Just another WordPress.com site

Archivio per la categoria ‘Preghiere’

Dea Brigit, Brighitt, preghiere alla Dea

Brigid Signora del Fuoco,. Triplice. Madre. Colei che guida lungo il sentiero dell’ispirazione.

Brigit

A te mia Signora mi rivolgo

brigidcroceceltic

Sono Colei
che è è la madre
naturale di tutte le cose,
maestra e governatrice
di tutti gli elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell’aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.

Lucius Apuleius

“Brigit, Triplice Dea e la più importante per i Celti. Pensate solamente che essa, ossia la sua figura sopravvisse durante il cristianesimo sotto le sembianze di Santa Brigitta, badessa di Kildare. Il nome significa eccelsa e altezza e originaria da Berg, ossia fuoco.”

Preghiera a Brigit
Possa la benedizione della luce
risplendere in te, luce fuori e luce dentro di te,
possa la benedetta luce del sole
brillare sopra di te e scaldare il tuo cuore con il suo bagliore
come un grande ardente fuoco, così che lo straniero possa
giungere e scaldarsi con esso, che gli è amico.
E possa la luce brillare nei tuoi occhi
Come la fiamma di una candela che luccica dalla finestra di una casa
Invitando il viandante ad entrare, riparandosi dalla tempesta.
E possa la benedizione della pioggia
scendere su di te -la soffice dolce pioggia,
possa essa cadere sul tuo spirito, così che tutti i piccoli fiori
possano sbocciare e fiorire
e diffondere la loro dolcezza nell’aria,
e possa la benedizione delle grandi piogge scendere su di te
possa essa battere sul tuo spirito e lavarlo, rendendolo candido e pulito
e lasciandolo come un lucente specchio d’acqua, dove il blu
dell’altromondo brilla con le sue stelle.
E possa la benedizione della terra
avvolgerti -la grande e rotonda terra;
possa tu essere sempre gentilmente accolto
da coloro che camminano lungo le strade che tu percorri.
Possa la terra essere soffice sotto ai tuoi piedi quando
riposi sopra di essa, stanco, alla fine del giorno
e possa essa riposare leggera su di te quando,
alla fine, ti sdraierai sotto la sua superficie.
Possa il riposo essere così leggero su di te che la tua anima
Si libri lesta fuori dal corpo
E salga in alto, libera,
sulla sua via verso il Divino.

http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=325

Brigit, Triplice Dea –  Brigit è probabilmente la Dea più importante per i Celti, tanto che la sua figura sopravviverà all’interno del cristianesimo sotto le sembianze di santa Brigitta, badessa di Kildare.
Il suo nome significa eccelsa e altezza e deriva dalla radice indoeuropea Berg, ovvero fuoco.
Già questo fa intuire che Brigit sia una Dea solare, il che non dovrebbe stupire, in quanto sia tra i celti che i germani, il sole aveva nomi femminili.
Un’altra caratteristica che sottolinea la sua caratteristica solare stà nella sua origine paterna; ella è la figlia del Dagda, un’importante Dio solare dei Tuatha de Dannan.
Ciò fa di lei una Dea madre, termine spesso usato per rivolgersi a lei.
Il suo nome, pur  con alcune differenze è presente in tutta Europa, dalle isole Britanniche all’Italia, ma è in Irlanda che raggiunge il suo apice.
Viene identificata con le tre Dee  che diedero il nome all’Irlanda; Eiriu, Banba e Fotla.
Più spesso viene identificata con tutte le divinità femminili irlandesi, quindi assume le caratteristiche di Boand, Etain, Tailtu, e Airmed; e viene chiamata con tre diversi appellativi:  Brigit bè legis, Dea dei guaritori; Brigit bè goibnechta, Dea degli artigiani ed in particolare dei fabbri; Brigit bè filid, Dea della fertilità e della poesia.
Poesia e guarigione rappresentano la classe sacerdotale, gli artigiano la classe produttiva e come patrona dei guerrieri la forza.
In considerazione di ciò, Brigit era patrona di ostetriche e levatrici, delle partorienti, umane e nimali, quindi anche degli animali stessi, patrona dei fabbri, degli artigiani, del focolare, della filatura e della tessitura, della poesia e della medicina, non che della divinazione.
Le donne andavano alle fonti sacre portando delle offerte affinchè potessero rimanere gravide, per poi invocarla al momento del parto affinchè potesse essere senza complicazioni.
Abbiamo detto che era protettrice dei guerrieri, in particolare di quei personaggi eroici che dovevano compiere particolari missioni nell’altro mondo a cui lei è ovviamente legata; spesso associata alle figure della mucca, del serpente e del gallo, creature legate proprio all’altro mondo, anche se queste rappresentazioni sono legate più alla sua figura sotto il cristianesimo, segno inequivocabile della pagana origine della famosa santa; l’animale che in realtà più di tutti gli è legato è il Cigno.
Per sottolineare ulteriormente la sua triplice divinità, i celti erano in uso chiamarla madre, moglie e sorella di tutti, uomini e Dei compresi.
Ovviamente una Dea dal triplice aspetto non poteva non avere tre figli, avuti dall’unione con Tuireann; Bran, Iuchar e Iucharba; che per gli irlandesi sono i tre Dei di Dana, altro espilicito esempio che Brigid è una Dea madre equivalente proprio a Dana.
La sua poliedricità emerge in alcune credenze irlandesi in cui la Brigit aveva il volto diviso in due metà, uno bellissimo e uno orrendo, in grado di scacciare o provocare malattie.
A lei si attribuisce l’invenzione del fischio, utilizzato per chiamare i suoi amici e del lamento, utilizzato per la prima volta da lei per la morte di suo figlio Ruadan.
 La festa a lei dedicata è Imbolc che convenzionalmente cade il 1° Febbraio; è una delle quattro feste principali dei celti, detta anche festa dei fuochi per la consuetudine di accendere grandi falò in tali occasioni.
Imbolc è anche detta festa della luce, in quanto segna proprio il ritorno alla luce dopo il buio ed il freddo invernale, la natura in questo periodo incomincia a risvegliarsi.
E’ anche la festa del latte in quanto il bestiame incomincia a produrlo, questo è dovuto al fatto che in questo periodo vengono alla luce i cuccioli.
Nel periodo della festa di Imbolc nascono anche i bambini concepiti durante la festa di Beltane;  il che rende chiaro del perchè Brigit sia patrona delle nascite.
Brigit, come abbiamo detto, è legata anche alla guarigione, non per niente a lei sono state dedicate parecchie fonti sacre taumaturgiche e questo suo legame sia con l’elemento acqua che con l’elemento fuoco, inteso non solo quello fisico ma anche il fuoco della vita e dell’ispirazione; fa di Imbolc una festa di purificazione.
Molti luoghi a lei sono stati dedicati , citiamo solo la località italiana più famosa; ovvero la Brianza, il cui nome deriva proprio da Brigantia, in cui il suffisso brig significa altura e la brianza è collinare.
Va specificato che con il termine altezza non si intende solo il significato letterario e fisico, ma anche l’energia che dalla terra si concentra ed esplode verso l’alto.

Preghiera per Brigantia

Brigit sei Dea della Pace
porti armonia dove c’è conflitto
porti luce dove c’è buio
porti speranza dove c’è disperazione
possa il tuo mantello coprire coloro che soffrono
e possa la pace finalmente colmare i nostri cuori
e abbracciare il mondo.
Insegnaci ad agire con correttezza
e a rispettare l’intero creato.

 

 

 

 

—-

Brigit

BRIGIT

Brigit, Triplice Dea –  Brigit è probabilmente la Dea più importante per i Celti,
tanto che la sua figura è usurpata dal cristianesimo sotto le sembianze
di santa Brigitta, badessa di Kildare.

Il suo nome significa eccelsa e altezza e deriva dalla radice indoeuropea Berg,
ovvero fuoco.
Già questo fa intuire che Brigit sia una Dea solare, il che non dovrebbe stupire,
in quanto sia tra i celti che i germani, il sole aveva nomi femminili.

Un’altra caratteristica che sottolinea la sua caratteristica solare stà nella sua
origine paterna; ella è la figlia del Dagda, un’importante Dio solare dei Tuatha
de Dannan.
Ciò fa di lei una Dea madre, termine spesso usato per rivolgersi a lei.

Il suo nome, pur  con alcune differenze è presente in tutta Europa, dalle isole
Britanniche all’Italia, ma è in Irlanda che raggiunge il suo apice.

Viene identificata con le tre Dee  che diedero il nome all’Irlanda; Eiriu, Banba
e Fotla.
Più spesso viene identificata con tutte le divinità femminili irlandesi, quindi
assume le caratteristiche di Boand, Etain, Tailtu, e Airmed; e viene chiamata
con tre diversi appellativi:  Brigit bè legis, Dea dei guaritori; Brigit bè goibnechta,
Dea degli artigiani ed in particolare dei fabbri; Brigit bè filid, Dea della fertilità
e della poesia.
Poesia e guarigione rappresentano la classe sacerdotale, gli artigiani la classe
produttiva e come patrona dei guerrieri la forza.

In Dea della fertilità, Brigit era patrona di ostetriche e levatrici, delle partorienti, umane e animali, quindi anche degli animali stessi, patrona dei fabbri, degli artigiani, del focolare, della filatura e della tessitura, della poesia e della medicina, non che della divinazione.
Le donne andavano alle fonti sacre portando delle offerte affinchè potessero rimanere gravide, per poi invocarla al momento del parto affinchè potesse essere senza
complicazioni.

Abbiamo detto che era protettrice dei guerrieri, in particolare di quei personaggi eroici che dovevano compiere particolari missioni nell’altro mondo a cui lei è ovviamente legata.

Spesso è associata alle figure della mucca, del serpente e del gallo;  ma l’animale che più di tutti gli è legato è il Cigno.

Per la sua caratteristica di triplice divinità, i celti erano in uso chiamarla madre, moglie e sorella di tutti, uomini e Dei compresi.

Ovviamente una Dea dal triplice aspetto non poteva non avere tre figli, avuti dall’unione con Tuireann; Bran, Iuchar e Iucharba; che per gli irlandesi sono i tre Dei di Dana, altro espilicito esempio che Brigid è una Dea madre equivalente proprio a Dana.

La sua poliedricità emerge in alcune credenze irlandesi in cui la Brigit aveva il volto diviso in due metà, uno bellissimo e uno orrendo, in grado di scacciare o provocare malattie.
A lei si attribuisce l’invenzione del fischio, utilizzato per chiamare i suoi amici e del lamento, utilizzato per la prima volta da lei per la morte di suo figlio Ruadan.

La festa a lei dedicata è Imbolc che convenzionalmente cade il 1° Febbraio; è una delle quattro feste principali dei celti, detta anche festa dei fuochi per la consuetudine di accendere grandi falò in tali occasioni.

Imbolc è anche detta festa della luce, in quanto segna proprio il ritorno alla luce dopo il buio ed il freddo invernale, la natura in questo periodo incomincia a risvegliarsi.
E’ anche la festa del latte in quanto il bestiame incomincia a produrlo, questo è dovuto al fatto che in questo periodo vengono alla luce i cuccioli.

Nel periodo della festa di Imbolc nascono anche i bambini concepiti durante la festa di Beltane;  il che rende chiaro del perchè Brigit sia patrona delle nascite.
Brigit, come abbiamo detto, è legata anche alla guarigione, non per niente a lei sono state dedicate parecchie fonti sacre taumaturgiche e questo suo legame sia con l’elemento acqua che con l’elemento fuoco, inteso non solo quello fisico ma anche il fuoco della vita e dell’ispirazione; fa di Imbolc una festa di purificazione.
Molti luoghi a lei sono stati dedicati , citiamo solo la località italiana più famosa; ovvero la Brianza, il cui nome deriva proprio da Brigantia, in cui il suffisso brig significa altura e la brianza è collinare.

Va specificato che con il termine altezza non si intende solo il significato letterario
e fisico, ma anche l’energia che dalla terra si concentra ed esplode verso l’alto.
Brigid

   Preghiera per Brigantia

Brigit sei Dea della Pace
porti armonia dove c’è conflitto
porti luce dove c’è buio
porti speranza dove c’è disperazione
possa il tuo mantello coprire coloro che soffrono
e possa la pace finalmente colmare i nostri cuori
e abbracciare il mondo.
Insegnaci ad agire con correttezza
e a rispettare l’intero creato.

Il Fuoco della Dea Brigid è l’ultimo
esempio di fiamma perenne di cui si abbia notizia dall’antichità pagana ad
oggi in Europa.

Pare che anticamente, a Kildare, in Irlanda, nei pressi di una grande quercia
(“Cill Dara”= “Tempio della Quercia”) vi fosse un centro di culto druidico e che
un “Fuoco di Brigid” vi bruciasse già da migliaia di anni in onore della dea Brigid,
Signora trina dei fabbri, dei poeti e dei guaritori e protettrice delle greggi e del raccolto.
Il fuoco sacro era custodito a cicli di venti giorni da una comunità di diciannove
sacerdotesse che a turno lo sorvegliavano affinchè non si spegnesse.
Il ventesimo giorno esso veniva affidato alla Dea stessa, che lo custodiva intatto
fino al giorno successivo, quando la sacerdotessa del primo turno lo ritrovava
ancora acceso. Niente di tanto dissimile, insomma, da quanto accadeva ad
esempio nei santuari greci o nel tempio della dea Vesta a Roma, con il fuoco custodito
dalle vergini vestali.

Purtroppo l’avvento del cristianesimo, così come è accaduto a molte altre divinità del
culto antico, anche Brigid fu “trasformata” in una così detta santa.
St.Brigid fondò l’abbazia e la chiesa di Kildare nel 480 d.C., nel sito oggi occupato dalla St.Brigid’s Cathedral. Secondo alcuni studiosi si sarebbe trattato appunto di un
evoluzione a partire da un santuario druidico di sacerdotesse convertite al cristianesimo. Il fuoco continuò così a bruciare ininterrottamente, semplicemente perché le diciannove sacerdotesse erano state costrette a diventare diciannove suore cristiane.

Giraldus Cambrensis (Geraldo di Galles) riferisce a proposito del fuoco perenne che ancora bruciava all’epoca della sua visita, nel 1185:

“A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le sarcerdotesse lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi degli Dei fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti sacerdotesse, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima sacerdotessa mette i ceppi nel fuoco dicendo:
<< Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.>>.
E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente.”

“Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare.
E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice…”

Almeno due vescovi hanno tentato di far estinguere il fuoco a causa delle sue implicazioni
pre-cristiane ma senza successo. Nel 1220 il vescovo Henry di Dublino, nell’intento di sopprimere le pratiche pagane, fece estinguere la Fiamma perenne di Kildare e l’abbazia fu saccheggiata.

La Sacra Fiamma tuttavia venne alla fine riaccesa e continuò a bruciare fra alterne vicende.

—–

Link utili

http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_dee_Brigid.htm

 

Tag Cloud