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Archivio per la categoria ‘Chalice Well’

Una croce o una stella (racconto White Fearn)

crocetemplare

Una croce o una stella (racconto White Fearn)

Il mantello sventolava al vento, lui era li’ come sempre in cima a quella montagna

e guardava lontano….

mi avvicino lentamente e silenzioso, ma nella mia delicatezza dimentico chi invece fosse

o era, o ancora lo è? Chissà possiamo poi mai definire una persona?

Ed è stato proprio quel mio muovermi silenzioso, che invece lui lo ha percepito in maniera

ancora più forte, ho visto che la sua mano andava al fianco con noncuranza….

ma io so…so cosa vuol dire quel gesto… solo un guerriero può capire le sfumature….

faccio finta di inciampare, un sasso rotola….

lui scosta la mano dal fianco e la porta al mantello….

dico: “Scusatemi…..”

lui risponde: “cosa ti turba giovane viaggiatore?”

“Ho fatto una lunga salita ed un lungo viaggio cosi per curiosità…”

lui pare per un attimo irritato…

continuo dicendo, “è che ho dei dubbi”…

lui guarda il cielo, pare assorto, è sempre cosi’, dicono che stia sempre lì in quella collina…..

continuo: ”ma davvero siete stato un templare?”

I suoi occhi ora luccicano….

risponde: “che cosa vuoi sapere in realtà?”

“Vorrei sapere perchè i templari tenevano la croce sul petto”

ancora silenzioso….

questo silenziio è imbarazzante penso….

“ma voi portavate la croce sul petto?” dico

Risponde: “Io guardo le stelle”

Sono sconcertato, possibile penso che i maestri debbano sempre fare così?

O sono enigmatici o rispondono in modi assurdi, sempre quando rispondono….

mi rivolgo ancora a lui: “La mia domanda è seria, davvero portavate la croce sul petto? Ma

perchè?”

il tempo passa…..c’era la luce fino a poco fa, ora è il crepuscolo, il freddo inizia a farsi sentire….

“Sì le stelle sono lassù, la vedi?” risponde

pare fuori di testa a questo punto, ma rimango calmo…. dicono che lui sia una leggenda vivente….

continua dicendo…“Qualcuno ha fatto un voto”… “la vedi? È lassù nel cielo….”

sono confuso…. è buio….la luna quasi piena….e lui con il suo manto,

che prende ad ondeggiare al vento…..

inizia a trasformarsi, pare un animale, poi un guerriero,

poi un drago…..

ed ancora un corvo… continua a trasformarsi….

la sua energia…. la sua leggenda,

il suo modo di essere mi fa tremare….

credo di iniziare a capire….ciò che dice….

si tocca il petto…e dice: ”è sempre qui”

mi inchino, poggio le ginocchia a terra ed inizio a piangere….

quando rialzo la testa, lui non c’è più….

una stella brilla forte nel cielo, mai vista prima una tale intensità nella notte.

(racconto di Marck White Fearn)

un bacio di luna per voi,

dedicato alla Dea, alla Signora, alla Luna, alla Madre

ed alla Regina sù nel Cielo.

 

le mie poesie non son solo poesie, ed i racconti…

poi a volte le visioni arrivano e prendono a scorrere tra le parole

White Fearn

ankh

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Chalice Well, Le Sacre Acque del Calice

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“Si narra che Giuseppe d’Arimatea, dopo la morte di Cristo, intraprese un viaggio che lo condusse sino alle terre dell’Inghilterra meridionale, e più precisamente in questo luogo: fondò la prima comunità cristiana al di fuori della Palestina e visse a lungo portando il verbo alle popolazioni che non lo conoscevano; dalla verità storica, poi si passa a quella mitica, identificando nel santo colui che qui nascose il Santo Graal (che, come sappiamo, non è mai stato ritrovato) e perfino due ampolle contenenti il sangue e il sudore di Gesù sulla croce. Non sappiamo se quest’ultima affermazione sia vera, ciò che di sicuro c’è però è che in questa cittadina, esistono due fonti, distanti solo 50 metri: una dalla quale sgorga acqua bianca (che nascerebbe dal luogo di riposo della fiala col sudore), l’altra dalla quale sgorga acqua rossa (ricca di ferro, ove sarebbe stato sotterrato il contenitore col sangue).

Glastonbury è un luogo dove, indipendentemente dalla propria fede, si respira un’aura di misticismo. New-age, neo-pagani “celtici”, hare krishna, cristiani, semplici curiosi… (ma anche amanti del rock, che si radunano lì ogni anno in estate per il periodico festival). Una cosa è certa: chiunque si reca a Glastonbury, ne ritorna arricchito.
Tornando alle “fonti”, si possono visitare entrambe, ed è una esperienza unica, che raccomando!

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La white spring, dal colore biancastro (evidentemente ricca di calcio) si origina dalla collina del Tor e la sua acqua è convogliata in una grossa vasca all’interno di un tempietto “pagano”.
La blood spring, invece, si origina dalla vicina Chalice Hill e le sue acque scorrono placide nei bellissimi giardini del Chalice Well e, “scivolando” lungo una piccola cascata (di color rosso sangue), sono fatte sgorgare attraverso una fontanella a forma di testa di leone (da cui è possibile dissetarsi). Infine, le acque sono convogliate in una vasca a forma di vesica piscis (che è un simbolo molto ricorrente a Glastonbury e adorna anche il coperchio del Chalice Well).
L’aqua di entrambe queste fonti può essere raccolta e bevuta e il sapore è davvero particolare (ci sono delle fontanine lungo la strada che costeggia i prospicienti Chalice Well Gardens e White Spring).
La leggenda delle ampolle con il sangue e il sudore di Cristo non è certo famosa come quella del Sacro Graal, ma esistono diverse raffigurazioni di Giuseppe di Arimatea che reca queste ampolle. In particolare, su una vetrata istoriata della chiesa di S. Giovanni Battista a Glastonbury, nella chiesa di Ognissanti nella vicina cittadina di Langport e infine nella chiesa di Plymtree (nel vicino Devon: ricordo che Glastonbury si trova nel Somerset).

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The Divine Mother & Child at Chalice Well

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Chalice Well, Avalon, Vesica Piscis

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http://landedicarta.blogspot.com/2010/10/chalice-well.html

the chalice well

Eccovi adesso un post leggermente “enciclopedico”: vi parlerò (grazie alla brochure, che non ho buttato via:) di un posto ricco di atmosfera e di leggenda, visitato quest’estate a Glastonbury, in Inghilterra.
Il Chalice Well (Pozzo del Calice) è un luogo senza tempo, sacro ed eterno, ricco di leggenda, simbolismo e atmosfera. E’ un giardino che permette di rilassarsi e rigenerarsi in mezzo ai fiori, alla vegetazione, ai suoni lenitivi dell’acqua che scorre.
Quando si entra nei giardini di Chalice Well, passeggiando sul vialetto pavimentato con ciottoli, sotto gli archi di piante che si intrecciano intorno alla pergola di quercia, si può dimenticare per un attimo il trambusto del mondo circostante. Si seguono le tracce degli antichi, poiché questo luogo è meta di pellegrinaggi da millenni.

Il nome di questo luogo (così come quello della collina che sorge proprio nelle immediate vicinanze del giardino) è collegato alle leggende cristiane e arturiane che proliferano a Glastonbury. Secondo la leggenda, Giuseppe di Arimatea, prozio di Gesù, avrebbe portato ad Avalon il Calice dell’Ultima Cena (il famoso Santo Graal), e lo avrebbe depositato sotto la collina sacra, da dove è scaturita la sorgente sanguinante. Quindi, secondo la tradizione, il Calice è il recipiente che contiene l’essenza consacrata – e Chalice Well e i suoi giardini sono essi stessi un recipiente per l’elisir vivificante della terra madre, Gaia, sotto forma delle acque che sgorgano qui.

La sorgente di Chalice Well ha la sua origine naturale qui, proprio in un pozzo di pietra che si stima abbia oltre 800 anni.

Il coperchio del pozzo è fatto di quercia inglese, ed è sormontato da un simbolo in ferro battuto – detto “vescica piscis”, che ricorre in molte delle decorazioni dei giardini. Questo simbolo è molto antico: i due cerchi che si intrecciano sono universali, e rappresentano l’unione del cielo e della terra, dello spirito e della materia, del conscio e dell’inconscio, del maschile e del femminile. Le stesse proporzioni si ritrovano nel disegno delle antiche località sacre e nelle cattedrali medievali, e si riflettono a loro volta nelle armonie e nelle proporzioni trovate in natura.

L’acqua di Chalice Well è pura ed è ricca di ferro, tanto che la sua corrente lascia un colore rossiccio (per questo motivo è conosciuta anche come la sorgente sanguinante), sgorga a una temperatura costante di 11°, ha un sapore decisamente particolare ma è ritenuta estremamente curativa. Il potere curativo consiste nella forza sottile, vibrante, che rilascia quando emerge dal sottosuolo ed interagisce con le forze della terra, dell’aria e della luce in superficie. Molti visitatori hanno sentito che le energie della terra intorno a Glastonbury sono molto potenti, e la forza vitale del pianeta è spesso evidente in questi luoghi.


Nel giardino ci sono tre alberi sacri di spine (holy thorns) – secondo la leggenda, discenderebbero dall’albero originale che germogliò miracolosamente dal bastone pastorale di Giuseppe d’Arimatea durante la sua visita a Glastonbury. L’albero è molto speciale perché fiorisce durante i periodi più importanti del calendario cristiano, Natale e Pasqua.
(http://landedicarta.blogspot.com/2010/10/chalice-well.html)                                   ——————————————————-

 

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Chalice Well

     

  

                                     

           

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