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Archivio per dicembre, 2013

Una croce o una stella (racconto White Fearn)

crocetemplare

Una croce o una stella (racconto White Fearn)

Il mantello sventolava al vento, lui era li’ come sempre in cima a quella montagna

e guardava lontano….

mi avvicino lentamente e silenzioso, ma nella mia delicatezza dimentico chi invece fosse

o era, o ancora lo è? Chissà possiamo poi mai definire una persona?

Ed è stato proprio quel mio muovermi silenzioso, che invece lui lo ha percepito in maniera

ancora più forte, ho visto che la sua mano andava al fianco con noncuranza….

ma io so…so cosa vuol dire quel gesto… solo un guerriero può capire le sfumature….

faccio finta di inciampare, un sasso rotola….

lui scosta la mano dal fianco e la porta al mantello….

dico: “Scusatemi…..”

lui risponde: “cosa ti turba giovane viaggiatore?”

“Ho fatto una lunga salita ed un lungo viaggio cosi per curiosità…”

lui pare per un attimo irritato…

continuo dicendo, “è che ho dei dubbi”…

lui guarda il cielo, pare assorto, è sempre cosi’, dicono che stia sempre lì in quella collina…..

continuo: ”ma davvero siete stato un templare?”

I suoi occhi ora luccicano….

risponde: “che cosa vuoi sapere in realtà?”

“Vorrei sapere perchè i templari tenevano la croce sul petto”

ancora silenzioso….

questo silenziio è imbarazzante penso….

“ma voi portavate la croce sul petto?” dico

Risponde: “Io guardo le stelle”

Sono sconcertato, possibile penso che i maestri debbano sempre fare così?

O sono enigmatici o rispondono in modi assurdi, sempre quando rispondono….

mi rivolgo ancora a lui: “La mia domanda è seria, davvero portavate la croce sul petto? Ma

perchè?”

il tempo passa…..c’era la luce fino a poco fa, ora è il crepuscolo, il freddo inizia a farsi sentire….

“Sì le stelle sono lassù, la vedi?” risponde

pare fuori di testa a questo punto, ma rimango calmo…. dicono che lui sia una leggenda vivente….

continua dicendo…“Qualcuno ha fatto un voto”… “la vedi? È lassù nel cielo….”

sono confuso…. è buio….la luna quasi piena….e lui con il suo manto,

che prende ad ondeggiare al vento…..

inizia a trasformarsi, pare un animale, poi un guerriero,

poi un drago…..

ed ancora un corvo… continua a trasformarsi….

la sua energia…. la sua leggenda,

il suo modo di essere mi fa tremare….

credo di iniziare a capire….ciò che dice….

si tocca il petto…e dice: ”è sempre qui”

mi inchino, poggio le ginocchia a terra ed inizio a piangere….

quando rialzo la testa, lui non c’è più….

una stella brilla forte nel cielo, mai vista prima una tale intensità nella notte.

(racconto di Marck White Fearn)

un bacio di luna per voi,

dedicato alla Dea, alla Signora, alla Luna, alla Madre

ed alla Regina sù nel Cielo.

 

le mie poesie non son solo poesie, ed i racconti…

poi a volte le visioni arrivano e prendono a scorrere tra le parole

White Fearn

ankh

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Celebrare Yule (21 Dicembre)

Il Rituale

Si adorna l’altare con sempreverdi come pino, rosmarino, alloro, ginepro e cedro, che si possono usare anche per segnare il Circolo delle Pietre. Sull’altare si possono anche mettere delle foglie secche .

Il calderone, sistemato sull’altare (o messo di fronte se è troppo grande) su di una base a prova di calore, dovrebbe essere riempito con un liquido infiammabile (alcol), oppure si può mettere al suo interno una candela rossa. Nei rituali all’aperto, è meglio accendere un fuoco durante il rituale.

Dopo aver sistemato l’altare tracciato il cerchio invocate le Divinità dichiarando le intenzioni del cerchio :

Questa è la notte più lunga. Il sole ritorna, nato dal buio e nutrito dal ventre della Grande Dea. Il signore della morte è il signore della rinascita, e l’oscurità ora lascia spazio alla luce ogni giorno di più. In questa notte ricordiamo che l’oscurità non è vuota, non fa paura. E’ il potenziale infinito dal quale la luce è nata. In questa notte, esprimiamo la nostra gioia per i sogni che abbiamo trovato nel tempo del sogno e che ora ci appaiono davanti. In questa notte, accendiamo la luce della speranza, perchè la luce ritorna, e con essa la nuova vita.

Mettetevi in piedi di fronte al calderone e guardate dentro. Dite queste parole, o qualcosa di simile:

 Io non soffro, anche se il mondo è avvolto dal sonno.

Io non soffro, anche se i venti ghiacciati fischiano.

Io non soffro, anche se la neve cade dura e profonda.

Io non soffro; anche questo presto passerà.

 Ora va accesso il fuoco o la candela da mettere nel calderone dicendo :

 Io accendo questo fuoco in Tuo onore, Madre Dea.

Tu hai creato la vita dalla morte; il calore dal freddo;

Il Sole rivive ancora; il tempo della luce aumenta.

Benvenuto, Dio del Sole che fai sempre ritorno!

Salve, Madre di Tutto

 

Dopo di che cominciate a girare in tondo attorno al altare , lentamente in senso orario osservando le fiamme e cantando :

Gira, gira, la ruota gira

Attorno gira e gira ancora.

La fiamma che era spenta, adesso risplende.

Attorno gira e gira ancora.

Torna, torna, alla vita ritorna.

Attorno gira e gira ancora.

Benvenuta luce solare; addio agli sforzi.

Attorno gira e gira ancora

Il Signore Sole muore; il Signore Sole vive

Attorno gira e gira ancora

La Morte apre le mani e nuova vita elargisce

Attorno gira e gira ancora

Gira, gira, la ruota gira

La fiamma che era spenta, adesso risplende

Attorno gira e gira ancora

 

Dopo un po’ fermatevi ed alzatevi in piedi ancora di fronte all’altare ed al calderone in fiamme. Dite:

Grande Dio del Sole,

Io do il benvenuto al Tuo ritorno.

Possa Tu splendere luminoso sulla Dea;

Possa Tu splendere luminoso sulla Terra,

Spargendo semi e fertilizzando il terreno.

Tutte le benedizioni a Te,

Sole rinato!

Ora sentite il Dio dentro do voi e dite :

Nell’oscurità profondo, sono caduto e la morte ho conosciuto

Eppure di polvere di stelle ero fatto

Sulla coda di una cometa

Ho squarciato l’oscurità vellutata di luce infinita

Splendente di gloria, la vita ho riacquistato,

per iniziare di nuovo il perenne ciclo di osservazione

che sempre mi porta attraverso la morte

e la rinascita

Insieme a nostra Signora

affronto il vento

sapendo che sulle ali del tempo noi voliamo,

attraverso mondi infiniti, per sempre uniti

Ora volendo si può svolgere qualche lavoro magico, dopo di che si celebra il banchetto semplice e infine si rilascia il cerchio

Tradizione :

Una pratica tradizionale di Yule è la creazione di un albero di Yule. Può essere un albero vivo piantato in vaso, che poi si può piantare nel terreno, o un albero tagliato. Mele, arance e limoni che pendono dai rami, sono decorazioni straordinariamente belle, naturali, ed erano tradizionali in tempi antichi.

Molti si divertono con l’usanza di accendere il ceppo di Yule. Questa è una rappresentazione grafica della rinascita del Dio nel sacro fuoco della Dea Madre. Se decidete di bruciarne uno, scegliete un ceppo appropriato. (tradizionalmente di quercia o pino). Si incide o disegna su di esso una figurina del Sole (come un disco con i raggi) o del Dio (un cerchio con le corna o la figura di un uomo), con coltello con il manico bianco, e gli si da fuoco in un caminetto al tramonto di Yule. Mentre il ceppo brucia, si visualizza il Sole che splende in esso e si pensa ai giorni più caldi che verranno.

Per quanto riguarda il cibo, le portate tradizionali sono noci, frutta come mele e pere, dolci bagnati col sidro, e (per chi non è vegetariano) maiale. Per il Banchetto Semplice o per i pasti di Yule, le bevande adatte sono il wassil, lambswool [nomi di ricette di punch caldi ], tè di ibisco o zenzero.

(http://www.magicavalon.com/?q=ruota/yule)

—–

Yule ( 21 Dicembre)

La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell’anno. L’oscurità trionfa, e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Tutto aspetta nel calderone, Il Re Oscuro si trasforma nella luce infante. Aspettiamo l’alba non lontana, quando la Grande Madre da vita al Sole Bambino, che porta con se speranza e la promessa dell’estate. Chiamiamo il Sole dal grembo della notte. La nostra Donna Benedetta lo porta nel suo giovane grembo, grembo che ha dato la vita a tutte le cose. La Donna gira la ruota ancora una volta. Poichè è una festa solare, è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E’ il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti – qualsiasi cosa della nostra vita che ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E” il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. Alcune streghe accendono una candela dorata nel calderone e lo saltano, il calderone della rinascita esprimendo il desiderio di essere persone migliori nell’anno che verrà. In questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.

Yule è il solstizio invernale. E’ il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell’anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la rinascita della luce. E’ il momento dell’anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita, con la Primavera.

La parola Yule si crede derivi dalla parola scandinava o anglosassone “Iul”, o addirittura dal norvegese “jul” che significa “ruota”, quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota dell’Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell’epoca vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime legende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l’appunto Odino e Sleipner. Il vecchio “Babbo” era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante, soprattutto per le persone cattive e con intenti poco onorevoli.

Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani. I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno. La festa difatti si chiamava Saturnalia e iniziava a metà dicembre per finire il primo di Gennaio. Si era soliti dire “Jo Saturnalia” quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste giornate per fare grossi e lauti pranzi, andare a trovare gli amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati Strenae (da qui la tradizione delle strenne natalizie). Decoravano le loro case con ghirlande di alloro e sui sempreverdi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi.
Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre gli spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per dare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano anche un modo per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano accesi per dare calore.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione Pagana nella celebrazione più famosa del Natale.

I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa la notte della Madre. Era la celebrazione della nascita del sole per il solstizio d’inverno. Il giorno che seguiva la notte della Madre era per festeggiare la Dea.

Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabbat rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell’anno, la Dea da alla luce il Sole Bambino e aspetta la nuova luce. Alcune covens celebrano un Festival della Luce per commemorare la Dea Madre. Altri celebrano la vittoria del Signore della Luce su quello dell’ Oscurità.

Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del ” Re Divino”, molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. Non ha mai cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l’arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del mondo.
La tradizione cristiana dell’albero di Natale ha le sue origini nella celebrazione pagana di Yule. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avrebbero avuto un posto dove restar caldi nei mesi invernali. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare e una stella a cinque punti, il pentagramma, simbolo dei 5 elementi, era messo a capo dell’albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anche di origine pagana, così come l’abitudine di scambiarsi i regali.

Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale. L’albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l’anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l’oscurità dell’inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L’albero di Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell’anno che sarebbe arrivato.

Come festa del sole, Yule è celebrato attraverso il fuoco e l’uso di un ceppo. Un pezzo del ceppo è salvato e tenuto durante l’anno per proteggere la casa. Questa antica tradizione di matrice inglese era fatta con un ceppo di Quercia che era tagliato, decorato con aghi di pino e pigne e quindi bruciato nel caminetto per simbolizzare il sole che ritorna.
Un tipo diverso di ceppo di Yule, sicuramente più utile per i praticanti moderni, è quello che viene usato adesso e che ha la base per tre candele. Trovate un ramo piccolo di quercia o pino, fate tre fori per tenere tre candele: rossa, verde e bianca (stagionale), verde oro nera (il dio sole) o bianca, rossa e nera (la Grande Dea). Decoratelo con del verde (io preferisco l’edera e il vischio), boccioli di rosa, chiodi di garofano, usate della farina per mimare la neve. Questo ceppo può essere bruciato dopo Yule o conservato per l’anno seguente. Fate attenzione che qualsiasi ceppo prendiate non sia preso da un albero vivo e che il permesso sia stato chiesto e sia stato ricompensato con un’offerta.

I bimbi venivano portati di casa in casa a regalare mele speziate ai chiodi di garofano e arance pieni di chiodini infilati nella buccia, che tenevano in cesti di rami di pino insieme a dei gambi di grano ricoperti di farina. Le arance e le mele rappresentavano il sole, i rami l’immortalità e il grano simboleggiava il raccolto. Infine la farina era la consapevolezza del trionfo, della luce e della vita. Il vischio, il pungitopo e l’edera non solo erano decorazioni di esterni ma anche di interni. Un rametto di agrifoglio veniva tenuto tutto l’anno per assicurare fortuna alla casa e a chi ci risiedeva.

Ricordiamo anche l’importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Yule, perchè rappresenta la ruota che sempre gira e il cerchio senza fine che ogni volta si compie. Insomma, la natura infinita della vita. E’ tradizione fare una ghirlanda di vischio e rami di abete per simboleggiare l’antica ruota attraverso cui passavano i pagani dei tempi.

L’angioletto sopra l’albero di Natale, in realtà in molti posti della Germania, diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell’anno. Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del sole.

Nei tempi antichi si diceva che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al Dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato impiccato all’albero della Vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune. Quando le guerre finirono, sostituirono gli uomini con degli uomini di marzapane, per chiedere allo stesso Wodan, aiuto per attraversare il nero inverno.

Bere Wassail a Yule è una delle tipiche tradizioni inglesi dai tempi dei tempi. La parola Wassail deriva da Wes Hal che significa “alla tua salute”. Questa bevanda è a base di vino e/o sidro con frutta e spezie. Veniva inoltre offerto agli alberi di mele perchè continuassero a produrre i loro frutti.

Anche se cade nel momento più scuro dell’anno, Yule è un momento sacro e di pace. La concentrazione del singolo dovrebbe essere verso la famiglia, gli antenati, la pace e la serenità.

Corrispondenze:

Luna
Fredda, Quercia, Luna delle Notti Lunghe

Simboli
Ceppo, l’albero, candele, vischio, l’edera, gli abeti

Divinità
Tutte gli Dei nascenti e del Sole, tutte le Dee Madri e le Dee triplici.

Colori
Rosso, Verde, Oro e Bianco

Cibi tradizionali
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino

Erbe
Agrifoglio, Vischio, Edera, Cedro, Alloro, Ginepro, Rosmarino, Pino, Valeriana, Mirra

Oli
Rosmarino, Mirra, Noce Moscata e Cedro

Incenso
Pino e Cannella

Animali
Cervi, scoiattoli e il pettirosso

Gemme
Quelle dal colore rosso, rubini, corniole e granato

Scopo di Yule:
E’ la notte più lunga dell’anno. Portiamo in noi e analizziamo le attività che abbiamo svolto nei precedenti mesi estivi. Yule è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi alle spalle.
Il lavoro magico dovrebbe essere sull’equilibrio, la bellezza, la pace e l’armonia.

 

(a cura di Francesca per Il Calice del Drago)

 

Luna Piena di Yule

L’ultima luna piena dell’anno oggi 17 DicembreOggi Martedì 17 Dicembre 2013 si vedrà uno spettacolo nei cieli, quello offerto dalla superluna. Sarà infatti l’ultima Luna piena dell’anno. L’appuntamento cadrà alle ore 10:29 del mattino, ovviamente a quell’ora non sarà visibile ma questa sera si. La prossima Luna nuova coinciderà anche con l’arrivo dell’anno nuovo, il giorno 1 Gennaio 2014, invece la prima Luna piena dell’anno si avrà il 16 Gennaio alle 5.53 del mattino.
L’ultimo spicchio di Luna cadrà il 25 dunque proprio a Natale! Per quanto riguarda le altri fasi lunari abbiamo avuto Luna Nuova lo scorso 3 Dicembre all’ 1.20 del mattino, il primo quarto è stato il giorno 9 Dicembre alle 16.13

(Meteo magazine)

°•○ Il Calice del Drago ○•°

L’ultima luna piena dell’anno oggi 17 Dicembre
Oggi Martedì 17 Dicembre 2013 si vedrà uno spettacolo nei cieli, quello offerto dalla superluna. Sarà infatti l’ultima Luna piena dell’anno. L’appuntamento cadrà alle ore 10:29 del mattino, ovviamente a quell’ora non sarà visibile ma questa sera si. La prossima Luna nuova coinciderà anche con l’arrivo dell’anno nuovo, il giorno 1 Gennaio 2014, invece la prima Luna piena dell’anno si avrà il 16 Gennaio alle 5.53 del mattino.
L’ultimo spicchio di Luna cadrà il 25 dunque proprio a Natale! Per quanto riguarda le altri fasi lunari abbiamo avuto Luna Nuova lo scorso 3 Dicembre all’ 1.20 del mattino, il primo quarto è stato il giorno 9 Dicembre alle 16.13

Luna piena della neve ..
O anche del SerpenteLa Luna di dicembre simbolicamente ci riporta al nucleo interiore della nostra spiritualità preparandoci ad una ri-nascita.
E’ il tempo del Fuoco del Sagittario, questa freccia che punta verso l’alto alla ricerca di verità e conoscenza profonde.

Ogni luna Piena ha un nome .
La luna piena del mese di Dicembre è quella che ci sarà il 17, i significati più comuni di questa luna sono quelli di morte e rinascita. Di cambiamento , di trasmutazione da qualcosa di negativo a qualcosa di positivo. Questa luna cade nel mese in cui il vecchio anno si va a concludere e ha inizio quello nuovo. I riti che vengono fatti durante questo periodo sono quelli finalizzati alla liberazione da tutto quello che ci pesa e ci rende prigionieri. Può essere utilizzata per cambiare pelle, proprio come fa’ il serpente. Utile per allontanare il negativo e il vecchio in tutte le sue forme: persone negative, pettegolezzi, chiacchiere, inganni, legami a termine, tradimenti, bugie, lavoro che non soddisfa, salute mentale e fisica traballante.

La Luna Piena è alle 10:28 del 17 dicembre 2013, a 25°36′ di Sagittario/Gemelli. Sin dal giorno precedente questo può essere un momento eccitante e pieno di sfide, che ci confronta con le implicazioni dirette dello scopo della nostra anima.

Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta. In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario /Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.

Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.

Ci sono molte speculazioni riguardo quanto sopra. Quello che conta è essere consapevoli del proprio intento, del proprio bersaglio. Questo bersaglio è la tua intenzione del momento attuale, ciò che ora scegli di creare e accettare nella tua mente come la dimensione migliore possibile per te e gli altri.

I giorni finali del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare freccie verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.

Nelle fasi terminali dell’anno le parti luminose del nostro essere prendono forma e si preparano a nascere, tuttavia la loro gestazione ha luogo nell’oscurità, mentre all’esterno seguita a dominare il passato. Un passato che come una placenta siamo tenuti a liberare, per consentire la nascita.

La Luna di dicembre simbolicamente ci riporta al nucleo interiore della nostra spiritualità preparandoci ad una ri-nascita.
E’ il tempo del Fuoco del Sagittario, questa freccia che punta verso l’alto alla ricerca di verità e conoscenza profonde
Ogni luna Piena ha un nome
La luna piena del mese di Dicembre è quella che ci sarà il 17, i significati più comuni di questa luna sono quelli di morte e rinascita. Di cambiamento , di trasmutazione da qualcosa di negativo a qualcosa di positivo. Questa luna cade nel mese in cui il vecchio anno si va a concludere e ha inizio quello nuovo. I riti che vengono fatti durante questo periodo sono quelli finalizzati alla liberazione da tutto quello che ci pesa e ci rende prigionieri. Può essere utilizzata per cambiare pelle, proprio come fa’ il serpente. Utile per allontanare il negativo e il vecchio in tutte le sue forme: persone negative, pettegolezzi, chiacchiere, inganni, legami a termine, tradimenti, bugie, lavoro che non soddisfa, salute mentale e fisica traballante.</p>
<p>La Luna Piena è alle 10:28 del 17 dicembre 2013, a 25°36′ di Sagittario/Gemelli. Sin dal giorno precedente questo può essere un momento eccitante e pieno di sfide, che ci confronta con le implicazioni dirette dello scopo della nostra anima.</p>
<p>Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta. In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario /Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.</p>
<p>Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.</p>
<p>Ci sono molte speculazioni riguardo quanto sopra. Quello che conta è essere consapevoli del proprio intento, del proprio bersaglio. Questo bersaglio è la tua intenzione del momento attuale, ciò che ora scegli di creare e accettare nella tua mente come la dimensione migliore possibile per te e gli altri.</p>
<p>I giorni finali del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare freccie verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.</p>
<p>Nelle fasi terminali dell’anno le parti luminose del nostro essere prendono forma e si preparano a nascere, tuttavia la loro gestazione ha luogo nell’oscurità, mentre all’esterno seguita a dominare il passato. Un passato che come una placenta siamo tenuti a liberare, per consentire la nascita.

°•○ Il Calice del Drago ○•°Un link dove poter prendere qualche informazione riguardo le fasi lunari.

http://www.cronacheesoteriche.com/CronacheEsoteriche/lunario.jsp

Ad Afrodite (meditazione e preghiere)

donnred

  Rituale: ad Afrodite

 Approfondendo il legame con la dea dell’amore, potete approfondire anche la vostra relazione, sanarla e persino trasformarla. Questo rituale particolare è dedicato nello specifico ad Afrodite, anche se può essere adattato a qualsiasi altra divinità dell’amore verso la quale provate affinità.

Dovete innanzitutto preparare il Vino dell’amore e il pane dell’amore come atto di offerta e impegno solenne. Se non riuscite a prepararli in tempo per il rituale, trovate un altro vino e un altro pane adatti da consacrare. Come per la maggior parte delle operazioni dedicate ad Afrodite, agite di venerdì.

. Purificate lo spazio e voi stessi

. Ungentevi con una pozione o un olio d’amore che ritenete appropriato per il vostro intento

tracciate il cerchio

. invocate i guardiani dei quattro punti cardinali

. recitate questa inovocazione ad Afrodite:

Io t’invoco, o dea Afrodite,

dispensatrice d’amore in tutte le sue forme,

perché tu rimanga vicino a me.

Benedicimi con la tua presenza.

Io t’invoco , Afrodite Urania,

dea dell’amore celestiale, dea dell’amore ideale,

dell’amore perfetto, splendido ed eterno.

Io t’invoco, Afrodite genitrice,

dea dell’amore coniugale, dea dell’unione,

dell’amore equilibrato e impegnato.

Io t’invoco, Afrodite Ninfa

dea del primo amore, protettrice dei giovani,

dell’amore giovanile, puro e innocente.

Io t’invoco, Afrodite Porne,

dea dell’amore erotico, patrona della sessualità,

dell’amore passionale, bestiale e carnale.

In tutti i tuoi aspetti, oscuri e luminosi,

io t’invoco, Afrodite.

Consacrare il pane e il vino, poi pronunciate le seguenti parole:

 Nel tuo santo nome, benedico questo pane,

benedico questo vino.

Questo cibo dell’amore, prodigato dagli dei,

trasformato dalle mie mani umane,

io lo offro a te.

Perchè voglio conoscere le tue consuetudini.

Lo offro a te. Perchè desidero migliorare la mia capacità

di dare e ricevere amore.

Lo offro a te. Perchè desidero comprendere

il mistero dell’Amore Perfetto e incarnarlo

nella mia vita.

Prendete un pezzetto di pane, immergetelo nel vino e mangiatelo. Prendete una porzione di pane più grande e offritelo ad Afrodite. Prendete il calice con il vino e offritelo ad Aferodite. Se siete all’aperto, mettete il pane a ovest, la direzione dell’acqua, e versatevi sopra il vino come offerta alla dea. Poi pronunciate queste parole:

 Che tutte le mie relazioni, con esseri umani, animali,

piante e spiriti, possano essere toccate dal tuo amore e

dalla tua benedizione.

Che io possa vedere l’amore in ogni elemento della natura

e dell’universo, che crea vincola e distrugge,

da questo momento e fino alla fine dei tempi.

Così sia.

 

Meditate. Sfruttate questo momento per osservare il vostro lavoro. Chiedete di essere guidati. Ascoltate i vostri sentimenti e i vostri sensi. Annotate le vostre impressioni sul diario. Potete anche ripetere l’esercizio del viaggio nel Tempio dell’Amore.

Recitate l’invocazione di chiusura:

Ti ringraziamo, grande Afrodite, in tutti i tuoi aspetti,

in tutte le tue sfaccettature.

Grazie per averci svelato i misteri dell’amore.

Che tra di noi possa sempre regnare la pace.

Salute e arrivederci.

Congedate i guardiani dei quattro punti cardinali.

Chiudete il cerchio.

(Cuore di strega, Cristopher Penczack)

 baciodeldeserto

 

L’Occhio di Horus (Meditazioni, affermazioni)

Ciò che segue, è un estratto dal libro L’Occhio di Horus, David Lawson. Ho scelto di mettere le affermazionied alcune meditazioni. Per avere uno spunto di lavoro e di riflessione. Libro che va letto, meditato e centellinato lentamente. Bellissima la descrizione delle divinità e la parte storica

Un abbaccio di Luce White Fearn

sacredochi

                   Geb

La terra mi sostiene

io sono guidato da un padre divino

la mia vita è ricca, fertile e produttiva.

Io porto benessere alla terra e dalla terra traggo benessere

io sono sempre sostenuto dal mio ambiente

io sono l’autorità della mia vita

io sono stabile e sicuro.

 

                       Nut la dea del Cielo

Io soddisfo la mia natura divina

io invoco il potere benefico della risata

io allargo i miei orizzonti

io facilmente contemplo l’ampio quadro della mia vita

il mio presente mi sostiene, il futuro mi invita

io sono positivo ed ottimista

                         Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Immaginate di volare nel cielo notturno protetti dall’amore di Nut che, come voi, viaggia nel suo dominio. Immaginate di scrollarvi di dosso

tutti i limiti e le restrizioni, mentre vi dispiegate a planare nell’immenso. Aprite la vostra vita a nuove fonti di ispirazione e gioia. Aprite la vostra mente a nuove idee, a nuova energia e a nuove opprotunità. Immaginate il vostro corpo ricoperto di stelle splendenti, e che ad ogni respiro i vostri polmoni si riempiono di aria pura e di folgorante chiarore stellare. Esso illumina anche il vostro cuore, cosicchè la vostra circolazione porterà ossigeno e benefica ispirazione stellare in ogni parte del vostro corpo. Alla fine immaginate di avere i piedi fermamente piantati per terra. Voi siete pieni d’ìspirazioni e siete in grado di trasformare nuove idee in azioni. Permettete alle vostre capacità di splendere.

 

                          Osiride

La mia vita migliora continuamente

il mio corpo irradia forza, energia e vitalità

io ho il diritto di vivere e di prosperare

la mia vita è ricca e prospera

Per me è positivo apprendere nuove cose

La mia vita è piena di nuove opportunità

Io mi muovo verso una maggiore gloria e verso maggiori compensi

 

                 Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi.

Immaginate il vostro corpo che, avvolto da una luce bianca, attraversa campi di grano e di orzo. La prima immagine che vedete è di messi verdi e tenere. Affrettate il tempo nella vostra immaginazione, così che le messi si tingano d’oro ad una velocità accelerata. Ora che sono mature,immaginate che le vostre speranze attuali, i sogni, i traguardi e i timori raggiungano un esito soddisfacente. Quando le messi sono trebbiate immaginate di raccogliere le ricompense delle vostre attuali relazioni, dei progetti e delle scelte prima di muovervi per mete migliori. La luce bianca vi protegge e vi aiuta a liberarvi da quei pensieri, sentimenti e scelte di vita che non servono al vostro bene supremo. Quando siete pronti, immaginate i campi riseminati. Ogni seme è protetto da un alone di luce bianca che garantirà sicurezza e crescita positiva alla vostra vita. Tutte le nuove scelte che farete giungeranno ad una felice realizzazione.

 

                                  Iside

Io sono fedele alla mie necessità, ai miei sogni e ai miei desideri

io sono benedetto e protetto, sempre

io guarisco facilmente da solo, e alimento la mia forza creativa

io sono guidato dalla divina madre

io mi dedico devotamente alla creazione della felicità e del successo

la mia influenza magica crea divina armonia intorno a me

io sono magnetico all’amore e provvedo ai miei bisogni

 

                              Seth

io sono salvo con il mio potere

dopo la distruzione vengono la creatività e l’armonia

la mia salvezza è distruggere il vecchio e creare il nuovo

io ho fiducia che la vita mi gratifichi con nuovi doni

io sono capace di controllare il mio proposito divino

le forze della natura mi sostengono e mi danno beneficio

io sono amato e accettato dovunque vada

 

                       Nefti

Io sento bellezza e sostegno nella quiete

la mia vita è ricca di dolce devozione fraterna

io faccio amicizia con il lato oscuro della mia personalità

io provo i benefici della dolcezza, della gioia e della tristezza

io mi ritiro per ricaricarmi e per risorgere e brillare

io sono ricettivo alle innovazioni esperessive

io sono intuitivo, comprensivo, saggio e forte

 

                    Horus

io ho fiducia nella mia visione interiore

io sono equilibrato ed armonioso

io accresco la mia creatività

io trasmetto la mia forza e mie personali intuizioni

io aspiro alla gioia e al successo cui ho diritto

io sono sempre protetto e al sicuro

io accresco la mia consapevolezza

 

                 Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Focalizzate la vostra attenzione al centro della vostra fronte, la cosiddetta zona del terzo occhio. Immaginate quindi di avere un occhio reale e vedetevi nell’atto di aprirlo. Visualizzate questo terzo occhio in tutta la sua bellezza e il suo splendore folgorante. Esso può vedere con amore, saggezza, comprensione ed ispirazione. Immaginate di vedere, attraverso di esso, le informazioni che vi interessano in questo momento sulla vostra salute, sullo sviluppo personale o sulla crescita spirituale. Non preoccupatevi se ai primi tentativi non riuscite a vedere nulla. La visualizzazione di questo occhio vi aiuterà ad accrescere la vostra visione interiore e a risvegliare la vostra intuizione. Completate la meditazione immaginando l’occhio che si richiude, così da mantenere la vostra visione al sicuro e protetta. Se riceverete altre intuizioni annotatele e agite in conformità con esse.

 

                      Bastet

io faccio pace con me stesso

io ho purezza di scopi e chiarezza di obiettivi

io facilmente riconosco la mia bellezza

io sono in pace con il mondo

il mio territorio è sacro, il mio spazio è onorato e rispettato

io sono guidato dalla mia suprema natura

io ho chiari i miei confini

 

                 Anubi

Il mio cuore è libero e leggero

ho una perfetta cura della salute per le mie necessità

io sono sempre guidato verso la salvezza

la mia vita è piena di allegria e di infinito giudizio

io abbandono le mie illusioni e approfondisco le mie conoscenza

io ho il potere di guarire me stesso

io do ascolto al mio intuito.

 

         Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Con l’occhio della mente immaginate una luce risanatrice che brilla nel vostro cuore per portarvi rassicurazione, amore, accettazione e pace. La luce è dorata e meravigliosa, e scioglie tutte le tensioni del cuore e del petto. Immaginate che tutti i gravami, la tristezza, il dolore, le restrizioni e la serietà si stacchino da voi lasciandovi il cuore leggero e gioioso.

Vedete il vostro cuore sviluppare la sua radiosità come se ci fosse una fiamma interiore che si sta riaccendendo. Immaginate che la luce proveniente dall’interno si propaghi intorno al cuore per espandersi in ogni vostra parte. Siete pieni di luce e di meraviglia; il vostro corpo, la vostra mente, le vostre emozioni e lo spirito sono sanati dal vostro cuore radioso. Immaginate in particolare che questa luce si diffonda ai piedi e agli occhi, così che il cammino dinanzi a voi sia illuminato d’amore. Ora siete in grado di vedervi con maggiore chiarezza e potete tuffarvi nelle ignote avventure della vostra vita.

 

                        Hator

Io canto, danzo e celebro la vita

Io esploro la mia sessualità con gioia e piacere

io risveglio l’energia sensuale del mio corpo

la mia vita è piena di opportunità per dare e ricevere amore

io mi muovo verso il mio destino e verso la mia maggiore gioia

la mia passione per la vita è costantemente rinnovata

io nutro la mia natura gioiosa

                 Meditazione

Chiudete gli occchi, respirate profondamente e rilassatevi. Immaginate di riflettervi in uno specchio a piena figura e di vedere l’immagine del vostro corpo davanti a voi. Immaginate una intensa luce arancione uscire dal vostro stomaco e sprigionarsi fuori, riempiendo e avvolgendo ogni vostra parte. La luce vi rende magnetici alla gioia, alle esperienze piacevoli ed accresce la vostra vitalità fisica, stimolando la vostra natura passionale. . Osservate la vostra immagine riflessa che inizia a muoversi e a danzare davanti ai vostri occhi; il vostro corpo è libero, flessibile, sensuale e vibrantemente vigoroso. Ogni disagio o disarmonia è gradevolmente eliminato con il movimento, e la zona influenzata è immediatamente ristorata dalla luce.

Mentre la vostra immagine danza osservate la luce che intorno a voi si muove in spirali che ruotano fuori dal vostro corpo. Voi state irradiando una inesauribile scorta di energia positiva che riflette la vostra più alta crescita e potenzialità.

 

                   Amon

Io mi abbandono al divino

la mia vita si evolve in modi nuovi e inattesi

io desidero lasciarmi andare e confidare nel processo della vita

io assaporo il mistero di ogni nuovo momento

io sono beneficiato con infinite opportunità

io sostengo la crescita e lo sviluppo degli altri

io sono un angelo per me stesso e per gli altri

 

               Ra

Il mio potenziale creativo è infinito

E’ un bene per me cambiare ed evolvermi

Il mio calore e la mia bellezza brillano affinchè tutti li vedano

io irradio forza, fiducia e luce illimitata

io sono pieno di energia e ti entusiasmo

ogni giorno mi rigenero nuovamente

io mi dirigo verso la luce

 

                      Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Immaginate che una illimitata fonte di luce solare brilli dal vostro interno. Immaginate di avere un piccolo sole alla base del torace che risplende con inesauribile luce ed energia. Immaginate che questa energia si sprigioni in tutte le parti del vostro corpo che necessitano di essere rinvigorite o rigenerate e vedete la luce che si rinnova e vi ricarica. Ogni vostra parte si sta riempiendo di una sensazione di calore e benessere e la vostra immagine diventa radiosa e attraente. Immaginate che la dorata luce del sole si sprigioni da voi per trasformare il vostro ambiente e le vostre relazioni. Dovunque voi andiate lasciate una scia luminosa che trasforma l’atmosfera e ispira gli altri a diventare più amabili e creativi. La vostra luce illimitata vi rende magnetici a nuove e creative opportunità, sempre disponibili nei confronti di persone amabili e in grado di assicurarvi il loro appoggio.

 

                Khonsu

La mia vita mi diverte.

Io mi tuffo nell’avventura di ogni nuovo momento

Io sono giovanile, vibrante e vivo

Io viaggio con speranza, fiducia e aspettative positive

Io divento ogni giorno più giovane, più sano e più bello

Essere spontaneo mi giova

Io scelgo libertà e divertimento.


            Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Immaginate di essere un fanciullo, quando eravate liberi dalle responsabilità degli adulti e dal loro limitato modo di pensare. Che aspetto avevate a quell’età? Che abiti indossavate? Rivivete le sfide dell’infanzia o le delusioni che avete subito. Se pensare alla vostra infanzia vi fa sentire tristi e arrabbiati, accettate questi sentimenti e fate lo stesso se le vostre memorie d’infanzia sono piacevoli e gioiose. Cosa amavate fare? Quali giochi e attività vi davano piacere? Quando avrete costruito un senso del vostro io- bambino, ponetevi le seguenti domande: Cosa posso fare per portare maggiore gioia nella mia vita? Come posso liberarmi e divertirmi di più? Fate attenzione ai pensieri, ai sentimenti e alle immagini che vi si presentano e agite in base ai vostri impulsi positivi,.

 

                                Khnum, Il creatore della vita

Le mie virtù crescono e si moltiplicano

Io dono generosamente e ricevo in abbondanza

E’ facile per me imparare nuove cose

Io comunico con chiarezza ed efficacia

Io do facilmente forza creatrice a nuovi progetti e a nuove relazioni

Io creo prosperità per me e per gli altri

Io sono pratico e creativo.

Hapi, Il Dio dello straripamento del Nilo

Io sono sempre nutrito e sazio

io desidero ricevere l’aiuto di cui ho bisogno

la mia vita è piena di doni

io merito il meglio della vita

una ricca prosperità scorre costantemente nella mia vita

l’amore spira intorno a me ovunque io vada

io mi adatto facilmente ai cambiamenti

 

                                                  Maat, La Dea dell’armonia cosmica

io sono sano ed equilibrato

è facile per me cogliere tutti gli aspetti di una situazione

l’ordine divino dell’universo mi sostiene in salute e felicità

è facile per me essere gradevole, onesto e imparziale

la mia vita è equilibrata dentro e fuori

la mia vita è armoniosa

 

                         Khepri, Lo scarabeo del sole

La mia vita diventa ogni momento più facile

Per me è facile darmi una motivazione

il mio fine spirituale mi guida in avanti ed in alto

la mia onesta devozione mi porta gloria e riconoscimento

il mio impegno mi porta consensi

io sono infiammato e ispirato

la mia vita è semplice e facile

 

                                                Anat, La divinità guerriera

Io sono in salvo con la mia passione

è bene per me difendermi

la mia passione risveglia in me la gioia e il potere di essere vivo

il mio entusiasmo mi procura amici e numerosi guadagni

per me è facile difendermi verbalmente

io dichiaro efficacemente i miei bisogni e i miei desideri

io esigo il mio spazio sacro

                              Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Con l’occhio della mente

immaginate di trovarvi su un terreno ricco e fertile mentre disegnate un ampio circolo intorno a voi con la punta della lancia di Anat. Chiedete ad Anat di assistervi con la sua protezione e di mantenervi al sicuro all’interno di questo spazio sacro. Sappiate che tale spazio è mobile, e si sposta con voi ovunque andiate. Immaginate anche che lo scudo della dea vi permetta di proteggervi in qualsiasi momento vi sentiate vulnerabili o insicuri. Sappiate che potrete farvene schermo in qualunque modo risulti positivo e costruttivo per tutti gli interessati.

Poi immaginate l’energia della vostra forza vitale che cresce. Visualizzatevi mentre incanalate la vostra energia passionale e create la gioia, la libertà, la salute e l’allegria che veramente meritate. Sappiate che potete incanalare questa energia in progetti, relazioni e esperienze che vi daranno la più grande felicità.

                                                   Min, Il dio della fertilità

Io sono al sicuro con la mia sessualità

io godo della sensualità del mio corpo

la mia vita è ricca di amore e di piacere

io amo e apprezzo il mio corpo

io mi concedo il divertimento di cui ho bisogno

il mio spirito è in costante evoluzione

io vivo, amo, apprendo e cresco

 

                     Heket, la dea Rana

Io sono il mio stesso guaritore e consigliere

la mia intuizione cresce e si evolve ogni giorno

io do vita a nuove idee e a nuove ispirazioni

io mi affido ai miei istinti perchè mi guidino verso la suprema felicità

io accresco con facilità il mio sviluppo spirituale e la mia evoluzione

E’ bene per me portare nuove cose nel mondo

io sono forte e pronto ad adattarmi

                    Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Assicuratevi che il vostro ambiente sia caldo e tranquillo e raccoglietevi in una posizione confortevole. Immaginate come eravate prima della vostra nascita e parlate al bambino non ancora nato che eravate un tempo. Ripetetevi che è una salvezza essere vivi e date al vostro io-bambino conforto e rassicurazione. Elogiatevi e riconoscete tutte le qualità positive che avete. Immaginate di donare all’io-bambino le qualità che vi piacerebbe sviluppare da ora in avanti: maggiore salute, forza, buon senso o bellezza, o una quantità di altre capacità e di attributi. Immaginate di essere un adulto nel quale queste doti si sviluppano e si manifestano con facilità. Immaginate che l’io-bambino rinasca circondato da pace, conforto e con tutta la protezione necessaria. Lo spirito di Heket guida la vostra rinascita e vi accoglie sani e salvi nel mondo. Prendete tempo e completate questa meditazione.


                                          Api, il dio Toro

Io permetto a me stesso di crescere nel potere

io vedo ogni cosa con amore, accettazione e compassione

io facilmente vedo la scintilla divina in tutta la vita

io facilmente vedo la scintilla divina dentro di me

io uso il mio potere per cambiare le cose in modo pratico e positivo

il mio mondo è pieno di messaggi positivi

io sono sicuro con il mio potere

 

                                        Meretseger, L’amante del silenzio

Io perdono facilmente me stesso e gli altri

io sono al sicuro nella calma e nel silenzio

E’ facile per me ascoltare la mia saggia voce interiore

io offro e ricevo rispetto dovunque vada

la verità mi protegge, il perdono mi guarisce

E’ una salvezza per me essere onesto

io rielaboro le mie intenzioni e ridisegno il mio futuro.

                         Meditazione

Chiudete gli occhi, respirate profondamente e rilassatevi. Immaginate di camminare sul versante di una montagna. La salita è ripida ma la strada a tornanti vi permette di arrampicarvi rapidamente mantenendo un ritmo veloce. Mentre salite la vostra mente diventa più chiara e alcune preoccupazioni si dissolvono. Visualizzate voi stessi mentre state per raggiungere la cima, il dominio di Meretseger, e immaginate di essere protetti dalla clemenza e dalla compassione di questa divinità. Osservatevi scrutare la vostra vita guadagnando terreno sulla vostra attuale situazione. Avete una prospettiva più ampia e più equilibrata delle vostre relazioni, della vostra salute, della vostra carriera e del vostro sviluppo spirituale. Da questa favorevole posizione ponetevi le seguenti domande e comportatevi in base alle vostre risposte istintive: qual’è il maggior atto di perdono che io possa compiere, pensare o dire in questo momento? Come posso comportarmi nella mia vita con maggiore onestà, rispetto e integrità?

 

(L’Occhio di Horus, David Lawson)

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Castaneda (La ruota del tempo) estratto

Un guerriero pensa alla propria morte quando le cose si fanno nebulose.

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L’idea della morte è la sola in grado di temprare il nostro spirito.

Un uomo comune vince o perde e, a seconda dei casi, si fa persecutore o vittima. Queste due condizioni hanno ragione di esistere finchè un uomo non vede.. Il vedere disperde ogni illusione di vittoria, sconfitta o sofferenza.

Gli uomini non capiscono quasi mai che è possibile tagliare fuori qualsiasi cosa dalla propria vita, in qualunque momento, con un battito di ciglia

Un guerriero non ha bisogno di una storia personale. Un giorno scopre che non gli è più necessaria, e la abbandona

Finchè si considera la cosa più importante del mondo, un uomo è incapace di apprezzare nel giusto modo la realtà che lo circonda: è come un cavallo con i paraocchi; tutto ciò che vede è se stesso, separato dal resto.

Fin da quando nasciamo gli altri ci dicono che il mondo è in un determinato modo, e naturalmente noi non abbiamo altra scelta che accettare che il mondo sia come gli altri ci hanno detto che sia.

Poco importa come si è stati allevati: a determinare il comportamento è il potere personale. L’uomo è solo il compendio del suo potere personale, e tale compendio determina il modo in cui vive o muore.

La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo del guerriero. Non serva a nulla provare tristezza, lamentarsi se sentirsi giustificati nel farlo. Credendo che gli altri ci stiano sempre facendo qualcosa. Nessuno fa niente a nessuno, tanto meno a un guerriero

Il guerriero è cacciatore: calcola ogni cosa. Questo è il controllo. Ma una volta fatti i suoi calcoli, agisce a lascia andare. Questo è l’abbandono. Un guerriero non è una foglia in balia del vento. Nessuno può costringerlo: nessuno può forzarlo ad agire contro la sua volontà o contro il suo giudizio. Un guerriero è sintonizzato per sopravvivere, e sopravvive nel modo migliore.

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La sicurezza del guerriero non è quella dell’uomo comune: l’uomo comune cerca la certezza negli occhi di chi guarda e la chiama sicurezza del sé; il guerriero cerca l’impeccabilità nei propri occhi e la chiama umiltà. L’uomo comune dipende dai suoi simili, mentre il guerriero dipende solo dall’infinito.

Cambiare l’idea che abbiamo del mondo è il punto cruciale dello sciamanesimo. E far tacere il dialogo interiore è l’unico modo per riuscirci.

Un guerriero accetta il suo destino quale che sia, e lo fa in perfetta umiltà. Accetta in umiltà quello che è, non come motivo di rammarico ma come una sfida vivente.

Un guerriero si considera già morto e quindi non ha nulla da perdere. Il peggio gli è già accaduto, e lui è lucido e calmo: giudicandolo dalle sue azioni e dalle sue parole, sarebbe impossibile sospettare che ha già visto tutto.

Un guerriero non si abbandona alla morte. Essa deve combattere per averlo. Un guerriero non si consegna facilmente alla morte.

I guerrieri non si aggiudicano la vittoria battendo la testa contro i muri, ma oltrepassandoli. I guerrieri saltano al di là dei muri, non li demoliscono.

Un guerriero deve coltivare la percezione di avere tutto il necessario per quel bizzarro viaggio che è la vita.

Ciò che conta per un guerriero è essere vivo. La vita di per sé è sufficiente e completa e ha in sé la sua giustificazione. Di conseguenza si può dire, senza peccare di presunzione, che l’esperienza di tutte le esperienze è essere vivi.

La differenza fondamentale tra l’uomo comune e il guerriero è che il guerriero affronta tutto come una sfida, mentre l’uomo comune prende tutto come una benedizione o una sciagura.

Solo un guerriero può resistere sul sentiero del sapere. Un guerriero non rimpiange nulla né si lamenta di nulla. La sua vita è una sfida incessante, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide.

L’umo comune diventa consapevole solo quando pensa che dovrebbe farlo; la condizione del guerriero, invece, è di essere consapevole di tutto sempre.

Un guerriero non può lasciare nulla al caso. Influisce in modo determinante sugli eventi grazie alla forza della sua consapevolezza e del suo inflessibile intento.

Quando non si ha nulla da perdere, si diventa coraggiosi. Siamo pavidi solo quando abbiamo ancora qualcosa a cui aggrapparci.

L’unica libertà del guerriero consiste nel comportarsi in modo impeccabile.

L’impeccabilità non è soltanto libertà; è anche l’unica via per raddrizzare la forma umana.

Il nucleo del nostro essere è l’azione del percepire, e la magia del nostro essere è la consapevolezza. Percezione e consapevolezza sono in una sincronia inestricabile e perfetta.

I guerrieri considerano sempre il primo evento di una serie come la cianografia o la mappa di ciò che si svilupperà successivamente.

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Le azioni degli uomini non influenzano più il guerriero quando questi non nutre più aspettative di sorta. Una strana pace diventa la forza dominante della sua vita. Egli ha assimilato uno dei concetti su cui si fonda la via del guerriero: il distacco.

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Mi sono abbandonato al potere che governa il mio destino. E non mi aggrappo ad alcunchè, per non avere alcunchè da difendere.

Poichè non ho pensieri, vedrò.

Poichè non temo nulla, ricorderò me stesso.

Distaccato e a mio agio, sfreccerò oltre l’Aquila

per essere libero.

 

(La ruota del tempo, Castaneda)

Mate (proprietà)

Il Mate

Il mate nasce dall’infusione di foglie, precedentemente seccate, tagliate e sminuzzate di una pianta della famiglia delle Acquifoliacee, la Ilex Paraguayensis, comunemente chiamata Yerba Mate. Questo arbusto verdissimo cresce spontaneamente in quasi tutto il Cono sud, quindi in Brasile, in Argentina, in Uruguay e in Paraguay. Venne scoperto dai Gesuiti, i quali intorno al XVI secolo sbarcarono su queste terre insieme ai coloni spagnoli e portoghesi. Furono proprio questi religiosi che iniziarono a coltivarla e commerciarla, esportandola nel nostro continente con il nome di Oro Verde o Tè dei Gesuiti.
Ma la preparazione di questa bevanda fu inventata dagli Indios Guaranì, i quali si tramandarono la tradizione di generazione in generazione, fino a farla conoscere agli stessi Gesuiti. Questo popolo, originario della regione amazzonica, era anticamente nomade. Si stabilì definitivamente in Argentina solamente a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Narra una leggenda che fu un antico sciamano il quale insegnò ad un anziano indio come preparare la miracolosa bevanda. Stanco di seguire la sua tribù negli spossanti trasferimenti, l’anziano decise di fermarsi perché all’estremo delle forze. Gli apparve allora lo sciamano, il quale gli porse una pianta verde, la yerba mate appunto, istruendolo su come preparare l’infuso energetico. Narra ancora la leggenda che dopo aver bevuto considerevoli sorsi di infuso a base di mate, il vecchio indio riprese le forze e potette così raggiungere la sua tribù e proseguire il viaggio. Da allora bere compartendo il mate ha acquisito un valore sacro, di unione, di amore e rispetto per il prossimo.

Il mate, col tempo, è divenuta una bevanda molto amata dai suoi connazionali e anche molto ricercata in Europa, soprattutto per le sue molteplici proprietà terapeutiche. I suoi benefici furono attestati solamente nel 1964, quando un gruppo di studiosi dell’Istituto Pasteur e della Società Scientifica di Parigi affermarono che essa conteneva quasi tutte le vitamine necessarie per vivere!

E’ difatti un disintossicante metabolico, un potente antiossidante grazie all’azione di ben 11 polifenoli; previene l’invecchiamento delle cellule, è antidepressivo, energizzante ed è un tonico naturale.Grazie ad una sostanza simile alla caffeina, la mateina, favorisce la concentrazione e l’attività celebrale.

Può tranquillamente sostituire il caffé, eliminando gli effetti negativi di quest’ultimo. Sembra sia utile anche nella sindrome premestruale, attenuandone i dolori ed è usato nelle diete dimagranti, in quanto calma il senso di fame.

L’infusione, dal sapore amarognolo, si beve normalmente calda, ma specialmente in Paraguay può venir servita anche fredda, con aggiunta di ghiaccio e limone. Viene in questo caso chiamata tererè, parola di origine guaranì, che significa appunto mate freddo. Ciò che maggiormente affascina di questa bevanda è il rituale che ne accompagna la preparazione.

Preparare un vero mate di mate, nel sud America, significa ancora seguire le istruzioni che la tradizione impone. Le foglie vengono poste all’interno di un recipiente rotondo, a forma di zucca, chiamato mate stesso.

Vi si aggiunge l’acqua che dev’essere caliente e dopo qualche minuto di infusione lo si aspira tramite una cannuccia di metallo, chiamata bombilla, che trattiene le foglie. Si passa quindi da convitato a convitato, eseguendo un vero e proprio rito sociale e partecipativo. La particolarità che richiama immediatamente l’attenzione è il recipiente (il mate appunto).

Originariamente veniva costruito con la pianta stessa, usandone l’interno, che restituiva alla bevanda un sapore particolare. Successivamente furono impiegati altri materiali, come metalli e legni di vario tipo. Si possono trovare mates molto semplici fino ad esemplari rifinitissimi e preziosi. Il recipiente in molti casi rispecchia quindi il livello sociale delle famiglie. Le più ricche posseggono pezzi che tramandati di generazione in generazione; dei veri capolavori dell’argenteria coloniale sudamericana.

In Argentina il mate è andato col passare del tempo a simbolizzare il gaucho, il mandriano delle Pampas. In compagnia, dopo aver pascolato ore ed ore nelle sterminate radure, i gauchos si fermavano e si dedicavano del tempo, passandosi il mate tra un discorso ed un altro o anche rimanendo in silenzio.

Il suo uso è molto più che diffuso. Bere mate è divenuta una piacevole abitudine, senza la quale non si inizia e non si finisce una giornata. Nelle campagne, nei bar, nei negozi, negli uffici, nelle università, ogni luogo è buono per ritrovarsi e socializzare sorseggiando questa bevanda. E’ una splendida tradizione quella del mate, che rispecchia l’animo socievole, aperto dei sudamericani ed il loro stile di vita solare e tranquillo.

Come accade con tutte le tradizioni profondamente sentite, anche il mate ha assunto inoltre delle valenze simboliche. Difatti il modo di gustarlo è divenuto una simpatica forma di comunicazione. Eccone alcuni esempi:– mate amargo (amaro) simbolizza la forza, il valore e la vita
– mate dulce (dolce) e con schiuma significa amicizia, affetto
– mate molto dolce, versato da una donna ad un uomo, è dimostrazione di amore ed interesse a sposarsi, differente dal mate dolce ma molto caldo, che significa amore ardente e passione
– mate con cannella è un messaggio di interesse affettivo
– mate con buccia d’arancia significa “ti aspetterò”
– mate largo, molto acquoso e con poca infusione, indica disinteresse verso la persona alla quale lo si versa.

In ogni modo, semplice o con varie aggiunte, il mate è desiderio di stare insieme. Se vi capitasse di passare per queste splendide terre e sentirvi dire no te vayas rengo , vi stanno consigliando di non limitarvi a bere un solo mate! E magari sotto le righe ve lo vogliono offrire loro, sicuramente non largo…

http://celticfearn.wordpress.com/category/salute-e-benessere/page/2/

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