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Archivio per gennaio, 2014

Dea Brigit, Brighitt, preghiere alla Dea

Brigid Signora del Fuoco,. Triplice. Madre. Colei che guida lungo il sentiero dell’ispirazione.

Brigit

A te mia Signora mi rivolgo

brigidcroceceltic

Sono Colei
che è è la madre
naturale di tutte le cose,
maestra e governatrice
di tutti gli elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell’aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.

Lucius Apuleius

“Brigit, Triplice Dea e la più importante per i Celti. Pensate solamente che essa, ossia la sua figura sopravvisse durante il cristianesimo sotto le sembianze di Santa Brigitta, badessa di Kildare. Il nome significa eccelsa e altezza e originaria da Berg, ossia fuoco.”

Preghiera a Brigit
Possa la benedizione della luce
risplendere in te, luce fuori e luce dentro di te,
possa la benedetta luce del sole
brillare sopra di te e scaldare il tuo cuore con il suo bagliore
come un grande ardente fuoco, così che lo straniero possa
giungere e scaldarsi con esso, che gli è amico.
E possa la luce brillare nei tuoi occhi
Come la fiamma di una candela che luccica dalla finestra di una casa
Invitando il viandante ad entrare, riparandosi dalla tempesta.
E possa la benedizione della pioggia
scendere su di te -la soffice dolce pioggia,
possa essa cadere sul tuo spirito, così che tutti i piccoli fiori
possano sbocciare e fiorire
e diffondere la loro dolcezza nell’aria,
e possa la benedizione delle grandi piogge scendere su di te
possa essa battere sul tuo spirito e lavarlo, rendendolo candido e pulito
e lasciandolo come un lucente specchio d’acqua, dove il blu
dell’altromondo brilla con le sue stelle.
E possa la benedizione della terra
avvolgerti -la grande e rotonda terra;
possa tu essere sempre gentilmente accolto
da coloro che camminano lungo le strade che tu percorri.
Possa la terra essere soffice sotto ai tuoi piedi quando
riposi sopra di essa, stanco, alla fine del giorno
e possa essa riposare leggera su di te quando,
alla fine, ti sdraierai sotto la sua superficie.
Possa il riposo essere così leggero su di te che la tua anima
Si libri lesta fuori dal corpo
E salga in alto, libera,
sulla sua via verso il Divino.

http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=325

Brigit, Triplice Dea –  Brigit è probabilmente la Dea più importante per i Celti, tanto che la sua figura sopravviverà all’interno del cristianesimo sotto le sembianze di santa Brigitta, badessa di Kildare.
Il suo nome significa eccelsa e altezza e deriva dalla radice indoeuropea Berg, ovvero fuoco.
Già questo fa intuire che Brigit sia una Dea solare, il che non dovrebbe stupire, in quanto sia tra i celti che i germani, il sole aveva nomi femminili.
Un’altra caratteristica che sottolinea la sua caratteristica solare stà nella sua origine paterna; ella è la figlia del Dagda, un’importante Dio solare dei Tuatha de Dannan.
Ciò fa di lei una Dea madre, termine spesso usato per rivolgersi a lei.
Il suo nome, pur  con alcune differenze è presente in tutta Europa, dalle isole Britanniche all’Italia, ma è in Irlanda che raggiunge il suo apice.
Viene identificata con le tre Dee  che diedero il nome all’Irlanda; Eiriu, Banba e Fotla.
Più spesso viene identificata con tutte le divinità femminili irlandesi, quindi assume le caratteristiche di Boand, Etain, Tailtu, e Airmed; e viene chiamata con tre diversi appellativi:  Brigit bè legis, Dea dei guaritori; Brigit bè goibnechta, Dea degli artigiani ed in particolare dei fabbri; Brigit bè filid, Dea della fertilità e della poesia.
Poesia e guarigione rappresentano la classe sacerdotale, gli artigiano la classe produttiva e come patrona dei guerrieri la forza.
In considerazione di ciò, Brigit era patrona di ostetriche e levatrici, delle partorienti, umane e nimali, quindi anche degli animali stessi, patrona dei fabbri, degli artigiani, del focolare, della filatura e della tessitura, della poesia e della medicina, non che della divinazione.
Le donne andavano alle fonti sacre portando delle offerte affinchè potessero rimanere gravide, per poi invocarla al momento del parto affinchè potesse essere senza complicazioni.
Abbiamo detto che era protettrice dei guerrieri, in particolare di quei personaggi eroici che dovevano compiere particolari missioni nell’altro mondo a cui lei è ovviamente legata; spesso associata alle figure della mucca, del serpente e del gallo, creature legate proprio all’altro mondo, anche se queste rappresentazioni sono legate più alla sua figura sotto il cristianesimo, segno inequivocabile della pagana origine della famosa santa; l’animale che in realtà più di tutti gli è legato è il Cigno.
Per sottolineare ulteriormente la sua triplice divinità, i celti erano in uso chiamarla madre, moglie e sorella di tutti, uomini e Dei compresi.
Ovviamente una Dea dal triplice aspetto non poteva non avere tre figli, avuti dall’unione con Tuireann; Bran, Iuchar e Iucharba; che per gli irlandesi sono i tre Dei di Dana, altro espilicito esempio che Brigid è una Dea madre equivalente proprio a Dana.
La sua poliedricità emerge in alcune credenze irlandesi in cui la Brigit aveva il volto diviso in due metà, uno bellissimo e uno orrendo, in grado di scacciare o provocare malattie.
A lei si attribuisce l’invenzione del fischio, utilizzato per chiamare i suoi amici e del lamento, utilizzato per la prima volta da lei per la morte di suo figlio Ruadan.
 La festa a lei dedicata è Imbolc che convenzionalmente cade il 1° Febbraio; è una delle quattro feste principali dei celti, detta anche festa dei fuochi per la consuetudine di accendere grandi falò in tali occasioni.
Imbolc è anche detta festa della luce, in quanto segna proprio il ritorno alla luce dopo il buio ed il freddo invernale, la natura in questo periodo incomincia a risvegliarsi.
E’ anche la festa del latte in quanto il bestiame incomincia a produrlo, questo è dovuto al fatto che in questo periodo vengono alla luce i cuccioli.
Nel periodo della festa di Imbolc nascono anche i bambini concepiti durante la festa di Beltane;  il che rende chiaro del perchè Brigit sia patrona delle nascite.
Brigit, come abbiamo detto, è legata anche alla guarigione, non per niente a lei sono state dedicate parecchie fonti sacre taumaturgiche e questo suo legame sia con l’elemento acqua che con l’elemento fuoco, inteso non solo quello fisico ma anche il fuoco della vita e dell’ispirazione; fa di Imbolc una festa di purificazione.
Molti luoghi a lei sono stati dedicati , citiamo solo la località italiana più famosa; ovvero la Brianza, il cui nome deriva proprio da Brigantia, in cui il suffisso brig significa altura e la brianza è collinare.
Va specificato che con il termine altezza non si intende solo il significato letterario e fisico, ma anche l’energia che dalla terra si concentra ed esplode verso l’alto.

Preghiera per Brigantia

Brigit sei Dea della Pace
porti armonia dove c’è conflitto
porti luce dove c’è buio
porti speranza dove c’è disperazione
possa il tuo mantello coprire coloro che soffrono
e possa la pace finalmente colmare i nostri cuori
e abbracciare il mondo.
Insegnaci ad agire con correttezza
e a rispettare l’intero creato.

 

 

 

 

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Brigit

BRIGIT

Brigit, Triplice Dea –  Brigit è probabilmente la Dea più importante per i Celti,
tanto che la sua figura è usurpata dal cristianesimo sotto le sembianze
di santa Brigitta, badessa di Kildare.

Il suo nome significa eccelsa e altezza e deriva dalla radice indoeuropea Berg,
ovvero fuoco.
Già questo fa intuire che Brigit sia una Dea solare, il che non dovrebbe stupire,
in quanto sia tra i celti che i germani, il sole aveva nomi femminili.

Un’altra caratteristica che sottolinea la sua caratteristica solare stà nella sua
origine paterna; ella è la figlia del Dagda, un’importante Dio solare dei Tuatha
de Dannan.
Ciò fa di lei una Dea madre, termine spesso usato per rivolgersi a lei.

Il suo nome, pur  con alcune differenze è presente in tutta Europa, dalle isole
Britanniche all’Italia, ma è in Irlanda che raggiunge il suo apice.

Viene identificata con le tre Dee  che diedero il nome all’Irlanda; Eiriu, Banba
e Fotla.
Più spesso viene identificata con tutte le divinità femminili irlandesi, quindi
assume le caratteristiche di Boand, Etain, Tailtu, e Airmed; e viene chiamata
con tre diversi appellativi:  Brigit bè legis, Dea dei guaritori; Brigit bè goibnechta,
Dea degli artigiani ed in particolare dei fabbri; Brigit bè filid, Dea della fertilità
e della poesia.
Poesia e guarigione rappresentano la classe sacerdotale, gli artigiani la classe
produttiva e come patrona dei guerrieri la forza.

In Dea della fertilità, Brigit era patrona di ostetriche e levatrici, delle partorienti, umane e animali, quindi anche degli animali stessi, patrona dei fabbri, degli artigiani, del focolare, della filatura e della tessitura, della poesia e della medicina, non che della divinazione.
Le donne andavano alle fonti sacre portando delle offerte affinchè potessero rimanere gravide, per poi invocarla al momento del parto affinchè potesse essere senza
complicazioni.

Abbiamo detto che era protettrice dei guerrieri, in particolare di quei personaggi eroici che dovevano compiere particolari missioni nell’altro mondo a cui lei è ovviamente legata.

Spesso è associata alle figure della mucca, del serpente e del gallo;  ma l’animale che più di tutti gli è legato è il Cigno.

Per la sua caratteristica di triplice divinità, i celti erano in uso chiamarla madre, moglie e sorella di tutti, uomini e Dei compresi.

Ovviamente una Dea dal triplice aspetto non poteva non avere tre figli, avuti dall’unione con Tuireann; Bran, Iuchar e Iucharba; che per gli irlandesi sono i tre Dei di Dana, altro espilicito esempio che Brigid è una Dea madre equivalente proprio a Dana.

La sua poliedricità emerge in alcune credenze irlandesi in cui la Brigit aveva il volto diviso in due metà, uno bellissimo e uno orrendo, in grado di scacciare o provocare malattie.
A lei si attribuisce l’invenzione del fischio, utilizzato per chiamare i suoi amici e del lamento, utilizzato per la prima volta da lei per la morte di suo figlio Ruadan.

La festa a lei dedicata è Imbolc che convenzionalmente cade il 1° Febbraio; è una delle quattro feste principali dei celti, detta anche festa dei fuochi per la consuetudine di accendere grandi falò in tali occasioni.

Imbolc è anche detta festa della luce, in quanto segna proprio il ritorno alla luce dopo il buio ed il freddo invernale, la natura in questo periodo incomincia a risvegliarsi.
E’ anche la festa del latte in quanto il bestiame incomincia a produrlo, questo è dovuto al fatto che in questo periodo vengono alla luce i cuccioli.

Nel periodo della festa di Imbolc nascono anche i bambini concepiti durante la festa di Beltane;  il che rende chiaro del perchè Brigit sia patrona delle nascite.
Brigit, come abbiamo detto, è legata anche alla guarigione, non per niente a lei sono state dedicate parecchie fonti sacre taumaturgiche e questo suo legame sia con l’elemento acqua che con l’elemento fuoco, inteso non solo quello fisico ma anche il fuoco della vita e dell’ispirazione; fa di Imbolc una festa di purificazione.
Molti luoghi a lei sono stati dedicati , citiamo solo la località italiana più famosa; ovvero la Brianza, il cui nome deriva proprio da Brigantia, in cui il suffisso brig significa altura e la brianza è collinare.

Va specificato che con il termine altezza non si intende solo il significato letterario
e fisico, ma anche l’energia che dalla terra si concentra ed esplode verso l’alto.
Brigid

   Preghiera per Brigantia

Brigit sei Dea della Pace
porti armonia dove c’è conflitto
porti luce dove c’è buio
porti speranza dove c’è disperazione
possa il tuo mantello coprire coloro che soffrono
e possa la pace finalmente colmare i nostri cuori
e abbracciare il mondo.
Insegnaci ad agire con correttezza
e a rispettare l’intero creato.

Il Fuoco della Dea Brigid è l’ultimo
esempio di fiamma perenne di cui si abbia notizia dall’antichità pagana ad
oggi in Europa.

Pare che anticamente, a Kildare, in Irlanda, nei pressi di una grande quercia
(“Cill Dara”= “Tempio della Quercia”) vi fosse un centro di culto druidico e che
un “Fuoco di Brigid” vi bruciasse già da migliaia di anni in onore della dea Brigid,
Signora trina dei fabbri, dei poeti e dei guaritori e protettrice delle greggi e del raccolto.
Il fuoco sacro era custodito a cicli di venti giorni da una comunità di diciannove
sacerdotesse che a turno lo sorvegliavano affinchè non si spegnesse.
Il ventesimo giorno esso veniva affidato alla Dea stessa, che lo custodiva intatto
fino al giorno successivo, quando la sacerdotessa del primo turno lo ritrovava
ancora acceso. Niente di tanto dissimile, insomma, da quanto accadeva ad
esempio nei santuari greci o nel tempio della dea Vesta a Roma, con il fuoco custodito
dalle vergini vestali.

Purtroppo l’avvento del cristianesimo, così come è accaduto a molte altre divinità del
culto antico, anche Brigid fu “trasformata” in una così detta santa.
St.Brigid fondò l’abbazia e la chiesa di Kildare nel 480 d.C., nel sito oggi occupato dalla St.Brigid’s Cathedral. Secondo alcuni studiosi si sarebbe trattato appunto di un
evoluzione a partire da un santuario druidico di sacerdotesse convertite al cristianesimo. Il fuoco continuò così a bruciare ininterrottamente, semplicemente perché le diciannove sacerdotesse erano state costrette a diventare diciannove suore cristiane.

Giraldus Cambrensis (Geraldo di Galles) riferisce a proposito del fuoco perenne che ancora bruciava all’epoca della sua visita, nel 1185:

“A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le sarcerdotesse lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi degli Dei fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti sacerdotesse, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima sacerdotessa mette i ceppi nel fuoco dicendo:
<< Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.>>.
E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente.”

“Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare.
E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice…”

Almeno due vescovi hanno tentato di far estinguere il fuoco a causa delle sue implicazioni
pre-cristiane ma senza successo. Nel 1220 il vescovo Henry di Dublino, nell’intento di sopprimere le pratiche pagane, fece estinguere la Fiamma perenne di Kildare e l’abbazia fu saccheggiata.

La Sacra Fiamma tuttavia venne alla fine riaccesa e continuò a bruciare fra alterne vicende.

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Link utili

http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_dee_Brigid.htm

 

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Antidolorifici naturali

 

10 metodi naturali che possono aiutare ad eliminare il dolore:

Curcuma
Essa è uno dei più potenti antidolorifici naturali, riconosciuto anche per le sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti.
Infatti aiuta a ridurre il dolore e l’irritazione nella sindrome dell’intestino irritabile e le sue proprietà anti-infiammatorie contribuiscono ad alleviare il dolore dell’artrite, riducendo l’infiammazione delle articolazioni.

Corteccia del salice
È stato usato per alleviare il dolore e l’infiammazione naturale.
Ottimo per il mal di schiena, tensione, mal di testa , artrosi, infiammazioni come borsite e tendinite.

Salice bianco
Ippocrate, padre della medicina, consigliava un infuso a base di foglie di salice come antidolorifico.
L’aspirina (acido acetilsalicilico) è la sintesi chimica del salice.
Il salice bianco è a tutti gli effetti un antidolorifico, senza gli effetti collaterali dell’aspirina.

Zenzero
Aiuta ad alleviare i dolori muscolari, artrite e reumatismi.
Inoltre è un efficace agente anti-infiammatorio usato per alleviare l’artrite, mal di testa, reumatismi e mal di gola, tensioni muscolari e dolori alle ginocchia.

Rosmarino
Ottimo per dolori articolari o muscolo-scheletrico.
Gli antichi Egizi lo utilizzavano per alleviare il dolore muscolo-scheletrico , strofinandone l’olio essenziale sulla pelle.

Boswellia
Ottima come anti-infiammatorio e dalle proprietà antidolorifiche in generale.

Artiglio del diavolo
Ottima per il dolore dell’artrite e il dolore lombare per le sue proprietà analgesiche e anti-infiammatorie.

Partenio
Utilizzato come rimedio antinfiammatorio, è ottimo anche come antidolorifico generico. Riduce il dolore dell’emicrania con il suo utilizzo.

Magnesio
Il magnesio è presente in buona quantità nei cereali integrali, noci, semi, legumi e verdure a foglia verde. Esso influisce sui recettori di serotonina nel cervello, coinvolti nell’insorgenza di emicrania, per questo è in grado di alleviarne il dolore.

http://www.erboristeriaonline.info/rimedi-naturali/163-antidolorifici-naturali.html

Uno strappo muscolare, una carie, i fastidi dovuti al ciclo mestruale, mal di testa e torcicollo: nel corso della vita si attraversano spesso fasi di dolore acuto, sebbene alla base di questi insopportabili fastidi non vi siano gravi patologie da tenere sotto controllo. Eppure quella della cura del dolore è una delle branchie più di successo della farmacologia moderna: i FANS, gli farmaci anti-infiammatori non steroidei, sono fra i medicinali più consumati negli ultimi decenni. Esistono, però, dei rimedi naturali per ottenere simili risultati senza per forza assumere un farmaco?

Come facile intuire, la risposta è ovviamente positiva: in natura esistono numerosi ingredienti dalle comprovate proprietà antidolorifiche, analgesiche e antinfiammatorie, anche se l’assunzione deve essere protratta più a lungo nel tempo per sortire effetti simili a quelli dei medicinali. Di seguito la lista di alcuni ritrovati, da assumere però dopo aver consultato il medico: spesso un dolore che si considera trascurabile può essere sintomo di qualche importante patologia latente.

Rimedi da cucina

A volte per battere il dolore basta aprire la credenza in cucina. Sono molti gli ingredienti comunemente inseriti nella dieta dagli unici effetti analgesici, utili per creare dei potentissimi mix di sollievo. Si parte con lo zenzero, noto per la capacità di ridurre i dolori muscolari dovuti a stanchezza e crampi, e si continua con aglio e cipolla, date le specifiche proprietà antibatteriche che possono essere d’aiuto nel combattere le infezioni al cavo orale e il conseguente dolore. Sempre per quanto riguarda la salute della bocca, una soluzione in acqua di sale e chiodi di garofano può portare immediato sollievo a gengive irritate o a una carie particolarmente insidiosa, così come qualche granello di pepe può essere sfruttato per ridurre la sensazione di pulsazione dovuta a un ascesso. Per i problemi di stomaco, come gonfiore o turbe intestinali dovute da mal digestione o dissenteria, ananas e yogurt possono risolvere anche le situazioni più problematiche. E sempre a livello d’addome, passando però al genere femminile, un amico fidato per i dolori mestruali e dell’endometrio lo si trova nella farina d’avena.

Betulla nera

Betulla

Birch Grove On The Edge Of The Lake, Russia, via Shutterstock

La betulla nera, una pianta molto diffusa negli Stati Uniti e in Nord Europa, è conosciuta da tempo per le sue peculiarità analgesiche e antipiretiche, tanto da essere stata ribattezzata in “Aspirina naturale”. Un nome tutt’altro che casuale, perché il salicilato di metile naturalmente contenuto nella pianta è anche uno degli elementi cardine dell’acido acetilsalicilico. L’infuso o l’olio essenziale – due prodotti facilmente reperibili in erboristeria – possono aiutare nella risoluzione di tutti quei sintomi dolorosi che l’Aspirina normalmente cura, dal torcicollo alle tensioni muscolari, passando per il dolore osseo dovuto a un’influenza, un raffreddore o un colpo di freddo. Dalle specifiche caratteristiche di protezione anche del sistema cardiovascolare, la betulla nera non va però assunta dai soggetti che si sono dimostrati in passato allergici all’Aspirina e da chi soffre di patologie gravi allo stomaco.

Artiglio del Diavolo

L’artiglio del Diavolo è comunemente indicato come “l’antidolorifico degli sportivi”, perché agisce proprio a livello muscolare, soprattutto per quanto riguarda gambe e schiena. Può essere assunto sia in decotto che in estratto, ma anche in applicazione topica con gel e impacchi sull’area dolorante. È però sconsigliato ai soggetti con patologie croniche dello stomaco, durante la gravidanza o qualora si seguano delle terapie per il controllo e la riduzione della glicemia.

Partenio

Partenio

A Collection Of Feverfew Flowers via Shutterstock

Il partenio, un fiore dai petali bianchi e lontanamente simile alla margherita, è da sempre conosciuto in erboristeria per la sua unica capacità di alleviare mal di testa ed emicrania a grappolo. Grazie ai suoi flavonoidi attivi nella riduzione della sintesi di prostalglandine, trombossani e leucotrieni, nonché a un potere di contenzione della vasodilatazione di capillari e piccole vene del cranio, contiene efficacemente i dolori. L’assunzione può essere anche preventiva per evitare le ricadute, ma la pianta non è esente da possibili effetti collaterali: vomito, diarrea, eruzioni cutanee e gastrite le più frequenti.

http://www.greenstyle.it/i-migliori-antidolorifici-naturali-60525.html

1)Zenzero per il dolore muscolare 

Ricercatori danesi hanno fatto aggiungere,  ad un gruppo di persone con dolori muscolari dello zenzero nella loro dieta. Il 63% dei pazienti ha ritrovato benefici in due mesi. Gli esperti hanno attribuito l’effetto ad un potente composto all’interno dello zenzero che bloccano gli ormoni legati al dolore.Il dosaggio raccomandato in base allo studio :

Aggiungi almeno 1 cucchiaino di zenzero in polvere o 2 cucchiaini di zenzero tritato durante i pasti.

2)Chiodi di garofano per il mal di denti

Hai il mal di denti e non puoi andare dal dentista ? Masticando delicatamente un chiodo di garofano sulla parte dolorante puoi alleviare il dolore dei denti e delle gengive per due ore di fila , dicono i ricercatori UCLA . I chiodi di garofano risultano essere utili anche a stabilizzare gli zuccheri nel sangue e ripulire le arterie, per fare ciò consigliano di cospargere sui pasti un  ¼ di cucchiaino dei chiodi di garofano macinati.

3)Aceto di mele per il bruciore di stomaco

Prendete 1 cucchiaio di aceto di mele non filtrato mescolato con un bicchiere di acqua pura prima di ogni pasto . Gli esperti dicono che potrebbe curare i dolorosi bruciori di stomaco nel giro di 24 ore. Aceto di mele è ricco di acidi malico e tartarico, aiuta nei processi digestivi potenti che stanno accelerando la ripartizione dei grassi e delle proteine ​​prima che il cibo passi nell’esofago causando dolore e bruciore.

4)Aglio per il mal d’orecchio

Per una soluzione rapida, è sufficiente posizionare due gocce di olio di aglio caldo nell’orecchio dolorante due volte al giorno per cinque giorni . Questo semplice trattamento può rimuovere le infezioni dell’orecchio, dicono gli esperti della University of New Mexico School of Medicine. Gli scienziati dicono che i principi attivi dell’aglio ( germanio , selenio e composti dello zolfo ) sono naturalmente tossici per molti dei batteri che causano dolore . Per preparare il vostro olioall’ aglio cuocete a fuoco lento tre spicchi d’ aglio schiacciato in un mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva per due minuti, filtrare , poi potete conservarlo in frigorifero fino a due settimane. Prima di ogni uso riscaldate l’olio in modo che possiate usarlo tiepido nel condotto uditivo.

5)Ciliegie per il mal di testa e per i dolori articolari

Gli ultimi studi dimostrano che almeno una donna su quattro è alle prese con mal di testa cronico , artrite e gotta . Per chi rientra in questa statistica la soluzione potrebbe essere una tazza di ciliegie presa quotidianamente. La ricerca dell’East Lansing ‘s Michigan State University, rivela che le antocianine , i composti che danno il colore rosso ciliegia al brillante , sono anti – infiammatori 10 volte più forti di ibuprofene e aspirina . Gli antociani aiutano a spegnere i potenti enzimi che causano l’infiammazione dei tessuti , in modo da poter prevenire e trattare , molti tipi diversi di dolore, spiega Muraleedharan Nair , Ph.D., professore di scienza dell’alimentazione presso il Michigan State University . Il suo consiglio : Mangiate 20 ciliegie fresche tutti i giorni , quindi continuare fino a quando il dolore va via.
the vetrt 468x60 20 antidolorifici naturali presenti nelle nostre cucine

6)Yogurt autoprodotto in aiuto nella sindrome premestruale

L’80 per cento delle donne lotta con la sindrome premestruale e sintomi di disagio di questo periodo , il loro sistema nervoso è sensibile agli alti e bassi di estrogeni e progesterone che naturalmente si verificano ogni mese . Ma mangiare 2 tazze di yogurt al giorno può ridurre questi sintomi del 48 per cento , secondo i ricercatori della Columbia University di New York ‘s . ” Lo yogurt è ricco di calcio , un minerale che calma naturalmente il sistema nervoso , utile nella prevenzione dei sintomi dolorosi , anche quando gli ormoni sono in continuo mutamento “, spiega Mary Jane Minkin , MD, professore di ginecologia all’Università di Yale .

7)Curcuma per il dolore cronico

Gli studi dimostrano come la curcuma è tre volte più efficace per alleviare il dolore di aspirina, ibuprofene o naprossene , in più contribuisce ad alleviare il dolore cronico per il 50 per cento di persone alle prese con l’artrite e anche la fibromialgia , secondo i ricercatori della Cornell University . Questo perché il principio attivo della curcuma , la curcumina , questa sostanza riduce i livelli di un enzima chiamato cicloossigenasi-2 (COX-2), responsabile della produzione di molecole che provocano l’infiammazione (l’aspirina e i celebri antinfiammatori Celebrex e Vioxx sono degli inibitori di questo enzima). La dose raccomandata in questo studio : 1/4 di cucchiaino da tè di questa spezia in ogni piatto che prepariamo , diamo ovviamente la preferenza ai cibi sani.

8)Avena nel dolore endometriale

La soluzione per lenire il dolore causato dall’endometriosi potrebbe essere racchiuso nell’avena. L’endometriosi si verifica quando piccoli pezzi di rivestimento uterino sono separati e si sviluppano al di fuori dell’utero . Gli esperti dicono che queste cellule migrano è possono essere responsabili di mestruazioni dolorose , causando infiammazioni che provocano gravi crampi e dolore per tutta la durata del mese. Fortunatamente, gli scienziati dicono che la scelta di una dieta ricca di avena può aiutare a ridurre il dolore endometriale per un massimo di 60 per cento delle donne entro i sei mesi di trattamento. Questo perché l’avena non contiene glutine , una proteina che causa problemi e causa l’infiammazione in molte donne , rendendo endometriosi difficile da sopportare , spiega Peter Green , MD , professore di medicina presso l’Università della Colombia .

9)Sale per lenire i dolori del piede

Un ottimo rimedio per curare le infezioni che si vengono a creare con le unghie incarnite è rappresentato dal sale. Basta fare regolarmente dei bagni di acqua salata calda nelle parti lese e nel giro di quattro giorni le infezioni e i dolori spariranno. Il sale è antibatterico , quindi distrugge rapidamente i germi che causano l’infiammazione e il dolore . Basta mescolare 1 cucchiaino di sale marino per ogni tazza di acqua, riscaldare fino alla temperatura più alta che si può comodamente stare con i piedi , e poi immergere la zona colpita  per 20 minuti due volte al giorno fino a quando l’infezione scompare.

10)Ananas per i disturbi digestivi

Soffrite di gas intestinale? Una tazza di ananas fresco al giorno può ridurre il gonfiore doloroso entro 72 ore , dicono i ricercatori della California s ‘ Università di Stanford . Questo perché ananas è naturalmente ricco di enzimi proteolitici , che sono coadiuvanti della digestione che accelerano la degradazione delle proteine ​​che causano dolore nello stomaco e nell’intestino tenue , dicono i ricercatori dell’USDA

11)Menta per rilassare i muscoli

Soffrite di muscoli tesi e doloranti ?Tre volte alla settimana , immergetevi in una vasca calda profumata con 10 gocce di olio di menta piperita . L’acqua calda rilassa i muscoli , mentre l’ olio di menta piperita , naturalmente, aiuta a calmare i nervi , una combinazione che può alleviare crampi muscolari del 25 per cento più efficace degli analgesici OTC.

12)Uva contro il mal di schiena

Soffri di mal di schiena ? L’uva potrebbe essere la soluzione alla guarigione. Recenti studi presso la Ohio State University suggeriscono di mangiare una tazza colma di uva al giorno in quanto aiuta a rilassare i vasi sanguigni ristretti , migliorando significativamente il flusso di sangue ai tessuti danneggiati ella schiena ( e spesso entro tre ore dopo aver mangiato la prima coppa si possono avere dei benefici) . Le vertebre della schiena sono completamente dipendenti dai vasi sanguigni vicini che possono portare loro sostanze nutritive e ossigeno per la guarigione , in modo da migliorare il flusso di sangue e questo  è essenziale per la guarigione dei tessuti danneggiati.

13)L’acqua in aiuto alle lesioni

Che si tratti di dolori ai piedi , alle ginocchia o spalle gli esperti a New York ‘s College di Manhattan , dicono che si potrebbe dare inizio alla ripresa in una settimana solo bevendo 8/12 bicchieri di acqua al giorno. Perché ? Gli esperti dicono l’acqua diluisce e quindi aiuta ad eliminare l’istamina , una componente che scatena il dolore dei tessuti lesi . L’acqua è un elemento chiave della cartilagine che ammortizza le estremità delle ossa , e il fluido lubrificante delle articolazioni e dischi molli della colonna vertebrale. Quando questi tessuti sono ben idratati , possono muoversi e scivolano gli uni sugli altri senza causare dolore .

Gli studi più recenti mostrano che la sinusite cronica è il problema sanitario numero uno ad esempio , negli Stati Uniti .Un’ ottima soluzione per ostruire i seni e curare più rapidamente rispetto agli spray decongestionanti è rappresentato dal rafano. La dose raccomandata secondo lo studio :  Un cucchiaino di rafano fresco due volte al giorno ( da solo o con i pasti ) fino a quando i sintomi scompaiono.

15)Mirtillo cura le infezioni delle vie urinarie

Mangiare una tazza di mirtilli al giorno , da soli o in succo può ridurre il rischio di infezione del tratto urinario ( UTI) del 60 per cento , secondo i ricercatori della Rutgers University nel New Jersey .

16)Miele per guarire le affezioni della bocca

Per le afte dolorose e l’herpes labiale applicate il miele quattro volte al giorno fino a quando questi problemi di pelle scompaiono , può curare fino al 43 percento più velocemente rispetto all’utilizzo di una crema , dicono i ricercatori del Medical Center specializzato in Dubai , Emirati Arabi Uniti . Gli enzimi naturali del miele distruggono i virus e accelerano la guarigione dei tessuti danneggiati , dicono gli autori dello studio .

17)Semi di lino contro i dolori al petto

Secondo un recente studio , l’aggiunta di 3 cucchiai di semi di lino macinati inseriti nella vostra dieta quotidiana potrebbe alleviare il dolore al seno di una donna su tre entro 12 settimane.

18)Caffè la cura per le emicranie

Il caffè aiuta a rafforzare gli antidolorifici, addirittura ne aumenta l’efficacia del 40 percento. Gli esperti dicono che la caffeina stimola il rivestimento dello stomaco ad assorbire antidolorifici in modo più rapido e più efficace.

19)Succo di pomodoro contro i crampi alle gambe

Almeno una persona su cinque soffre regolarmente di crampi alle gambe . Solitamente è causato dalla carenza di potassio, possiamo risolvere il problema bevendo ogni giorno 1 bicchiere di succo di pomodoro , ricco di potassio, Questo aiuta a velocizzare il recupero e riduce il rischio di attacchi in soli 10 giorni, dicono i ricercatori dell’UCLA .

20)Cipolla decongestionante contro raffreddore

La cipolla aiuta a decongestionare le vie respiratorie. Affettate e stufate una cipolla per una decina di minuti. Lasciatela intiepidire ed avvolgetela in un panno di cotone. Sdraiatevi ed applicate il cataplasma sul petto per almeno mezzora.

http://ambientebio.it/20-antidolorifici-naturali-presenti-nelle-nostre-cucine/

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link utili

http://www.greenstyle.it/i-migliori-antidolorifici-naturali-60525.html

http://www.benesserefaidate.com/dolori-reumatici/

http://www.albanesi.it/Notizie/antinfiammatori.htm

http://www.erboristeriaonline.info/rimedi-naturali/163-antidolorifici-naturali.html

http://ambientebio.it/20-antidolorifici-naturali-presenti-nelle-nostre-cucine/

http://ambientebio.it/20-antidolorifici-naturali-presenti-nelle-nostre-cucine/

http://obiettivobenessere.tgcom24.it/wpmu/2012/11/23/via-i-dolori-dautunno-con-gli-antidolorifici-naturali/

http://metamedicina.altervista.org/antidolorifici-naturali/

http://www.farmacoecura.it/malattie/osteoporosi-sintomi-terapia-alimentazione-e-farmaci/

http://www.benesserefaidate.com/antidolorifici-naturali/

http://www.benesserefaidate.com/dolori-cervicali/

http://www.ilpuntosano.it/erboristeria/prodotti.asp?IDSC=11

http://www.yourself.it/antidolorifici-naturali-conolidina-meglio-della-morfina/

http://saporiericette.blogosfere.it/2013/07/antidolorifici-naturali-prova-con-lolio-di-pesce.html

parole di ricerca ulteriori

calcio Vit C, magnesio

artiglio del diavolo

zenzero

chiodi di garofano, betulla

curcuma

 

I 5 Buddha

Wikipedia

Nel Buddhismo esoterico, i Cinque Buddha (sanscrito pañca-buddha, cinese 五佛 wǔfó, giapp. gobutsu) noti anche come Cinque Jina (sanscrito panca jina, tibetano rgyal-ba lnga, “Cinque Conquistatori”) con il nome giapponese Go Chi Nyorai (五智如来 “Cinque Tathāgata della saggezza”?) sono un gruppo di Buddha ricorrenti nei maṇḍala.

La loro genesi, secondo molte tradizioni tantriche, è delle più antiche, essendo essi emanazioni dell’Ādi-Buddha, principio originatore dell’universo spirituale.

Significato

I Panka Jina costituiscono il nucleo delle Panka-Kula-Buddha (lett.”Cinque Famiglie dei Buddha”). Ognuno di loro, associato ad un colore, all'”attributo” della sua famiglia e ad una direzione cardinale del Mandala,rappresenta la natura pura di uno dei Cinque Aggregati (Skandha). A ogni Jina si unisce una Consorte che simboleggia l’essenza luminosa dei cinque elementi, e quattro Bodhisattva che rappresentano diverse funzioni psicofisiche, gli organi di senso che le creano e gli oggetti che vengono percepiti dagli organi di senso (Vairocana è privo di quest’ultimo particolare). A ciascuno di essi è associata anche una delle Cinque Saggezze, corrispondente ad una delle cinque passioni trasmutate. Nel sistema dei Tantra antichi (e in particolare nel Guhyagarbhatantra) vengono descritti così:

1) Al centro siede il Buddha Mahavairocana (lett.”Grande Illuminatore”). Egli è Colui che riassume in se stesso le qualità degli altri quattro Jina, ed è considerato il “Padre” di tutti i Buddha. Rappresenta l’aggregato purificato della Forma. Come gli altri Jina, è rappresentato nell’iconografia Tibetana con le caratteristiche del Sambhogakaya, dalla carnagione bianca splendente, con le mani nel dhyanimudra che reggono la Dharmachakra (lett.”Ruota della Legge”), simbolo della Famiglia Tathagata. Siede sopra un trono sorretto da leoni (suo veicolo o animale simbolico). È in unione con Vajradhatvisvari (lett.”L’Adamantina Datrice di Silenzio”), anch’essa bianca, che rappresenta l’elemento etere purificato. La sillaba seme di questa Famiglia è Om. La sua Saggezza è la Saggezza del Dharmadhatu (ossia la Saggezza della Realtà Assoluta , priva di dualismo o relatività), trasmutazione dell’Ignoranza-Stupidità.

2) A est siede Aksobhya (lett.”L’Imperturbabile”). Rappresenta l’aggregato purificato della Coscienza. È di colore blu profondo, con la mano destra nel bhumisparsamudra (“Gesto di toccare la terra”), e la sinistra che regge un Vajra, emblema della Famiglia Vajra. Siede su un trono sorretto da elefanti (suo veicolo o animale simbolico). È in unione con Buddhalocana (lett.”Occhio dei Buddha”), anch’essa blu, che rappresenta l’elemento acqua purificato. Sono affiancati dai Bodhisattva Akasagarbha, rappresentante la coscienza visiva, Vajrapani, rappresentante l’organo occhio, Lasya, rappresentante le immagini, e Aloka (lett.”Lampada”) , rappresentante il concetto di “Passato” . La sillaba seme di questa Famiglia è Hum. La sua Saggezza è la Saggezza “simile allo specchio” (ossia la Saggezza che conosce perfettamente cos’è vero e cos’è falso, cos’è autentico e cos’è illusorio, che percepisce la realtà così com’è, senza pregiudizi od opinioni), trasmutazione della Ira-Odio.

3) A ovest siede Amitabha (lett.”Luce Infinita”). Rappresenta l’aggregato purificato della percezione. È di colore rosso, con le mani nel dhyanimudra che reggono un Loto, simbolo della Famiglia Padma. Siede su un trono sorretto da pavoni (suo veicolo o animale simbolico). È in unione con Pandaravasini (lett.”La Biancovestita”), anch’essa rossa, che rappresenta l’elemento fuoco purificato. Sono affiancati dai Bodhisattva Avalokitesvara, rappresentante la coscienza gustativa, Maharaga, rappresentante l’organo lingua, Ghirti , rappresentante i gusti, e Sumati (lett.”Preghiera”). La Sillaba seme di questa Famiglia è Hrih. La sua Saggezza è la Saggezza Discriminante (ossia la Saggezza che comprende cosa è veramente necessario agli esseri senzienti e cosa non lo è) , trasmutazione dell’Attaccamento-Lussuria.

4) A sud siede Ratnasambhava (lett.”Nato da un Gioiello”). Rappresenta l’aggregato purificato delle sensazioni. È di colore giallo-oro , con la mano destra nel varadamudra (lett.”Gesto del dono”), e la sinistra che regge Cintamani (lett.”Gioiello Prezioso”), la gemma che esaudisce tutti i desideri, emblema della Famiglia Ratna. Siede su un trono sorretto da cavalli (suo veicolo o animale simbolico). E in unione con Mamaki (lett.” La Terrosa”), anch’essa gialla, che rappresenta l’elemento terra puruficato. Sono affiancati dai Bodhisattva Ksitigarbha , rappresentante la coscienza olfattiva, Samantabhadra, rappresentante l’organo naso, Maiya (lett.”Ghirlanda di fiori”) , rappresentante gli odori, e Dhupa (lett.”Incenso”). La sillaba seme di questa Famiglia è Tram. La sua Saggezza è la Saggezza dell’Uguaglianza (ossia la Saggezza che porta alla conoscenza che ogni essere senziente, dai Devas fino ai Dannati, è uguale all’altro, ossia è “Vuoto” di un Io, e possiede in potenza la Natura-di-Buddha), trasmutazione della Gelosia-Avidità.

5) A nord siede Amogjasiddhi (lett.”Realizzazione Insuperabile”). Rappresenta l’aggregato purificato delle formazioni karmiche. È di colore verde, con la mano destra nell’Abhayamudra (lett.”Gesto di protezione”), e la sinistra che regge un visvavajra (lett.”Doppio Vajra”), simbolo della Famiglia Karma. Siede su un trono sorretto da un Garuda (suo veicolo o animale simbolico). È in unione con Tara (lett.”La Stella”), anch’essa verde, rappresentante l’elemento aria purificato. Sono affiancati dai Bodhisattva Maitreya, rappresentante la coscienza uditiva, Sarvanivaranaviskambhin, rappresentante l’organo orecchio, Nirti, rappresentante i suoni, e Dhvan(lett.”Suono”) , rappresentante il concetto di “Presente”. La Sillaba seme di questa Famiglia è Ah. La sua Saggezza è la Saggezza che tutto realizza (ossia la Saggezza che conosce tutti i modi possibili di affrontare le situazioni e imboccare la via giusta), trasmutazione della Paura.

Intorno ai Cinque Jina vengono poi rappresentate altre Deità , quali i Quattro Guardiani (da non confondere con i 4 Lokapala), che rappresentato i Quattro Illimitati, i sei Muni (lett.”Santi” o “Saggi”), ossia i Buddha dediti ai sei destini, etc.

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http://www.cultorweb.com/Simbolismo/5Buddha.html

Simboli dei cinque Dhyani Buddha

a cura di Rudy Harderwijk (A View of Buddhism)

Rudy Harderwijk, nato nel 1955 in Olanda, e’ uno dei piu’ importanti studiosi europei del Buddhismo e delle sue espressioni artistiche. E’ stato allievo del Dalai Lama, del venerabile Kirti Tsenshab Rinpoche, abate del monastero Kirti a Dharamsala, e del Lama Thubten Zopa Rinpoche. Attualmente e’ uno dei collaboratori del “Progetto Maitreya” che oltre agli scopi sociali sta realizzando nel nord est dell’India, una grande statua dedicata al Buddha Maitreya, alta ben 150 metri.

Nel Buddhismo esoterico, i Cinque Buddha, noti anche come Cinque Dhyani (Jina), sono un gruppo di Buddha ricorrenti nei maṇḍala.
La loro genesi, secondo molte tradizioni tantriche, è antichissima, essendo emanazioni dell’Ādi-Buddha, principio originario dell’universo spirituale.
Simbolismo dei cinque Dhyani BuddhaI cinque Dhyani Buddha sono menzionati nella maggior parte dei sistemi tantrici e rappresentano vari aspetti fisici e mentali. Qui indichiamo alcune delle spiegazioni e rappresentazioni più comuni di questi cosiddetti ‘capi delle cinque famiglie di Buddha’.

Va osservato, tuttavia, che esistono anche forme diverse di ogni divinità e Tantra * diversi possono avere spiegazioni differenti (per esempio, nel Tantra Kalachakra, sono menzionati sei Dhyani – Buddha, e molti hanno colori e forme diverse).

I cinque Dhyani Buddha spesso sono anche visibili sulla corona del Buddha tantrico, come questa:


Simboli mentali dei cinque Dhyani Buddha
Divinità
Illusioni
Mente illuminata
Vairochana
ignoranza, illusione
l’onnicomprensiva Saggezza Dharmadatu (Assoluta)
Akshobhya
rabbia, odio
la Saggezza specchiata
Ratnasambhava
superbia, avarizia
la Saggezza dell’eguaglianza
Amithabha
desiderio, lussuria
la Saggezza discriminante
Amogasiddhi
gelosia, paura
la Saggezza che tutto realizza

Simboli fisici dei cinque Dhyani Buddha
Divinità
Elemento
Senso
Medico / Fisico
Organo
Vairochana
spazio
vista
canali energetici
cuore
Akshobhya
acqua
suono
flusso del sangue reni
Ratnasambhava
terra
olfatto
carne milza
Amithabha
fuoco
tatto
calore del corpo fegato
Amogasiddhi
aria
tatto
venti interni polmoni

Nomi e relazioni con altri Buddha e Bodhisattvas **
Divinità (Sanscrito)
Nome occidentale
Consorte
Bodhisattva
Buddha
Vairochana
Illuminante
Tara bianca
Samantabhadra
Krakucchanda
Akshobhya
Incrollabile
Locana
Vajrapani Kanakamuni
Ratnasambhava
Nato da un gioiello
Mamaki
Ratnapani Kashyapa
Amithabha
Luce infinita
Pandara
Avalokiteshvara Shakyamuni
Amogasiddhi
Conquistatore
Tara verde
Vishvapani Maitreya

Immagini e simbolismo dei cinque Dhyani Buddha
Divinità
Colore
Direzione
Gesto (Mudra)
Icona
Vairochana
Bianco
Centro
Dharmachakra: girare la ruota del Dharma (insegnamento)

Akshobhya
Blu
Est
Bhumisparsa: toccare la terra in segno di testimonianza

Ratnasambhava
Giallo
Sud
Varada: donare

Amithabha
Rosso
Ovest
Dhyana: meditazione

Amogasiddhi
Verde
Nord
Abhaya: rassicurazione


Ulteriori simboli dei cinque Dhyani Buddha
Divinità
Simbolo della famiglia
Sillaba
Veicolo
Aggregato
Vairochana

Tathagata (ruota)
OM
Dragone Forma(in sanscrito: rupa)
Akshobhya

Vajra (ajra)
HUM Elefante Coscienza(in sanscrito: vijnana)
Ratnasambhava

ratna (gioiello)
TRAM Cavallo o Leone Sensazione(in sanscrito: vendana)
Amithabha

padma (loto)
HRIH Pavone Percezione(in sanscrito: sanjna)
Amogasiddhi

doppia Vajra(Karma)
AH Garuda Impulsi(in sanscrito: Samskara)

Note* Tantra (dal sanscrito तंत्र, “rete”, “trama”, ma anche “dottrina” o “rituale”) o Tantrismo indica, nella storiografia occidentale, un’ampia categoria che raccoglie una gamma di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originate nelle religioni indiane a partire dal VI secolo; ne esistono varianti induiste, buddhiste, giainiste e bonpo. Nelle sue diramazioni si è diffuso in Tibet, Cina, Corea, Giappone e molte altre aree dell’Estremo Oriente.
** Bodhisattva (dal sanscrito, lett. “Essere (sattva) dell’illuminazione (bodhi) nel Buddhismo, un è un essere vivente che ha intrapreso il cammino per l’illuminazione ma sceglie di dedicarsi ad aiutare tutti gli altri esseri senzienti a raggiungere l’illuminazione.

Campane Tibetane (2)

 

tibet

http://www.visionealchemica.com/campane-tibetane/

Le Campane Tibetane sono costruite con una lega di sette metalli che corrispondono ai sette pianeti. Sono strumenti musicali particolarissimi, la cui proprietà è di produrre suoni in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti. Vengono utilizzate anche nei centri spirituali dell’Occidente, per sintonizzarsi con le armoniche celesti e vibrare dell’energia cosmica, per meditare e accompagnare l’introspezione.

Campana Tibetana è una tipica campana statica o a terra. A differenza delle campane tradizionali non viene infatti appesa capovolta e il batocchio non è interno e a pendolo, ma manuale e esterno (la campana viene suonata sfregando il batocchio sul bordo esterno). Il suono di questi strumenti una lunga vibrazione poliarmonica. Questa caratteristica le ha rese molto usate per fini religiosi, riti e meditazioni, visto l’effetto psicotropo che il suono vibrante ha sulla mente umana.

Le Campane tibetane sono originarie di Tibet, Nepal, India, da cui il nome appunto, ma sono presenti e costruita anche in Cina, Giappone e Corea; quelle tibetane però restano le più ricercate per qualità e manifattura.

Le campane tibetane (singing bowls, letteralmente: ciotole che cantano) sono un antichissimo strumento musicale utilizzato nella pratica religiosa buddista per riprodurre il suono dell’OM originario e dunque fungono da supporto alla meditazione e alla preghiera

Attualmente le campane tibetane vengono utilizzate oltre che nella pratica religiosa dei monasteri buddisti, nella pratica dello yoga, nella musicoterapia e nella meditazione individuale. Si tratta di strumenti antichissimi originari del Tibet e poi largamente diffusi in India, Bhutan, Giappone, Corea, Nepal e Cina. Le ciotole sono forgiate in una lega di 7 metalli (quelle d’antiquariato includono spesso oro, argento, rame, zinco, ferro e nichel) ed è proprio la composizione della lega e l’armoniosa proporzione della forma che permettono, attraverso lo scorrere sul bordo esterno di un apposito batacchio di legno, di far propagare una profonda vibrazione sonora. Le vibrazioni che le campane tibetane producono, variano d’intensità a seconda della grandezza e dello spessore della ciotola. Le ciotole possono essere decorate con incisioni nella parte esterna, nella parte interna e sul fondo. Le più antiche sono decorate con disegni astratti mentre quelle prodotte attualmente spesso presentano decorazioni figurative come mandala o immagini del Buddha.

La bellezza estrinseca dell’oggetto e il profondo significato simbolico hanno fatto sì che le campane tibetane diventassero un oggetto molto ricercato dai collezionisti e dai semplici cultori del bello. Lo scorrere dell’energia all’interno del corpo fisico è regolato dal buon funzionamento dei sette chakra principali. Questi centri vitali necessitano di essere rigenerati e riequilibrati ogni qualvolta il nostro stato fisico e psicologico si debilita, segno della presenza di impurità energetiche nel flusso dei chakra. Esistono diverse metodologie per rigenerare i chakra tra le quali la meditazione, l’uso di cristalli e pietre e l’uso delle campane tibetane. Esse sono degli oggetti particolari e di difficile reperibilità che riproducono il suono dell’ OM originario. OM è il mantra originario, il mantra della Creazione, che racchiude in se tutta l’energia dell’universo. Il suo suono è molto breve, composto dalle vocali A, E ed U e dalla lettera M, simboli della Trinità Divina. Le campane tibetane riproducono la vibrazione di questo suono attraverso l’uso di un batacchio con il quale si esercita un colpo sul bordo esterno della campana e se ne genera la vibrazione corrispondente facendo girare il batacchio attorno al bordo della campana. L’effetto è quello di riequilibrare il chakra per il quale si è utilizzato.

Le Campane Tibetane producono quindi suoni in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti e trasmettono queste vibrazioni a chi le suona o anche semplicemente le ascolta. Questo fenomeno si chiama, in termini tecnici, “concordanza di fase” ed è lo stesso che mettere due pendoli uno accanto all’altro: dopo un certo periodo di tempo iniziano a seguire lo stesso ritmo, come due onde che tendono a unirsi e a vibrare all’unisono. Grazie a questo fenomeno, quando si percuote una campana tibetana si creano delle forti vibrazioni che si propagano lungo il braccio (se la campana viene tenuta sul palmo della mano) o lungo punto in cui è appoggiata la campana stessa (nel caso ad esempio in cui venga appoggiata sui chakra), massaggiandolo in profondità. Si viene così a creare una concordanza di fase fra la campana e la persona che vi è a contatto producendo di solito uno stato di profonda quiete interiore ed esteriore che può andare ben al di là del semplice rilassamento, fino a raggiungere le onde teta e delta degli stati meditativi più profondi.

Interessante è anche il lavoro di collegamento tra i sette centri energetici – chakra – con i sette Pianeti del sistema solare che viene creato dalla vibrazione dei sette metalli con cui sono fatte le campane tibetane. Il corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde, e se gli organi sono sani, vibrano alla giusta frequenza, mentre quelli ammalati hanno una frequenza disturbata. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo che entra in sintonia con la sua frequenza ritrovando autonomamente le proprie frequenze armoniose. Un altro modo di lavorare con le campane tibetane è quello di tenere la ciotola nella mano sinistra appoggiandola sulla punta delle 5 dita. Fisicamente questa impugnatura consente la massima vibrazione della campana, ma da un punto di vista simbolico rappresenta una energia femminile yin di contenimento (la ciotola) sostenuta dalle 5 “buddhità”, poiché ogni dito rappresenta una forma di manifestazione del Buddha.

Compare inoltre la simbologia del cosmo, rappresentato dai 7 metalli che costituiscono la ciotola e che portano la vibrazione dei 7 pianeti che regolano la vita manifesta. Il loro utilizzo consente all’operatore che ne conosca le corrette modalità di impiego, di creare una bolla energetica intorno a sé all’interno della quale eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore efficacia nell’indirizzare le energie sottili in gioco. Occorre quindi portare la ciotola all’altezza del plesso cardiaco (chakra del cuore) e suonarla con il batacchio nella mano destra, rigorosamente in senso orario. Questa posizione correla l’energia sonora creatrice della campana all’energia del cuore; accompagnati dal suono che si propaga sempre più intensamente, si visualizza quindi la bolla di energia che avvolge l’operatore e si allarga fino a delimitare lo spazio rituale che a questo punto è pronto ad accogliere le energie che verranno attivate dal successivo rituale.

Fonte: http://www.amadeux.net
Fonte Immagine: http://www.salutoalsole.forumfree.it

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http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=5664

Secondo la Tradizione indiana il cosmo ha avuto origine dal suono che è una forma di energia molto potente. Il suono originario è l’OM, il suono sacro primario ed il primo movimento vibrazionale da dove veniamo ed al quale ritorneremo.
Perciò la musica che è in grado di risvegliare la coscienza del sé con le vibrazioni sonore primordiali è considerata sacra ed in particolare quella delle campane tibetane ci fa entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi favorendo uno stato di benessere e di meditazione, permettendoci di ritrovare quella sensazione di unità tra corpo e spirito che ci appartiene ma che spesso dimentichiamo.
Le campane tibetane riproducendo la vibrazione sonora originaria dell’OM ci permettono di affrontare il tema degli effetti del suono sulla mente, sul corpo e sullo spirito dato che il modo più semplice di comunicare della materia cellulare vivente è tramite le vibrazioni sonore.
Cercherò ora di illustrare i fenomeni connessi all’utilizzo delle campane tibetane dal punto di vista storico, simbolico, terapeutico e conoscitivo.

Cenni storici

Le campane tibetane (“singing bowls”), sono strumenti sonori diffusi soprattutto in Tibet, in Nepal, ma anche in India , Giappone e Cina. La loro origine risale probabilmente a circa 3000 anni fa, cioè in un periodo  precedente al Buddismo. Secondo la tradizione, in quel periodo in Asia si praticava una forma di culto animistico chiamata Bon. Questa particolare forma di sciamanesimo attribuiva al suono delle campane, ma anche di altri strumenti come cimbali (ting-sha) e gong, un grande potere di guarigione, e la capacità di avvicinare l’uomo alla divinità.
Anticamente si narra che le campane venissero prodotte durante determinati periodi dell’anno ed in corrispondenza di fasi lunari adeguate, in concomitanza a pratiche legate al culto del fuoco. Si dice che venissero recitati dei mantra durante la forgiatura per decidere lo specifico potere ed uso della campana. Si narra di Campane tibetane mitiche, antichissime, venerate da tutti i monaci del Tibet. I monasteri che le custodivano erano meta di pellegrinaggio da parte di monaci e fedeli laici che desideravano ricevere beneficio ed illuminazione dall’ascolto del loro suono.
Le campane tibetane cominciarono a diffondersi in Occidente negli anni ‘50, dopo l’occupazione del Tibet da parte della Cina. In seguito all’occupazione cinese, molti monaci fuggirono dal Tibet. Quando in  Europa cominciarono a diffondersi i monasteri le campane furono adoperate per le pratiche religiose. Da quel momento le campane  furono impiegate anche per il loro potere curativo nella suonoterapia.

Una campana tibetana con il suo batacchio.

Le campane tibetane

Sono formate con una lega derivante dalla fusione di sette metalli che corrispondono simbolicamente a ciascuno ai sette pianeti del sistema solare ed il loro suono è in grado di armonizzare i sette centri energetici – chakra – a seconda della nota prevalente e delle sue armoniche. Il suono caratteristico di ciascuna campana  varia in base alla proporzione dei componenti della lega, alla forma ed allo spessore; e viene provocato da un batacchio di legno con il quale si possono esercitare dei rintocchi o una vibrazione sonora continua facendolo girare lungo il bordo della campana. Sebbene ciascuna campana tibetana emetta una o 2 note prevalenti, esse riproducono la vibrazione dell’OM (il mantra originario) che si è propagato al momento della nascita dell’universo.
Secondo la simbologia cosmica le relazioni tra i 7 metalli ed i pianeti è la seguente:

Le Campane Tibetane producono quindi suoni in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti, e trasmettono queste vibrazioni a chi le suona o anche semplicemente le ascolta. Questo fenomeno si chiama, in termini tecnici, “concordanza di fase” e si ottiene quando due onde tendono ad unirsi e a vibrare all’unisono. Grazie a questo fenomeno, quando si percuote una campana tibetana si creano delle forti vibrazioni che si propagano lungo il braccio (se la campana viene tenuta sul palmo della mano) o lungo il punto di appoggio della campana stessa (nel caso ad esempio in cui venga appoggiata sui chakra), massaggiandolo in profondità. Si viene così a creare una concordanza di fase fra la campana e la persona che vi è a contatto (biorisonanza) producendo di solito uno stato di profonda quiete interiore ed esteriore che può andare anche al di là del semplice rilassamento.

Il corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde, e se gli organi sono sani, vibrano alla giusta frequenza, mentre quelli ammalati hanno una frequenza disturbata. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo che entra in sintonia con la sua frequenza ritrovando autonomamente le proprie frequenze armoniose.
Un altro modo di adoperare le campane tibetane è quello di tenere la ciotola nella mano sinistra appoggiandola sulla punta delle 5 dita. Fisicamente questa impugnatura consente la massima vibrazione della campana, e da un punto di vista simbolico rappresenta una energia femminile yin di contenimento (la ciotola) sostenuta dalle 5 “buddhità” (le dita), poiché ogni dito rappresenta una forma di manifestazione del Buddha.

 

Le sette note musicali prodotte dalle sette campane tibetane possono riequilibrare i  7 chakra corrispondenti.

Suonoterapia con le campane tibetane

Secondo la medicina tradizionale ogni malattia nasce da una disarmonia fra il corpo e lo spirito (mente), come ad esempio nel caso di traumi fisici e morali che rompono l’equilibrio psico-fisico.
Infatti,  il corpo umano è pervaso di onde di energia che si propagano tra gli organi e che fanno vibrare l’organismo come uno strumento musicale. Se le frequenze delle vibrazioni si distorcono  in alcune regioni corporee a causa di disturbi psico-fisici si determinano degli accumuli e blocchi energetici; le campane possono riportare in armonia l’organismo riequilibrando i chakra corrispondenti perché producono un campo vibrazionale armonico che entra in risonanza con il nostro corpo riarmonizzandolo.  Per i suoi effetti benefici il massaggio sonoro con le campane tibetane  (suono terapia) è sempre più adoperato e garantisce un rilassamento profondo e totale dell’organismo, in quanto, essendo il corpo umano composto in prevalenza di acqua, la vibrazione raggiunge ogni piccola parte del corpo, anche in profondità.
I principali vantaggi sulla salute mediante il massaggio sonoro sono: stimolare l’energia vitale, favorire il rilassamento, combattere l’insonnia, migliorare la concentrazione, sincronizzare gli emisferi cerebrali, migliorare la respirazione.
Queste considerazioni sulla suonoterapia ci permettono di comprendere meglio quanto sia importante l’effetto dell’ambiente sonoro in cui viviamo abitualmente.
Infatti ogni giorno nella nostra vita siamo soggetti a dei veri e propri bagni sonori, spesso deleteri, come quando siamo immersi nel traffico o in metropolitana, ed è per questo che bisogna fare attenzione alla propria “dieta sonora”, cercando di dedicare più tempo ai suoni benefici, come passare del tempo in mezzo alla natura, tra il canto degli uccelli, il suono delle onde del mare, il silenzio meditativo della montagna, ecc…

Le frequenze vibrazionali naturali

Lo studio delle frequenze vibrazionali ha portato ad alcune interessanti considerazioni.
Il nostro corpo nel suo stato più naturale e rilassato vibra ad una frequenza fondamentale che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo (Hertz); la Terra vibra anch’essa alla frequenza fondamentale di circa 8 cicli al secondo (la cosiddetta risonanza Schumann). Per tale ragione il nostro organismo e la Terra sono in sintonia vibrazionale e questa sintonia è ancora più evidente al livello del sistema nervoso quando si raggiunge lo stato meditativo di serena vigilanza durante il quale vengono emesse onde alfa con frequenza di circa 8 cicli al secondo. Anche le campane tibetane emettono onde alfa simili alle onde cerebrali con frequenze comprese tra gli 8 e i 12 Hertz, ed hanno una configurazione regolare e sincronizzata; ciò spiega il loro effetto riarmonizzante.
Per comprendere meglio il fenomeno si consideri che le onde cerebrali possono emettere quattro frequenze distinte ognuna delle quali corrisponde a determinati stati di coscienza:
onde beta: sono prodotte dal cervello in stato di veglia;
onde alfa: sono prodotte dal cervello in stato di calma e meditazione;
onde teta: corrispondono allo stato di dormiveglia o sonno leggero;
onde delta: sono associate al sonno profondo.
Da questa suddivisione appare chiaro che l’emissione di onde alfa (con frequenze dagli 8 ai 12 Herz) da parte delle campane tibetane è in grado di favorire lo stato di coscienza che conduce alla calma ed alla meditazione.

La danza dell’acqua

 

Una miriade di goccioline si generano durante la risonanza di una campana tibetana contenete dell’acqua.

Un fenomeno degno di nota che riguarda le campane tibetane è quello che si verifica quando si pone dell’acqua dentro di esse e si fanno risuonare.
Le vibrazioni fanno increspare l’acqua che zampilla in centinaia di goccioline che corrono sospese sulla superficie in un’incredibile danza.
Nel 1831 la fisica di Michael Faraday dimostrò che quando un fluido orizzontale viene fatto vibrare in senso verticale la sua superficie rimane piatta fino a un valore limite dell’accelerazione: a quel punto sulla superficie si formano delle onde che oscillano con una frequenza pari a metà della frequenza incidente.  Man mano che aumenta la forza impressa, cioè man mano che aumentiamo la velocità con cui facciamo girare il batacchio sul bordo della campana tibetana, si originano onde di forme più complesse. Infine le onde diventano non quantificabili, la superficie si rompe e si formano delle goccioline che rimbalzano, rotolano e scivolano sulla superficie. Gli scienziati le chiamano walker drops, “gocce camminatrici”.
Affinché le goccioline camminatrici permangano devono rimbalzare a una determinata frequenza, pari alla metà della frequenza dell’accelerazione impressa cosicché entrino in risonanza con le onde sulla superficie dell’acqua. Inoltre l’acqua deve trovarsi in una condizione molto vicina al valore limite dell’accelerazione stabilito da Faraday in modo che le onde più ampie e lunghe interagiscano con le goccioline che cadono. Ogni gocciolina rimbalza sul fianco dell’onda che si è creata al precedente rimbalzo e riceve un impulso in una direzione specifica lungo la quale procede a velocità costante.
Perciò queste goccioline camminatrici presentano sia un comportamento da particella che un comportamento da onda; questo doppio comportamento corpuscolare-ondulatorio è tipico delle particelle subatomiche descritte dalla meccanica quantistica e riflette la visione buddista del modo fenomenico. Si chiedono, allora, i ricercatori se da queste antiche campane per la meditazione possano emergere importanti considerazioni riguardanti la moderna fisica che, secondo i monaci, si sta sempre più avvicinando alla conoscenza tradizionale buddista ed induista.

Particolare in cui si notano alcune goccioline sferiche generate dalla vibrazione di una campana tibetana.

Riassumendo, le campane tibetane costituiscono una pratica alchemica ancestrale che viene oggi riosservata ed analizzata anche al livello scientifico, permettendo così una compenetrazione unificatrice tra la conoscenza “antica” e quella “moderna”.

Uno studio di acustica e fluidodinamica analizza il suono e le vibrazioni della coppa di metallo e della superficie dell’acqua in una campana tibetana e scopre come rispondono a determinate frequenze.

 

È un suono profondo e vibrante che incanta anche i profani, e ancora di più incantano gli straordinari zampilli che si creano se la ciotola è riempita d’acqua e si fa scorrere un batacchio di legno lungo il suo bordo: le vibrazioni fanno increspare l’acqua che zampilla in centinaia di goccioline che corrono sospese sulla superficie in un’incredibile danza.

Non è facile spiegare con la fisica questi fenomeni. Ci hanno provato Denis Terwagne dell’Università di Liegi e John W. M. Bush del Dipartimento di Matematica del MIT di Boston. Il loro lavoro è pubblicato sulla rivista Nonlinearity.

Hanno cominciato con riprendere la fisica di Michael Faraday che nel 1831 dimostrò che quando un fluido orizzontale viene fatto vibrare in senso verticale la sua superficie rimane piatta fino a un valore limite dell’accelerazione: a quel punto sulla superficie si formano delle onde che oscillano con una frequenza pari a metà della frequenza incidente.  Man mano che aumenta la forza impressa, cioè man mano che aumentiamo la velocità con cui facciamo girare il batacchio sul bordo della campana tibetana, si originano onde di forme più complesse. Infine le onde diventano caotiche, la superficie si rompe e si formano delle goccioline che rimbalzano, rotolano e scivolano sulla superficie. Gli scienziati le chiamano walker, “camminatrici”.

Affinché le goccioline camminatrici permangano devono rimbalzare a una determinata frequenza, pari alla metà della frequenza dell’accelerazione impressa cosicché entrino in risonanza con le onde sulla superficie dell’acqua. Inoltre l’acqua deve trovarsi in una condizione molto vicina al valore limite dell’accelerazione stabilito da Faraday in modo che le onde più ampie e lunghe interagiscano con le goccioline che cadono. Ogni gocciolina rimbalza sul fianco dell’onda che si è creata al precedente rimbalzo e riceve un impulso in una direzione specifica lungo la quale procede a velocità costante.

Queste goccioline camminatrici presentano sia un comportamento da particella che un comportamento da onda; questo doppio comportamento corpuscolare-ondulatorio è tipico delle particelle submicroscopiche descritte dalla meccanica quantistica. Si chiedono, allora, i ricercatori se da queste antiche campane per la meditazione possa emergere la moderna fisica.

Fonti bibliografiche:
http://www.ilcuoredellecose.com/department/92/Campane-Tibetane-effetti-sull’uomo.html
http://oggiscienza.wordpress.com/2011/07/19/i-segreti-delle-campane-tibetane/
http://www.karmashop.it/asp/asp/ec_campanetibetane.asp
http://utenti.multimania.it/ayurvedalily/photoalbum2.html
http://www.agnesedonini.it/index.php?option=com_content&task=view&id=9&Itemid=49
http://chakra.altervista.org/Campane_Tibetane.htm
http://www.anjali.it/singing_bowls_9.html

http://www.taianokai.org/?page_id=2023

 http://oggiscienza.wordpress.com/2011/07/19/i-segreti-delle-campane-tibetane/

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Link utili

http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=5664 xxx

 

Secondo la tradizione, in quel periodo in Asia si praticava una forma di culto animistico chiamata Bon. Questa particolare forma di sciamanesimo attribuiva al suono delle campane, ma anche di altri strumenti come cimbali (ting-sha) e gong, un grande potere di guarigione, e la capacità di avvicinare l’uomo alla divinità.

http://www.ilcielodinut.it/campane-tibetane-energizzare-acqua.html energizzare acqua

http://www.aurauniversalmente.com/it/attivita/campane-tibetane/

http://tracieloeterra.biz/it/content/16-campana-tibetana-come-si-suona

http://www.statue-buddha.com/campanetibetane/come-suonare-una-campana/index.html

http://ottavanota.wordpress.com/incontri-con-le-campane-tibetane/

http://www.iobenessere.it/campane-tibetane/

http://www.alberosacro.org/campanetibetane.htm

http://xmx.forumcommunity.net/?t=5365943

http://www.visionealchemica.com/campane-tibetane/

Campane tibetane

La campana tibetana “va impugnata nella mano sinistra tenendo a contatto con essa tutte e cinque le punte delle dita; in questo modo consentirete alla campana la massima vibrazione fisica e da un punto di vista zen rappresenta l’energia femminile Yin (campana) sostenuta dalle cinque “buddhità”, manifestazioni del Buddha; i sette metalli rappresentano invece i pianeti e quindi il cielo (yang)”.

campane-tibetanefiori

La campana tibetana “consente all’operatore che ne conosca le corrette modalità di impiego, di creare una bolla energetica intorno a sé all’interno della quale eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore efficacia nell’indirizzare le energie sottili in gioco.Occorre quindi portare la ciotola all’altezza del plesso cardiaco (chakra del cuore) e suonarla con il batacchio nella mano destra, rigorosamente in senso orario. Questa posizione correla l’energia sonora creatrice della campana all’energia del cuore;accompagnati dal suono che si propaga sempre più intensamente, si visualizza quindi la bolla di energia che avvolge l’operatore e si allarga fino a delimitare lo spazio rituale che a questo punto è pronto ad accogliere le energie che verranno attivate dal successivo rituale.”
Foto: La campana tibetana "consente all'operatore che ne conosca le corrette modalità di impiego, di creare una bolla energetica intorno a sé all'interno della quale eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore efficacia nell'indirizzare le energie sottili in gioco.Occorre quindi portare la ciotola all'altezza del plesso cardiaco (chakra del cuore) e suonarla con il batacchio nella mano destra, rigorosamente in senso orario. Questa posizione correla l'energia sonora creatrice della campana all'energia del cuore;accompagnati dal suono che si propaga sempre più intensamente, si visualizza quindi la bolla di energia che avvolge l'operatore e si allarga fino a delimitare lo spazio rituale che a questo punto è pronto ad accogliere le energie che verranno attivate dal successivo rituale."
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campanefiore

I 7 Sigilli dei Raggi di Luce

I 7 SIGILLI DEI RAGGI DI LUCE…

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Cosa sono?

I Sette Sigilli Arcangelici o Raggi di Luce,
sono la manifestazione
delle Potenze Divine.
Attraverso simboli ammantati di vibrazioni celesti,
sono racchiuse le porte di accesso
alle potenze dei sette Arcangeli
che nutrono la Vita fisica e spirituale,
in ogni sua forma.

Manifestazione significa
il Verbo di Dio rivelato attraverso il Creato visibile.

La vibrazione esprime una tonalità di energia Divina,
che si caratterizza vibrando come una nota musicale,
esprimendo quindi un’essenza universale,
una Virtù.

La Vibrazione è il Suono,
è l’Onda,
è il Colore,
è il ritmo,
immersa
nell’Amore Universale.

L’unica causa e l’unico effetto
della Vibrazione Divina è l’Amore.

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Come si manifestano?

L’Amore sulla Terra, attinge dalla sorgente
Divina Cristica,
manifestatasi in modo evidente
con Gesù, ma non solo.

Il centro pulsante dell’Energia Cristica dell’Amore,
produce un fenomeno spirituale, simile al vostro fisico,
chiamato rifrazione della Luce,
che voi umani contemplate nell’Arcobaleno.

Nell’immagine è visibile come verosimilmente
nascono i Sette Raggi di Luce del Cuore di Dio.

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Nell’Arcobaleno avviene la Rivelazione fisica
delle Sette Emanazioni della Luce Sacra dell’Amore.
Tali emanazioni sono in tutta la vostra vita connesse
al vostro corpo fisico, nei punti vitali,
ponti tra il vostro spirito e il vostro corpo:
i sette Chakra.

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A cosa servono?

L’Energia Dio-Christos-Amore,
rifrangendosi rivela i suoi Sette Arcangeli,
ammantati della Potenza Universale del Padre.
I Sigilli Arcangelici sono le sette Porte della Luce,
che alimentano la manifestazione della Vita sull”Uomo.

Ogni sigillo serve per connettere il Cuore
con la vibrazione di uno dei sette raggi di Luce,
emanato da un Arcangelo.

La vibrazione è quindi una chiave d’Amore
per accedere a una delle Potenze Divine.

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Come si usano?

Esistono varie modalità per generare le frequenze vibratorie
delle Energie Sottili Arcangeliche.

Una è il suono, e quindi le sette note musicali.

Un’altra è il Colore, nelle sette sfumature fondamentali
dello spettro luminoso.

Un’altra potentissima
è il Simbolo
che condensa nel Sigillo.

Tutti questi elementi per poter
essere strumento di connessione con Dio,
hanno bisogno di un ulteriore fenomeno:

la “risonanza”

La risonanza, molto nota anche nella fisica,
è un fenomeno che si produce,
quando un corpo o un sistema complesso di corpi,
cominciano a vibrare se sollecitati da una particolare frequenza armonica.

Vi sono molti esempi in natura:
i vetri che vibrano con una certa tonalità di voce, o musicale,
i diaframmi delle casse acustiche,
la cassa di un violino,
le canne di un organo,
le corde vocali,
un ponte sollecitato dal vento a una certa frequenza.

Nello spirito questo fenomeno si esprime
con lo stato di grazia,
che da alla luce un senso Puro di Felicità,
di Pace e di comunione con l’Universo,
espandendo l’Anima alla sua originaria apertura

I Sigilli Arcangelici
funzionano con il fenomeno della risonanza.
Alcuni mezzi potenti per produrre risonanza
sono la preghiera, la meditazione,
la musica,
e la contemplazione della natura.
Nell’uso dei sigilli,
vi suggeriamo di leggere svariate volte il materiale che seguirà,
e di visualizzare in stato di meditazione,
il colore con cui intendete entrare in comunione.

E’ importante leggere più volte i testi,
in quanto la Loro origine trascende dall’umano.
Quello che hanno da trasmettere fa parte integrante
del processo di risonanza:
la conoscenza qui espressa, dovrà vibrare in voi nelle parole,
per essere assorbita di volta in volta,
a un livello sempre più profondo.

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Chi li può usare?

La visione interiore dei Sigilli Arcangelici
in stato meditativo e contemplativo,
permette ai “Semplici di Cuore”
di accedere alle più alte sfere Divine
sorrette dai sette poderosi Arcangeli
intercessori Divini nella Vita Manifesta.

I “Semplici di Cuore” sono i bambini,
coloro che credono nella
bontà interiore di donare.
Solo i bambini possono accedere a Dio.

Lo stato di Bambino non è dipendente dall’età biologica.
Per questo è importante coltivare la
propria innocenza, che deve guidare e
illuminare la propria conoscenza,
arricchendo l’esperienza di tutti.

L’esperienza è il cammino
che rende i bambini maturi nella loro leggerezza.
Non è pertanto quel concetto associato all’idea fredda e calcolatrice di adulto.
Quello è l’intelletto, vuoto contenitore da riempire di nozioni.
Sapiente è il fanciullo che conosce il mondo nel bene e nel male,
senza perderne la coscienza del Cuore,
poichè pulsa di Intelligenza del Cuore.

Se si possiede soltanto una immensa conoscenza,
ma un cuore pesante e chiuso dalle molteplici
catene dell’ego,
i Sigilli Arcangelici sono inattivi e privi di alcuna utilità.

Aprire le porte Arcangeliche con i Sigilli,
è un atto di abbandono totale a Dio,
e quindi una esplicita richiesta di affidamento,
per servirlo nella semplicità,
come i suoi Angeli, felicemente, servono l’Umanità.

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Ci sono pericoli?

Se in voi anelasse soltanto per un’istante
l’intenzione di usare i Sigilli
per immolarsi guaritori,
o trovare scorciatoie alla felicità,
abbandonate queste parole e queste pagine,
e dedicatevi ad altre attività.
Sarebbe un pericolo che porterebbe a grandi delusioni.
Delusioni per voi s’intende.

I Sigilli Arcangelici operano con Potenze
che governano le stelle,
i sistemi planetari, le galassie.
Non potrebbero mai essere orientati
per fini chiusi all’Amore aperto.

Non dovrete essere speciali o santi,
per usarli,
ma “Bambini Sapienti”,
semplici di Cuore,
rivolgendovi al Padre.

Usate i simboli per accendere in voi
la fiamma dell’Umiltà
che brilla di AMORE.
Con essi si accede dunque alla vibrazione
del 33:
il Servizio a Dio.
Ma anche a una comprensione più
profonda di voi stessi e del creato.

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Come si caratterizzano?

Nelle pagine che seguono vi verranno mostrate le
proprietà di ogni Sigillo che consistono in:

Maestro asceso :
Il Maestro ha compiti molto importanti e opera in Libero Arbitrio
per il Servizio al Padre, stimolando l’ascesa, la crescita e l’evoluzione dell’Umanità.
Egli intercede per l’Arcangelo preposto al Raggio
e ne porta le sue qualità al regno Umano.
Senza il Maestro asceso, le energie del raggio,
emanate dall’Arcangelo reggente,
sarebbero troppo intense e brucerebbero
il corpo spirituale dell’individuo.

Colore:
La vibrazione cromatica emessa dall’Arcangelo che emana il raggio di Luce.

Suono:
La vibrazione musicale nelle sette note, che entra in risonanza con il raggio di Luce.

Pianeta del sistema Solare:
L’elemento planetario che entra in armonia con l’essenza del raggio di Luce.

Metallo:
L’elemento metallico che entra in armonia con l’essenza del raggio di Luce.

Minerale:
La creatura del regno minerale che entra in risonanza con il raggio di Luce.

Profumo:
L’essenza profumata che entra in armonia con il raggio di Luce.

Manifestazioni:
Le qualità sulla vita spirituale e materiale concreta,
che il raggio di Luce porta se vi si lavora con responsabile
e sincero Amore.

Abuso senza Amore:
Le conseguenze che si generano da un uso
stolto, insano, egoistico del Raggio di Luce.
I Raggi di Luce si attivano solo con l’Amore.

Per usare i Sigilli è necessario coltivare l’innocenza semplice di un bambino,
guidata e sostenuta dall’Amore,
in un costante lavoro di miglioramento
interno al proprio essere.

Questo dovrebbe essere inteso,
quale invito pressante e valido in generale,
indirizzato a tutti:

queste parole sono scaturite da una sorgente di origine spirituale,
pertanto non possono essere comprese
servendosi del solo intelletto logico-analitico.

E’ necessario far entrare nel proprio cuore,
tutto ciò che viene mostrato,
perché sia provato e verificato.
Solo allora il contenuto del presente lavoro,
sarà in grado di avviare una completa riforma di vita che,
per tutti quelli che vogliono aprirsi a tale conoscenza,
mette a disposizione un arricchimento e un sostegno straordinario,
quali premesse per un effettivo,
mirato ed efficace cammino verso la luce.

Ma occorre il presupposto di una disponibilità interiore
ad accettare quanto descritto,
come un aiuto spirituale per compiere qualcosa,
con libera e volontaria decisione dell’anima che guarda
alla luce.

Occorre anche aggiungere una seconda indicazione
molto importante:

chi legge queste conoscenze, non solo viene guidato
verso un vasto orizzonte che riguarda le leggi della vita
e i suoi fondamenti,
ma acquista anche un’accresciuta responsabilità
verso la propria evoluzione.

Infatti l’aver ottenuto una conoscenza di tale portata,
e il lasciarla inoperosa, farà sì che un giorno,
il giudizio sul suo operato terreno,
verrà formulato con altri criteri, di equivalente portata,
e con maggiore severità,
rispetto a coloro che ne saranno rimasti all’oscuro.

Una conoscenza acquisita vale come sostegno karmico,
e come viatico per riuscire in ogni impresa,
meglio di quanto sarebbe avvenuto senza di essa.

Quindi ci sarà una differenza di valutazione nel caso in cui ,
non avremo tenuto in considerazione tale vantaggio.

Ecco il significato profondo di quanto è stato riferito.

Per chi lo desideri vi suggeriamo l’importanza di
eseguire delle stampe a colori dei Sette sigilli,
e appenderle all’entrata delle vostre case o
in prossimità di un ambiente dove vi raccogliete più spesso.
La loro presenza ha elevati poteri di esorcismo
e protezione dalle forze del male,
catalizzando vibrazioni angeliche molto potenti.
I Sette Sigilli porteranno nell’ambiente e
nelle vostre vite la Pace di Dio.
——————————–IL PRIMO RAGGIO DI LUCE…
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MIKAEL

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Gerarchia divina: Trinità
Aspetto divino: PADRE: Potere – Volontà – Proposito
Arcangelo reggente: Arcangelo Mikael (Michele): “Chi Come Dio?”
Difensore della fede e del primato di Dio.
Potere assoluto contro il male, per intercessione.
Comandante delle Milizie Celesti.
Custode dello Splendore e della Fede

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Maestro Asceso: MORYA

Colore del raggio: Blu Zaffiro
Pianeta: Mercurio
Metallo: Oro
Vibrazione musicale: LA/DO#
Vibrazione vocale AU
Minerali in risonanza: quarzo ialino, zaffiro blu, acqua marina, celestite
Essenza aromatiche: Incenso puro, muschio di quercia, verbena, achillea

Manifestazioni: Trionfo della legge e della giustizia divina, vasti movimenti laici per l’evoluzione pacifica dell’umanità. Sconfitta a tutti i livelli delle forze del male.
Conversioni mistiche. Miracoli.

Abuso senza Amore: Distruzione, regimi totalitari, stermini di massa.

L’Arcangelo Michele è il principe della gerarchia degli Arcangeli e,
pertanto, il signore di queste zone di Luce.

Lo aiutano a rafforzare la Luce e ad allontanare l’oscurità,
le schiere degli Angeli.
Sta in suo potere accrescere la qualità dell’energia luminosa,
su di un piano dove possono avvenire quei fenomeni
chiamati miracoli.

Ciò significa che Michele Arcangelo, ha il compito di ricoprire e penetrare
le profondità della materia, con una rete di energia,
capace di innalzarsi fino alla sommità della forza miracolosa,
e di assicurare l’ancoraggio con la Luce.

Il Primo Raggio di Luce, è un tagliente come una spada.
La sua funzione è di abbattere e ricostruire le vecchie forme,
stili di vita e pensieri.
Scioglie le cristallizzazioni energetiche,
gli stalli depressivi e le mentalità superate.
Penetra profondamente tutti gli strati atomici della materia,
e gli stati densi della mente, per portare la manifestazione divina.

Rimuove ogni forma di compromesso,
attraverso l’esortazione a combattere per la vittoria della Verità.
E’ il raggio del coraggio, dell’Esodo, dei cambiamenti importanti,
dei miracoli Celesti.

In questa rete di Luce, si trova tutto ciò che è stato sottoposto
alla cura del regno della Luce:
preghiere, speranze, aspirazioni, desideri,
così come circostanze di vita da volgere al meglio,
oppure fini da perseguire che siano consoni alla Luce.

L’Arcangelo Michele è colui che lotta per difendere le creazioni di Dio e portare la giustizia.
Alla sua sfera d’azione, è affidato il compito di sostenere con forza
e incoraggiare l’altruismo, la disponibilità e il senso del prossimo.

In lui trovano un potente coadiutore tutti quelli che si preoccupano
per il bene del Creato e delle creature, e che si adoperano pacificamente per il bene, la verità e la giustizia.

Spesso l’Arcangelo Michele è all’opera col suo esercito, presso quelli che, mentre lottano per il bene, si vedono messi a confronto con una potenza
che si erge davanti a loro inflessibile,
assolutamente invincibile e irraggiungibile con le sole forze umane!

In simili momenti la Luce riporta sempre la vittoria.

Un aiuto dalla regione degli Arcangeli, è comunque in grado di risollevare situazioni rovinose, e di portare Luce nel buio.
Da ciò riconosciamo la potente presenza di questi alti esseri di Luce che, come soldati di Dio, sono costantemente forniti di energie inesauribili e, uscendo vittoriosi da questi confronti.

E’ molto importante ricordare che, da parte loro, gli Arcangeli sono soggetti alla legge cosmica, la quale impone di tener conto sia del libero arbitrio dell’uomo, sia dell’eventuale fase di purificazione del suo karma.

Qui si rispecchia un divino privilegio, accordato dall’Altissimo agli uomini,
il quale mentre per un verso, presuppone il libero arbitrio,
comporta nel medesimo tempo, una responsabilità personale negli errori.

Ogni essere umano infatti, quando compie un’azione in libero arbitrio,
innescando una perturbazione alle leggi dell’Amore e della Pace,
crea un le condizioni per un “dipolo”, ossia due cariche di energia
identiche ma opposte: una positiva e una negativa.

Ciò significa che cause autoindotte e manifestate col potere del libero arbitrio, devono essere bilanciate, con esperienze della stessa intensità,
ma di segno opposto.

In questo si rivela una delle più grandi bontà di Dio, che si manifesta con assoluta giustizia, e concede a ogni anima,
la possibilità di riuscire a scoprire le implicazioni delle proprie colpe,
e e di farne dissolverle avvicinandosi alla Luce, attraverso gli Angeli.

Quando è in corso un tale processo di purificazione del karma,
anche gli Arcangeli hanno limiti nella possibilità di intervento.
Limiti imposti dalla Legge cosmica che permette a ogni creatura,
di crescere e maturare secondo il lavoro nel Cuore,
che essa stessa produce.

Si tratta quindi, di una grazia di Dio, che è stata messa a disposizione degli uomini, per smaltire ed eliminare la vecchia zavorra,
e liberarsi da una colpa che impedisce all’anima il cammino verso la Luce.

L’uomo sperimenta qui la giustizia assoluta della legge di causa-effetto,
alla quale tutti noi siamo sottoposti.
Infatti, siamo esseri liberi, dotati del divino privilegio del libero arbitrio,
e ci siamo anche liberamente sottomessi a questa legge.

Nel regno della Luce, è nota l’entità degli errori di un’anima,
e i provvedimenti che devono essere presi per correggerli.

Il libro delle anime, dove tutto è minuziosamente scritto,
si chiama”Memoria Akasha”.

Tutto vi è registrato e memorizzato con chiarezza e precisione,
come i dati su di un computer:
quale livello ha conseguito un’anima fino a ora,
quanta Luce si è acquistata, e quante ombre
si debbano ancora compensare e curare.

La Memoria Akasha è governata dall’Arcangelo Metatron, e Michele,
in accordo con essa, compie le sue opere buone e giuste.

Il fatto che questa conoscenza sia costantemente a disposizione degli Arcangeli, li condiziona nella loro attività,
Spesso, infatti, in ottemperanza alla legge del karma,
non possono intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza,
né interferire oltre il lecito.
Se lo facessero creerebbero un danno enorme all’anima, in quanto le sciuperebbero un’occasione per cancellare definitivamente una lacuna,
attraverso un’esperienza della vita.

È un punto essenziale cui dobbiamo prestare attenzione,
quando ci rivolgiamo al cielo per un aiuto.
Dall’alto cerchio della Luce, possono scendere aiuti miracolosi,
solo se diretti al nostro bene supremo,
e se non inficiano o rallentano il processo karmico
di purificazione dell’anima.

In ogni caso, il nostro grido d’aiuto, qualsiasi esso sia,
viene registrato con amorevole compassione e benevolmente recepito nel cerchio degli Arcangeli;

questo anche quando sono impossibili interventi spontanei,
perché intromettendosi immediatamente in un evento,
essi non sarebbero compatibili col bene supremo della nostra anima.

Non di meno, anche in queste fasi, il nostro pianto non resta mai inascoltato;
infatti gli Arcangeli sono esseri che impersonano le virtù divine dell’Amore,
del bene e della benevolenza.
A chi prega autenticamente, vengono sempre offerti consolazione,
sollievo e aiuto a comprendere come superare gli ostacoli.
Viene inoltre copiosamente concesso un copioso flusso spirituale di energia, che scorre giù dall’alto del cerchio della Luce, e capace di dare vitalità inaspettate e potenti, all’anima in difficoltà,
per prendere decisioni giuste, coraggiose e cruciali.

Sotto forma di raggi energetici azzurri, la Luce scende potente,
e scorre nel sistema di elementi del genere umano.

Questo avviene immediatamente.

Visibilmente ci accorgiamo che ritornano la speranza,
la calma e la fiducia… nuove energie che, alla fine,
ci rendono possibile uscire da una situazione difficile,
apparentemente senza via d’uscita, e di superarla,
grazie alla nostra consapevole creatività.

Occorre osservare che quando un uomo prega,
un alone di Luce blu, pervade la sua aura,
facendola brillare con crescente forza e intensità, e rendendola visibilissima
agli esseri di Luce, Spiriti Guida, Arcangeli e Angeli Custodi, oltre che,
ai fratelli delle stelle che in quel momento captano le nostre preghiere.

Dubbio e disperazione, con l’autentica preghiera si affievoliscono,
per far posto infine a sentimenti di speranza e di fiducia in Dio.

È sempre più evidente l’enorme aiuto che ci viene dal regno della Luce,
e la costante presenza di questi esseri benevoli,
che si sono offerti come servitori della Luce.

Il raggio sul quale l’Arcangelo Michele svolge il suo compito,
è di un blu zaffiro splendente.
Quel blu del cielo luminoso senza nuvole nella sua sconfinata vastità.

È la frequenza sulla quale Egli, che opera ininterrottamente
con la sua essenza spirituale gloriosa e luminosa,
fa scorrere l’aiuto sulla terra.

Blu è il colore della pace fiduciosa, così come della fede,
e della trasmutazione della volontà divina, in libere decisioni,
della propria volontà.

Nel blu sono rappresentate le virtù materne della dedizione,
e della protezione;
dell’unione con l’io sublime che, nell’intima voce del proprio Cuore,
trova la sua espressione più completa.

Le intuizioni, sono i tangibili richiami di questa sorgente della scintilla divina che è in noi, e possono essere sostenute e rafforzate con la consapevole emanazione dell’energia blu.

Il blu, con la sua sconfinata forza di fede in Dio,
è il colore della guarigione spontanea,
del lenimento e della liberazione dal sentimento di disperazione,
dalla malinconia e dall’incertezza.

Questi stati d’animo si lasciano sciogliere e trasformare dalla Luce blu,
anzi, si mutano in sentimenti del tutto opposti,
quando questa emanazione di energia, permea nel sistema degli elementi vitali.

Con la conoscenza del potere della Luce e dei suoi meravigliosi colori, abbiamo acquisito la possibilità di servircene,
di migliorarci grazie a quelle capacità che desideriamo ricevere,
e di assicurarli al nostro Cuore spirituale.

La facoltà di visualizzazione, in particolare,
fa parte di quest’ordine di cose;
attraverso di essa, la nostra immaginazione,
dispone di un alleato per creare l’unione col colore
che desideriamo durante il nostro cammino spirituale, meditazione o preghiera.

Potremmo chiamarlo il “filo ardente”, che portiamo in noi,
e che con slancio ci innalza nel mondo dei colori.
Con questo si adempie un’altra legge divina che dice così:

“Chiedete, e vi sarà dato; ringraziate, e otterrete la benedizione divina”.

In questa frase, è contenuta una spiegazione illuminante,
Si chiarisce che noi abbiamo la possibilità e la libertà,
di desiderare ardentemente la Luce divina.
Là potremo attingere, come ad una inesauribile sorgente,
e realizzare quindi, un perfezionamento della nostra esistenza terrena,
che non ha confronti.

Ancora una volta si mostra il potere che ci è stato dato,
e che è parte costitutiva della nostra volontà,
formata dalle libere decisioni di un’anima.

Quando le decisioni sono libere nell’Anima,
e spinte dall’Intelligenza del Cuore.
sono anche pienamente conformi alla divina volontà.

Nel segno della Luce, ci è quindi possibile far raggiungere
al nostro libero arbitrio, dimensioni nelle quali il principio divino
del dare e del ricevere, unito all’intima e sincera gratitudine,
ha la sua illimitata validità.

Tale preziosissima conoscenza, ci rende possibile immergerci nelle sfere dell’origine della creazione, dove si sono insediate tanto la pienezza,
quanto la sconfinata libertà.

Non resta che esporre il procedimento concreto per ottenere,
con l’aiuto del raggio blu, la realizzazione di un desiderio giusto,
per il bene dell’Anima:

Si deve creare silenzio e porsi in un ambiente pulito e tranquillo,
mettendosi seduti comodamente su una sedia (non sdraiati).

Si chiudono gli occhi e, dopo aver creato il silenzio interiore,
si visualizza(immaginandolo), di respirare entro un raggio di Luce blu.
Per agevolare la visualizzazione e la connessione con San Michele,
bisogna contemporaneamente dare dei respiri profondi e regolari,
attraverso i quali si riempie il nostro corpo attraverso i polmoni di Purissima
aria luminosa Blu Zaffiro.

Meditate su questo respiro, sentendo la Luce Blu che penetra e riempie i vostri polmoni, irradiandosi da lì, a tutte le cellule del vostro corpo.

Quindi, pienamente consapevoli dell’incommensurabile forza
di questo flusso di energia che ci richiama alla fede in Dio,
invochiamo aiuto con tutto il Cuore e la Pace.

Questa, è una preghiera che è venuta a concretizzarsi,
scaturendo dal profondo dell’essere e, quindi,
essa trova eco in ciò che vi è di divino nell’anima, divenendo
visibile e raccolta dalle creature celesti.

Essere in accordo con le proprie aspirazioni,
significa anche voler proseguire nel viaggio verso la Luce

Questo è il presupposto spirituale di una preghiera ardente che,
rafforzatasi in noi, urge sempre più verso il proprio compimento.

Con questa premessa, si spiega quanto il processo di purificazione di un’anima, e della sua conseguente crescita, sia ininterrotto.

L’Anima infatti non desidera fermarsi, ma aspira intimamente al raggiungimento della Luce somigliando al procedere della natura.

Ogni cosa, nata dal grembo della madre Terra ( il pianeta “Azzurro” ),
è da essa nutrita e protetta, anelando alla Luce, per crescere e maturare
costantemente sotto i raggi del Sole.

Nessuno che aspiri alle cose di Dio,
può abbandonare lo stretto legame con la Terra,
che lo nutre favorendo anche la crescita dello Spirito.

Così avviene in noi, anime che ci siamo incarnate su questa terra,
per trascorrervi un lasso di tempo della nostra crescita,
sperimentando la maturazione,
avvicinandoci di buon grado alla Luce.

Aanche in questo, riconosciamo l’importanza del raggio blu,
che viene designato anche come primo raggio della Luce del cuore di Dio.

Con la sua proprietà di nutrire, proteggere, far crescere,
tale raggio ci dona la forza di progredire e di maturare.

Da esso provengono protezione, fiducia, fede nella potenza della creazione,
procurandoci sostegno e sicurezza, indispensabili per avere la certezza di crescere liberi e sereni.

Nella Luce blu, troviamo non solo tutto ciò che occorre al nostro anelito verso
il cielo, ma anche ciò che promuove attivamente e nel migliore dei modi,
lo sviluppo dell’anima.

Ritorniamo al tema della realizzazione di un desiderio,
perché vi troviamo l’antidoto che, assieme al privilegio,
abbellisce la fatica della crescita e della maturazione.

Occorre anche poterci recare alla “copiosa sorgente”,
onde attingere il sostegno che ci sembra necessario al nostro processo vitale.

Ancora una volta ci troviamo nell’ambito dei poteri dell’Arcangelo Michele. Egli ci prende sotto la sua custodia quando, pieni di fiducia,
ci volgiamo alla fonte della creazione,
per procedere alla realizzazione di prospettive che ci conducano
a più alti livelli.

Siamo approdati a un altro importantissimo punto, da considerare attentamente:
cioè che quando la nostra Volontà si manifesta attraverso il pieno accordo con la Volontà Divina, allora il nostro coraggio sarà coronato di grazia,
e riceverà la scorta degli “Eroi di Dio”, sotto la protezione diretta
di San Michele Arcangelo.

La Volontà Divina, si rivela a noi sempre in modo chiaro e percettibile, attraverso l’intima voce del cuore…

Quando c’è pieno accordo coi nostri desideri,
allora c’è anche il presupposto per una sua materializzazione nello spirito.
I desideri di cui qui stiamo parlando, sono quelli emersi dall’intimo e,
quindi, si riferiscono allo sviluppo dell’anima,
e rivelandosi utili al suo compimento.

Tuttavia questo non vale per i desideri derivanti da un pensiero puramente mentale, generati dall’amor proprio,
nonché dalla brama del piacere e del possesso.

Queste indicazioni ci fanno capire la necessità di vagliare accuratamente l’essenza delle nostre aspirazioni, e di vegliare costantemente sui nostri pensieri, affinchè siano possibili concrete realizzazioni,
atte a sostenerci nel compito di condurre nel modo migliore
questa esistenza terrena, dopo aver ottenuto un ottimo raccolto.

Dalla sfera dell’Arcangelo Michele, proviene anche un altro aiuto,
essenziale per sostenere e migliorare la nostra vita:
parliamo degli eventuali effetti terapeutici spontanei della Luce blu.

Nel linguaggio dei colori, noi associamo la Luce blu con “salute”,
e con il rapido e adeguato intervento in caso di pericolo.

Nella sfera dello spirito, l’esercito dell’Arcangelo Michele,
è la truppa di intervento rapido,
che accorre immediatamente sul posto,
quando una situazione di bisogno, lo richieda.

Possiamo con assoluta certezza dedurne che,
quando un mezzo di soccorso accorre,
con la sua Luce blu, verso il bisogno,
o quando porta il primo aiuto ad un ferito grave,
ci sono sempre anche gli azzurri spiriti soccorritori,
che intervengono recando conforto,
sollievo, guarigione e salute.

Una grazia particolare è associata al raggio blu,
e concerne soprattutto il potere, di conservare e di salvare la vita fisica.
Nel blu prospera la vita nascente.

È noto che un ovulo fecondato emana un’intensa Luce blu,
e inoltre che l’aura di una gestante contiene moltissime parti di blu.
Il blu può essere definito anche come la “matrice della creazione”.

Abbiamo ora un’idea approssimativa, dei poteri di questo raggio,
e della sua straordinaria efficacia su tutti i viventi nel cosmo.

La nostra madre terra viene denominata il “pianeta azzurro”,
e questo pure chiarisce l’immensa efficacia dell’energia blu,
sulla vita e sulla crescita.

Parlando degli effetti terapeutici che animano queste frequenze colorate, possiamo farcene un’idea approssimativa,
tenendo presente quanto accade,
quando la Luce blu viene diretta verso una férita,
o un’infiammazione dolorosa.

La risonanza cellulare prodotta determina un immediato arresto del processo degenerativo, proprio come quando azionando uno scambio,
il treno si porta su un altro binario e cambia direzione.
Riferito all’attività del corpo, significa una riarmonizzazione,
e quindi un ripristino dei comportamenti naturali delle cellule.

Da questi esempi, possiamo farci un’idea, dei benefìci che la Luce blu,
è in grado di veicolare, e dei suoi portentosi effetti terapeutici,
in rapporto alla struttura vitale.

Ma anche sul piano dello spirito e dell’anima,
può talvolta verifìcarsi un “bisogno” del nostro essere,
che si lasci trattare e curare in questo stesso modo,
esattamente come avviene in ambito organico.

Ciò che occorre, è la nitida intuizione di una radiante Luce blu,
così come spiegato nell’esercizio in precedenza,
unita alla cosciente attività respiratoria,
che faccia scendere questo medicamento blu dall’ambito spirituale,
affinchè scorra nel sistema-chakra.

Una purificazione spirituale di tutti i sette centri di energia,
con la Luce blu opera uno straordinario aumento di energia dell’aura,
e contemporaneamente una crescita delle oscillazioni delle nostre cellule, ghiandole e organi.

Si tratta di un’energia vitale corroborante e rigenerante,
che trova per sé uno spazio, e che porta in sé il germoglio della vita.
Quella vita che come forza originaria della Luce di Dio,
irradia sulla terra per il bene e per la salvezza della creazione.

Nell’ambito del sistema degli elementi della natura,
la Luce blu è fortemente efficace sull’atmosfera.
Quindi il nostro carburante sulla terra, l’aria che respiriamo,
è impregnato delle proprietà blu della Luce ma, nel contempo,
anche del suono primordiale che ci viene trasmesso
sulla medesima frequenza del blu.

C’è un ulteriore importantissimo aspetto che desideriamo chiarire,
in ordine alla concezione della libertà.
La nostra personale, totale libertà è certamente un privilegio divino
che è stato offerto ad ogni anima.
Le prerogative sono la libertà di esprimere la propria personalità,
secondo i propri talenti e capacità, e la coscienza,
che significa saper riconoscere e rispettare questo grande bene.

Ciò conduce spesso ad interpretazioni erronee,
secondo cui siamo liberi solo nella misura in cui la condizione materiale
in cui ci troviamo ce lo consente.
La mancanza di libertà non va intesa con riferimento alla materia;
vogliamo occuparci invece della libertà che una persona possiede,
nel realizzare i propri desideri, mete, progetti e aspirazioni,
e di cui essa intende servirsi.

Libertà che invece spesso respinge da sé, in cambio di qualsivoglia scopo finanziario, o di conseso egoico,
sacrificandola così sull’altare di una libertà del tutto effimera.

Da qui derivano molte umane sofferenze, delusioni, difetti.
Perciò è importantissimo ricordare che una piena illimitata libertà,
così come Dio ci ha concesso, va ricercata unicamente nella realizzazione della nostra libertà interiore.

Essa si rappresenta sotto forma di desideri,
e di predilezione per un cammino che è vero,
solo per ogni singolo individuo.

È questo il presupposto per una crescita senza pregiudizi,
per l’autonomia e l’autorealizzazione,
ed è anche il sicuro fondamento sul quale può venire espressa e sviluppata,
la libertà spirituale.

L’assenza di libertà nella vita terrena,
si riconduce sempre a un pregiudizio mentale.
E’ quindi, ancora una volta evidente, che proprio il nostro libero arbitrio innesca cause ed effetti, segnando così la cadenza che risuona nello spartito della nostra vita.

Per liberarsi dalle catene della mente,
il raggio blu è un aiuto portentoso.
Esso è in grado, grazie alle sue oscillazioni,
di recare un sostegno alle irrigidite strutture,
e alla trama di energie del nostro sistema di elementi,
responsabili di aver sconvolto il quadro originario di armonia
privandoci di libertà.

Occorre eseguire una sostituzione delle frequenze negative
che portano in sé uno squilibrio,
in ottemperanza a quanto suggerisce l’ordine cosmico dell’Amore.

Questo è un processo autonomo, che va sostenuto dalla nostra volontà,
in quanto è necessario promuovere una correzione nella nostra coscienza e nel nostro essere.
Soltanto noi possiamo invocare questo cambiamento,
e avviarlo con la forza del nostro spirito.

Il passaggio dal piano terreno a quello spirituale,
ha ugualmente molto a che vedere col fondamento della libertà personale. Pertanto è opportuno ora chiarire questa situazione.

Il passaggio di un’anima in un’altra dimensione di consapevolezza,
è sempre legato al suo fermo desiderio:
essa, quindi, deve essere fermamente determinata,
a conseguire questo scopo e pienamente cosciente di ciò
che questo comporta.

Quando è sopraggiunto il momento in cui un’anima deve abbandonare la veste terrena, per trasferirsi in altri spazi,
nel corpo umano si forma uno speciale ormone,
che annunzia l’ora del suo saluto.

Le forze si fanno a mano a mano più deboli,
e nell’aura appare con evidenza che l’anima,
desidera prendere congedo,
per prepararsi ad una nuova nascita.

Per un moribondo è motivo di grandissima consolazione,
avere la sensazione di essere trattato umanamente dai parenti,
e ancor più ricevere il conforto dell’energia blu,
attraverso la comprensione e la compassione:
ciò gli consentirà un attraversamento sereno del ponte verso una nuova vita.

Avvolti nelle oscillazioni del blu, queste persone si sentono molto meglio,
più tranquille e rassicurate, e in tale modo il passaggio in un altro mondo ,
diventa molto più dolce e lieve.

Ma come considerare le morti improvvise, vien fatto di domandarsi,
e i casi dei bambini morti nel momento stesso della nascita?
La risposta va sempre ricercata nella legge di causa-effetto (il karma).

In questo caso si compie qualcosa, che è stata addossata a quest’anima,
come una parte della sua autoresponsabile espiazione delle colpe,
e che va compensata e purificata necessariamente attraverso il proprio comportamento.

È l’Arcangelo Michele che, con infinita benevolenza,
accorre in aiuto di tutti quelli che provano dubbi e paure,
e di coloro che non sanno più uscire dalla prigione,
che loro stessi si sono costruiti.

Col dispensare spiritualmente la Luce blu,
egli opera un allentamento energetico,
nei blocchi del sistema elementare(biologico organico),
e conseguentemente una ristrutturazione delle trame di energia,
a livello emotivo e mentale.
Ciò si evidenzia in un completo rilassamento,
il quale già in sé porta i germi di rinnovata speranza e fiducia.

Tutte virtù che risiedono nell’Amore Divino,
e che si offrono come fresche e vigorose forze vitali.

Riconosciamo qui, di trovarci sulla terra,
su una riserva inesauribile di energie messe a nostra disposizione,
e capace di sostenerci con tutto l’aiuto necessario,
per realizzare senza condizionamenti la nostra vita terrena.

L’Arcangelo Michele, signore del raggio blu,
ci sta accanto col suo amore infinito quando,
perduta la forza della fede, ne imploriamo l’aiuto,
perché il nostro cuore è nelle tenebre.

Proprio in queste situazioni il suo costante sostegno,
è estremamente percettibile.
È lui che tiene stretta alla sua bandiera,
la fede nell’infinita potenza della creazione.
Egli si sente impegnato nei confronti di Dio,
nel conservare e coltivare questo bene incalcolabile.

L’arcangelo Michele è un fedele e pderoso difensore del diritto e dell’ordine
in cui è riflessa la legge cosmica di causa-effetto, e in cui
si espande per l’eternità la pulsazione dell’Amore Universale.

Quale custode della fede, egli è un alleato sicuro quando si tratta di armonizzare la propria volontà, con quella di Dio.

Consci di questo potentissimo sostegno,
possiamo ora affrontare il nostro viaggio con tenacia e convinzione,
tenendo in grande conto il bene prezioso della libertà personale.
Tutto ciò è il presupposto per il compimento della vita terrena,
in modo conforme al piano della divina provvidenza,
alla quale ci siamo liberamente avvolti.

Il raggio blu, dunque, ci aiuta ad edificare in noi forza,
fiducia, pace e sicurezza, e a rafforzare la fede in Dio,
valori indispensabili per vivere pienamente nel segno della Luce.

Questi sono i tesori incorruttibili di un’esistenza terrena felice,
per i quali impegnarci, al fine di ottenere un pieno potenziale di energia,
e nel medesimo tempo anche una maggior crescita spirituale.

Il motivo per cui un’anima si presenta sulla terra, quindi,
è quello di sciogliere i propri legami col karma,
e rispondere in tal modo alla legge cosmica di causa-effetto.
Ma è anche sua preoccupazione, non avviare nuovi concatenamenti,
cioè non indurre cause che comportino una necessità di riparazione.

Inoltre l’Anima, è chiamata ad aumentare le proprie virtù,
e ad arricchirle con Luce e amore.
Non solo: è chiamata ad apprendere il controllo delle energie,
per poi arrivare di rinascita in rinascita a non avere più la necessità
sistematica di un corpo fisico per percepire e realizzarsi
nella creazione di Dio.

Michele e le sue legioni, ci aiutano e sostengono efficacemente,
affinchè possiamo sperimentare la benedizione della forza creatrice di Dio,
in una pienezza di Luce e di amore, che non conoscono canoni umani
per essere definite.

Operando con il mandato supremo di Dio, Egli ne diventa le sue mani
con il compito specifico di aiutarci a percepire,
e ad accogliere le vibrazioni della Luce,
in modo da accelerare il nostro processo di elevazione.

Molto gradualmente si innalza il livello di oscillazione degli atomi,
dei nuclei di cellula e dei campi elettromagnetici intorno a noi,
fintantoché, avvolti dalle frequenze elementari,
(paragonabili alle note musicali o agli archetipi),
ritroviamo più rapidamente la strada della nostra origine.

L’inquinamento della nostra mente, e della nostra sensibilità,
da parte di pensieri e sentimenti negativi e distruttivi,
determina un blocco di energia nel sistema degli elementi,
che immediatamente si ripercuote sullo stato organico,
con conseguente diffusa e generalizzata destabilizzazione
dei parametri energetici.

È un processo che, una volta concentrato nell’ambito degli elementi,
si manifesta poi in modo macroscopico.
Noi possiamo coscientemente fermare questo processo,
purificando sempre il nostro campo energetico,
caricandolo e proteggendolo col raggio blu.

Canalizziamo così una prodigiosa fonte di potenza,
da accogliere nel nostro essere, per accendere in noi la “scintilla divina”, consapevoli che vi è ancorata la forza della coscienza dell’ANIMA IO-SONO.

Nella divina creatrice espressione, IO SONO,
significa l’illimitata facoltà di liberare un fiume di Luce,
che è quanto ci occorre per cambiarci e rinnovarci radicalmente.
IO SONO è il potere che abbiamo di comandare una grande quantità di Luce
e di guidarla là dove regna la penuria.

Attraverso la consapevole applicazione del principio IO SONO,
vengono liberate le energie occorrenti alla realizzazione della Pace
nella nostra esistenza terrena,

Solo al pensiero IO SONO, in pochi attimi, esse vengono messe a nostra disposizione.
Michele è un amico che ci soccorre, quando desideriamo rafforzare
la nostra fede, affinchè siano aumentate le nostre capacita di percepire le cose spirituali, onde meglio comprendere le leggi dello spirito e i suoi fondamenti.

Gli umani che vibrano con questo raggio sono grandi condottieri,
capi di Stato con poderosi ideali per il bene dell’umanità, carismatici e fondatori di vasti movimenti
mondiali, per il bene dell’umanità.

Un utilizzo sconsiderato senza controllo del Primo raggio di Luce,
e per fini maligni, provoca la distruzione totale a tutti i livelli.
Una personalità che abusò del Primo raggio fu Hitler.

Esempio di due uomini contemporanei,
che sono stati sostenuti dal Primo raggio di Luce
sono Michail Gorbaciov e Karol Wojtila.

Karol Wojtila, rientrato nella gloria di Dio,
presta attualmente servizio per l’Umanità,
ammantato dall’iniziazione della Luce,
come Maestro Asceso nella grande Fratellanza Bianca Universale.

——–

IL SECONDO RAGGIO DI LUCE
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Jophiel

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Gerarchia divina: Trinità

Aspetto divino: FIGLIO: Saggezza – Illuminazione – Iniziazione

Arcangelo reggente:
Arcangelo Jophiel: “Dio mia Verità”.
Istruzione divina, istruttore degli Angeli.
Si occupa anche dell’istruzione scolastica divina delle anime che hanno lasciato la Terra.
Custode della Comprensione

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LANTO
(Confucio)

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Kuthumi

Il Maestro Confucio è il reggente del Secondo Raggio di Luce.
Kuthumi è asceso dal 1956 a Istruttore del Mondo, insieme a Gesù.
Tuttavia il Maestro Kuthumi è ancora attivo e operante nel secodno raggio.

Colore del raggio: Giallo Oro
Pianeta: Saturno
Metallo: Argento
Vibrazione musicale: FA/RE#
Vibrazione vocale: EI
Minerali in risonanza: topazio dorato, citrino, ambra
Essenza aromatiche: eucalipto, mimosa, bergamotto

Manifestazioni:
nascita di nuove religioni positive, nascita di movimenti umanitari, realizzazioni di scoperte scientifiche per il bene assoluto dell’umanità, scoperte spirituali.

Abuso senza Amore:
egocentrismo spirituale, estremismo e fanatismo religioso, eremitismo,
arroganza scientifica, sfruttamento lucroso delle conoscenze

Come opera:

Il secondo Raggio di Luce lavora sulla Saggezza,
sviluppa la Viva Intelligenza, e rivela attraverso l’insegnamento iniziatico, la Verità.
Questo raggio agisce sugli illuminati.
Realizza la Sintesi Universale delle Idee.

Giallo è anche il colore della Luce Cristica,
che si è fusa con l’Anima di Gesù.
Giallo è il colore della vibrazione primaria del sistema solare.
E’ il colore che rappresenta l’ORO della Verità.

Il signore di questo raggio è il potente e dolce Arcangelo Jophiel.

Egli si occupa di distribuire le vibrazioni del raggio dorato,
per insegnare le conoscenze superiori nei piani umani,
portandolo alla comprensione del Karma (le prove della vita),
sviluppando Viva Intelligenza e saggezza.

Il raggio dorato ha un compito delicatissimo e fondamentale
per gli esseri che hanno scelto di sottrasi alla creazione
attraverso il suicidio.

Queste anime, dopo un periodo di totale abbandono della Luce divina,
quando per loro scelta invocano il calore di Dio,
vengono permeate da fiumi di Luce giallo oro,
che sgorgano dall’infinità bontà di Jophiel.
Questo amore che scalda un anima suicida,
la redime, riportandola ai piani alti della creazione.

L’Arcangelo Jophiel che distribuisce la vibrazione dorata,
è anche l’istruttore degli Angeli Custodi e degli Angeli Custodi apprendisti.

Nel raggio giallo-oro si riflettono la maturità e la luminosa sapienza,
raggiunte dopo il lungo, laborioso viaggio della crescita.

Contemporaneamente in questa frequenza si esprime anche il richiamo all’opera,
animata in forma di nuove idee, impressioni e percezioni che, volendo realizzarsi,
si mettono a fuoco istantaneamente da una splendida altezza.

Col raggio giallo-oro, l’energia entra in una dimensione in cui predominano movimento
e operosa attività.

Ne trae giovamento la nostra forza di volontà, nel suo desiderio di procurarsi spazio e libertà.
È la piena e dorata luce del Sole, quella che riempie di vita tutte le cose permeandole
col suo calore.
Gaudiosa luminosità, in cui possiamo restare immersi,
per essere liberati dalle tenebre.

Benessere non solo dell’anima, ma anche del corpo.
Proviamo a pensare come ci sentiamo allegri e beati,
quando i caldi raggi del sole ci sfiorano la pelle,
mentre tutto intorno a noi è avvolto nella luce.
Ogni lontananza ci si manifesta nella sua limpida purezza.

Invece nell’oro della terra troviamo una pienezza di tutt’altra specie.
Si tratta dell’essenza condensata, dell’energia del giallo-oro,
trasformata in metallo, quale simbolo, nel mondo terreno, di compiutezza e abbondanza.
Noi la chiamiamo ricchezza, con riguardo al benessere e al soddisfacimento dei bisogni,
che sono necessari al sostentamento e all’ampliamento dei nostri orizzonti.

Il principio originario del raggio giallo-oro si manifesta come forza radiante
di luce primigenia che tutto penetra e tutto riempie di vita.
Con riferimento al nostro essere, riconosciamo nella luce giallo dorata
un’energia che dona tanto la pienezza come l’impulso al movimento;
e questo sia a livello mentale che organico.
Ne possiamo dedurre l’importanza di un armonico accordo tra i due fattori,
ciò che ci permette di enunciare la legge secondo cui:

“Dare e ricevere, in equilibrato interscambio producono totalità e pienezza”.
La melodia nascosta di questo colore, si palesa con la sua piena e calda energia,
per migliorare la nostra esistenza e associarla alla forza dello spirito.

La parte spirituale di un essere è sempre orientata al massimo ampliamento possibile
delle proprie capacità.
L’unico impaccio proviene dalla libera volontà che, complice la materia,
si riduce spesso in una strettoia, dove non è più possibile alcun progresso spirituale.

La luce giallo-oro, inoltre, veglia sul divino creato, facendo scorrere le calde
e luminose energie necessarie per percorrere indenni il processo di maturazione.
Spesso la crescita si accompagna a dolori, delusioni, privazioni fino alla perdita
della gioia di vivere.
Ma proprio per questo vien fatta scendere sulla terra la benedizione del raggio d’oro,
per renderci forti sino alla fine e garantirci la crescita.

L’Arcangelo Jophiel e i suoi Angeli che operano nel Raggio dorato,
sta anche al fianco di coloro che si sentono pronti a fare scoperte,
invenzioni e innovazioni utili al bene dell’umanità,
e che sono molto ricercati in qualità di pionieri del loro ambito di ricerca.
Spesso infatti a coloro non sono risparmiati avvilimento e umiliazione
o problemi di coscienza.

La conoscenza dei poteri del raggio dorato ci offre, anche un grandissimo aiuto
nel ridarci forza nei momenti di forte scoraggiamento.
Esso consiste nell’unirsi coscientemente con questo raggio colorato,
facendolo visibilmente fluire nel corpo, nell’anima e nello spirito,
onde conseguire la libertà che ci sta davanti agli occhi.

Altro aiuto prezioso ci fornisce la purificazione del sistema-chakra
e il suo ricaricamento in positivo.
La luce gialla viene inspirata in quel chakra mentre,
coscientemente, ansia, turbamento e oppressione vengono espirate.
Si tratta di una meravigliosa e utilissima tecnica di visualizzazione,
che verrà successivamente approfondita.
Grazie all’oscillazione giallo dorata possiamo, inoltre,
disporre di un elevato surplus che ci sostiene nella libera crescita spirituale,
e parallelamente ci aiuta a distaccarci, dalle credenze radicate,
e da tradizioni pregiudizievoli inutili e superate.

Il raggio giallo è il nutrimento per i mistici e l’illuminazione per le religioni.
Dalla potente illuminazione vibrazione della sua Luce
sono stati ispirati gli I-Ching, il grande libro cinese dei mutamenti.

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IL TERZO RAGGIO DI LUCE
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Samael

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Gerarchia divina: Trinità
Aspetto divino: Spirito Santo : Amore Divino Armonia Divina e Giustizia Divina.
Arcangelo reggente: Arcangelo Samael (Chamuel o Khamael): “Il Fine di Dio”
Imponente Potestà, esecutore della giustizia divina,
ma anche principe delle virtù di consolazione, adorazione,
gratitudine e prosperità dei beni.
Custode della Forza

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Maestro Asceso: ROWENA

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Paolo Veneziano

Colore del raggio: Rosa
Pianeta: Marte
Metallo: Ferro
Vibrazione musicale: DO/MI#/SI#
Vibrazione vocale: E
Minerali in risonanza: rubelite, quarzo rosa, kunzite
Essenza aromatiche: zenzero, cistio, geranio
Manifestazioni:
armonizzazione dei sentimenti, riequilibramento emotivo,
armonia tra Ego e Spirito, senso di protezione e di conforto,
scioglimento della sofferenza umana.
Il Terzo raggio di Luce raggio è quello della nota “Divina Provvidenza”

Abuso senza Amore: possessività, perversione sessuale, egocentrismo materiale, pornografia.

Come opera:

Il Terzo raggio di Luce fa scorrere tutto il suo vigore e tutta la potenza, colma di vibrazioni rosa.

Nell’oscillazione rosa si trovano l’armonia e l’equilibrio
di cui dispone un essere che, sentendosi amato e protetto,
porta in sé gli stessi sentimenti, e desidera ricambiarli.

Qui sperimentiamo una vibrazione di colore,
che si è sviluppata nel profondo sentimento di un cuore
che irradia amore e in eguai misura lo riceve.
Nell’energia del colore rosa, si attiva uno scambio di sentimenti
che nella loro essenza hanno qualcosa a che fare con l’essere-amato e il sentirsi protetto e, come implicita conseguenza,
anche col donare amore e sollecitudine.

La qualità della fiamma rosa rappresenta quindi, per noi,
il desiderio tutto particolare della nostra esistenza terrena
di trovare protezione;
un’aspirazione di cui spesso avvertiamo il vuoto,
e alla quale tuttavia ci volgiamo quando ci viene richiesto,
con particolare veemenza, un sollecito impegno.

L’energia rosa ha molto a che vedere con quel senso originario di fiducia
che ci viene sempre messo a disposizione in misura sufficiente quando noi,
saldamente ancorati a terra, siamo perfettamente stabili.

In ciò sta anche il senso del legame diretto di un’esistenza terrena
con la madre terra, come anche il suo consolidamento,
qualora voglia essere vissuta senza pregiudicare la propria qualità.

Quanti lamentano mancanza di sostegno e di confidenza da parte del prossimo,
generalmente non sono in grado di dimostrare agli altri questi sentimenti.
Anche da ciò riconosciamo l’enorme importanza di questa energia colorata
che ospita in sé l’amore, il maggior bene di un’anima,
e lo riversa su tutti quelli che, avvertendone la nostalgia, desiderano ottenerla.

È chiaro, quindi, che vi è in noi una potenza creativa che può essere attivata e rafforzata
se ci ricordiamo di operare come parte della forza creativa di Dio nel cosmo,
dando il nostro contributo affinchè la creazione sia mantenuta nella sua forma originaria
e sia rafforzata attraverso la luce.

È un invito alla partecipazione attiva, affinchè il pianeta terra diventi un luogo di amore
e di serenità, così come Dio l’ha creato nella sua completezza.
Dipende da noi rispondere a tale richiamo e impiegare le nostre energie affinchè
venga dispiegato l’amore, quell’amore universale e sconfinato che consenta la nascita
di un vero giardino dell’Eden sulla nostra terra.

Si tratta della meta finale del nostro pianeta , perseguibile ed anche raggiungibile,
in quanto anche noi dobbiamo sentirci coinvolti,
guidando la nostra evoluzione sempre più in alto,
verso le regioni della luce, dove la materia è superata e ha perduto il suo potere.

Metterci in contatto con le vibrazioni della luce rosa, e in esse immergerci spiritualmente, rafforzando sempre più in noi la forza penetrante di questo cosmico raggio terapeutico,
per diventarne noi stessi espressione, questo soltanto è quello che conta.

Un uomo che trascorre la sua vita immerso nella luce rosa,
irradia queste oscillazioni anche nel suo ambiente e ne ottiene altrettanti benefici,
ricevendo molte benedizioni.
Egli si trova in certo qual modo all’interno di un campo magnetico di forze,
in cui il flusso di energie si sposta in continuazione,
in perfetto accordo con l’oscillazione rosa dell’amore,
che così trasmette la sua forza a questo evento.

E’ come se ci si trovasse immersi in una corrente di interscambio
che si dilata verso entrambe le estremità portando in sé
una doppia qualità di energia, in cui si trovano riunite entrambe le dimensioni del cielo
e della terra.

Con questo esempio si chiarisce, pur in maniera approssimativa,
il potere che sta nelle mani dell’Arcangelo Samael e dei Maestri Ascesi del Raggio Rosa, fondato sull’unione di due elementi contrastanti, dai quali provengono la forza e la potenza della Creazione nella sua sconfinata ricchezza.

Queste ricchezze si trovano in parte qui sulla terra,
e in parte in cielo, che pertanto diventa accessibile,
dandoci la possibilità di conseguire un adeguato patrimonio,
sia in ambito spirituale che corporale.

Un arricchimento spirituale dell’anima lo si riconosce prima di tutto nei sentimenti di goia,
di fraternità e di premuroso sostegno che noi irradiamo e contemporaneamente riceviamo
in contraccambio.

Dal punto di vista organico, questa energia soccorritrice si manifesta
con un immediato e improvviso senso di benessere
che ci lascia stupiti e meravigliati.

Invece le malvage proliferazioni sono sempre un chiaro sintomo di un deficit
di questa vibrazione rosa e conseguentemente è opportuno tendere
ad una guarigione spontanea.

Ma occorre che una persona sappia riconoscere le ombre oscure
che hanno portato a questo sbandamento,
per risolverlo in maniera mirata,
provvedendo alle opportune ristrutturazioni.

Ecco che noi abbiamo a disposizione una opportunità comprensibile e accessibile,
per purificare una situazione, attraverso una struttura spiritualmente concentrata,
che libera e risolve le energie negative,
sostituendole con le oscillazioni rosa dell’amore.

In nessun altro modo sono ottenibili le guarigioni spontanee,
se non attraverso il procedimento qui descritto:
infatti solo la potenza della luce rosa è in grado, grazie alla sua intensità,
di liberare energie creative capaci di operare una trasformazione.

La vera essenza della luce rosa è in primo luogo l’amore,
e in secondo luogo anche la potenza creativa, con la sua forza di manifestazione.

Un essere che sia inclinato verso questa dimensione,
si trova sempre circondato da aiuti soprannaturali
e intimamente unito con la sfera rosa-luminescente dell’Arcangelo Samael.

In cambio ne ottiene tutto ciò che occorre per vivere e operare in un ambiente tranquillo
e comprensivo, per rallegrarsi della piena salute e dell’equilibrio,
grazie al fatto che la vibrazione rosa è la garanzia che tutto scorra in modo equilibrato
e armonico e che il flusso della vita si adegui pienamente alla sua particolare legge cosmica.

E poi riposare nell’amore significa anche essere benedetti attraverso l’amore,
ed essere provvisti di tutto ciò che necessita, durante l’esistenza terrena,
per sviluppare liberamente, coscientemente e senza pregiudizio, tutte le sue potenzialità.

E’ noto che nell’oscillazione rosa, possiamo individuare anche la pienezza della materia
che ora è in grado di bandire da sé la necessità, il bisogno e la limitazione,
e anche di dissolvere ogni sorta di angoscia liberandosene.

Ciò significa che, nel consapevole impiego di energia rosa,
sono a nostra disposizione molteplici aiuti materiali riguardanti soprattutto,
le necessità di tutti i giorni.

Infatti queste ultime possono diventare molto penose,
se una persona non le affronta in maniera mirata,
e non toglie loro quella forza velenosa che sono in grado di irradiare.

Avvolgersi consapevolmente di luce rosa, e con essa del pensiero dell’amore e della compassione è un’arma immediatamente efficace contro tutti gli inconvenienti
carichi di vibrazioni distruttive in cui ci imbattiamo nel corso della vita.

Nell’ambito dell’arcangelo Samael, cadono anche casi di persone in seria difficoltà,
per via di calunnie, diffamazioni ed umiliazioni della propria dignità,
che arrecano pregiudizio e perdita di stima in se stessi.

Bisogna ammettere sinceramente che questi faccia-a-faccia con vibrazioni negative,
non arrivano mai per caso, bensì come ripercussione di colpe passate,
che ora debbono essere messe in relazione con l’esperienza per essere purificate.

Spesso una persona in questi casi, è del tutto indifesa e si perde d’animo,
e involontariamente si sente ingiustamente degradata ad una semplice pedina,
in balia della sorte.

La consolazione ci viene ancora una volta dalle oscillazioni soccorritrici della luce rosa.
Esse stanno a nostra disposizione manifestandosi con la forza dell’amore,
quando si tratta di liberarsi dal processo di un karma, che si presenta come un compito
decisamente superiore alle nostre forze.

IL QUARTO RAGGIO DI LUCE
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Gabriel

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Gerarchia divina: Primo Attributo. Il Messaggero del Verbo.
Aspetto divino: Il Messaggero: Annunciazione – Ascenzione, Redenzione – Unione
Arcangelo reggente:

Arcangelo Gabriel (Gabriele): “Eroe di Dio”
Attraverso il conflitto, conduce all’Armonia.
Responsabile di tutti i messaggi e canalizzazioni divine.
Reggente degli oceani e delle acque. Creatore della Vita fisica.
E’ il Signore della Luce.
Custode del Fondamento

Maestri Ascesi:

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Seraphis Bey

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Mirjam Gaseta
(Maria)

Colore del raggio: Bianco
Pianeta: Luna
Metallo: Mercurio
Vibrazione musicale: RE/FA#
Vibrazione vocale I

Minerali in risonanza: diamante, diamante Herkimer, cristallo di rocca

Essenza aromatiche: gelsomino, nèroli, mirto

Manifestazioni:
Smantellamento delle strutture negative dell’Ego.
Comprensione dell eprove dolorose della vita.
Sogni mistici, rivelazioni divine,
rivelazione della realtà nascosta,
rivelazione dell’inconscio e subconscio,
grandi capacità di comunicazione,
dolcezza e purezza d’animo,
senso di responsabilità e amabilità verso i figli.
Infanzie felici.

Abuso senza Amore:
Manipolazione delle masse, lunaticità impulsiva, individualismo pessimistico,
egoismo materno o paterno, introversione depressiva,
ansiosità e disturbi del sonno.

Come opera:

Il Quarto Raggio di Luce del Cuore di Dio esprime nel suo sigillo dell’Arcangelo Gabriel,
la forza radiante che riunisce in sé la vita intera, essendo essa costituita da tutte le frequenze che si rendono visibili nei colori dell’iride.

Si tratta di una sorta di energia definibile come la Luce-somma-di-tutti-i-colori, potenza di energia che tutto penetra. Vi si manifestano la chiarezza assoluta, la limpidezza e l’onestà nella loro forma primigenia.

Nella Luce bianca è simboleggiato anche il sole primordiale, che riversa la sua illimitata energia sul cosmo intero e su ogni vivente, perché ne riceva la sua essenziale componente.

Corrispondentemente la Luce bianca del cuore di Dio è la forza originaria che ci da la possibilità di vedere e conoscere chiaramente ciò che nella nostra vita deve essere purificato, rischiarato e cambiato, affinchè sia fatto un bilancio e vengano saldati i conti. “Saldare i conti” sottintende il concetto di “ricompensa”, “risarcimento”, e quindi di “riequilibrio”.

È il tema dominante che si evidenzia chiaramente nella Luce bianca, offrendoci aiuto nello sforzo al quale consacriamo la nostra esistenza, al fine di poter continuare a salire in alto e di crescere maturando nell’intensità della Luce.

Nella Luce bianca c’è un’incommensurabile forza che consente di illuminare la nostra intera struttura cellulare, di purificare il nostro corpo, alleggerendolo dalle sostanze molecolari che hanno costituito delle stratificazioni scure: la qual cosa avviene con ogni
pensiero negativo o con ogni parola ugualmente carica di energia negativa.
Strutture di pensiero e connessioni verbali sono ciò che genera l’impurità dell’intercapedine delle cellule nel nostro corpo fisico, ma anche una maschera scura sul nostro corpo di Luce, la quale si costituisce e si addensa in diversi strati intorno ad esso. Qui, la struttura di tutti i pensieri, parole e azioni viene accuratamente rimodulata e in ambito soprannaturale è visibilissima. Qui si trova anche la banca-dati di tutti gli impulsi, a cui è possibile accedere costantemente, e da cui ottenere un prestito allo scopo di accrescere la dotazione di un essere.
Da tutto questo possiamo dedurre che ci viene messo a disposizione “materiale” finalizzato, estremamente utile sia in ambito fisico che spirituale per una maggiore e più efficace conoscenza e per un conseguente arricchimento di sostanze e proprietà utili alla nostra esistenza terrena. Si tratta di un assunto di estrema importanza sul quale occorre riflettere molto.
Ecco dimostrato che appartengono al nostro patrimonio specifico impulsi che favoriscono la qualità della vita, offerti come un valido aiuto per proseguire. Essi ci vengono messi liberamente a disposizione per conseguirne un vantaggio. Valgono, in primo luogo, la consapevole purezza di pensiero e di parola, che dovrebbero essere sempre vagliati, prima di essere immessi nel mondo circostante, così da rendere manifesta la loro oscillazione.

È chiaro che nessun singolo pensiero e nessuna parola da esso suggerita resta inascoltata dalla compagine cosmica, e quindi è impossibile che non vi siano conseguenze – siano esse positive o negative.
D’altra parte succede spesso che si venga colti da un pensiero, senza per questo averlo voluto consapevolmente; ora occorre essere molto vigili anche di fronte a queste situazioni, per non attirare su di noi effetti indesiderati.
Occorre soprattutto prendere consapevolmente le distanze, portare la Luce nelle nebbie dei pensieri, per diradarle il più rapidamente possibile, affinchè la chiarezza possa avere la meglio consentendoci di recuperare lucidità, tanto nel campo psichico che emotivo, e di riflettere da che parte vogliamo andare.

Chiarezza, purezza, sincerità – sono queste le tre virtù che stanno a fondamento della Luce bianca e si trovano in questo potente campo di energie, per entrare e stabilirsi nel nostro essere.
Nella Luce bianca è presente la potenza illimitata del controllo dei pensieri e la piena sostanza delle parole che ne derivano come loro concrete manifestazioni. Queste costituiscono un enorme capitale, offertoci per potere con esso costituire la “somma” della nostra esistenza terrena che si trova in zona-profitto. Infatti il nostro spirito critico ci aiuta a prendere la decisione giusta e in questo modo a cambiare il nostro “dovere” in “avere”.
Nella vita talvolta assume un grande significato mettere in secondo piano la propria responsabile realizzazione, per fare prima chiarezza intorno al vero senso della nostra esistenza, e chiederci quale tappa dovremmo raggiungere per poi organizzare perfettamente ogni cosa.
Ciò riguarda, ad esempio, fasi di formazione che non possono essere sfruttate nel modo più auspicabile, oppure situazioni in cui ci si occupa di questioni primarie ma che non corrispondono al settore particolare di cui volentieri ci occuperemmo.

In questo contesto bisogna dire che ci imbattiamo sempre più in periodi di vita che si svolgono in modo del tutto diverso da come uno si era immaginato e vanno considerati, per così dire, come un segmento intermedio tra due successivi tratti di strada, quindi non sono importanti.
Diverso è, invece, quando interpretiamo la nostra vita sempre e solo come una serie di linee guida utili allo scopo, ma non ci è del tutto chiaro che cosa realmente siamo disposti a compiere, e quali punti fermi occorre stabilire per avvicinarsi il più possibile a queste intenzioni
Ancora è possibile sperimentare di trovarsi limitati e danneggiati nel portare a perfezione la propria vita, mentre le nostre capacità e talenti hanno a che fare con un ambito tutto differente. Solo per convenienza ci si riduce spesso a mettere un giogo sulla propria vita. Ma essendo cosa troppo dura e controproducente, ci toglie la gioia ed il benessere che sono beni irrinunciabili per un’esistenza piena.
Nell’alta regione della Luce bianca c’è assoluta trasparenza riguardo a quello che una vita umana debba prefiggersi di superare e quali strani giri che non portano direttamente alla meta agognata, vengano percorsi.
Fa parte dei compiti dell’Arcangelo Gabriele portare concreto e visibile aiuto a coloro che ne hanno bisogno e che, per così dire, si sentono avvolti in dense caligini e non hanno una chiara visione del successivo tratto di strada, aiutandoli ad uscire da uno stato d’animo che è un autentico vicolo cieco.
La migliore possibilità per sollecitare quest’aiuto è di unirsi spi-
ritualmente con l’intensità della Luce bianca e di porsi sotto le purificanti, rischiaranti cascate di Luce per esserne penetrati e completamente illuminati.
È un rituale semplicissimo, che richiede pochissimo tempo ma che è di grandissima efficacia per chi vuole liberarsi da oscurità e limitazioni che derivano da una “impossibilità di riconoscere” e quindi da una facoltà visiva offuscata.
In questo contesto è anche molto importante rischiarare e illuminare spiritualmente il nostro occhio psichico con la Luce bianca, perché mantenga la sua acutezza, e la forza visiva del corpo possa costituire una piena unità con quella spirituale.

Spesso abbiamo qui a che fare con un equivoco clamoroso, a cui uno si piega per ignoranza, e che pressappoco suona così: “Io suono per chi mi paga” oppure, “Guadagnerai il pane col sudore della fronte”.
Si tratta di tradizioni che si rivolgono contro la libertà personale di un individuo che, in quanto creatura divina, ha nelle sue mani la forza di orientare la propria vita nel modo che gli è perfettamente congeniale, in perfetto accordo coll’immagine di sé, che brilla come una Luce nella sua anima.
Ogni altra cosa è indice di mancanza di libertà spirituale, oppure di cieca ubbidienza all’istanza di un individuo al quale piegarsi in quanto lo si riconosce di rango superiore.
Tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio!
È incontestabile il fatto che ci è possibile rafforzare ed estendere intorno a noi la Luce tramite un processo consapevole, per formare in tal modo un solido argine che ci tuteli come un baluardo, e contro il quale devono scontrarsi e arrendersi gli intrusi indesiderati. Infatti la Luce non può essere conquistata e nulla può vincerla o distruggerla.
Questa è un’arma meravigliosa, che ci da la possibilità di essere risparmiati dall’insidia di energie indesiderate, al fine di poter sviluppare sempre più le nostre forze e infine, nello splendore della Luce bianca, riportare la vittoria contro le forze del male. Esse non potranno più in alcun modo entrare in noi.
Un altro importantissimo capitolo concerne la realizzazione di un processo di purificazione. Nel segno della Luce bianca, esso è un rituale di rischiaramento e di liberazione di vasta portata a cui una persona si può sottoporre come sforzo di chiarificazione di compiutezza, come avremo modo di illustrare.
Con questo rito di purificazione noi abbiamo a disposizione, nel segno della Luce bianca, un metodo di forza sconfinata, penetrante e trascendente. Esso ci permette di liberarci di vecchie colpe, di sciocchezze e zavorre inutili, di esperienze dolorose che sempre più gettano ombra sulla nostra vita sentimentale, per riempire tutto di Luce e, infine, dissolvere e disperdere i fumi delle nebbie.
Da un siffatto rituale proviene una ineguagliabile forza luminosa, sempre largamente disponibile perché possiamo in questo modo purificarci, liberarci dalle scorie e circondarci di nuovo splendore. Questo discorso si può allargare anche alla chiarificazione del mondo dei sentimenti e dei pensieri, in modo da confrontar-
ci con un nuovo, pieno senso della vita, paragonabile a una sorta di elevazione, sempre agognata nel profondo del cuore, ma rimasta in pratica irrealizzata.
Spesso succede come se un cerchio robusto ci avvinghiasse, tanto da toglierci l’aria e il respiro poiché, nella sua rigidità, è inflessibile e irremovibile. Avvertiamo allora un’oppressione al petto e rallentiamo la respirazione per non permettere che la stretta diventi insopportabile. Ma essa non risulta attenuata bensì aumenta sempre più, finché arriviamo al punto che non possiamo fare altro che lasciarci sopraffare o liberarci da soli da questa situazione opprimente. Si tratta chiaramente di un peso doloroso, pur troppo ben noto a molte persone, che non si può alleviare se non ricorrendo alla Luce bianca e alla sua forza che tutto penetra.
Ansia, spavento, paura e oppressione non hanno più alcun potere su di noi, se il luminoso e splendente raggio di questa cosmica onda di forza si riversa nella nostra vita, e vi crea le condizioni, sia in ambito elementare che organico, per rinnovare l’ordine perfetto della divina creazione.
Attraverso questi metodi concreti sono state ottenute due specie di aiuto: in primo luogo la purificazione del nostro essere spirituale, con tutti gli elementi oscillatori che vi si sono collocati, e in secondo luogo quella del nostro corpo fisico, che è stato inserito in un sistema strutturale immediatamente collegato con la Luce.
Ogni cellula del nostro corpo è una scintilla di Luce piena di colori e forme che può essere definita come la porta d’ingresso al pieno benessere. Le scintille di Luce, sul modello delle nostre cellule, comunicano tra di loro alla velocità della Luce, e si dichiarano l’una all’altra, quale sia la loro situazione momentanea e quali le loro carenze.
In questo modo ogni cellula è meglio informata dello stato di tutte le altre, essa possiede in sé questa conoscenza come una parte del tutto, in quanto è una totalità, unita con l’intero sistema. Ora è per noi molto istruttivo conoscere in che modo queste cellule Lucenti più o meno dotate di Luce entrino in risonanza con la Luce nell’ambito elementare e come si mettano in rapporto con questa frequenza ricettiva.
Infatti noi troviamo la via immediata che prende una formazione spirituale carica di moduli di oscillazione distruttiva per comunicare col corporeo e insediarvisi, premesso che questo fatto riguarda le strutture di cellule fortemente indebolite nella loro capacità di Luce e quindi incapaci di contrastare questo impulso.
“Anticorpi” vengono chiamate quelle formazioni di cellule fortemente luminose, piene di energia e pronte alla difesa, che stanno a disposizione, per così dire, come guardie del corpo al fine di difendere il nostro organismo da siffatte funeste entità. Talvolta il potere immunitario nel corpo è in generale già così debole che anche queste “guardiane” hanno perso di efficacia e non sono più pronte a contrastare le formazioni di energia.
È il momento dell’arrivo di una sofferenza fisica. Ora questa condensazione di energia dev’essere trattata in modo macroscopico. Ne deriva l’oppressione che si manifesta come dolore e come danno del progresso di vita, con un conseguente effetto depressivo sulla psiche.
Si chiarisce pertanto un evento che ha trovato il suo fattore scatenante in una causa spirituale, e che nella sua oscillazione di energia condensata e senza Luce entra in risonanza con l’ambito organico e vi si manifesta e accresce senza rimedio di grazia – a meno che questa grazia non venga implorata e coscientemente messa in moto attraverso la Luce.
Intravediamo ancora la forza della creazione che, come esseri di Luce creati dall’Amore di Dio, celiamo dentro di noi e che abbiamo sempre a disposizione illimitatamente se lo desideriamo. Così possiamo correggere la nostra vita o imprimerle una svolta, se siamo persuasi che questo sia divenuto necessario al fine di avvicinarci ancor più alla grande meta.
L’Arcangelo Gabriele ci sta accanto e ci avvolge col suo essere pieno di Luce per sorreggerci quando si tratta di espiare vecchie colpe, in cui vanno messe in conto le colpe che diventano costitutive del karma; ci aiuta altresì a disfarci dell’inutile zavorra, o a condurci ad un rinnovamento che serve al nostro progresso e quindi rappresenta un intimo desiderio della nostra anima; ad es-
sa spesso siamo incapaci di conformarci con le nostre sole forze ma sempre possiamo regolarlo e chiarirlo perfettamente attraverso la forza della Luce bianca, solo che noi rivolgiamo il nostro sguardo in alto, consapevoli della virtù che ognuno di noi ha in sé e del fatto che essa costituisce una forza incredibile che scaturisce dalla Creazione di Dio.

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IL QUINTO RAGGIO DI LUCE
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Raphael

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Gerarchia divina: Secondo Attributo. La Guarigione
Aspetto divino: Dedizione – Cura – Rigenerazione
Arcangelo reggente: Arcangelo Raphael (Raffaele): “Dio Guarisce”
Dirige la scienza e la conoscenza concreta. Responsabile di tutti i processi di guarigione fisica e spirituale.
Ci prende per mano dopo aver preso coscienza delle sofferenze karmiche.
Custode della Bellezza

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Maestro Asceso: HILARION

Colore del raggio: Verde
Pianeta: Sole
Metallo: stagno
Vibrazione musicale: MI/SOL#
Vibrazione vocale: O
Minerali in risonanza: smeraldo. peridoto, tormalina verde
Essenza aromatiche: caprifoglio, narciso, ginestra
Manifestazioni: Opere di alta tecnologia al servizio dell’Amore per le creature.
Guarigioni dell’Anima. Senso di Amore per tutte le forme viventi.
Guida nelle scoperte mediche naturali.

Abuso senza Amore: Ego spirituale, squilibri nel normale procedere dei processi karmici,
forme schizofreniche, sindromi con distorsione dell’Armonia tra realtà e Verità.

Come opera:

Nella sfera della luce verde proveniente dal cuore di Dio,
governa Raffaele, l’Arcangelo dell’autentica salute del corpo,
dello spirito e dell’anima;

dell’ordine perfetto, inteso come legge rigeneratrice del cosmo,
e della guarigione che opera attraverso la conversione delle strutture di pensiero false, e attraverso il rinnovamento delle forze nutrienti di vita.

Il principale compito di Raffaele, Arcangelo della guarigione,
è di portare tutti i modelli di pensiero ad una oscillazione conforme
all’ordine divino e alla sua cosmica connaturata verità.

Pertanto contano specialmente la solidarietà,
l’amore per il prossimo e la capacità di stare insieme;
infatti attraverso questi caratteri il potenziale del nostro campo spirituale
si armonizza e ne deriva anche la sua più o meno accentuata forza
di irradiazione e risonanza con la nostra struttura organica.
La risonanza consiste nella manifestazione sul fisico dell’armonia spirituale.

Nel salubre raggio verde oscillano il blu della forza della fede in Dio,
unito al giallo della sapienza divina, in una equilibrata sinfonia di colore dispensatrice di vita.

Essa si manifesta nel verde, che simboleggia la nuova crescita e
il nutrimento vitale che noi ne otteniamo.
Il verde della vegetazione viene dalla clorofilla,
una sostanza colorata presente nelle foglie,
che grazie alla fotosintesi provvede all’ossigeno necessario ai nostri polmoni.

Nel verde carico si accumula un’energia che molto approssimativamente
può essere definita come forza di conservazione;
infatti qui si ritrovano tutti i quattro elementi che costituiscono
le colonne dell’universo sulle quali poggia l’intera creazione.

Ancor più esplicitamente ciò significa che nel verde si ritrova
l’intero potenziale dei quattro elementi.
Tale potenziale è formato dai principi del fuoco, dell’acqua, dell’aria e della terra,
e oscilla nei colori blu, giallo e verde con il suo complementare rosso.

Possiamo chiarire questo fenomeno osservando una miscela composta
dal blu e dal giallo, dalla quale deriva il verde.
Questo verde, osservato alla luce del sole lascia ben visibile un forte riflesso rosso
quando chiudiamo gli occhi.
Ne deduciamo che il verde della luce porta in sé un insieme di proprietà
che estende la propria influenza sia alle esigenze del corpo,
sia a quelle dello spirito.
Infatti qui si crea un equilibrio intermedio di questi due poli,
che si ripercuote sulle due parti, conciliandole tra loro.

E’ l’alchimia del Cuore, il cui colore del chakra è proprio il verde.

Ecco perché l’Arcangelo Raffaele è detto anche “l’Arcangelo del giusto mezzo”,
in considerazione del fatto che egli è in grado di intervenire in uno squilibrio
tra anima e corpo e creare nuove dimensioni con le proprietà della luce verde,
le quali rendono possibile un nuovo corso che verrà avviato con slancio,
attraverso la fiducia nelle proprie forze.

Se ne deduce che il raggio verde della luce cosmica fa sentire i suoi effetti
in una energia capace di edificare, rinnovare e trasformare.

Essa ci serve come normalizzazione in tutte le situazioni.
Una cura questa che noi possiamo seguire fiduciosi,
in quanto essa ha già aperto la strada,
e mira solamente a far sì che noi la conosciamo e siamo disposti a seguirla.

Nel verde della luce riconosciamo una dinamica di oscillazioni discordi,
composta da due campi di attività estremi.
Li troviamo nei temperamenti solari e profondi,
così com’è simboleggiato nei colori giallo e blu.

Nell’essenza del colore verde oscillano questi due opposti, sebbene in
un tutto armonico in cui pacificamente sono confluiti insieme, sotto forma di un’unione equilibrata.

In questa forte vicinanza, dominano l’ordine, la pace, la tolleranza
e la solidarietà verso il polo opposto, che viene pienamente rispettato
nella sua estraneità.
Ne risulta una forte unione che può edificare la vita e mantenerla,
poiché si trova in pieno accordo con il pensiero della creazione divina.

A questo proposito è importantissimo fare una precisa analisi delle caratteristiche delle due fondamentali componenti di colore, per farsi un’idea
di quali estreme forze antagoniste tendono a manifestarsi nel verde,
con lo scopo di produrre una comunanza e un influsso mirato,
tanto sul quotidiano adempimento di vita,
quanto sul necessario sviluppo spirituale.

Esso è posto nell’armonica configurazione dei pensieri e dei sentimenti
e nel conformare il corso della vita a quanto richiesto, affinchè,
sistemata ogni cosa, possiamo compiere tale corso
e conseguire la nostra meta.

Nell’ambito d’impiego della luce verde, troviamo quindi una pluralità di necessità,
desideri, aspirazioni e di caratteristiche umane che riguardano da una parte il benessere, il successo, la fortuna nell’amicizia, l’autosviluppo e la produttività e dall’altra parte riguardano afflizioni, inibizioni, blocchi nell’avanzamento,
disarmonie in ambito sociale o situazioni inappagate che ristagnano nell’intimo e
non ottengono alcuna attenzione da parte della vita.

Sono emozioni che riempiono un’esistenza di scoramento
e la mettono in un angolo da cui non giunge alcuna scintilla di speranza.
Paura, infelicità, invidia, gelosia sono le conseguenze che presto si addensano
nello spirito e allargano sempre più il loro campo di oscillazione,
finché trovano un punto debole in ambito organico, adatto a costituire un punto
fermo da cui può scaturire una manifestazione.

In questo modo si sostanzia un processo spirituale che,
in quanto pieno di energie, grazie a questa riserva di forze,
è abbastanza potente per mettersi in moto.

Nell’ambito della luce verde è disponibile, alla velocità della luce,
una capacità oscillatoria che tutto penetra e difende la vita.
Alla sua forza salutare possiamo consapevolmente affidarci,
se sentiamo che nella nostra vita qualcosa è andato storto, ci danneggia,
o disturba l’ordine a cui siamo vincolati.

È giunto il momento in cui veniamo avvertiti di prendere in considerazione
la “luce verde”, per percorrere in sicurezza la strada della vita
e scorgere dall’altra parte una sponda che ci offre un appoggio
per proseguire verso ciò che a suo tempo ci eravamo prefissati.

Considerare un periodo di vita, che ci mette a confronto con una situazione oscura,
ha un enorme valore poiché ci si può sforzare di agire in maniera finalizzata
e concentrata, al fine di chiarirlo e di possederlo saldamente per poi riuscire
a risolverlo.

Un problema noto è già mezzo risolto;
questo è indiscutibile ed è per noi molto incoraggiante,
se ci soffermiamo un poco su siffatte situazioni,
per riflettere quale significato abbia il fatto che la vita pone esigenze
in cui non ci eravamo mai imbattuti.

In questo aspetto, della consapevole analisi di un percorso,
vi è la possibilità di ottenere un considerevole vantaggio
che può verificarsi se uno vi ricorre in anticipo e attribuisce
così all’evento il suo valore reale.

Si tratta spesso di un grave impaccio che uno si crea se,
vedendo qualcosa di sospetto e di increscioso,
lo rimuove volgendosi altrove, sperando in tal modo di non averci
più niente a che fare.

Invece, col tempo, si innalza una barriera sempre più alta che un giorno,
con tutta la nostra volontà, non potremo più tenere sotto controllo,
poiché nella struttura della vita si è manifestato un blocco inerte.

Allora il tempo della svolta se n’è già andato e la situazione è divenuta
molto più pesante di quanto non fosse allo stadio iniziale.
Quindi dovremmo avere ben presente che si tratta di un utile segno premonitore,
quando avvertiamo la sensazione di un pregiudizio e di una limitazione
della nostra esistenza di cui non possiamo darci ragione,
in quanto fanno scemare la gioia di vivere
e quindi non sono nemmeno graditi a Dio.

Ci troviamo di fronte a un problema ben noto,
che rende difficile l’esistenza a molte persone
ed è assai diffuso in quanto molti sono dell’idea
che sia bene rassegnarsi a una autolimitazione per apparire cooperativi,
tolleranti o socievoli.

Ma qui si tratta unicamente di opportunismo e non di esercizio
di quella divina virtù che è l’amore del prossimo,
come falsamente viene interpretato.

Sotto c’è più verosimilmente una dannosa autoconsiderazione,
che si dichiara disposta a compromessi, per cui lo sviluppo della personalità
viene ulteriormente bloccato.

Ne ricaviamo una importantissima indicazione, che ricade nell’ambito
della luce verde ed è un evidente richiamo a non lasciarsi tarpare le ali
da niente e da nessuno, al solo fine di ottenere quiete e pace;
parvenza di pace, in sostanza, senza valore ai fini della crescita dell’anima.

Nella gerarchia del raggio verde, è posta la chiave della nostra personale libertà,
e vi troviamo anche la forza e l’impulso per aspirare ad occupare e mantenere
il nostro posto nella compagine della divina creazione, con la nostra libera,
individuale e irripetibile personalità, così come si addice
alla nostra più alta guida che, con l’aiuto dell’intima voce del cuore,
può farsi ascoltare chiaramente.

Anche su questo punto gli spiriti si distinguono in due differenti specie.
Da un lato quelli pieni di speranza che operano seguendo la loro ispirazione
e le loro intuizioni e dall’altro lato i pensatori freddi e realisti,
che si rivolgono al loro intelletto analitico e non vogliono lasciarsi coinvolgere
da quelle che chiamano vaghe congetture.

Orbene è un fatto che questi uomini che hanno il coraggio di fidarsi della propria
guida intcriore sono gli stessi che offrono al mondo azioni magnanime,
invenzioni o importanti conquiste, in quanto nell’ambito del loro pensiero
essi stanno in rapporto con la totalità delle cose,
non solo con quella limitata conoscenza che poterono acquisire
rimanendo attaccati alla terra.

Le opere significative che sopravvivono a lungo ai loro inventori
non sono né più né meno che un’illuminata ispirazione di uno spirito
che si trova nella materia e che ha manifestato il suo patrimonio di idee
qui sulla terra.

In un tale atto creativo sono sempre presenti innumerevoli esseri di luce,
schiere di Angeli e anime ascendenti, che si adoperano nella sfera spirituale
per sorreggere queste forti formazioni di energia spirituale e per alimentarle
con la proprietà della luce, affinchè esse possano accrescere le proprie oscillazioni,
conformemente al loro originario impulso spirituale.

Prendiamo l’uomo che accarezza il pensiero di migliorare una situazione decisiva
e incomincia a riflettere come ciò possa essere attuato nel modo migliore.
Egli ha a disposizione molte conoscenze acquisite,
ma è l’idea geniale che appare alla sua percezione intuitiva,
quell’idea che in ultima analisi permette a questa aspirazione di manifestarsi,
in quanto ora si sono verificate le condizioni per un pieno successo.

Le massime invenzioni sono nate in questo modo e portano in sé un potenziale
spirituale che non si sarebbe potuto raggiungere col semplice intelletto analitico.

In ogni uomo c’è “la scintilla di genio”, che si può definire quale “luce interna”,
che prende forma come presenza divina dell’IO SONO.

Coscienti di ciò possiamo meglio comprendere come sia già presente
in noi quello che faremo della nostra vita e quale valore le attribuiamo;
infatti ognuno di noi è animato dalla scintilla divina e pertanto collabora
alla creazione in un universo che si presenta come unità globale
di cui noi siamo una parte.

Un microcosmo nel macrocosmo.

Qui sta anche la spiegazione della nostra esistenza,
e riconosciamo l’enorme importanza della nostra vita,
il suo valore per l’insieme della creazione,
che si regola in modo da poter garantire il nostro ritorno all’unità.

Nella comprensione di questo piano universale c’è un enorme potenziale d’aiuto
che si offre a tutti quelli che hanno il desiderio di tenere aperti gli occhi
sul mistero della vita, per esser meglio preparati al viaggio
di ritorno verso la luce.

Nella sintonia in cui ci troviamo nei confronti della nostra vita,
c’è la chiave del successo e anche di come conseguirlo
nel modo più opportuno:

infatti vi si trova il principio messo a disposizione affinchè un’esistenza
abbia tutte le possibilità di giungere felicemente al proprio compimento.
Da queste parole scaturisce la speranza e vi è contenuta in abbondanza
poiché possiamo chiaramente immaginare che cosa significhi percorrere,
coi propri mezzi e capacità, un cammino che appare molto promettente
e conforme allo scopo e al desiderio dell’anima.

È un grandissimo bene che abbiamo ricevuto dal Creatore e ci mette in grado
di superare nel modo adeguato ciò che dev’essere superato
onde essere felici e fortunati.

Dalla sintonia che abbiamo col nostro essere dipende quindi
ciò che siamo in grado di compiere e quali successi possono essere ottenuti.
Questo fattore è molto decisivo, se solo vogliamo giungere ad analizzare
la nostra personalità e a mettere a fuoco i nostri interessi corporali,
al fine di poter ottenere la chiave dell’immediata risonanza fra l’ambito corporeo
e quello spirituale.

In primo luogo si tratta di considerare attentamente le proprie caratteristiche
e di sottoporle a una valutazione per ritrovarle e ricomprenderle
in ambito organico.
Si tratta infatti di una immediata connessione tra gli elementi della personalità
di un uomo e il suo stato organico;
infatti quest’ultimo riflette sempre ciò che viene segnalato dallo spirituale.

Due sono i fattori sempre attivi, quando si innesca una causalità patologica
che genera effetti macroscopici.
La forza spirituale che fa da elemento cardine sopraggiunge quando si tratta
di individuare dispositivi spirituali siano essi indirizzati nell’una o nell’altra direzione.

Quindi il nostro spirito costruttivo-plasmante, con la sua forza di visualizzazione
aziona il meccanismo dell’impulso, che così incomincia ad agire collocandosi
in rotazioni oscillatorie paragonabili ad un cerchio spiraliforme.
Esso ora si avvita, in senso metaforico, verso l’alto o verso il basso,
a seconda che si manifesti in ambito spirituale o materiale.

Ancorate nello spirituale, le energie spiraliformi producono un aumento formidabile
di energia e contemporaneamente una informazione ecogena che si estende,
alla velocità della luce, in campo elementare,
trasmettendovi la sua forza luminosa e facendola diventare sempre più forte
e avvolgente.

Qualcosa di simile ad un bengala che si allarga in un cielo stellato,
raggiungendo la luminosità delle stelle e aumentando sempre più d’intensità
attraverso il loro splendore.

Avviene un interscambio di energia che si coagula sempre più,
unendosi ad altri campi di forza che vogliono entrare a far parte di questo evento.

Siamo ricorsi a questo semplice paragone per rappresentare quanto si verifica
con le energie luminose, che si dilatano verso l’alto con oscillazioni spiraliformi
piene di forza.
Sospinte verso una illimitata risonanza, esse entrano in stretto contatto con tutte
quelle formazioni di energia, che da parte loro sono salite oscillando
per trovare la loro eco spirituale.

Al contrario tutte quelle visualizzazioni colme di energie distruttive
si sprofondano in caduta libera verso terra,
e là si stabiliscono e si manifestano.

Lo si vede sotto forma di reazioni sbagliate, di sentimenti aggressivi,
di malesseri fisici o di stati dolorosi, che hanno trovato una via per manifestarsi
in una parte del corpo;

e questo sarà solo il nucleo del “pensato” originario,
che costituisce il trampolino di successive deduzioni.

“Linguaggio del corpo” è la denominazione di questo fenomeno,
e ciò significa che i sintomi hanno cause spirituali.
Eventuali disturbi di digestione, ad esempio, rimandano chiaramente al fatto
che non possiamo liberarci da qualcosa di spiritualmente indigesto,
e quindi uno ne induce l’incapacità di elaborarlo organicamente.

Una discrepanza tra poter “comprendere”, “digerire” e “rilasciare”
porta a fastidi organici che si evidenziano là dove si trova la corrispondenza materiale, che forma un antipolo della situazione spirituale di partenza.

Ne deduciamo un immediato collegamento di causa-effetto
tra patrimonio di idee e il nostro corpo, che a guisa di “abito terrestre”
funge contemporaneamente da termometro del nostro sviluppo spirituale,
del nostro progresso e della nostra abilità di rinnovare il nostro patrimonio di idee,
così da avviare una rigenerazione e recuperare la salute vera.

Uno stato patologico concentrato, una volta instaurato,
deve essere sempre sanato e poi compensato:
questo avviene attraverso la forza dei pensieri e la formazione
di energie positive che con la loro forza luminosa spiraliforme
giungono nelle regioni dello spirito per potervi ottenere un assestamento
e uno scioglimento di tutto ciò che, in ambito terreno,
è stato accumulato sotto forma di malattia, bisogno, dolore o privazione.

Sono sempre le forze spirituali quelle in grado di operare una trasformazione e,
quindi, di modificare, alla velocità della luce, situazioni che,
costituitesi come entità spirituali oscure,
si erano rese indipendenti.

La luce è una forza trasformatrice e purificatrice che tutto penetra,
collocata al primo posto durante la Creazione per costituire e rendere manifeste,
attraverso questa energia originaria, tutte le altre forze vitali.

Il nostro Creatore l’ha messa al primo posto per coronare
tutte le altre opere della creazione, e le ha conferito la forza vitalizzante
che tutto penetra;
una forza che, come sempre incorrotta e inesauribile,
può fornire a tutte le situazioni che lo richiedano,
una sostanza capace di dissolvere, trasformare,
nonché di penetrare l’oscurità e di inondarla di luce.

“Guarigioni miracolose” sono forze di luce spiritualizzate
che sono entrate in risonanza coi processi organici,
provocando in questo modo una piena ricomposizione della materia.

È chiaro che ogni tipo di guarigione a livello corporeo
può essere conseguita in misura piena solo quando può essere approntata §
in ambito spirituale quella frequenza di luce che risulta
abbastanza carica di energia dissolvente e purificante.

Ogni altro tipo di guarigione ottenuta in altro modo, in ambito macroscopico,
avviene a costo di uno spostamento dei sintomi su di un’altra parte del corpo
e quindi non si tratta di un evento permanente,
come nel caso di una guarigione risolta spiritualmente.

La conoscenza di questo fatto ci chiarisce il privilegio di cui disponiamo
in ambito fisico e spirituale, vale a dire che ci possiamo caricare di luce
e spiritualizzare in modo del tutto personale al fine di conseguire
e mantenere una piena guarigione.

Dipende dalla nostra forza creativa e dalla capacità spirituale
dei nostri pensieri in quale direzione avvitiamo la nostra spirale di energia
e in quale direzione dirigiamo lo sguardo quando ci troviamo coinvolti
in turbolenze spirituali che necessitano di una chiarificazione in alto,
verso la luce e verso le virtù divine dell’amore, della bontà, della clemenza,
o in basso verso l’oscurità, dove sono di casa vendetta ed espiazione
e dove la luce è del tutto sconosciuta.

Tutto nella luce è limpido e permeato di energie che alimentano la vita,
quindi per noi è estremamente importante impiegare queste forze di luce
per i nostri interessi, cioè per conseguire chiarezza, verità,
equilibrio così come la salute del corpo, dell’anima e dello spirito.

L’Arcangelo Raffaele è lo spirito guaritore che sta in sintonia con la luce verde,
che ricopre l’intera tavolozza dei colori, ed è in relazione col superamento
degli ostacoli e col completamento del nostro piano di vita.

Per noi è un aiuto potente quando si tratta di riportare ordine e armonia
nella nostra vita e di ricevere nuovi impulsi vitali
per poter afferrare qualcosa che, pur superando le nostre forze,
rappresenta tuttavia una richiesta ineludibile a cui bisogna far fronte.

Spesso abbiamo l’impressione di avere di fronte un enorme ostacolo
capace di annichilire ogni nostro desiderio, per cui lasciamo sprofondare
sempre più il coraggio, e scegliamo la rinuncia.
Tuttavia questo significa non aver fiducia nelle proprie forze e,
coscienti dei propri limiti, alzare bandiera bianca.

Si tratta di un processo diffuso e generalizzato che talvolta avviene
proprio all’ultimo istante, quando un’improvvisa svolta nel cammino
avrebbe indirizzato lo sguardo alla meta tanto agognata.
In tali frangenti ci si è dimenticati della luce che avrebbe offerto
tutta la forza necessaria per resistere fino alla fine,
solo che noi ci fossimo avvicinati per tempo a quella sorgente,
per guadagnarne quell’energia di luce che a tutti indistintamente viene offerta.

Ma in verità, dipende solo ed esclusivamente da noi, lasciar consapevolmente
penetrare nella nostra vita questo aiuto cosmico,
con cui possiamo rafforzare il patrimonio che sostiene nel portare a compimento
ciò a cui aspiriamo, e arricchire così la nostra esistenza
finché essa raggiungerà il posto al quale desideriamo essere eletti.

C’è in questo suggerimento la chiara esortazione ad operare…
ecco quello di cui ora ci vogliamo occupare, per avere a disposizione
una guida che ci renda possibile compiere ciò che qui chiamiamo “opera”.

È opportuno in primo luogo sapere quali sono le cose che possono aiutarci
a realizzare un desiderio, o quale piano riteniamo necessario
per avvicinarci alla nostra meta, quali i passi da intraprendere,
utilizzando al meglio capacità e forze.

È altrettanto utile stabilire dettagliatamente i singoli stadi
che ci si prospettano per poter scorgere meglio la direzione
che desideriamo prendere.
Abbiamo anche a disposizione la nostra immaginazione creativa,
che si adatta come un variopinto quadro vivente,
delineato fin nei particolari, solo quando uno abbia montato
la “pellicola giusta”.

Questa è la premessa necessaria affinchè possa svolgersi davanti ai nostri occhi
ciò che ci siamo predisposti a vedere.
Tale “pellicola” va messa a confronto sia con il libero volere
sia coi pensieri e coi sentimenti, cose tutte della massima importanza.

Gli impulsi spirituali, una volta accesi,
eccitati ed incoraggiati alla spiritualizzazione,
sono davvero in grado di agevolare una “messa a punto” interiore,
ora che disponiamo di forze bastanti per affrontare ostacoli e deviazioni,
senza fallire, e senza rinunciare anticipatamente ad un desiderio
che non poteva avverarsi in quanto sprovveduto di energie sufficienti.

Qui conta veramente la forza dello spirito che fa emergere la propria eccellenza.
Si tratta di avviare una realizzazione al punto che essa diventi
un dato di fatto percepibile.

Ma molti falliscono perché non sanno farsi un’idea di quello
che significherebbe l’avveramento di ciò che desiderano:
sperimentare grandi cambiamenti, nuove possibilità, la salute perfetta,
la gioia e il benessere che ne derivano.

Spesso accade anche che una persona non si persuada facilmente
di quale enorme potere abbia nelle mani grazie all’atto creativo dello spirito.
Ciò dimostra una insufficiente stima di sé stessi,
per cui non osiamo volgere lo sguardo verso il cielo,
così lontano e irraggiungibile per chi se ne sente indegno.

Complessi di inferiorità sono sintomi di una povertà che può sussistere
solo in chi non tiene in considerazione la LUCE,
e quindi non può avere in sé le forze che vi sono celate.
Ma esse non si impongono, sono solo presenti perché una persona le cerchi.

Quando, consapevolmente, ci volgiamo verso di lei,
essa penetra quel muro che avevamo innalzato come ostacolo,
come banco di nebbia di cui ci eravamo serviti per autosequestrarci,
per toglierci la visuale, ottenendo insicurezza e confusione.

Per l’iniziato c’è ora a disposizione la luce con tutta la sua pienezza,
un mezzo pieno di energia che lo aiuterà a far fronte a ogni necessità
e a sostenere l’esistenza con gioia, felicità ed abbondanza di beni.

L’Arcangelo Raffaele tiene la luce verde nelle sue mani
e amorevolmente ne porge a quelli che aspirano a poter realizzare qualcosa
nella propria vita così che costituisca un grande successo per la propria anima
immortale.

Risplende la luce nell’essenza dell’uomo, meravigliosamente, intensamente,
quando egli si dichiara pronto, divenuto finalmente consapevole
della propria forza creativa, a prendere una decisione per la salvezza
della sua anima.

Sarà il nuovo passo verso la meta a renderlo degno di salire sempre più in alto
nelle sfere in cui non c’è ostacolo o limitazione di sorta poiché là si trova la luce,
per cui chiarezza, pace, quiete, ordine e armonia vi sono pienamente diffuse.

IL SESTO RAGGIO DI LUCE
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Uriel-Sandalphon

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Gerarchia divina: Terzo attributo: Amore Umano Puro

Aspetto divino: Lo stato di Grazia: la fiamma interiore.

Arcangelo reggente: Arcangelo Uriel : “Il Fuoco di Dio”
Messaggero della Pace, porta con lui la devozione alla causa dell’Amore.
Accende dopo complessi processi animici, la fiamma interiore.
Nutre le anime che hanno scelto il Servizio a Dio e all’Umanità.
Custode del Regno del Paradiso in Terra

Maestri Ascesi:

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LADY NADA

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JESUS SANADA
(Gesù)

Lady Nada succede a Jesus-Sanada(Gesù), che è asceso a istruttore del mondo
insieme ai Maestri Kuthumi e Lanto.
Il Maestro Gesù tuttavia continua ad affiancare il Maestro Lady Nada.

Colore del raggio: Rosso Rubino
Pianeta: Terra
Metallo: Rame
Vibrazione musicale: LA/FA#
Vibrazione vocale: A

Minerali in risonanza: rubino, calcopirite, giacinto

Essenza aromatiche: sandalo, rosa, iris

Come opera:

Nell’alta regione della luce d’oro rosso-rubino,
opera l’Arcangelo Uriel con le sue nobili schiere, votate al servizio di Dio.
Esse si impegnano a dare un contributo, affinchè ci si rivolga a Dio,
con la fiducia e le speranze di riceverne nuove forze,
prima di dover supplicare di essere liberati da necessità,
bisogni e difficoltà che sono i motivi principali della preghiera.

Nel coro del raggio d’oro rosso-rubino,
dominano la gioia e il giubilo di conoscere la Grazia divina
e la pienezza del divino Amore che di qui si riversano.

Nella Grazia scorgiamo un’alta regione,
ricolma della gioia che discende dall’adorazione di Dio
e si irradia verso di noi, consentendoci di farla nostra.

Otteniamo, in tal modo, quelle necessarie riserve di forza
da cui derivano le energie di sfondamento di cui abbiamo immediato bisogno,
tutte le volte che, durante una fase della nostra vita,
dobbiamo aprirci un varco attraverso luoghi impraticabili,
e ci sentiamo sottoposti a forti pressioni esterne.

Attraverso l’oscillazione colorata che esce dalla combinazione del rosso e dell’oro
e che irradia un intensissimo rosso caldo,
noi sperimentiamo la gioia nella sua forma originaria.

La gratitudine di cui trabocchiamo per questo gioioso sentimento.
penetrandoci e innalzando il nostro sguardo,
è in grado di sciogliere le formazioni di pensiero distruttive e pessimistiche,
trasformandole nel loro esatto contrario,
cioè speranza, creatività e ottimismo.

Tali straordinarie proprietà, presenti in questo potente colore rosso rubino,
possono diventare una inesauribile benedizione per il nostro percorso di vita,
se noi, consapevolmente, permettiamo che i nostri pensieri,
parole e opere siano pervasi dal potentissimo influsso dell’energia rosso oro.

L’Arcangelo Uriel, è il principe celeste, che si offre per rafforzare in noi la gioia.

Grazie a questo senso di beatitudine, possiamo impegnarci in tutto
ciò che la vita ci chiede, dando alimento a quello che ne rende più agevole
il superamento e la possibile attuazione.

Nella gioia troviamo una grande forza,
che ci aiuta a portare il carico della nostra esistenza,
in un modo tutto diverso da come sarebbe senza il sostegno
di questa forma di energia.

Molto ne guadagna la nostra vita in efficienza;
veniamo spronati a espletare i suoi compiti intrinseci,
mentre diventa possibile disperdere i torbidi pensieri,
con più cognizione, sostituendoli, grazie alle rinnovate energie,
con altri più forti e costruttivi.

È un aspetto essenziale che spesso non è tenuto in considerazione,
quando si tratta di modificare una situazione di vita;
vale a dire, invece di accollarci tormento e sacrifici,
far entrare in noi la componente colorata della gioia e della gratitudine,
il che consente di collocarci in una posizione molto più favorevole.

Siamo quindi invitati a lasciar fluire la Pace nella nostra vita,
poiché questa è la volontà di Dio.
Ne risulta accresciuta la riconoscenza nei confronti del Creatore,
poichè, mettendoci in condizioni di Pace, può nutrire il successo,
lo slancio, la felicità e la fortuna.

È evidente come siano sempre buoni e costruttivi
i pensieri di apprezzamento alla vita.
Essi ci consentono di avanzare verso le alte regioni
ove si dissolve l’insopprimibile nostalgia del cuore.

Nella sfera d’influenza dell’Arcangelo Uriel,
ritroviamo il preziosissimo tesoro della gioia,
come anche la gratitudine e l’adorazione di Dio,
che si manifestano allorché desideriamo
esprimere un moto di gioia.

Con riferimento alla nostra esistenza, ciò significa che siamo invitati a lasciar entrare nel nostro cuore
gioia e sollievo, e che dovremmo impegnarci, consapevolmente, al fine di avvolgere tutti i pensieri bui, con le vibrazioni colorate, che nel loro splendore
rosso-arancione-oro, assomigliano al sorgere del sole.

Si produce così uno straordinario rinnovamento e trasformazione.
Come se sorgesse il sole, cominciano a dissolversi via via le tenebre notturne, finché tutto diventa luce e calore.
Si instaurano i presupposti per il sostentamento del risveglio vitale e del nuovo giorno da vivere con gioia e pace.

Nella rappresentazione del sole nascente, cogliamo la vita
con tutte le sue forme e i suoi aspetti più vantaggiosi
e adatti per una crescita creativa.
Vi scorgiamo una luce di speranza e di gioia
che ne scaturisce:

è la gioia incontenibile, di poter ritrovare e accogliere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per provvedere alla nostra esistenza, e diventare simili ad una stella luminosa
che conquista il suo posto nell’universo.

In considerazione del fatto che spesso la vita terrena
ci riserva molte più lacrime che gioie, è per noi
di grande incoraggiamento andare, una volta per tutte,
al fondo di questa questione, per capirne la ragione
e quale problematica vi si celi.

La perdita della gioia conduce nelle tenebre e contemporaneamente anche alla schiavitù.
Infatti l’oscurità è nemica della vita e la nega.
Per rendere più comprensibile il discorso,
potremmo ricorrere alla contrapposizione
tra luce-vita e tenebre-morte.
La gioia è la fiamma che alimenta la vita,
con nuove energie, rendendola degna dei propri alti compiti.
La tenebra invece fa crescere lo scoramento e il tedio,
sottraendoci vitalità e capacità di assolvere ai propri compiti, in quanto viene a mancare l’elisir
che solo la luce possiede.

Successivamente l’angoscia porta alla schiavitù
e anche alla disistima di se stessi,
tanto maggiore quanto più ci si sente soggiogati.
È il capolinea del libero arbitrio,
completamente paralizzato nella propria forza espressiva,
e non più in grado di far sentire la propria voce,
in quanto la forza di volontà è spezzata
e non da più il suo impulso.

Ma anche in questa situazione, senza via d’uscita,
è possibile, con l’aiuto della luce rosso-arancione-oro, creare nuove forme di vita, che possono produrre
una inversione verso la luce.

Ancora si impone il paragone col sorgere del sole,
che con la sua palla di fuoco arancione,
infiamma e avvolge tutto ciò che giaceva inerte nell’oscurità, annunciando coi suoi caldi raggi,
l’inizio di una vita nuova.

Attraverso la conoscenza della forza della luce,
è diventato sempre più chiaro e comprensibile.
che dobbiamo lasciare che essa permei
la nostra esistenza, al fine di ottenerne quanto ci occorre per vivere, crescere in direzione della propria nativa sorgente fanciulla.

Dobbiamo essere assolutamente convinti,
di quale enorme aiuto ci sia a disposizione,
sotto forma di raggi di luce colorata,
e quanto infinitamente grande, sia la potenza
del nostro spirito che ci sostiene,
nel rendere un’esistenza permeabile
a questa forza dei colori,
capace di produrre una chiarificazione,
e un cambiamento di rotta.

Ancora una volta appare evidente che dipende da noi , intraprendere una trasformazione di carattere spirituale, che troverà successivamente una piena e rispondente risonanza a livello corporeo.

Ecco svelato il segreto della sostituzione di energie elementari, che avviene a livello spirituale,
ed è automaticamente segnalata dall’organismo,
sotto forma di energie di luce capaci di agire trasformando.

Queste particelle di energia pur essendo
di tipo elementare, possiedono una capacità di manifestarsi, e quindi anche di realizzare
un completo cambiamento di stato,
come può essere il caso di una malattia.

In questo interscambio di energie,
si manifesta il pensiero cosmico fondamentale,
della “reciproca interazione tra interno ed esterno,
tra alto e basso”;

In questo principio, si riflette una potenza,
che può essere paragonata a quella della Creazione.

Una sostituzione di energie, che si compie nella sfera spirituale, e quindi influisce su quella corporea,
possiede un’ analogia con la creazione di una nuova vita.

Cerchiamo di chiarire:

in un’esistenza si è depositata una sostanza spirituale,
di carattere distruttivo;
essa comporta inevitabilmente disturbi e dolori,
tanto dell’anima che del corpo,
i quali si sono annidati nell’organismo per avvertire,
con la loro presenza, che qualcosa deve essere cambiato nei propri schemi di pensiero,
se vogliamo che venga sollecitato un ripristino,
del primitivo stato di benessere e di salute.

Questi “segnali di allarme”, sotto forma di dolore e di malessere, servono ad inviare una muta preghiera,
allo spirito, affinchè divenga consapevole di questa sua condizione, e quindi induca il cambiamento necessario,
a creare nuove condizioni di vita.

L’unico presupposto, è che una persona,
intraveda questo tipo d’aiuto, proprio nei suoi disturbi ,
e si predisponga ad avviare una svolta.

Questa gli fornirà l’impulso, capace di comunicare al corpo,
che i “segnali di allarme” ora possono essere revocati,
in quanto la loro presenza non è più necessaria.

Questo facile esempio, ci fornisce una conoscenza,
quanto mai preziosa, finalizzata a far sì che,
nel nostro essere uomini,
lo spirito avvii un cambiamento quando è necessario.

Tutto questo avendo modo di riconoscere,
che nell’ambito delle potenzialità,
è possibile uno spostamento di valore spirituale,
senza dimenticare che esiste una priorità.

Tutto deve avvenire ottemperando sempre,
e senza eccezione,
alla legge della vita,
in modo così da mettere in movimento,
particelle di energia a sostegno di un nuovo corso di vita.

Uno dei massimi misteri della storia dell’umanità,
è stato svelato e ne siamo divenuti consapevoli.
Noi stessi, possediamo la facoltà di colmare il nostro sistema anima-corpo, di energie positive,
vivificanti ed edificanti.

Per questo, occorre creare le necessarie condizioni,
nella sfera spirituale, ripristinando pienamente le condizioni precedenti, al fine di riattivarlo in tutte le sue potenzialità.

Nello spirito, è ancorata la potenza del nostro Creatore,
e anche il suo amore.

Questo fa sì che, volendo formulare un pensiero,
o impegnandoci nell’addensare formazioni di energia,
noi possiamo, provocare e rigenerare tali formazioni, affinchè salgano a spirale verso la luce,
dove possono usufruire di tutta quella potenza.
Ecco anche spiegata la rappresentazione spiraliforme,
usata nella simbologia angelica, e in tecnologie spirituali come il Reiki.

Verso l’alto, infatti, gli addensamenti di energia,
ricevono la piena potenza di luce,
che li abilitano a discendere, con la sua stessa velocità, nell’involucro del corpo,
producendo una manifestazione propizia alla vita
e alla ritrovata salute.

Quanto detto racchiude il segreto della nostra vita,
e contemporaneamente anche l’assoluta consapevolezza, che ci è stato affidato il modo di gestire le nostre energie fisico-spirituali.

Inoltre, lavorando con le energie, apprendiamo di conseguenza, quali valori attribuirvi,
per essere liberati da una condizione,
che non corrisponde alle nostre intenzioni e desideri del Cuore.

Dunque possiamo sostenere, senz’ombra di dubbio,
che ognuno ha in mano se stesso,
sa come si sente,
individua i propri limiti e confini, e le possibilità che gli si parano innanzi, e che gli tornano vantaggiose per progredire nel miglior modo possibile, nel bene.

Nell’esistenza di un uomo,
è sempre possibile un completo rinnovamento
del proprio abito esistenziale,
qualora ci si senta pronti,
ad impegnarsi in una riorganizzazione spirituale,
che si compie in modo mirato,
volenteroso,
paziente,
e per passi successivi:

in primo luogo, è necessario richiamare alla mente,
il proprio stato organico;
vale a dire quale sollecitazione si cela,
dietro un sintomo,
che disponeva di una energia tanto forte,
da consentirne una sua concreta manifestazione.

Abbiamo già affrontato il discorso
del “linguaggio del corpo”,
e quindi è sufficiente ricordare, come sia importante,
fare attenzione all’elemento spirituale,
che ha fatto scattare il meccanismo del malessere.

Attraverso la conoscenza del linguaggio del corpo,
tale elemento è molto facile da individuare,
per poterci avvicinare all’energia mentale originaria,
che ha determinato l’impulso.

In senso lato, il procedimento può essere definito,
come un esame di coscienza,
necessario per individuare dentro di noi,
la presenza dei pensieri di rifiuto,
nei confronti della Luce e della Vita.

Va tenuto conto anche di ciò che,
nei rapporti col prossimo,
non è stato compiuto nel segno dell’amore, della bontà,
e della misericordia,
e di ciò che va contro le leggi cosmiche della vita della Creazione.

L’amore, la bontà e la misericordia,
così come la massima attenzione alla vita,
ed alle sue leggi spontanee, sono le esplicite direttive,
che devono essere fissate nell’ambito
del libero arbitrio e nel segno della luce,
al fine di stabilire un bacino di base dal quale attingere
per operare, come farebbe un pittore dalla sua tavolozza di colori.

Così che tutto il sistema dell’universo sia rappresentato nelle nostre azioni,
e ogni anello di questa catena universale,
sia sottosto alle direttive dell’ordine cosmico
e ai suoi amorevoli principi.

Possiamo constatare tutto questo, sia nell’ordine del movimento dei pianeti,
sia nel flusso di energia vitale, che,
in base ad un piano prestabilito,
predispone i suoi canali di scorrimento,
attraverso l’organismo.

Ogni cosa soggiace ad un ordine stabilito,
secondo una legge di totale amore e armonia,
riconosciuta come parte del tutto,
ed integrata nell’insieme,
che costituisce il significato stesso del vivere.

Qui si trova la chiave, che schiude la comprensione
di questo fondamentale pensiero divino,
manifestatosi con la Creazione della quale facciamo parte sempre.

Proprio la vita fu messa al primo posto,
ed essa incarna la forza liberatoria,
che possiamo attivare grazie al nostro libero arbitrio.

Quindi, ci è anche possibile estirpare le colpe,
che con enormi pressioni,
ci fanno sentire illegittimati nel riconciliarci,
con il pensiero fondamentale di Dio,
riparandole con la luce della vita.

Produrremo così, nel mondo fisico,
quell’effetto che qui designiamo come
“forza e potenza di vita”.

Essa abita dentro ciascuno di noi,
ed è necessaria per mobilitarci
nella creazione di nuova vita,
per poter sanare le imperfezioni del corpo,
trasformandole, anzi, con l’aiuto di energie luminose,
in una struttura positiva,
che porta in sé la piena salute.

Si comprende che sta in noi,
purché ne siamo consapevoli,
comprendere quali che siano i modi,
in cui vogliamo portare a compimento
il nostro percorso di vita,
e i vantaggi sinceri, che vogliamo ricavarne.

I vantaggi si manifestastano con la potenza
del nostro spirito, e in conformità all’ordine cosmico,
con la luminosità autentica, nostra vera aspirazione:

la vita eterna, intesa quale immortalità dell’anima, nocciolo e Sole centrale delle innumerevoli vite terrene.

Tutto avviene per ordine e nel nome del Creatore,
Signore Dio di tutti gli Universi e di tutte le Umanità.

Egli ci ha dato la Vita per conseguire la beatitudine eterna,
nell’incessabile movimento delle trasformazioni e delle rinascite.

Nel cuore di un uomo, che protende verso la luce,
c’è sempre calore e serenità,
poiché esso si riempie di energie benefiche,
che si manifestano attraverso la luminosità
dei raggi colorati.

Essi, sono in grado di riequilibrare,
tutti i sintomi di mancanza,
e tutti i bisogni placandoli completamente.

Nella comprensione di queste parole,
si nasconde inoltre un grande dono,
che consiste nel desiderio di riequilibrare,
ed eliminare le proprie mancanze,
nel segno della luce,
per entrare in un diverso stato d’animo,
guadagnandone forza ed impulso nuovi.

Senza dubbio, può succedere che una situazione,
apparsa inizialmente come un peso insopportabile,
si allenti immediatamente e si volga al meglio;

questo è possibile, quando dentro di sé,
si prendono le distanze,
creando nuovi modelli di pensiero,
i quali producono nuove energie che addensandosi, operano trasformando e purificando.

Si deduce che dipende sempre più da noi stessi,
e dal nostro voler procedere verso una onesta chiarificazione interiore, ne deriveranno rigogliosi
rami vitali.

Si tratta sempre di una piccola vittoria,
che occorre celebrare,
perché ancora una volta siamo riusciti
a dissolvere con la luce situazioni gravose,
e a sostituirle con altre positive.

Si scatena da questo una ricaduta
di ricchissime e abbondanti benedizioni.

Dunque, anche in una esperienza spiacevole,
c’è un nucleo di energie positive,
purché uno si impegni a ripristinare questa situazione,
con la luce dei colori, utili e necessari,
a dissolvere le oscillazioni delle energie negative.

C’è sempre un residuo, che può esser volto a vantaggio personale, e che ci aiuta a progredire,
imparando cose nuove, fonti di arricchimento e bellezza
per la nostra anima.

Attraverso l’acquisizione di un tale tesoro di esperienze, una persona può sostentarsi nelle situazioni di bisogno,
e ottenerne sapienza di vita,
apportando pace e fiducia.

Ora sappiamo quanto sia importante imparare,
anche dalle circostanze avverse, e fare nuove esperienze che ci permettano di disincagliarci nella nostra vita,
con maggior sicurezza e consapevolezza.

Da questo quadro, si creano i presupposti
per un’altra grazia:

infatti, è possibile produrre un cambiamento
di turbolenze nel campo energetico di altre persone che, immediatamente o in senso più ampio,
si trovano coinvolte nelle vostre circostanze dolorose.

Anche questo costituisce per costoro,
un vantaggio e una benedizione,
in quanto li aiuta a uscire da un modello di pensiero,
che li aveva condotti nella direzione sbagliata.

Con l’influsso della luce proveniente dal vostro interno,
la loro conoscenza può aprirsi,
e capire che quella che avevano scelto,
non era la strada giusta.

Associarsi con la potenza della luce,
sta sempre in stretto rapporto,
con la reciproca compensazione del dare donando,
e dell’avere accogliendo.

Avviene un cambiamento di direzione,
che ci porta là dove hanno la loro dimora,
le leggi sacre della vita.

Si rende disponibile un ricco patrimonio di doni,
che ci colmerà di benessere e di gioia.

Un rinnovato incoraggiamento viene offerto,
per imprimere aspirazione a operare al servizio della luce.
creando la nostra dimora spirituale, in un cerchio
di Amore e Armonia, offertoci quale validissimo fondamento di vita.

La vita stessa, in queste nuove condizioni,
viene posta in primo piano, viene creata una base stabile, per offrire tutto ciò che occorre a essere sostenuti,
e benedetti nella propria opera,
purché sia svolta in conformità con le energie spirituali,
che vogliono restare soggette alla luce e servirla.

Un uomo che si trovi in un siffatto cerchio di luce,
e che consapevolmente lo amplii e rafforzi sempre più
è paragonabile ad un pianeta del firmamento,
che per la sua luminosità diventa visibile e osservabile,
da lontano.

È come se sopraggiungessero altri esseri luminosi,
per ammirarlo ed esso, attraverso le nuove energie, divenisse ancor più luminoso.

Il paragone, anche posto in questi termini,
serve opportunamente ad esprimere il concetto,
che un uomo, nel suo cerchio di luce,
è come una stella lucente,
che può essere sempre meglio osservata e notata,
da altre regioni, quanto più il suo campo magnetico
diventa irradiante, splendente e permeato di energia luminosa.

Ora esso finisce sempre più al centro della generale ammirazione e considerazione,
e ottiene il riconoscimento dalle più alte forme di vita,
unite alla luce grazie alle loro forze spirituali.
Questo lume terreno, viene sostenuto,
per renderlo ancor più radioso e splendente.

Dunque è stato sollevato un altro velo,
della cortina che divide il mondo terreno dall’aldilà.

Scopriamo un’immediata affinità,
nella struttura cosmica, tra grandezza e totalità,
in una facoltà di risonanza dell’alto col basso.

Abbiamo udito una voce possente,
una voce che ha bisogno della fede (fiducia),
poiché non è dato al semplice intelletto di comprenderla.

Si tratta, come semprem e qualunque sia la questione
con cui ci dobbiamo confrontare,
di disinserire dapprima l’intelletto,
per poi scrutare quali impressioni suscitino,
queste affermazioni dentro di noi,
quale eco ne provenga,
ascoltando se l’intima voce del cuore,
abbia fatto la sua scelta.

Ecco che cosa succede,
per tutte le nuove conoscenze che uno sviluppa:

per prima cosa, queste idee dentro di noi vengono apprezzate e non rifiutate, per poter poi essere,
tramite il discernimento, accolte e fatte proprie,
o respinte perché inaccettabili.

Disponiamo di questo vaglio, che ci da la possibilità di separare la pula dal grano,
per ricavarne il Giusto e il Vero,
e attribuirgli il Sigillo interiore del Cuore.

L’Arcangelo Uriel, dal suo cerchio di luce rosso-dorata,
è sempre pronto a sostenerci con gli aiuti opportuni,
a condurre la nostra vita con più gioia,
operosità e pienezza,
finché potremo scorgere la grazia,
e la benevolenza del Creatore.

Allora con l’intima gratitudine del nostro cuore,
gli rivolgeremo una preghiera di cui avvertiamo il bisogno,
scaturita dal sentimento di felicità e di gioia di vivere,
che non può non essere manifestato materialmente.

Niente a che vedere coi sentimenti di insufficienza,
e di indigenza, che sono formazioni di energia,
prive di luce, e negatrici della propria prerogativa divina.

Una preghiera in onore e a gloria di Dio,
è completa solamente quando riunendo in sé
la luminosità della gioia,
della felicità e della gratitudine,
diventa un cantico di lode,
a gloria della grandezza,
dell’amore infinito e della bontà del Creatore.
——IL SETTIMO RAGGIO DI LUCE
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Zadkiel

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Gerarchia divina: Quarto attributo: Ordine cerimoniale
Aspetto divino: Trasmutazione – purificazione – misericordia
Arcangelo reggente:

Arcangelo Zadkiel : “Favore di Dio”
Braccio destro dell’Arcangelo Mikael è il Signore del Sacro Fuoco Violetto della purificazione, e del miracolo alchemico del Cuore.

Protettore degli umani in Terra con missioni della Fratellanza Bianca Universale.
Governa il ritmo.
Sovrintende a tutte le conoscenze di alta magia ed esoteriche.
Detentore della Misericordia

Maestro Asceso: Saint Germain
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Colore del raggio: Viola
Pianeta: Terra
Metallo: piombo
Vibrazione musicale: SOL
Vibrazione vocale: U
Minerali in risonanza: ametista, fluorite viola

Essenza aromatiche: violetta, ylang-ylang, lavanda

Abuso senza Amore:
Apprendimento deviato e illegittimo della magia, con gravissime conseguenze sui corpi spirituali. Apprendimento distorto delle conoscenze mistiche spirituali.
Esaltazione dell’Ego e manie di onnipotenza.

Come opera:

Nell’alta sfera della fiamma violetta,
svolge il suo servizio l’Arcangelo Zadkiel,
braccio destro dell’immenso San Michele,
i nsieme alle schiere della luce,
che si sono poste al servizio di questa forza purificatrice, per dissolvere e trasformare,
ciò che non risponde alle leggi
del principio cosmico universale.

Nelle sfere luminose, regna sempre un’operosa attività, rivolta all’unico autentico ordine divino,
difeso, protetto e sostenuto,
dalla forza della fiamma violetta.

Qui ha sede l’emanazione benedetta,
che contiene in sé la benedizione, e la grazia divine, messe a nostra disposizione, per espiare l’antica colpa,
le trasgressioni alle leggi della vita,
tutte negazioni del principio fondamentale dell’Universo: l’Amore.

La fiamma violetta sostituisce queste pesanti emozioni, con energie luminose, che posseggono la grazia
del perdono, della purificazione,
e della completa cancellazione.

Compresa nell’azione della Luce violetta,
è anche la liberazione dalle ombre antiche,
che nascondono in sé le forze negatrici della vita,
estirpandole, per consentire più ampio accesso alla pace.

In questo, riconosciamo la grande grazia del perdono,
così come la trasformazione di idee distruttive,
nemiche della luce, in nuove prospettive più vitali
e spiritualizzate.

Nella spiritualizzazione di un processo negativo,
nei confronti delle leggi del cosmo,
si individua anche un ulteriore significato:

esso consiste nel fatto che,
una purificazione a livello spirituale,
è da considerarsi come una specie di rinascita,
che porta con sé nuovi sereni presagi e condizioni,
cosa che prima non sarebbe stata possibile.

Il significato più profondo è che,
attraverso tale processo,
la sostanza karmica, può essere spiritualizzata,
e quindi liberata.

In pratica, la Luce della fiamma Viola, se invocata,
se lasciata agire, con il personale impegno,
produce nel tempo la cancellazione del karma.

Il significato profondo della fiamma violetta,
sta nella sua straordinaria forza di purificazione,
e di trasformazione, che viene qui raffigurata quale grazia divina.

Ci possiamo avvicinare sempre più ad essa,
quando sentiamo il desiderio,
di liberare la nostra vita da un impedimento,
che la trattiene come zavorra,
appesantendola e tirandola verso il basso,
anziché verso l’alto, incontro alla luce.

Possiamo ricorrere al paragone del navigatore di una mongolfiera, che si libra nell’aria alleggerendosi sempre più di peso, quanto più in alto vuole salire.
Lo stesso accade anche a noi,
se decidiamo davvero di metterci sulla via,
alla ricerca della luce, in modo da voler organizzare il nostro viaggio nel modo più opportuno.

Nel segno della fiamma violetta,
ci è possibile trasformare in luce,
avvenimenti che ci opprimono, dissolvendoli,
per poter poi, una volta liberati,
salire più in alto sul nostro sentiero predestinato.

La parola “predestinato” necessita di una spiegazione
più precisa, che consiste nel riconoscimento,
del vero significato del libero arbitrio e,
del disegno divino meravigliosamente irradiato,
cui tutti dobbiamo comprendere e realizzare,
per compiere la sua benevola Volontà,
respirando a pieni polmoni il cielo della Creazione.

I due concetti di “libero arbitrio” e
“disegno divino”, sembrano a prima vista essere contrastanti.
Ad una osservazione più attenta però,
riconosciamo chiaramente la mano ordinatrice
di un Creatore benevolo che,
in perfetta giustizia, si serve di un sistema,
per cui ciascuno può trovare le condizioni adatte
a costruire e procedere, o a fallire,
conformemente all’ energia liberata all’origine di un’azione.

Tale energia, è scaturita e si è manifestata,
a partire dal libero arbitrio,
e le viene concessa una purificazione e una liberazione,
a patto che ci si pieghi umilmente,
davanti alla divina provvidenza.

Cosi facendo si invertono i poli dell’energia negativa,
grazie all’immane forza della fiamma violetta.

In primo luogo, per la nostra esistenza,
scaturisce la forza della conoscenza,
che consiste nel rispettare le condizioni
offerte dal destino, come volute da Dio.

Questa è la necessaria premessa,
per poter riordinare e chiarire qualcosa,
a cui non avremmo potuto avvicinarci,
se non attraverso questa disposizione del destino.

Il destino è il sostegno maestro per recuperare la conoscenza perduta, e pertanto dovrebbe essere considerato come una incredibile benedizione.

In tal senso si chiarisce l’atteggiamento spirituale,
che chiamiamo “umiltà”, e che esprime ciò che si intende per accettazione consapevole del progetto di Dio,
il quale si preoccupa con straordinaria chiarezza,
Verità e ordine, di compensare e ripristinare,
ciò che necessita di una chiarificazione.

Possiamo così finalmente staccarci e disincagliarci da quanto un tempo ci sembrava indispensabile, rendendoci schiavi del disagio, riempiendolo di illusioni,
talida simulare la felicità.

Nel processo di purificazione, l’anima trova infinita forza
e grande impulso, poiché essa si vede liberata
da tutti i pesi, e conquista nuove possibilità
per il suo progresso spirituale.

Nel grande sistema dell’ordine cosmico,
è previsto di potersi liberare dei carichi inutili,
se si aspira consapevolmente, a intraprendere una purificazione liberatrice.

Il colore violetto della luce cosmica primordiale, è la fonte divina nella quale riflettersi per purificarsi,
e procedere nel realizzarsi perfettamente.

Un’esistenza nel segno della luce,
è sempre anche umile accettazione di situazioni determinate dal destino.

Esse possono investire gli ambiti più diversi,
che non sempre hanno necessariamente a che fare
con il dolore, il bisogno, o la privazione, ma anche,
con una felicità insperata, o con un “caso” favorevole.
Infatti un caso favorevole può rappresentare
una pietra di paragone e un incoraggiamento,
e perciò deve essere accolto con cura e attenzione particolari.

Nell’entusiasmo di un momento di felicità si è, infatti, molto più in grado di cogliere la serietà che dietro ad destino può celarsi.

Ci sia permesso perciò ancora una volta ribadire,
che qualsiasi tipo di “caso”,
sia esso favorevole e di buon augurio,
oppure indesiderato e legato a delusioni,
va sempre considerato come qualcosa che proviene dall’evento cosmico, in cui ordine e giustizia divina della bontà, agiscono in perfetto accordo.

L’aver guadagnato un tale atteggiamento di fronte agli avvenimenti determinati dal destino,
comporta sempre anche un grande sollievo e arricchimento di fronte agli imprevisti che aspettano una persona, e che non possono essere ben compresi quando i sentimenti del momento, schiacciano le forze spirituali, impedendo le riflessioni oggettive, che altrimenti l’intelletto sarebbe in grado di elaborare con serenità.

Il richiamo è pertanto di grande rilevanza,
perché spiega come negli avvenimenti quotidiani,
sia essenziale prendere una posizione di giusto equilibrio, tra le manifestazioni della ragione
e quelle del sentimento.

Così non perdiamo il controllo, quando nella vita accade qualcosa di imprevisto e,
mantenendo l’equilibrio interiore,
teniamo ben saldi i remi senza esporci alla deriva nella barca della vita che, nell’infuriare dei sentimenti, potrebbe perdere la rotta.

Nell’accettazione di una circostanza di vita,
si identificano l’umiltà e la consapevolezza
della guida divina, che si esprime in tutto ciò che incontriamo e con cui ci confrontiamo, creando qualcosa che corrisponda allo scopo della nostra vita.

Nel corso di un’esistenza terrena,
ci si imbatte spesso in situazioni cariche di tensione
e di sconcerto, assolutamente necessarie,
perché contengono quel dinamismo,
senza il quale non sarebbe possibile il progresso.

Momenti di entusiasmo e di sconforto,
si alternano per portare nell’esistenza un dinamismo
che corrisponde al ritmo dei moti dell’anima,
e che incoraggia, con ritmo parallelo,
a effettuare una svolta nelle situazioni della vita.

Infatti ogni evento, presentandosi con una sua
dominante maggiore o minore,
va affrontate a seconda delle circostanze.

Le oscillazioni dell’umore, significano sempre che qualcosa si è messo in moto, e che vorrebbe trasformarsi
per rispondere alle nuove esigenze dell’Anima.

In ciò consiste anche il valore nel superamento positivo
e sempre possibile, delle emozioni negative,
con la propria Volontà, facendone scaturire quel senso di liberazione come forma di melodie armoniose.

I colori della luce, sono infatti in stretto contatto,
con le strutture del suono:
da ciò si comprende che sia i colori, sia i suoni,
si ripercuotono sul sistema fisico-spirituale,
per trasformarlo in vista del perfezionamento dell’anima.

Per comprendere meglio, supponiamo che qualcuno dipinga un quadro, ponendo particolare attenzione,
all’uso di colori affinchè si accordino al meglio con l’ambiente cui l’opera è destinata.
L’ambiente cromatico influenza la combinazione
dei colori del quadro e li rafforza,
esprimendosi sotto forma di elementi vibranti(oscillatori).
Questi elementi, uniscono in sé sia i colori del quadro,
che quelli del luogo.
Così essi crescono, fino a diventare una frequenza di energia e armonie, che vibrano con una intensità molto superiore rispetto a prima,
quando quadro e spazio non potevano interagire.

Ci troviamo ora davanti ad un campo di energia oscillante, che unisce in sé una grande quantità di frequenze,
e quindi si estende per occupare una superficie più grande.
Questo spazio sollecitato, si estende ora ad altre gamme d’onda, entrando pertanto in un livello diverso,
superiore e accordato più finemente di quello originario.

Le strutture cromatiche cariche di vibrazioni,
essendo il loro potenziale di energia rafforzato,
si raffinano in misura crescente.
In questo modo la loro frequenza aumenta e si estende raggiungendo infine, un livello nel quale risiedono le strutture del suono.

Queste entrano ora in contatto con le potenze cromatiche ad elevata frequenza, unendosi ad esse,
conformemente all’irradiazione esercitata
da suoni e colori.

Si manifesta così, una forza d’attrazione che ha a che fare con il magnetismo, e svolge un ruolo importante nell’atmosfera, poiché essa costituisce la forza di attrazione dell’universo, e rappresenta il potenziale coesivo di estensione e totalità.

Vediamo qui l’impressionante ordine di grandezza che sostiene e include noi uomini,
in quanto rappresentiamo un’immortalità e siamo, pertanto, una parte della grandezza e del tutto.

Tornando al nostro paragone della risonanza tra i colori
di un dipinto e quelli dell’ambiente,
vogliamo ricordare ancora una volta,
che esiste un rapporto immediato tra le energie liberatrici, e l’eco che ne risulta, e che si esprime in oscillazioni di tonalità, corrispondenti al potenziale originario.
In sintesi potremmo dire che, quando ci sforziamo di creare un sottofondo ai nostri stati d’animo,
con variazioni di colore , si determina un aumento di armonia, che si libra nelle sfere superiori,
e attrae il ciò che gli corrisponde, fondendosi con esso.

Ne deriva una melodia cosmica di armonici timbri cromatici che si apre la strada, attraverso il nostro corpo etereo fin nei centri d’energia del nostro corpo fisico organico.

Nel corpo fisico si consolida e si manifesta, anche attraverso la sfera del quotidiano,
in rapporto col relativo colore di cui si ha bisogno,
attivando e moltiplicando salute, benessere e gioia di vivere.

Quanto descritto sono i principi fondamentali della
“Magia”, intesa come modo per entrare intimamente in contatto, con il Cuore e con Dio.
Sono anche i principi sui quali si basano i luoghi alchemici, quali santuari, templi, e luoghi sacri.

Ecco, adesso, l’ordine inverso:

una persona si sente di cattivo umore,
depressa e sofferente,
e fornisce a tale condizione ulteriori energie negative, rafforzandola con parole e azioni pessimistiche e distruttive.

Della stessa natura sono anche bramosie, e abitudini con cui si cerca di stordirsi in determinate situazioni,
per non doverle affrontare direttamente.

Ma qui subentra un’ulteriore aggravante:
quella dell’abbandono della responsabilità personale,
che spesso è alla base di un tale comportamento.
In un evento di questo genere,
si addensano le energie oscure,
che scendono verso il basso, seguendo la forza di gravita.

Qui si uniscono ad analoghe formazioni di energia,
e producono insieme ad esse,
autentiche disarmoniche dissonanze,
che fanno sentire la mancanza della luce.

Inoltre queste formazioni di energia,
che corrispondono alla forza di attrazione del mittente,
si ripercuotono su di lui, e ne rafforzano lo stato d’animo negativo.

Qui si manifesta nuovamente la forza della luce,
e l’indescrivibile aiuto delle vibrazioni colorate.

Possiamo ben immaginare che cosa significhi per noi,
trasformare con la nostra volontà,
e la forza soccorritrice della fiamma violetta,
uno stato nel quale non ci sentiamo bene e in letizia,
in modelli di vibrazioni pieni di luce, pace e speranza:

questi trovano nello spazio cosmico un ulteriore rafforzamento della loro tonalità, quindi,
ancor più affinati, ricadono e penetrano nella nostra sfera organica ed elementare, dove noi riceviamo e custodiamo questo messaggio ultraterreno.

Possiamo ottenere così, ancora più forza,
gioia e distacco dai legami del karma,
cosa che si ripercuote beneficamente sullo sviluppo della nostra anima, e sulle vibrazioni di luce che essa,
in tale condizione, accoglie sempre più in sé spiritualizzandole.

Ognuno, a suo modo, affronta la conoscenza di queste cose, e decide come ottenere quelle cognizioni che gli servono, per riempire di luminose energie la propria esistenza, realizzando con i giusti tempi, i progetti della propria anima.

E’ una chiara indicazione, ma anche un benevolo invito ad andare concretamente a fondo negli accadimenti, senza attaccarvisi. Andare a fondo ha un significato di toccarne l’essenza, e quindi può essere realizzato sempre e solo con saggezza, riflessione e leggerezza di emozioni.

Si ottengono quindi cognizioni tali, da scoprire ciò che sta dietro agli eventi, e quali suggerimenti vi siano contenuti.

Quindi vogliamo sottolineare ancora una volta che è decisivo, per ogni singola persona, il giudizio disinteressato che si fa di una situazione che la riguarda,
e quali conclusioni ne trae in rapporto alla propria esistenza.

Abbiamo già detto che niente accade senza un motivo ed un significato profondi, e che non possiamo esercitare risonanza alcuna su quelle cose con cui non abbiamo alcuna attinenza.

Per cui è certo che bisogna riflettere bene su tutto ciò che si cela dietro un avvenimento, e quale opportunità vi sia per noi di fare chiarezza su un sentiero che ci guida verso il nostro vero “Essere” e quindi verso la sede della nostra anima.

Là si trova raccolto e affastellato tutto quello che è stato acquisito nel corso di molteplici incarnazioni;

per questo è necessario che, chi è alla ricerca di un sostegno che gli consenta di riscoprire la sua essenza, contenitore sacro e cristallino della Verità,
faccia ritorno a questa sorgente.

Ma c’è ancora qualcos’altro di essenziale che non va trascurato:

l’intenzione chiara e decisa da parte di una personalità che, nell’intimo, aspiri ardentemente alla luce
e voglia rafforzarla dentro di sé.

Si tratta di esprimere chiaramente il proprio libero arbitrio che, desiderando comprendere e rettificare ciò che riguarda la conoscenza del proprio io,
ha imposto la propria libera volontà, affinchè il proprio essere venga esplorato e saldamente ancorato alla verità.

Questo modo di procedere è essenziale in relazione al nostro sviluppo, poiché esso conduce a una visuale sempre più ampia ed elevata sulla vita, e su ciò che ad un uomo viene richiesto per assolvere pienamente al significato della propria esistenza.

La riflessione mette in evidenza un doppio vantaggio:
ci riferiamo al fatto che, volgendo lo sguardo dentro di noi, al nostro nucleo esistenziale, il nocciole del frutto, scopriamo una fonte della verità e della chiarezza,
col cui sostegno potremo rischiarare e superare meglio tutte le situazioni che minacciano il nostro equilibrio.

Infatti, avremo a disposizione l’impulso e l’aiuto di un animo forte e maturo, che abita dentro di noi e che si è assicurato un posto fuori dallo spazio e dal tempo,
fatto su misura affinchè possa maturare, attingendo dal Cuore di Dio, facendo esperienze e acquisendo conoscenze.

L’anima rappresenta un potenziale spirituale di frequenze energetiche, che si espandono conformemente alla loro tipologia, e che emettono invisibili impulsi liberatori,
i quali, trasposti in ambito terreno,
ci soccorrono sostenendoci e rafforzandoci.

Noi uomini siamo animati da una frequenza di energia scaturita e sviluppatasi durante un periodo di tempo lunghissimo;

pertanto abbiamo immagazzinato ed espresso energie
di luce con le quali corrispondere.
Nel corso di questi numerosi periodi di crescita,
l’anima si è sempre più spiritualizzata,
cioè si è arricchita di forze spirituali,
che ne rappresentano il patrimonio.

Essa conserva queste ricchezze in eterno,
in quanto si tratta del profitto di Amore e Verità che ha via via realizzato.

Nel corso di un indefinito numero di reincarnazioni,
l’Anima ha edificato un involucro materiale che le serve per portare a compimento un ulteriore gradino del suo perfezionamento, e che ora le dovrebbe dare la possibilità di progredire per crescere e alleggerirsi ulteriolmente.

Si tratta di un obiettivo sempre presente, che essa desidera conseguire in virtù di un impulso interiore.

L’incarnazione terrena, che corrisponde alla materia,
è dunque un involucro per la forza spirituale,
che portando in sé la divina luce della vita eterna, desidera volgersi nuovamente ad essa, tornando all’essenza della propria origine.

L’anima testimonia il vero valore e l’eterno significato di un uomo che è qui sulla terra, per ritrovare la propria origine attraverso un processo di crescita e infine svincolarsi dal ciclo delle reincarnazioni, poiché si è varcata la soglia della verità, gioia e canto di Dio.

In proporzione alla forza spirituale e alla luce presente in ogni cosa, quello che abbiamo esposto significa per tutti noi, anche una eventuale riqualificazione e riallineamento
dei nostri valori di vita, ai quali spetta una posizione di preminenza.

Grazie all’acquisto e all’accumulo di energie di luce,
la scala ascendente della propria purificazione,
continuerà a segnare arricchimenti.
Questa luce tuttavia, potrà essere ottenuta solamente attraverso l’esercizio delle virtù divine, e il rispetto della vita e delle sue leggi.

Sembrerebbe cosa facile, invece si tratta di una trasformazione difficile, in quanto occorre costituire un livello di luminosità e leggerezza, destreggiandosi su un terreno il cui fondamento è quello denso della materia,
e quindi diametralmente opposto al mondo dello spirito.

È un vero paradosso che presenta un’insanabile contraddizione, ed è troppo complicato da trattare se cerchiamo di comprenderlo da un punto di vista puramente analitico-razionale;

ci troviamo infatti di fronte a due piani contrapposti,
che apparentemente non sono conciliabili tra di loro,
e allo stesso tempo sono immediatamente connessi
come le due parti di un tutto.

Questa condizione illustra all’Anima,
l’integrazione di un processo di natura spirituale,
che serve a ripristinare l’unità dell’essere,
nella sua grandezza e totalità;

E’ quello a cui tende la parte spirituale di noi
(la nostra anima).
Ma non può essere raggiunto nell’ambito
di una situazione terrena, perché sono cose che appartengono ad un altro livello,
e per le quali non è possibile fornire alcuna
spiegazione del raziocinio.

Ecco che molte volte, ci si abbandona ad insensate controversie tra il nudo intelletto, e la fiducia spirituale (fede), che invece scaturisce da un’intima fonte.

Fiducia che dev’essere abbastanza forte da poter condurre un bene spirituale ad una forma comprensibile
nelle forme di vita terrena.

Inevitabilmente, tra gli uomini troviamo tante forme di fede e tante differenti opinioni;
abbiamo a che fare con anime di indole molto diversa,
che avendo raggiunto diversi stadi della loro esperienza, hanno più o meno difficoltà nelcomprendere,
e condividere qualcosa, riconoscendone attraverso il Cuore, la validità.

Quanto esposto, chiarisce perché una persona si apra subito senza riserva su alcune circostanze,
mentre di fronte ad altre ponga delle riserve,
o addirittura un rifiuto.
In questo si cela evidentemente il linguaggio dell’anima, che ci fa capire molto chiaramente, che cosa è conforme al suo stadio di sviluppo.

Quando ci troviamo di fronte alle diverse situazioni,
è necessario far riferimento al nucleo del nostro essere (l’anima), affidandole il discernimento e contemporaneamente anche la relativa responsabilità.

Essa possiede la forza e la potenza della conoscenza,
per emettere una sentenza e orientare di conseguenza la forma dell’aiuto, che le si rivela attraverso l’intima voce del cuore.
Da non confondere questa virtù dell’Anima, con le sentenze emesse dall’ego.

E’ decisivo non elevare alcuna barriera nel proprio spirito, e mettere a tacere la logica analitica,
che potrebbe produrre un travisamento della comunicazione originaria, o addirittura censurarla.

Diventa essenziale, mobilitare costantemente le proprie intime forze, e inoltrarci nella stanza del tesoro,
sotto la guida dello spirito e della luce,
per ricuperare le ricchezze che giacciono in fondo all’anima, disposibili con ogni abbondanza se,
divenuti consapevoli di questo percorso, lo affrontiamo.

Ci è stato spiegato che dipende da noi,
decidere se ascoltare e seguire questa comunicazione molto potente e sottile, o se dobbiamo desistere perché essa non suscita in noi alcuna eco
(risonanza, vibrazione).

La cosa principale non è se questo debba succedere subito, oppure se sia necessaria un’ulteriore fase di conoscenza, per stabilire una risonanza nella dimensione spirituale, bensì capire la grande potenza della luce,
e la forza delle energie colorate che ne derivano.

Esse sono a disposizione se noi,
in accordo con la nostra anima,
siamo disposti a utilizzare questa offerta soprannaturale, nella giustizia e bontà, a nostro vantaggio e delle creature viventi.

È legittimo non volersi impegnare in qualcosa in cui non ci riconosciamo, ma sarebbe un errore fatale,
non farla perché non le si attribuisce, pur avendone la conoscenza, l’importanza che merita,
trascurandola quindi e lasciandola improduttiva.

Quindi, quando ci viene offerta un’opportunità,
che suscita un’eco nel nostro intimo,
dovremmo sempre essere pronti e pensare di dedicarci ad essa, con un atto di volontà per integrarla,
a beneficio del nostro essere, e per fare un progresso che ci può condurre nelle più alte dimensioni,
dove dominano altre condizioni,
rispetto a quelle della situazione attuale.

Si tratta certamente di una vittoria importantissima,
se vi abbiamo posto il nostro impegno e amore.
Essere pervenuti nelle regioni in cui è possibile trovare aiuti spirituali, e una guida benefica a cui affidarci spensierati, fiduciosi e riconoscenti,
cosicché la nostra esistenza terrena,
grazie a questo sostegno, divenga ricca di contenuto
di vitalità.

In questo modo potremo volgere lo sguardo,
sui misteri della vita, alimentati internamente,
da una copiosa fonte di energia, che costituisce la ricompensa per tutti quelli che hanno voluto innalzarsi, con la forza della propria anima, dalla terra,
alle regioni del Sole spirituale.

Potremo portare a compimento, tramite quel sostegno,
il nostro viaggio più velocemente e con più sicurezza,
essendo scortati da schiere di Angeli, protettori e sostenitori della pace che da voi può divenire e nutrire.

Nella luce della fiamma violetta, arde il limpido splendore della libertà, del perdono, della liberazione dalle colpe karmiche, e dalle catene di legami che esercitano un influsso sfavorevole alla possibilità di proseguire nel segno della luce.

Vi si trova l’incommensurabile grazia Divina,
che scende verso di noi e ci da la possibilità di poter arrivare, liberi e consapevoli, alle altezze in cui domina la vera vita, e dove le tenebre non hanno alcun potere.

È quindi nostro destino l’essere-uno,
con le forze divine che, come splendide formazioni, aleggiano intorno all’anima, per conferirle il suo vero aspetto, conforme a quanto essa ha conseguito.

Ora, è molto più facile capire perché sia importante attraversare la nostra vita, avvolti in un manto di luce e, ben protetti e sostenuti, guadagnare una posizione sempre più benevola, possibile soltanto compiendo la scelta interiore di dirigerci con tutta la nostra Anima, per comprendere il significato degli avvenimenti personali.

Qui sta il vero significato di queste parole,
che vogliono essere un segnale di luce,
proveniente dalle alte sfere angeliche,
per essere accolto e compreso.

Un messaggio per dissolvere più velocemente l’oscurità,
e per abbreviare i dolori e le sofferenze a cui l’umanità,
si trova esposta per la sua insipienza.

E’ molto difficile, voltando le spalle a Dio-Amore, percepire la luce che sta dietro tutte le cose,
e riconoscere il vero aspetto splendente dell’anima,
quando fasciata in un abito terreno,
dovrebbe compiere la sua risalita,
e placare la sua infinita nostalgia della casa dalle infinite dimore del Signore Dio-Amore.

In queste righe c’è anche un invito, a considerare tutto ciò che è stato esposto come assolutamente valido,
anche se un’anima non è ancora in grado di capirlo.

L’invito è, inoltre, quello di non lasciar svanire inascoltata l’intima voce del proprio cuore, e ad obbedire al suo impulso iniziale.
Questa voce, ora avverte i legami con un campo di energia, che in questo stesso momento in cui state leggendo intimamente, è soggetto a un poderoso incremento, e che conquisterà sempre più stabilità ed intensità delle proprie vibrazioni.

Ne consegue una generalizzata inversione di polarità,
dei campi di energia elementari,
e quindi anche un cambiamento dei modelli di pensiero,
e di sentimento adessa strettamente connessi.

Una volta dunque assorbita questa sollecitazione,
avviene una generale ristrutturazione dei campi di energia, attraverso cui sentimenti e pensieri,
subiscono forte influsso e forte illuminazione angelica.

Vogliamo ancora una volta richiamare con insistenza,
l’attenzione sulla fiamma viola, poiché essa rappresenta la forza luminosa della purificazione.

Con la sua energia, fa scorrere una potenza che tutto penetra, libera e purifica; essa rende testimonianza che Dio nel suo amore, bontà e benevolenza,
ci ha destinato un aiuto tangibile,
comprensibile e concreto, col quale possiamo riordinare, nobilitare e portare a compimento la nostra esistenza terrena.

L’Arcangelo Zadkiel, a fianco del suo stupefacente Fratello San Michele, dal cerchio della luce viola,
si prende cura di noi con amore e pazienza infiniti,
nel momento in cui desideriamo liberarci,
e allontanarci da limitazioni terrene,
da dolori e preoccupazioni.

Ci propone e offre, nel segno della luce,
un riassetto di carattere illuminante, ai fini della purificazione e della liberazione.

Potremo così sbarazzarci di pesi inutili, di errori esensi di colpa, e raggiungere sfere più alte,
ove ci saremo avvicinati di un ulteriore passo
a Dio Padre Onnipotente.

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