaginare che le tenebre si diraderanno per aprirsi al mistero e ai colori di una nuova giornata. La luce è incredibilmente generosa, ma anche delicata; dinnanzi allo spuntare dell'alba apprendiamo come la luce blandisca il buio: le sue dita appaiono all'orizzonte e, con abilità e delicatezza, spogliano il mondo del mantello di tenebre. Quietamente, davanti a noi si apre il mistero di una nuova alba, il nuovo giorno. Emerson disse: "I giorni sono dèi, ma nessuno lo sospetta". Una delle tragedie della cultura moderna è di aver perduto il contatto con queste soglie primordiali della natura; l'urbanizzazione è riuscita a esiliarci dal fecondo legame con la nostra madre terra. Plasmati dalla terra, siamo anime in forma di argilla e abbiamo bisogno di rimanere in armonia con la nostra voce interiore di argilla e desiderio, ma nel nostro mondo questa voce non è più udibile. Non sempre siamo consapevoli della perdita: la sofferenza del nostro esilio spirituale è perciò più intensa perché in gran parte incomprensibile. Il mondo riposa nella notte, che libera dalla prigione della forma e dal fardello dell'esposizione alberi, monti, campi e volti; protetta dall'oscurità ogni cosa torna a rifugiarsi nella sua vecchia natura. Le tenebre sono l'antico grembo, e la notte è il tempo-grembo in cui le nostre anime escono per giocare. Le tenebre liberano ogni cosa, la lotta per l'identità e per l'impressione si placa; nella notte riposiamo. L'alba è un tempo ristoratore, tempo di possibilità e promessa. Nella sua fresca luce riappaiono all'improvviso tutti gli elementi della natura, pietre, campi, fiumi e animali; come le tenebre portano riposo e liberazione, così l'alba reca risveglio e rinnovamento. Nella nostra mediocrità e distrazione dimentichiamo il privilegio di vivere in un universo meraviglioso: giorno dopo giorno, l'alba ne svela il mistero. Essa è la sorpresa estrema che ci risveglia all'immenso "esserci" della natura quando il sublime, inafferrabile colore dell'universo sorge a rivestire ogni cosa, come colse William Blake: "I colori sono le ferite della luce". I colori fanno emergere la profondità di una segreta presenza nel cuore della natura". Anam Cara. Il libro della saggezza celtica di John O'Donohue
L’uomo istruito capisce il linguaggio dei libri, ma ha dimenticato il linguaggio della natura.
Negli occhi dello sciamano
Mamani
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Foto: L’uomo istruito capisce il linguaggio dei libri, ma ha dimenticato il linguaggio della natura. Negli occhi dello sciamano Mamani
Bisogna conoscere le leggi naturali che permettono ci comprendere la terra e i principi che ne dirigono la vita. Solo conoscendo quei principi potrai capire il messaggio della natura che si trova nell’acqua, nel vento, nella luce, nei minerali, nelle piante, negli animali e nell’uomo stesso. Solo così ti saranno chiari i motivi per cui il nostro popolo sente e agisce. Conoscendo questi principi, ti si spalancheranno le porte della sapienza.
Negli occhi dello sciamano
Mamani
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Foto: Bisogna conoscere le leggi naturali che permettono ci comprendere la terra e i principi che ne dirigono la vita. Solo conoscendo quei principi potrai capire il messaggio della natura che si trova nell’acqua, nel vento, nella luce, nei minerali, nelle piante, negli animali e nell’uomo stesso. Solo così ti saranno chiari i motivi per cui il nostro popolo sente e agisce. Conoscendo questi principi, ti si spalancheranno le porte della sapienza. Negli occhi dello sciamano Mamani
“Se l’uomo fosse in grado di liberarsi dal velo che gli copre gli occhi fin dalla nascita, conquisterebbe la possibilità di conoscere e contemplare la vera essenza della realtà. Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, Maya è dappertutto. La dea Maya, dopo la creazione della terra, ha ricoperto di un velo gli occhi degli uomini, in modo che non potessero conoscere la vera natura della realtà”
(La poesia della danza del ventre, Ronit Mandel Abrahami)
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Foto: “Se l’uomo fosse in grado di liberarsi dal velo che gli copre gli occhi fin dalla nascita, conquisterebbe la possibilità di conoscere e contemplare la vera essenza della realtà. Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, Maya è dappertutto. La dea Maya, dopo la creazione della terra, ha ricoperto di un velo gli occhi degli uomini, in modo che non potessero conoscere la vera natura della realtà” (La poesia della danza del ventre, Ronit Mandel Abrahami)

Saggezza dal calice (Fb) a cura di Manaar

Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni. Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE. Vincenzo Bilotta

Foto: Vivendo nel QUI E ORA in maniera continuata si cambia identità, acquistandone una definitiva. Infatti, attraverso LA CONTINUA PRESENZA MENTALE IN OGNI GESTO, si smetterà di credere ai pensieri che la mente, in ogni caso, continuerà a proiettare nello schermo delle illusioni.</p> <p>Così facendo, smetteremo di assumere tante identità quanti sono i pensieri che attraverseranno la mente per vivere finalmente l’unica identità che ci è da sempre appartenuta: QUELLA DI CREATURE DIVINE FIGLIE DELL’ETERNO PRESENTE.</p> <p>Vincenzo Bilotta

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Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell’umanità è andato perduto. Nell’inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni C.G. Jung2

Foto: Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell'umanità è andato perduto. Nell'inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni </p> <p>C.G. Jung
 
Vento Bianco Lunare Oggi Respira il Magnetismo della Luna
che magicamente ti incanta
come un Mago sa fare.
Usa l’Im-mag-in-azione
come “Io Mago in Azione”. La Comunicazione ti svela le scelte
che dentro di te hai già deciso
e sono già compiute.
Se vedi oltre,
la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.
Se ascolti il Silenzio,
ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta
come Respiro della Vita.

Se te non ti muovi,
ti farà muovere l’Universo.
Lo hai scelto Te
prima di venire in questa Realtà.
E’ stato un Saggio Accordo
in cui celebrare questa Missione sulla Terra.
Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,
solo uno shock potrà risvegliarti
e farti vedere ciò che deve essere visto.

Il Vento ti insegna la mutevolezza
e il cambiare continuamente.
Se entri in questa consapevolezza,
non c’è più bisogno di stare attaccato
per paura di perdere qualcosa o qualcuno.
Metti in discussione tutto ciò
che la tua mente ti propina.

Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti
chiamati anche Universi Paralleli,
ma se non stai qui in questa Realtà,
ti incanterai
e non ti sperimenterai i Compiti
per cui sei venuto qua.

Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole
e ti concede l’Energia del Caos Creativo.
Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza
per trovare soluzioni a ostacoli utili
per comprendere se andare ancora a dritto
o cambiare direzione.
Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra
e ciò ti farà innamorare della Vita.

Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza
per evitare la separazione.
La contrapposizione ti mostra un aspetto
che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.

Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.
Scoprirai le tue idee per percorrere la strada
e idee che ti zavorrano
e non ti fanno più camminare.
Solo l’Amore per la Scelta condivisa,
ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale
e farti uscire dal Caos.
Cit.
(s.)

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Foto: Vento Bianco Lunare </p> <p>Oggi Respira il Magnetismo della Luna<br /> che magicamente ti incanta<br /> come un Mago sa fare.<br /> Usa l’Im-mag-in-azione<br /> come “Io Mago in Azione”. </p> <p>La Comunicazione ti svela le scelte<br /> che dentro di te hai già deciso<br /> e sono già compiute.<br /> Se vedi oltre,<br /> la tua Quiete ti parlerà dei suoi Segreti.<br /> Se ascolti il Silenzio,<br /> ti mostrerà il Linguaggio della Tempesta<br /> come Respiro della Vita. </p> <p>Se te non ti muovi,<br /> ti farà muovere l’Universo.<br /> Lo hai scelto Te<br /> prima di venire in questa Realtà.<br /> E’ stato un Saggio Accordo<br /> in cui celebrare questa Missione sulla Terra.<br /> Se i tuoi Sistemi di Credenza ti addormentano,<br /> solo uno shock potrà risvegliarti<br /> e farti vedere ciò che deve essere visto. </p> <p>Il Vento ti insegna la mutevolezza<br /> e il cambiare continuamente.<br /> Se entri in questa consapevolezza,<br /> non c’è più bisogno di stare attaccato<br /> per paura di perdere qualcosa o qualcuno.<br /> Metti in discussione tutto ciò<br /> che la tua mente ti propina. </p> <p>Oggi la sfida dei tuoi Pensieri ti porteranno in lidi sconosciuti<br /> chiamati anche Universi Paralleli,<br /> ma se non stai qui in questa Realtà,<br /> ti incanterai<br /> e non ti sperimenterai i Compiti<br /> per cui sei venuto qua. </p> <p>Il Vento della Luna incanta attraverso le Parole<br /> e ti concede l’Energia del Caos Creativo.<br /> Il Tuo Essere Ricettivo conosce la Porta della Morbidezza<br /> per trovare soluzioni a ostacoli utili<br /> per comprendere se andare ancora a dritto<br /> o cambiare direzione.<br /> Sostieni la Luce anziché combattere l’Ombra<br /> e ciò ti farà innamorare della Vita.</p> <p>Il Tono Lunare ti porge la sfida di incontrare l’altro con Amorevolezza<br /> per evitare la separazione.<br /> La contrapposizione ti mostra un aspetto<br /> che non conosci per renderlo all’unisono con l’Universo.</p> <p>Vibra con la Terra per navigare dentro la tua Mente.<br /> Scoprirai le tue idee per percorrere la strada<br /> e idee che ti zavorrano<br /> e non ti fanno più camminare.<br /> Solo l’Amore per la Scelta condivisa,<br /> ti porterà a rigenerarti per scoprire il Potenziale di Energia Vitale<br /> e farti uscire dal Caos.<br /> Cit.<br /> (s.)
 
L’amore in concreto
“E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto.” Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.
L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”
E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)
E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.
Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.
Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.
Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.
Osho.4

Foto: L’amore in concreto<br /> "E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto."</p> <p>Un uomo stava riparando una stradina e aveva appena fatto la gettata di cemento (“concrete” in inglese, n.d.t.), che stava solidificandosi. All’improvviso, un nugolo di ragazzini arrivò correndo e oltrepassò la stradina, segnandola di impronte.<br /> L’uomo, ovviamente, andò in collera. Un vicino, sentendolo urlare improperi, lo rimproverò: “Ma George, pensavo che i bambini ti piacessero!”<br /> E l’altro rispose: “Certo che mi piacciono, ma in astratto… non nel concreto!” (“concrete” in inglese, n.d.t.)<br /> E’ molto facile amare la gente in astratto, il vero problema nasce nel concreto. E ricorda, se non ami gli esseri umani — persone vere, concrete, in carne e ossa — tutto il tuo amore per gli alberi e per gli uccelli, è una finzione, sono solo parole al vento! Solo se riesci ad amare gli esseri umani, solo allora affiorerà nella tua coscienza un momento in cui potrai amare anche gli uccelli e gli alberi e le montagne… ma questo avverrà solo in seguito.Se non riesci a penetrare una realtà che ti è così vicina, come potrai mai penetrare una realtà tanto lontana da te? Come potrai mai comunicare con una pietra? Non esiste un linguaggio che vi accomuni. O tu diventi una roccia, oppure la roccia deve diventare un essere umano; in caso contrario, la distanza è così immensa da essere incolmabile. Rapportati, quindi, prima di tutto, con le persone.<br /> Certo, so che è possibile amare un albero, ma accade solo quando hai amato gli esseri umani così profondamente, così totalmente, da aver trovato gli alberi negli esseri umani… solo allora! Solo quando avrai trovato gli animali negli esseri umani, solo allora… solo quando avrai trovato gli uccelli negli esseri umani, solo allora… perché l’essere umano è stato tutte queste cose, e porta ancora in sé quelle impronte nel suo inconscio, oppure nell’inconscio collettivo.<br /> Un tempo, sei stato un albero, un uccello, un animale, una roccia. Tu sei stato tutte queste cose, sei stato milioni di cose… e tutte queste esperienze sono ancora dentro di te. L’unico modo per entrare in contatto con un albero all’esterno, è entrare, prima di tutto, in contatto con l’albero che è dentro un essere umano.<br /> Innamorati degli esseri umani. Rischia in questo senso, sii coraggioso. Soffri le pene e le estasi dell’amore.<br /> Osho.
 
La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.
○ J. Krishnamurti
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Foto: La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo.<br /> ○ J. Krishnamurti
 

La coppa, il calice e la magia

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“La coppa è per eccellenza il simbolo della Dea, è il “ventre della Dea” in cui viene depositata l’acqua che dà la vita. Viene utilizzato come contenitore dei liquidi necessari per la purificazione (acqua salata) e per banchettare durante il rituale. È associato all’elemento dell’acqua e viene utilizzata spesso per incantesimi in cui è necessario “dare vita” a qualcosa. L’unione della coppa con l’athame simboleggia l’unione tra Dio e Dea all’interno del rituale”.

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“La Coppa Simboleggia la fertilità ed è collegata alla Dea madre,
quindi all’elemento Acqua e alla Luna.
Può essere utilizzata oltre che per contenere dell’acqua, che è spesso presente sull’altare,
anche per contenere le bevande da utilizzare durante un rito o durante i festeggiamenti e
le celebrazioni alle feste degli Dei. Può raccogliere all’interno qualsiasi sostanza che
riteniamo necessaria. Riporta alla mente l’antico calderone usato dalle streghe, c
he poi nel tempo, forse per questione di discrezione e comodità,
ha preso le sembianze dell’odierna coppa (anche se il calderone è ancora usato).
Lo scopo della coppa è di raccogliere, conservare e liberare energia.
Il materiale più comumnemente usato è l’argento o di cristallo,
in modo da simbolizzare e richiamare ulteriormente la figura della Dea,
ma possiamo benissimo averla in, oro, alabastro, terracotta o qualsiasi altro materiale.
In alcune occasioni e ne usano più d’una, uno per la Divinità e uno o più per la/le strega/ghe.”

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“Il calice è legato all’elemento acqua, genere femminile.
Si usa nei banchetti durante i sabbat o gli esbat ed è un contenitore magico per qualsiasi sostanza sia essa materiale che psichica. Il calice raccoglie, conserva e disperde l’energia.
solitamente è fatta d’argento che è il metallo della luna, che regola e governa le maree e le acque interne al corpo umano, oltre che sacro alla dea.
Oppure può anche essere placcato in argento, ceramica, cristallo ma l’argento resta il metallo migliore essendo legato alla simbologia strumento/luna/elemento.
Per trovare il calice giusto si inizia con il chiedere aiuto alla dea, che ci indichi la strada e il negozio dove trovarlo. Ci si può orientare verso i negozi di new age, di antichità, sulle bancarelle. Anche la ricerca è importante perchè vista come una crescita spirituale e interiore e quindi non mettersi mai fretta, non accontentarsi, aspettare, metterci tutto il tempo che occorre. Il calice e voi dovrete incontrarvi e scegliervi reciprocamente. NON CONTRATTATE MAI SUL PREZZO O DEPREZZERETE ANCHE IL VALORE DELLA VOSTRA COPPA.
LA COPPA E’ LA MENTE, LA TOMBA, UNA GROTTA, LA COPPA PUO’ ESSERE SVUOTATA, CONTENERE LA PURIFICAZIONE, NUTRIRE MA ANCHE AVVELENARE, RISCALDARE, RAFFREDDARE, RISTAGNARE.
Anche la coppa deve essere benedetta e consacrata seguendo un rituale in occasione della luna piena.”

Chalice Well, Avalon, Vesica Piscis

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http://landedicarta.blogspot.com/2010/10/chalice-well.html

the chalice well

Eccovi adesso un post leggermente “enciclopedico”: vi parlerò (grazie alla brochure, che non ho buttato via:) di un posto ricco di atmosfera e di leggenda, visitato quest’estate a Glastonbury, in Inghilterra.
Il Chalice Well (Pozzo del Calice) è un luogo senza tempo, sacro ed eterno, ricco di leggenda, simbolismo e atmosfera. E’ un giardino che permette di rilassarsi e rigenerarsi in mezzo ai fiori, alla vegetazione, ai suoni lenitivi dell’acqua che scorre.
Quando si entra nei giardini di Chalice Well, passeggiando sul vialetto pavimentato con ciottoli, sotto gli archi di piante che si intrecciano intorno alla pergola di quercia, si può dimenticare per un attimo il trambusto del mondo circostante. Si seguono le tracce degli antichi, poiché questo luogo è meta di pellegrinaggi da millenni.

Il nome di questo luogo (così come quello della collina che sorge proprio nelle immediate vicinanze del giardino) è collegato alle leggende cristiane e arturiane che proliferano a Glastonbury. Secondo la leggenda, Giuseppe di Arimatea, prozio di Gesù, avrebbe portato ad Avalon il Calice dell’Ultima Cena (il famoso Santo Graal), e lo avrebbe depositato sotto la collina sacra, da dove è scaturita la sorgente sanguinante. Quindi, secondo la tradizione, il Calice è il recipiente che contiene l’essenza consacrata – e Chalice Well e i suoi giardini sono essi stessi un recipiente per l’elisir vivificante della terra madre, Gaia, sotto forma delle acque che sgorgano qui.

La sorgente di Chalice Well ha la sua origine naturale qui, proprio in un pozzo di pietra che si stima abbia oltre 800 anni.

Il coperchio del pozzo è fatto di quercia inglese, ed è sormontato da un simbolo in ferro battuto – detto “vescica piscis”, che ricorre in molte delle decorazioni dei giardini. Questo simbolo è molto antico: i due cerchi che si intrecciano sono universali, e rappresentano l’unione del cielo e della terra, dello spirito e della materia, del conscio e dell’inconscio, del maschile e del femminile. Le stesse proporzioni si ritrovano nel disegno delle antiche località sacre e nelle cattedrali medievali, e si riflettono a loro volta nelle armonie e nelle proporzioni trovate in natura.

L’acqua di Chalice Well è pura ed è ricca di ferro, tanto che la sua corrente lascia un colore rossiccio (per questo motivo è conosciuta anche come la sorgente sanguinante), sgorga a una temperatura costante di 11°, ha un sapore decisamente particolare ma è ritenuta estremamente curativa. Il potere curativo consiste nella forza sottile, vibrante, che rilascia quando emerge dal sottosuolo ed interagisce con le forze della terra, dell’aria e della luce in superficie. Molti visitatori hanno sentito che le energie della terra intorno a Glastonbury sono molto potenti, e la forza vitale del pianeta è spesso evidente in questi luoghi.


Nel giardino ci sono tre alberi sacri di spine (holy thorns) – secondo la leggenda, discenderebbero dall’albero originale che germogliò miracolosamente dal bastone pastorale di Giuseppe d’Arimatea durante la sua visita a Glastonbury. L’albero è molto speciale perché fiorisce durante i periodi più importanti del calendario cristiano, Natale e Pasqua.
(http://landedicarta.blogspot.com/2010/10/chalice-well.html)                                   ——————————————————-

 

https://lupoedraghina.files.wordpress.com/2011/09/scansione0001.jpg?w=300

https://lupoedraghina.files.wordpress.com/2011/09/chalicewellandindigonight.jpg?w=212

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